RMS Mauretania

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
RMS Mauretania
RMS Mauretania
RMS Mauretania
Descrizione generale
Government Ensign of the United Kingdom.svg
Tipo Transatlantico
Proprietario/a Cunard Line
Costruttori Swan, Hunter & Wigham Richardson
Cantiere Wallsend, Inghilterra
Impostata 1904
Varata 20 settembre 1906
Entrata in servizio 16 novembre 1907
Radiata settembre 1934
Destino finale ritirata nel 1934 a Southampton e successivamente demolita nel 1935 a Rosyth, in Scozia
Caratteristiche generali
Stazza lorda 31.938 tsl
Lunghezza 240,8 m
Larghezza 26,8 m
Pescaggio 11,4 m
Propulsione 4 turbine ad azione diretta Parsons (2 di alta pressione, 2 di bassa pressione) 68.000 CV al varo, 76.000 CV al secondo viaggio, aumentati a 90.000 CV dopo la conversione delle caldaie da carbone a petrolio.
4 eliche a tripla pala, dopo sostituite con eliche a quadrupla pala, turbine di poppa solo per assi elica interne.
Velocità 26,75 nodi  (49,5 km/h)
Equipaggio 802
Passeggeri 2.165
Note
Soprannome Maury

[senza fonte]

voci di navi presenti su Wikipedia

La RMS Mauretania era un transatlantico costruito dai cantieri Swan, Hunter & Wigham Richardson a Wallsend, Tyne and Wear, per la compagnia britannica Cunard Line, varato il 20 settembre 1906. All'epoca, assieme con la gemella Lusitania, era la nave più grande e veloce del mondo. Dopo la conquista del Nastro Azzurro per la traversata atlantica più veloce nel 1907, lo detenne per 22 anni.[1]

Il nome della nave prende origine dalla Mauretania, una provincia romana sulla costa nord-occidentale dell'Africa, non in relazione con la moderna Mauritania.[2] Una denominazione simile era stata assunta anche dalla nave gemella Lusitania, battezzata con il nome della provincia di Lusitania.[2]

La Mauretania era uno dei transatlantici più famosi e di maggior successo durante "l'età d'oro" delle grandi navi passeggeri oceaniche.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1897, il transatlantico tedesco Kaiser Wilhelm der Große divenne la nave più grande e veloce del mondo. Con la velocità di 22 nodi (41 km/h) ha strappato il Nastro Azzurro alle navi della Cunard Line Campania e Lucania. All'incirca nello stesso tempo, l'International Mercantile Marine Co. del finanziere statunitense J. P. Morgan, cercava di monopolizzare il traffico marittimo, e aveva già acquisito l'altra grande compagnia britannica, la White Star.[3] Di fronte a queste minacce, la Cunard era determinata a riconquistare il prestigio della navigazione oceanica, non solo per la compagnia, ma anche per la Gran Bretagna.[3][4] Nel 1903, la Cunard e il Governo britannico raggiunsero l'accordo per un prestito statale di 2,6 milioni di sterline con tasso d'interesse del 2,75% ripagabile in 20 anni per la costruzione dei due superliner, Lusitania e Mauretania,[3] con la velocità garantita di non meno di 24 nodi, e la stipulazione che le navi saranno convertite in incrociatore ausiliario (Armed Merchant Cruiser) se necessario.[5] Inoltre, come ulteriore finanziamento per i due transatlantici, l'ammiragliato provvedette che alla Cunard venissero pagate 150 000 sterline all'anno come sovvenzione per i servizi postali.[5]

Progettazione e costruzione[modifica | modifica wikitesto]

La Mauretania fu progettata dall'ingegnere navale Leonard Peskett, e il cantiere Swan Hunter parti dai progetti per una nave oceanica veloce con la minima velocità di servizio di 24 nodi in tempo moderato, necessari per il contratto del servizio postale. La configurazione originale di Peskett nel 1903 era un progetto con 3 fumaioli e motori a pistoni come propulsione. Un modello gigante delle navi in questa configurazione era apparso sulla rivista Shipbuilder's. Nel 1904, la Cunard decise di cambiare la propulsione delle navi con le nuove turbine Parsons. Peskett allora aggiunse il quarto fumaiolo e altri cambiamenti prima che la costruzione iniziasse.

