Titanic II

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Il transatlantico britannico RMS Titanic, alla partenza dal porto di Southampton, il 10 aprile 1912

Il Titanic II è il progetto per la costruzione di una nave basata sul RMS Titanic, con lo scopo di riprodurre il famoso transatlantico. In seguito ad un primo studio di fattibilità dell'opera, sono state fatte due proposte del genere: la prima fu abbandonata nel 2006 e la seconda è stata annunciata nel 2012.

Studio di fattibilità[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1998 la rivista americana Popular Mechanics delineò la fattibilità ingegneristica di una riproduzione del Titanic[1] dopo essersi consultata con il college "Webb Institute" di New York, istituto universitario specializzato ingegneria navale. La maggior parte dei cambiamenti necessari rispetto alla versione originale dovrebbero apparire al di sotto della linea di galleggiamento (le variazioni non saranno quindi visibili dall'esterno e seppure diversa a confronto dell'originale, il Titanic II apparirebbe quasi uguale ad esso). Stabilirono che le principali modifiche dovessero essere:

  • Scafo saldato, e non rivettato
  • Presenza di un bulbo di prua, per una maggiore efficienza del carburante
  • Timone allargato e presenza di un'elica di prua per una migliore manovrabilità
  • Stabilizzatori orizzontali
  • L'adozione di un sistema di propulsione elettrodiesel, che libererebbe lo spazio usato dalle 159 fornaci a carbone e 29 caldaie del Titanic.
  • Lo spazio liberato potrebbe essere usato per impianti di trattamento dei rifiuti, depurazione dell'acqua, aria condizionata.

Nel Titanic originale solamente tre dei quattro fumaioli erano funzionanti (ed espellevano i gas di scarico del motore a vapore), il quarto aveva semplicemente la funzione di presa d'aria e fu aggiunto per rendere la figura della nave più imponente. Anche nel Titanic II potrebbe essere utilizzato questo espediente, infatti in un'eventuale riproduzione della nave tutti e quattro i fumaioli saranno finti (ed avranno prettamente uno scopo ornamentale), poiché lo scarico di un motore diesel non richiede la loro presenza. La fattibilità economica era ancora incerta. Le sfide ingegneristiche porterebbero i costi di produzione a circa il doppio del costo di una moderna nave da crociera.

Primo progetto: 2000-2006[modifica | modifica wikitesto]

L'uomo d'affari e magnate sudafricano Sarel Gous propose la costruzione del Titanic II nel giugno del 2000. Gous affermò di essere entrato in possesso dei disegni originali della famosa nave e di volere quindi realizzare il suo sogno. Se la nave fosse stata completata avrebbe avuto una lunghezza di 290 metri e una larghezza di 33 metri[2]. Avendo tenuto colloqui con il dipartimento tecnico dell'industria cantieristica navale Harland and Wolff a Belfast, in Irlanda del Nord, il magnate presentò la proposta al Consiglio della città di Belfast. Il progetto era valutato circa 500 milioni di sterline[3]. Gous ha precedentemente considerato di costruire la nave a Durban, in Sudafrica, ma incaricò per lo studio di fattibilità la Harland and Wolff[4]. Si prevedeva che la nave sarebbe stata la più grande nave da crociera del mondo[5].

Nel novembre del 2000, Gous firmò un accordo con un'azienda situata nel Principato di Monaco per finanziare la costruzione della nave. Egli dichiarò che i lavori di costruzione sarebbero iniziati all'interno dei successivi nove mesi[6].

Il nome della compagnia che avrebbe dovuto gestire il Titanic II sarebbe stato "White Star Line", rappresentando una rinascita della defunta compagnia navale. Il nuovo Titanic, in costruzione al cantiere navale di Harland and Wolff a Belfast, sarebbe dovuto essere molto simile alla nave originale. Fu pianificato che avrebbe avuto gli interni di una moderna nave da crociera e sarebbe stato più grande del Titanic originale[7].

Fin dal principio l'intenzione era di costruire una copia esatta ma con abbastanza scialuppe di salvataggio. A causa dei regolamenti SOLAS sulla navigazione il progetto si è rivelato impossibile da realizzare. I moderni regolamenti antincendio proibiscono l'uso in larga scala di legno negli interni[8]. Non è neanche legale inoltre avere scialuppe di salvataggio montate così in alto come lo erano sul Titanic. Le norme ora richiedono che le scialuppe di salvataggio siano montate ad un'altezza non maggiore di 15 metri (49 piedi) al di sopra della linea di galleggiamento. Una riproduzione del Titanic potrebbe richiedere esenzioni dalle regolamentazioni proprio come è accaduto nel caso delle concessioni al progetto della RMS Queen Mary 2.

