Charles Lightoller

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Charles Herbert Lightoller

Charles Herbert Lightoller (Chorley, 30 marzo 1874Richmond, 8 dicembre 1952) è stato un marinaio britannico. Fu Comandante militante nelle compagnie marine DSC & Bar, RD e RNR, ma è maggiormente ricordato per aver ricoperto il grado di secondo ufficiale a bordo del Titanic, nonché l'ufficiale più anziano ad essere sopravvissuto al disastro. Lightoller venne decorato per il coraggio dimostrato nella marina durante la prima guerra mondiale e, successivamente, in pensione; si distinse anche durante la seconda guerra mondiale, fornendo navi di soccorso durante l'operazione Dinamo.

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Charles Herbert Lightoller nacque a Chorley, nel Lancashire, il 30 marzo 1874, in una famiglia che coltivava cotone, la quale possedeva un mulino; sua madre, Sarah Lightoller, morì poco dopo il parto. Suo padre, Fred Lightoller, abbandonò il figlio in giovane età, trasferendosi in Nuova Zelanda. Evitando di trovare lavoro in fabbrica, come la maggior parte dei giovani inglesi di quegli anni, all'età di 13 anni Charles iniziò un apprendistato di quattro anni nella marina, a bordo della Primrose Hill. Nel suo secondo viaggio, partì con l'equipaggio della Holt Hill. Durante una tempesta nel Sud dell'Atlantico, la nave venne costretta ad sostare presso Rio de Janeiro, a quel tempo nel bel mezzo di una epidemia di vaiolo e durante una rivoluzione. Un'altra tempesta, il 13 novembre 1889, nel nell'Oceano Indiano, causò un'arenata ai danni della nave dove si trovava Lightoller, presso l'Isola Saint Paul. Venne tratto in salvo, insieme ai compagni, dalla Coorong e portato ad Adelaide, Australia. Lightoller prese parte all'equipaggio della nave Duke of Abercorn, per tornare in Inghilterra.

Lightoller ritornò a servire sulla Primrose Hill, per il suo terzo viaggio. Arrivato a Calcutta, in India, fu promosso a secondo marinaio. A bordo della Knight of St. Michael, il carico di carbone prese fuoco e per i suoi sforzi nel sedare l'incendio e salvare la nave, Lightoller venne promosso secondo ufficiale.

Nel 1895, all'età di 21 anni, come veterano di pericoli in mare, ottenuta la promozione a secondo ufficiale, lasciò le navi a vela per le navi a vapore. Dopo tre anni di servizio alla Elder Dempster's African Royal Mail Service, sulla costa dell'Africa occidentale, riuscì a sopravvivere dopo l'attacco di una pericolosa malaria.

Lightoller si recò presso lo Yukon, nel 1898, lasciando temporaneamente la marina, partecipando alla corsa all'oro del Klondike. Non trovò alcun oro e divenne in seguito un cowboy, senza successo, dell'Alberta, Canada. Divenuto un vagabondo col passare del tempo, progettò di ritornare in Inghilterra, prima attraversando a cavallo tutto il Canada seguendo la linea ferroviaria. Lavorò come guardiano di bestiame su una nave che trasportava animali dall'America all'Europa per ritornare in patria. Nel 1899, tornò a casa senza un soldo. Superò gli esami di capitano e si unì alla Greenshields and Cowie per lavorare su navi porta bestiame, questa volta come secondo ufficiale della Knight Companion. Nel gennaio del 1900, iniziò la sua carriera con la White Star Line, come quarto ufficiale della Medic.

L'incidente di Fort Denison[modifica | modifica wikitesto]

Sulla Medic, in un viaggio dalla Gran Bretagna al Sudafrica ed Australia, Lightoller venne rimproverato per uno scherzo che lui ed alcuni compagni fecero sui cittadini di Sydney, a Fort Denison, presso Port Jackson. Nel 1900, durante le guerre boere, le truppe australiane combatterono a fianco degli inglesi; la Medic entrò nel porto di Sydney e gettò l'ancora in un baia naturale. Insieme ai compagni di viaggio, il giovane Lightoller fu stupito delle preoccupazioni espresse dalla popolazione locale al riguardo del conflitto in Sudafrica, così decise di divertirsi un po' a loro spese. Nelle prime ore del mattino, Lightoller, accompagnato da quattro guardiamarina, remò tranquillamente nel buio prima dell'alba presso la fortezza locale e salì sulla torre. Issarono una bandiera Boera improvvisata su un parafulmine, caricarono un cannone da 14 libbre (6.4 kg) di polvere di sabbia, aggiunsero rifiuti di cotone bianco e versarono polvere a grana fine prima di accendere la miccia che con l'esplosione causò fiammate da 50 piedi (15 m); i marinai scapparono sulla Medic a guardare lo spettacolo dal ponte.