Mauretania durante le prove in mare vicino St. Abbsin, Scozia

La nave fu varata nel 1906, con madrina la Duchessa di Roxburghe.[6] Al momento del varo, era la più grande struttura semovente mai costruita,[7] con la stazza lorda leggermente superiore della sua gemella Lusitania. La principale differenza estetica tra le due navi era che la Mauretania fosse cinque piedi (1,5 m) più lunga e avesse differenti prese d'aria.[8] La Mauretania aveva anche due stadi di pale supplementari nelle turbine anteriori per una velocità leggermente superiore. La Mauretania e la Lusitania erano le sole navi detentrici del Nastro Azzurro spinte da turbine ad azione diretta (senza riduttori); mentre sulle navi successive furono installate turbine a singola o doppia riduzione.[9] L'impiego delle nuove turbine a vapore era l'applicazione più importante dell'allora nuova tecnologia sviluppata da Charles Algernon Parsons.[10] Durante le prove in mare, la grande potenza delle macchine causò forti vibrazioni ad alta velocità. Come soluzione, la nave ricevette rinforzi allo scafo ed eliche differenti prima dell'entrata in servizio.[11]

Gli interni erano decorati per soddisfare i gusti edoardiani,[12][13] con 28 differenti tipi di legno usati nei saloni, assieme con il marmo, tappezzerie e altri arredamenti.[12][14] I pannelli di legno per i saloni della prima classe furono meticolosamente intagliati da trecento artigiani palestinesi.[15] Il salone da pranzo situato su 2 piani della prima classe era decorato in stile François I e coperto da una grande cupola di vetro.[14] Una serie di ascensori, allora una rarità per le navi, erano installati vicino al grande scalone.[14] Una caratteristica nuova era il Verandah Café sul ponte boat, dove venivano servite bevande in ambiente protetto dagli agenti atmosferici.[12]

Inizio carriera[modifica | modifica wikitesto]

Uno spaccato della Mauretania

La Mauretania salpò da Liverpool per il viaggio inaugurale il 16 novembre 1907, sotto il comando del suo primo capitano John Pritchard, e tra il 30 novembre e il 5 dicembre stabilì il nuovo record della traversata atlantica verso est, strappando il Nastro Azzurro alla gemella Lusitania,[1] con una velocità media di 23,69 nodi (43,87 km/h). Nel settembre del 1909, la Mauretania stabilì il nuovo record anche per la traversata verso ovest, un primato che rimarrà imbattuto per 20 anni.[1] Nel dicembre del 1910 la Mauretania ruppe gli ormeggi sul fiume Mersey, e riportò ingenti danni che causarono la cancellazione dello speciale viaggio natalizio veloce per New York. Rapidamente, la Cunard scambiò sulla tabella di marcia la Mauretania con la Lusitania, che sotto il comando del capitano James Charles era appena tornata da New York.[16] Nel 1912, i reali britannici re Giorgio V e la regina consorte Mary furono ospitati a bordo della Mauretania, allora il più grande e veloce mercantile britannico, aggiungendo ulteriore prestigio alla nave. Il 26 gennaio 1914, mentre era in corso la revisione annuale a Liverpool, quattro uomini furono uccisi e sei feriti per lo scoppio di un cilindro mentre lavoravano su una delle turbine. I danni riportati furono minimi e la nave tornò in servizio due mesi più tardi.

Prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo la dichiarazione di guerra della Gran Bretagna alla Germania il 4 agosto 1914, la Mauretania e l'Aquitania furono requisite dal governo britannico per diventare incrociatori ausiliari,[17] ma le loro grandi dimensioni e alto consumo di carburante le resero inadatte al ruolo,[18] perciò ripresero il servizio civile l'11 agosto. Tempo dopo, per mancanza di passeggeri durante la guerra, la Mauretania fu posta in disarmo a Liverpool fino al maggio del 1915, quando la nave gemella Lusitania fu affondata da un sommergibile tedesco.

La HMT Mauretania con la mimetizzazione durante la prima guerra mondiale

La Mauretania doveva sostituire la Lusitania nel servizio di linea, ma il governo britannico decise di utilizzarla come nave trasporto truppe per l'esercito britannico durante la campagna dei Dardanelli.[18] Grazie all'alta velocità e alla professionalità dell'equipaggio, la nave riuscì ad evitare i sottomarini tedeschi. Come nave trasporto truppe, la Mauretania ricevette una mimetizzazione abbagliante, una forma di schema astratto di colorazione per confondere le navi nemiche.

