Cosmo Duff-Gordon

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Cosmo Edmund Duff-Gordon
CosmoDuffGordon.jpg
Dati biografici
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Altezza 183 cm
Peso 80 kg
Scherma Fencing pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Spada
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Argento Atene 1906 Spada Squadre
Statistiche aggiornate al 25 giugno 2009

Sir Cosmo Edmund Duff-Gordon (Londra, 22 luglio 1862Londra, 20 aprile 1931) è stato uno schermidore britannico, vincitore di una medaglia d'argento nella scherma ai giochi intermedi di Atene del 1906 (non riconosciuti dal CIO).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Sir Cosmo Edmund Duff Gordon, 5° baronetto di Halkin, era figlio di Cosmo Lewis Duff Gordon e di Anna Maria Antrobus. Fu un proprietario terriero scozzese e noto sportivo. Rappresentò la Gran Bretagna ai Giochi Olimpici del 1906, dove vinse la medaglia d'argento nella spada a squadre, e ai Giochi Olimpici del 1908.

Duff Gordon fu uno dei fondatori della "London Fencing League", membro del "Bath Club" e del "Royal Automobile Club".

Quinto baronetto di Halkin, il titolo gli derivava da una licenza reale conferita a un suo prozio nel 1813 come riconoscimento del suo aiuto alla Corona durante la guerra guerra d'indipendenza spagnola. Nel 1772, la sua famiglia aveva fondato in Spagna le cantine di sherry Duff Gordon.

Nel 1900, Cosmo Duff Gordon sposò una nota stilista di moda, nota come "Lucile", nata Lucy Christiana Sutherland che, da quel momento, firmerà i suoi lavori di costumista teatrale (e poi cinematografica) come Lady Duff Gordon. Il matrimonio mise in subbuglio l'alta società londinese, perché la moglie era una divorziata.

RMS Titanic[modifica | modifica sorgente]

I due, insieme alla loro segretaria Laura Francatelli, furono nel 1912 tra i sopravvissuti al naufragio del RMS Titanic. Moltissime tra le donne che viaggiavano in terza classe non riuscirono a raggiungere il ponte dove si trovavano le scialuppe e perirono nel naufragio. Il fatto che Duff Gordon fosse uno degli uomini che viaggiavano in prima classe che si salvarono, nonostante il capitano Smith avesse ordinato di seguire il "Prima donne e bambini", provocò - al rientro dei superstiti - una serie di voci e pettegolezzi sul fatto che Duff Gordon avesse corrotto l'equipaggio della sua scialuppa[1]. La commissione che doveva indagare sul disastro lo liberò da ogni accusa.

Morte[modifica | modifica sorgente]

Cosmo Duff Gordon morì per cause naturali il 20 aprile 1931. Fu sepolto al cimitero di Brookwood, vicino a Woking, nel Surrey in Inghilterra.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Claudio Bossi, Titanic Pag 125-127

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]