Vi fu un botto clamoroso, che fece saltare le finestre nel vicinato e svegliò le persone che vivevano intorno al porto. Purtroppo per Lightoller, i passeggeri sulla Medic avevano assistito a tutta la scena. La polizia si recò immediatamente sul ponte della nave per discutere con l'equipaggio.

La White Star Line venne costretta a pagare i danni e chiedere scusa alla città ed ai cittadini coinvolti. La carriera di Lightoller sembrava ormai volgere al termine, ma nonostante tutto il suo nome non venne nemmeno accennato e la colpa dell'incidente andò su tutto il resto dell'equipaggio. I suoi superiori, tacitamente, avevano apprezzato l'umorismo del suo scherzo e poco tempo dopo ebbe una promozione.

In seguito, si imbarcò sul Majestic, sotto il comando del capitano Edward John Smith. Da lì, venne promosso a terzo ufficiale sulla RMS Oceanic, anch'essa della White Star Line. Si trasferì di nuovo sul Majestic e poi nuovamente sulla RMS Oceanic come primo ufficiale.

Titanic[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo del 1912, due settimane prima del viaggio inaugurale, Lightoller salì a bordo del Titanic, a Belfast, ricoprendo il grado di primo ufficiale per le prove in mare. Il comandante Edward John Smith nominò Henry Tingle Wilde capitano in seconda, abbassando così i ruoli di William McMaster Murdoch a primo ufficiale e Lightoller a secondo ufficiale. Inizialmente a ricoprire il grado di secondo fu David Blair, ma venne escluso dal viaggio. La partenza senza Blair causò un grave problema: Blair era il possessore della chiave per i binocoli della nave[senza fonte]. Poiché le vedette in coffa non ebbero la possibilità di usare alcun binocolo, Lightoller promise di acquistarne quando il Titanic sarebbe arrivato a New York.

La sera del 14 aprile, dopo quattro giorni di viaggio, Lightoller era di turno in plancia in qualità di responsabile della condotta di navigazione. Alle 21.00 arrivò il comandante Smith, che si intrattenne a parlare con l'ufficiale per qualche minuto. Uno stralcio del dialogo fu ricostruito dallo stesso Lightoller durante l'Inchiesta Britannica n. 13611-35 successiva al disastro[1]. Smith notò che faceva molto freddo e l'ufficiale rispose che aveva già chiamato il maestro d'ascia:
"C'è un grado sopra zero. Ho avvertito il maestro d'ascia che gelerà durante la notte."
"Non c'è molto vento."
"No, è calma piatta."
Lightoller aggiunse che l'assenza di vento non avrebbe rivelato la presenza di iceberg causata dello sciabordio delle onde alla base del ghiaccio. Detto questo, il comandante lo avvertì che avrebbero dovuto diminuire la velocità in caso di foschia, quindi se ne andò a dormire.

Alle 22.00. Lightoller fu rilevato dal Primo Ufficiale Murdoch e si ritirò a sua volta in cabina. Intorno alle 23.40, quando era già steso sul letto e stava per addormentasi[1], sentì una leggera anomalia nel moto della nave: egli la definì come "un'improvvisa vibrazione"[1] e "un'interruzione nella monotonia del movimento"[2]. Con indosso solo il pigiama, Lightoller uscì sul ponte per vedere cosa era successo, ma non avendo visto niente tornò nel suo alloggio. Egli rimase comunque sveglio fino a quando entrò il Quarto Ufficiale Joseph Boxhall per convocarlo sul ponte. Venuto a conoscenza dell'impatto contro un iceberg, Lightoller si premurò, insieme ai colleghi, nell'evacuare la nave.

Lightoller fu incaricato dal comandante di abbassare le scialuppe di salvataggio sul lato di babordo e fu duramente ligio al regolamento nell'imbarcare esclusivamente donne e bambini; negò l'imbarco perfino al milionario John Jacob Astor IV, il passeggero più facoltoso presente a bordo[2]. Intorno alle 2.00, Lightoller salì sul tetto degli alloggi ufficiali per mettere in mare la scialuppa gonfiabile B ma senza successo. Gli ultimi istanti prima dell'affondamento, quando già il comandante aveva diramato l'ordine "si salvi chi può", Lightoller abbandonò il suo ruolo e si tuffò in acqua: corse il rischio di venire risucchiato dentro un fumaiolo ma fu risospinto da un getto d'aria calda[1]. In seguito vide la chiglia di una scialuppa capovolta e si avvinghiò ad essa, trovandovi rifugio insieme ad una trentina di altri naufraghi. Quest'ultimi poterono salvarsi proprio grazie al valoroso secondo ufficiale che li fece disporre in piedi su due file in modo tale da tenersi in equilibrio sul fondo della scialuppa, evitando che affondasse, fino all'arrivo dei soccorsi. Lightoller fu l'ultimo ad imbarcarsi a bordo della nave di soccorso RMS Carpathia.