La Mauretania come nave ospedale

Quando le forze congiunte anglo-francesi cominciarono a subire pesanti perdite, la Mauretania, insieme con l'Aquitania e la Britannic, fu trasformata in nave ospedale, la mimetizzazione abbagliante fu sostituita con un colore bianco e grandi emblemi di croce rossa. La nave rimase in tale servizio fino al 25 gennaio 1916. Sette mesi più tardi tornò a prestare servizio come nave trasporto truppe, requisita dal governo canadese per il trasporto dell'esercito da Halifax a Liverpool.[18] Dopo la dichiarazione di guerra degli Stati Uniti alla Germania nel 1917, trasportò anche truppe statunitensi. L'ammiragliato, fino alla fine della guerra, per la nave usava il nome HMS Tuberose,[19] però la Cunard non cambiò mai ufficialmente il nome del transatlantico.

Carriera post-bellica[modifica | modifica wikitesto]

La Mauretania tornò al servizio civile il 21 settembre 1919, e il fitto programma di viaggi impedì la revisione generale prevista per il 1920. Però, la nave venne ritirata dal servizio nel 1921 dopo un incendio scoppiato sul ponte "E" e fu deciso di fare la necessaria revisione.[20] La nave tornò al cantiere di Tyne dove era stata costruita, le caldaie furono convertite a olio combustibile (nafta),[21] e la Mauretania riprese il servizio nel marzo del 1922. La Cunard si rese conto che la nave faticava a mantenere la regolare velocità di servizio sull'Atlantico. Nonostante consumasse ora solo 750 tonnellate di nafta in 24 ore, invece delle 1000 tonnellate di carbone, la Mauretania non viaggiava con le stesse velocità dell'anteguerra. Durante una traversata nel 1922, la nave riuscì a raggiungere una velocità media di soli 19 nodi. La Cunard decise che le turbine un tempo rivoluzionarie avevano bisogno di una revisione generale.[20] Nel 1923, cominciò un grande ammodernamento e le turbine furono smantellate. A metà revisione, gli operai del cantiere scesero in sciopero e i lavori furono fermati, così la Cunard rimorchiò la nave a Cherbourg in Francia dove i lavori furono terminati da un altro cantiere. La Mauretania tornò in servizio nel maggio del 1924.[20]

Un salone della seconda classe

Nel 1928 furono modernizzati gli interni, e l'anno successivo il nuovo transatlantico tedesco Bremen stabilì il nuovo record della traversata atlantica,[22] con la velocità di 28 nodi (52 km/h). Il 27 agosto dello stesso anno, La Cunard permise alla Mauretania un ultimo tentativo di riconquistare il Nastro Azzurro. La nave fu ritirata dal servizio e le macchine furono modificate per erogare più potenza per una velocità più alta. Ma non fu abbastanza. Il Bremen rappresentava la nuova generazione di transatlantici, di gran lunga più potenti e tecnologicamente avanzati dell'ormai obsoleto transatlantico britannico.[22] Anche se la Mauretania non riuscì a battere la rivale tedesca, migliorò il proprio record in entrambe le direzioni della traversata. Nel 1929 la Mauretania si scontrò con un traghetto ferroviario vicino al faro Robbins Reef Light nel porto di New York, però senza vittime o feriti, e i danni furono prontamente riparati. Nel 1930, per gli effetti della Grande depressione e della nuova concorrenza sulle rotte atlantiche, la Mauretania fu impiegata nelle crociere.[23] Dopo la fusione delle compagnie Cunard Line e White Star Line nel 1934, Mauretania, assieme con gli Olympic e Majestic e altri vecchi transatlantici, sono stati considerati come un eccesso di offerta e ritirati dal servizio.

La fine[modifica | modifica wikitesto]

La Mauretania (destra) e la Olympic (sinistra) nel 1935 aspettano l'ultimo viaggio per il cantiere di demolizione.

La Cunard ritirò la Mauretania dal servizio dopo l'ultima traversata verso est da New York a Southampton nel settembre del 1934. Il viaggio fu compiuto alla velocità media di 24 nodi, rispettando l'originale clausola del contratto per le sovvenzioni postali. Poi fu messa in disarmo assieme all'ex portabandiera della White Star Line Olympic, mettendo fine ai 28 anni di servizio.[21]

Nel maggio del 1935 gli arredamenti furono messi all'asta e il 1º luglio la nave salpò da Southampton per l'ultima volta, verso il cantiere di demolizione T.W Wards a Rosyth in Scozia.[21] Uno degli ex comandanti, il commodoro Sir Arthur Rostron, noto come il capitano della Carpathia durante le operazioni di salvataggio dei naufraghi del Titanic, venne a salutare la nave, però non volle salire a bordo, dicendo che voleva ricordarsi della nave come era quando la comandava.

