Michel Marcel Navratil

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Michel Marcel Navratil e il fratellino Edmond Roger. Foto pubblicata sui giornali nell'aprile 1912 per identificare i bambini

Michel Marcel Navratil Jr. (Nizza, 12 giugno 1908Montpellier, 30 gennaio 2001) è stato uno degli ultimi superstiti dell'affondamento del Titanic; lui e suo fratello Edmond Roger (1910-1953) erano conosciuti come gli Orfani del Titanic, dato che furono salvati senza un genitore o un tutore che badasse a loro. Fu, inoltre, l'ultimo superstite di sesso maschile del Titanic.

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Nato a Nizza il 12 giugno 1908, Michel Marcel era figlio di Michel Navratil sr. (un sarto slovacco emigrato in Francia) e Marcelle Caretto (italo-francese sposatasi a Londra).

Il matrimonio dei genitori fu molto turbato e nei primi mesi del 1912 si separarono. Marcelle ottenne la custodia piena dei due figli e permise loro di rimanere con il padre durante il fine settimana di Pasqua di quell'anno, ma quando andò a riprenderli si accorse che non c'erano più. Michel sr. aveva deciso di emigrare negli Stati Uniti e di prendere i suoi figli con lui. Dopo un breve soggiorno a Monte Carlo, i tre si recarono in Inghilterra dove salirono a bordo del Titanic.

A bordo del Titanic[modifica | modifica sorgente]

Michel, suo fratello e suo padre salirono a bordo del Titanic a Southampton, Inghilterra, il 10 aprile 1912, come passeggeri di seconda classe. Per il viaggio, Navratil sr. assunse lo pseudonimo di "Louis M. Hoffman", ed i ragazzi gli pseudonimi di "Loto" e "Louis". A bordo della nave, Navratil sr. portò i passeggeri a credere che egli era vedovo, lasciando i suoi figli fuori dalla vista di tutti, fatta eccezione di una donna francese, Bertha Lehmann, che li vide per qualche ora mentre giocava a carte.

Dopo che il Titanic collise con un iceberg, alle 23:40 del 14 aprile 1912, Navratil sr. pose Michel e suo fratello nell'ultima scialuppa di salvataggio a disposizione. Michel, che allora aveva quasi quattro anni, affermò più volte di ricordare suo padre che gli disse: "Figlio mio, quando tua madre verrà da te dille che l'ho amata teneramente e dille che l'avrei aspettata, perché noi potessimo vivere tutti insieme felici, nella pace e nella libertà del Nuovo Mondo". Il vecchio Navratil morì durante il naufragio e il suo corpo venne recuperato dalla nave di soccorso, la Mackay-Bennett. Nella tasca dell'uomo venne ritrovata una pistola. Dato il cognome ebreo, assunto durante il viaggio, Navratil sr. venne sepolto nel Baron de Hirsch Cemetery, un cimitero ebraico, nella Nuova Scozia.

Michel ed il fratello vennero soccorsi dalla RMS Carpathia e furono dati loro dei biscotti dal passeggero di prima classe Hugh Woolner. I due bambini allora non parlavano inglese e non potendo essere identificati furono denominati gli "Orfani del Titanic". Una donna di prima classe, la francese Margaret Hays, si prese cura dei due bambini che li portò a casa di sua madre finché i due non furono raggiunti dalla loro madre, che li rintracciò seguendo degli articoli di giornale che riportarono le loro foto. Marcelle salpò per New York City e si riunì con i suoi figli il 16 maggio 1912; qui riprese i suoi figli e ritornarono in Francia a bordo della RMS Oceanic.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Michel frequentò l'università e nel 1933 sposò una compagna di studi. Continuando il suo dottorato, divenne professore di filosofia. Nel corso della sua vita, Michel sostenne che la perdita del padre lo influenzò fortemente.

Ultimi anni e morte[modifica | modifica sorgente]

Nel 1987, Michel si recò a Wilmington, Delaware, per celebrare il 75º anniversario del naufragio. Fu la sua prima visita ufficiale negli Stati Uniti, dopo il 1912. L'anno seguente, Michel s'iscrisse, con dieci compagni sopravvissuti, ad una convention sulla storia del Titanic, a Boston, Massachusetts. Nel 1996, Michel si iscrisse con i superstiti compagni Eleanor Shuman ed Edith Haisman per una crociera sul luogo del naufragio, dove si è tentato di portare in superficie una grande porzione di scafo della nave. Prima del suo ritorno in Francia, Michel si recò in Nuova Scozia per vedere la tomba di suo padre per la prima volta.

Michel ha vissuto il resto della sua vita a Montpellier, Francia. Morì il 30 gennaio 2001, all'età di 92 anni.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 221458553

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