Nel 2006 il progetto del Titanic II fu demolito a causa degli alti costi e di una bassa quantità di supporto per il progetto. L'ultima sopravvissuta del Titanic (ormai deceduta dal 2009), Millvina Dean[9], espresse pubblicamente l'opinione di essere contro la costruzione della nave Titanic 2.[10]

Secondo progetto: 2012[modifica | modifica wikitesto]

Clive Palmer

Nel 2012 la costruzione del transatlantico Titanic II è stata commissionata dal magnate minerario australiano Clive Palmer, ad una azienda di proprietà dello Stato cinese. Il miliardario ha confermato che l'inizio dei lavori per la costruzione dell'imbarcazione è previsto per la fine del 2013, e che la nave dovrebbe essere pronta a salpare entro l'anno 2016. Il Titanic II, ha dichiarato Palmer, sarà progettato cercando di mantenere il più possibile la verosimiglianza con l'originale sotto il profilo delle specifiche e del design, sarà però fornito della tecnologia più avanzata per quanto riguarda sicurezza e affidabilità. I lavori di costruzione saranno affidati ai cantieri CSC Jinling, dopo un'intesa firmata tra l'australiano e il governo cinese[11][12].

«La nave sarà altrettanto lussuosa come l'originale, ma naturalmente sarà dotata di tutte le tecnologie più avanzate del 21° secolo, e degli ultimi sistemi di navigazione e sicurezza» ha dichiarato Clive Palmer durante un comunicato stampa, tenutosi poche settimane dopo il centenario dell'affondamento del Titanic. Il nuovo transatlantico, il cui costo di costruzione non è stato reso noto, ripercorrerà la stessa rotta del precedente, da Southampton a New York. Il magnate minerario del Queensland, che ha forti rapporti commerciali con la Cina, ha ampliato, negli ultimi anni, il proprio interesse per il settore del turismo, è difatti proprietario di un resort di lusso nella Sunshine Coast, ed ha in programma di realizzare una flotta di navi di lusso, per la propria compagnia navale, la Blue Star Line, della quale farà parte per l'appunto anche il Titanic II.

Nello stesso comunicato nel quale si annunciava la costruzione della nave, si riporta che l'ufficio della direzione del cantiere navale CSC Jinling contattato telefonicamente ha dichiarato di "non essere a conoscenza del contratto, ma che potrebbe essere stato stilato dalla divisione marketing"; inoltre la Cina non ha alcuna esperienza nella costruzione di navi da crociera[12].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Popular Mechanics, settembre 1998, "Titanic Reborn" di James Wilson, pp 56-59. URL consultato il 2 maggio 2012.
  2. ^ Titanic Norden, 12 dicembre 2004, "Titanic2". URL consultato il 2 maggio 2012.
  3. ^ BBC News Northen Ireland, "Tycoon presents Titanic II proposal". URL consultato il 2 maggio 2012.
  4. ^ The Independent, "Tycoon plans to build Titanic Mk II in Belfast (with enough lifeboats for all)". URL consultato il 2 maggio 2012.
  5. ^ Sunday Mirror Newspaper, "Tycoon with a Titanic dream". URL consultato il 2 maggio 2012.
  6. ^ Dreams afloat to build Titanic II. URL consultato il 2 maggio 2012.
  7. ^ Titanic-titanic.com, "Titanic Replica". URL consultato il 2 maggio 2012.
  8. ^ http://www.titanicnorden.com/fakta/pics/titanic22.jpg. URL consultato il 2 maggio 2012.
  9. ^ Archief.nrc.nl., "Geredde baby tegen herbouw Titanic". URL consultato il 2 maggio 2012.
  10. ^ Titanic.pagesperso-orange.fr., "Le Titanic reconstruit". URL consultato il 2 maggio 2012.
  11. ^ Clive Palmer plans to build Titanic II, Sydney Morning Herald, 30 aprile 2012.
  12. ^ a b Titanic II to Be Built by Billionaire Palmer, Chinese Yard, Bloomberg, 30 aprile 2012.
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