Sulla via per Rosyth, la Mauretania si fermò per mezz'ora a Tyne, dove era stata costruita. Una folla di gente accorse a salutarla e il sindaco di Newcastle salì a bordo portando i saluti dei cittadini. L'ultimo comandante, A.T. Brown, poi riprese la rotta per Rosyth. Con gli alberi tagliati per passare sotto il ponte Forth Bridge, la nave fu consegnata ai demolitori. La fine della tanto amata Mauretania suscitò molte proteste degli ex passeggeri, fra cui una lettera privata del presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt, che protestava contro la demolizione.[4]

Eredità[modifica | modifica wikitesto]

La Mauretania nei primi anni 1920

Alcuni degli arredi dalla Mauretania furono installati nel complesso bar/ristorante Mauretania Bar (adesso Java Bristol), in Park Street a Bristol. Il lounge bar era rivestito con mogano proveniente dalla biblioteca di prima classe. La scritta "Mauretania" della prua, era posta sopra l'ingresso, e l'insegna al neon sul lato sud mette ancora in evidenza il nome del transatlantico. Inoltre, il salone di lettura della prima classe divenne una sala riunioni nei Pinewood Studios, ad ovest di Londra.[4] Dalla Mauretania provengono anche i pannelli di quercia di The Oak Bar in Dame Street a Dublino[24] Rivestimenti in marmo da una cabina di lusso della prima classe si trovano a Nont Sarahs Pub, New Hey Road (A640), Scammonden, Huddersfield, WestYorkshire.[25]

La Mauretania è ricordata dalla canzone "Firing the Mauretania", con versioni raccolte separatamente da Redd Sullivan e Hughie Jones. Entrambe cominciano con i versi "In 19 hundred and 24, I… got a job on the Mauretania", ma poi continuano con "shovelling coal from morn till night" (Nel 1924, ho trovato lavoro sulla Mauretania, spalando carbone dalla mattina alla sera [ciò non era possibile nel 1924, perché la nave allora era già stata convertita a nafta]). Il numero dei fuochisti, la canzone diceva fosse 64 o 34, ma l'ultimo verso della versione di Hughie usa la parola "trimmers" (macchine per carbone a bordo [cca]) e non "stokers" (fuochisti), probabilmente un riferimento alla nafta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Maxtone-Graham 1972, pp. 41-43
  2. ^ a b Maxtone-Graham 1972, p. 24
  3. ^ a b c Maxtone-Graham 1972, p. 11
  4. ^ a b c Floating Palaces. (1996) A&E. TV Documentary. Narrated by Fritz Weaver
  5. ^ a b Layton, J. Kent. (2007) Lusitania: An Illustrated Biography, Lulu Press pp. 3, 39
  6. ^ Maxtone-Graham 1972, p. 25
  7. ^ RMS Mauretania Construction, Tyne and Wear Archives Service. URL consultato il 23 novembre 2008.
  8. ^ Layton 2007, p. 44
  9. ^ Williams, Trevor. (1982) A short history of twentieth-century technology. Oxford University Press, p. 174.
  10. ^ Maxtone-Graham 1972, p. 15
  11. ^ Maxtone-Graham 1972, pp. 38-39
  12. ^ a b c RMS Mauretania Fitting Out, Tyne and Wear Archives Service. URL consultato il 25 novembre 2008.
  13. ^ Maxtone-Graham 1972, p. 31
  14. ^ a b c Maxtone-Graham 1972, pp. 33-36
  15. ^ Maxtone-Graham 1972, p. 33
  16. ^ Layton 2007, p. 120
  17. ^ Layton 2007, pp. 170-71
  18. ^ a b c RMS Mauretania War Service, Tyne and Wear Archives Service. URL consultato il 23 novembre 2008.
  19. ^ Ocean liners of the past: the Cunard express liners Lusitania and Mauretania. Published by Patrick Stephens, 1970 (p. 207).
  20. ^ a b c RMS Mauretania Final (Service), Tyne and Wear Archives Service. URL consultato il 23 novembre 2008.
  21. ^ a b c Maxtone-Graham 1972, pp. 342-345
  22. ^ a b Maxtone-Graham 1972, p. 255
  23. ^ Maxtone-Graham 1972, p. 340
  24. ^ http://www.oakbar.ie/content/trg/thomas/pages/about.htm
  25. ^ Nont Sarahs, New Hey Road, Scammonden, Huddersfield, HD3 3FJ 01484 842848 - NONT SARAHS - FlashIntro

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]