Elena Dement'eva
| Elena Dement'eva | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Dati biografici | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Nome | Elena Vjačeslavovna Dement'eva | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Paese | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Nazionalità | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Altezza | 180 cm | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Peso | 64 kg | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Tennis |
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| Dati agonistici | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Ritirata | 2010 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Carriera | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| 1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Statistiche aggiornate al 30 ottobre 2010 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Elena Vjačeslavovna Dement'eva (in russo: Елена Вячеславовна Дементьева[?]; Mosca, 15 ottobre 1981) è una ex tennista russa.
Indice |
[modifica] Carriera tennistica
[modifica] Gli inizi
Nel 1999 Elena rappresentò la Russia nella finale di Fed Cup contro gli USA, segnando l'unico punto del suo team, grazie alla vittoria contro Venus Williams. Nel 1999 aveva compiuto anche il suo esordio in un torneo del Grande Slam, qualificandosi per l'Australian Open, il Roland Garros e Wimbledon e accedendo direttamente al tabellone dello US Open, nel quale ottenne il risultato migliore raggiungendo il terzo turno.
Nel 2000 fa il suo ingresso tra le prime venti tenniste della classifica WTA, grazie alla semifinale raggiunta allo US Open nella quale fu sconfitta da Lindsay Davenport: tuttavia Elena stabilì un record, divenendo la prima russa a raggiungere una semifinale in questo torneo. Alle Olimpiadi di Sydney nel 2000 conquistò la medaglia d'argento, perdendo in finale da Venus Williams (6-2, 6-4). Sempre nel 2000, Elena fu dichiarata la giocatrice WTA più migliorata (tour's Most Improved Player).
Nel 2001 la Dementieva si mantenne tra le prime 20 giocatrici e divenne la giocatrice russa meglio piazzata in classifica, scavalcando Anna Kournikova.
Nel 2002 ottenne significativi risultati nel doppio: in coppia con la slovacca Janette Husarova raggiunse la prima finale del Grande Slam, allo US Open e vinse il WTA Tour Championships.
[modifica] 2003
Nel 2003 Elena si aggiudica, ad Amelia Island, il primo torneo WTA battendo Amanda Coetzer, Daniela Hantuchová, la numero 1 del ranking, Justine Henin, e la numero 2, Lindsay Davenport, in finale. Nel 2003 sigla anche la doppietta nei tornei di Bali e Shanghai, sconfiggendo Chanda Rubin in entrambe le finali. Grazie a questi risultati e a un elevato numero di tornei giocati, la Dementieva fa il suo ingresso nella top ten della classifica WTA.
[modifica] 2004
Ma è il 2004 l'anno dell'esplosione. Nel torneo di Miami raggiunge la finale, in cui viene sconfitta dalla campionessa Serena Williams. In aprile raggiunge la sesta posizione della classifica, mentre al Roland Garros approda alla prima finale del Grande Slam, perdendo contro la connazionale Anastasia Myskina nella prima finale dello slam tra giocatrici russe. Successivamente la Dementieva bissa la finale allo US Open sconfiggendo Jennifer Capriati e Amélie Mauresmo, ma perde dalla giovane connazionale Svetlana Kuznetsova. Elena ottiene la vittoria nel torneo di Hasselt e sale al quarto posto della classifica WTA.
[modifica] 2005
Nel 2005 la Dementieva non riesce a confermare i progressi dell'anno precedente, raggiungendo due finali in tornei di singolo e il quarto turno nei primi tre tornei dello Slam. Approda in semifinale allo US Open, ma viene sconfitta da una Mary Pierce (6-3 2-6 2-6) tornata a livelli altissimi in quell'anno. Il match ha subito un'interruzione di 12 minuti dopo il primo set a causa dell'intervento del fisioterapista chiesto dalla giocatrice francese, circostanza che può aver deconcentrato la russa. In coppia con Flavia Pennetta, ha raggiunto la finale di doppio allo US Open. Infine Elena guida la Russia nella finale di Fed Cup contro la Francia, vincendo i due singolari contro Mary Pierce e Amélie Mauresmo e il doppio con Dinara Safina.
[modifica] 2006
Il 2006 inizia malissimo per Elena, battuta da Julia Schruff al primo turno dell'Australian Open, tuttavia si riscatta immediatamente, aggiudicandosi il primo torneo Tier I a Tokyo battendo in finale la rientrante Martina Hingis 6-2, 6-0. La Dementieva ottiene una sorprendente vittoria su Justine Henin in semifinale a Indian Wells, ma perde malamente da Maria Sharapova, 6-1, 6-2, in finale. I suoi risultati sono mediocri in seguito, sino a Wimbledon, nel quale raggiunge i quarti: durante l'incontro perso con l'altra acclamata bellezza russa, Maria Sharapova, entra in campo inevitabilmente, l'ennesimo streaker... se l'avversaria si volta e continua a mantenere la concentrazione, Elena esprime un sorrisetto divertito.
Ad agosto la Dementieva vince il torneo di Los Angeles battendo Jelena Janković 6-3 4-6 6-4. La giovane serba si prende una rivincita pesante nei quarti di finale dello US Open contro una Dementieva disastrosa nel proprio turno di battuta.