Testimonianze alle indagini[modifica | modifica wikitesto]

Come unico ufficiale superiore superstite, Lightoller fu un testimone chiave durante le indagini americane e britanniche. Descrisse le condizioni meteorologiche di quella notte come le più tranquille che avesse mai visto nella sua vita, parlando di un "concorso di circostanze sfavorevoli che non potrebbero più verificarsi per almeno cent'anni"[1]. Difese abilmente la White Star Line accennando appena alla velocità eccessiva e giudicando "normali" - come infatti erano - le precauzioni prese prima della collisione[1]. Aggiunse anche che l'amministratore della Compagnia, Joseph Bruce Ismay, fu letteralmente spinto in una scialuppa dal comandante in seconda Wilde[1], cercando di discolparlo dalle accuse di codardia che il mondo intero muoveva contro di lui.

Prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Lightoller tornò a lavorare per la White Star Line, sulla Oceanic. Allo scoppio della prima guerra mondiale, in qualità di ufficiale del Royal Naval Reserve, fu chiamato per servire la Royal Navy. Nel 1915, prestò servizio come primo ufficiale durante le prove di un'altra ex nave per passeggeri, la RMS Campania, che era stata appena convertita in una portaerei della marina. Alla fine del 1915, gli fu dato il comando sulla torpediniera HMTB 117. In seguito, a Lightoller venne successivamente affidato il comando del cacciatorpediniere HMS Garry e fece affondare il cacciatorpediniere tedesco U-Boat B110.

Pensionamento[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la guerra, Lightoller si avviò al ritiro dalla marina. Prese dei lavori saltuari, come oste ed allevatore di polli e di speculazione edilizia più tardi, nella quale lui e sua moglie ebbero un discreto successo. Durante i primi anni trenta, scrisse una sua autobiografia, sul Titanic e sulle altre navi. Anche se ormai pensionato, Lightoller non abbandonò il mondo delle navi del tutto; dopo l'acquisto di uno yacht a motore, voluto dalla moglie Sylvia, si trovò nel ruolo di soccorritore durante l'operazione Dinamo. La barca è tutt'oggi conservata nel Ramsgate Maritime Museum. Dopo la seconda guerra mondiale, Lightoller gestì un piccolo cantiere denominato Richmond Slipways, a Londra.

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

I fratelli di Lightoller erano Richard Ashton e Caroline Mary Lightoller, il primo morto di scarlattina in età infantile. In una corsa australiana, a bordo della SS Suevic, nel 1903 Lightoller conobbe Sylvia Hawley-Wilson, mentre tornava a casa a Sydney dopo un soggiorno in Inghilterra. Sulla via del ritorno, i due si erano sposati. La coppia ebbe cinque figli: Frederick Roger, Richard Trevor, Mavis, Claire Doreen e Herbert Brian. Il loro figlio più giovane, Brian, un pilota della RAF, venne ucciso in un bombardamento a Wilhelmshaven, in Germania, la prima notte di entrata in guerra della Gran Bretagna, nella seconda guerra mondiale. Il loro figlio maggiore, Roger, servì anch'esso nella Royal Navy e morì in Francia nell'ultimo mese della guerra. Richard guadagnò il rango di tenente-colonnello, sotto il comando del generale Bernard Montgomery, per tutta la durata della guerra. Mavis servì nel Pronto Soccorso e Doreen fu un membro dell'Unità d'Intelligenza Politica.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Lightoller morì l'8 dicembre 1952, a 78 anni, per malattie cardiache croniche. Fumò la pipa per tutta la vita, oltre a vivere costantemente sotto l'inquinamento e lo smog londinese. Il suo corpo fu cremato e le sue ceneri sono state sparse nel Mortlake Crematorium di Richmond, a Londra.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Distinguished Service Cross - nastrino per uniforme ordinaria Distinguished Service Cross

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Charles Lightoller è stato ritratto da diversi attori nei diversi film dedicati al disastro del Titanic.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g dal libro: "Il viaggio inaugurale del Titanic", di Geoffrey Marcus
  2. ^ a b dal libro: "Il ritrovamento del Titanic", di Robert Ballard

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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