A Stoccarda Elena sconfigge la Srebotnik 4-6, 7-5, 7-5 al secondo turno, dopo un difficile recupero e contro fastidiosi crampi che le impediranno di proseguire il torneo. Al torneo di Mosca la Dementieva riesce ad aver ragione della Peer al secondo turno, dopo aver salvato un match point, prosegue battendo la Schnyder ai quarti, ma deve arrendersi in semifinale all'ennesima nuova stella nascente dell'ex impero sovietico, Anna Chakvetadze.
Elena si qualifica per la settima volta consecutiva al Master di fine anno, unica giocatrice in attività a vantare una simile striscia, tuttavia la sua partecipazione è decisamente negativa: la bella moscovita non riesce ad aggiudicarsi nemmeno un set nel round robin contro la Sharapova (6-1, 6-4), la Kuznetsova (7-5, 6-3) e la Clijsters (6-4, 6-0).
[modifica] 2007
Il 2007 non si apre benissimo: la Dementieva migliora il pessimo primo turno dell'anno precedente, ma esce di fronte al primo vero ostacolo difficile, al quarto turno, per mano della Vaidisova, mostrando i consueti limiti e una netta inferiorità, come testimonia il duplice 6-3 in favore di Nicole. Anche la partecipazione al Tier I di Tokyo non le regala soddisfazioni: in semifinale Elena si deve arrendere in 2 set alla Hingis, a causa anche di pessimi inizi di set e di 2 doppi falli nei momenti decisivi, che finiscono per far pendere la bilancia a favore della Svizzera.
Successivamente, è costretta a saltare per un infortunio da stress i mesi di marzo e di aprile, ripresentandosi a maggio al via della stagione della terra rossa, entrando progressivamente in forma nei tornei di Varsavia (2°turno), Berlino (3°turno) e Roma (quarti); al torneo di Istanbul (Tier III) ottiene il primo successo dell'anno, sconfiggendo in finale la francese Aravane Rezaï per 7-6(5) 3-0, complice il ritiro dell'avversaria. Al Roland Garros conferma i soliti limiti caratteriali, fermandosi al terzo turno per mano di Marion Bartoli.
Sull'erba di Eastbourne viene sconfitta ancora dalla Bartoli, e il momento negativo si conferma anche a Wimbledon, dove esce al terzo turno contro Tamira Paszek, avversaria di classifica nettamente inferiore.
Nella stagione americana sul cemento ottiene inizialmente buoni risultati con la semifinale di San Diego, i quarti di finale a Los Angeles e ancora la semifinale a New Haven. Agli US Open non conferma nuovamente le aspettativa, venendo nettamente sconfitta al terzo turno da Sybille Bammer.
Rientra a Mosca, dove con una bella rimonta in finale contro Serena Williams (5-7, 6-1, 6-1) vince in tre set il torneo (Tier I), raggiungendo il miglior risultato della stagione.
[modifica] 2008
Anche il 2008 non si apre benissimo per Elena: in preparazione agli Australian Open partecipa al torneo di Sydney, ove viene eliminata al primo turno da Sofia Arvidsson, numero 97 al mondo. Il momento negativo si conferma anche al torneo principale, dal quale esce al quarto turno contro la prima avversaria di alto livello, Maria Sharapova, che la sconfigge 6-2 6-0. Dopo una deludente semifinale a Parigi, Elena in marzo si presenta al torneo di Dubai, nel quale, dando fondo alle proprie ritrovate energie riesce a raggiungere la finale, da disputarsi contro Svetlana Kuznetsova. Nella combattutissima partita (vinta 4-6 6-3 6-2), Elena conferma, oltre alla propria naturale predisposizione al cemento, anche la propria particolare abilità nel vincere partite dalla lunga durata.
Anche al torneo successivo, sul cemento di Miami, Elena sembra inizialmente in forma, ma si ritira ai quarti durante la partita contro Jelena Jankovic, numero 3 al mondo. Tale risultato le permette tuttavia di rientrare nella top 10 del ranking mondiale, dalla quale era fuoriuscita a causa dell’infortunio del 2007. A Charleston, per l’inizio della stagione sulla terra, Elena raggiunge la semifinale, nella quale viene sconfitta da Vera Zvonareva, tornata ad esprimersi ad alto livello dopo un paio d’anni di appannamento. Nei due successivi tornei su terra, a Berlino e ad Istanbul, Elena conferma la propria forma smagliante raggiungendo la finale in entrambi, finali che perde rispettivamente contro Dinara Safina (sempre vincente negli scontri diretti sulla terra) e Agnieszka Radwańska. Al Roland Garros, dopo aver sconfitto la Zvonareva al quarto turno, viene nuovamente eliminata dalla Safina, risalendo così alla quinta posizione del ranking.
All’inizio della stagione sull’erba, a S’Hertogenbosch, in semifinale Elena viene sconfitta per la terza volta nella stagione dalla Safina. A Wimbledon, invece, nuovamente fra le favorite, disputa un torneo eccellente, che la vede migliorare di molto i precedenti risultati, invero non sempre eccellenti: dopo aver sconfitto ai quarti una rediviva Nadia Petrova (6-1 6-7 6-3 il risultato finale), si arrende in semifinale alla futura campionessa Venus Williams.
Quando ad agosto il calendario torna al cemento, Elena rimedia un pessimo primo turno a Montreal, sconfitta dalla Cibulkova. Con questo poco edificante preludio affronta le Olimpiadi di Pechino, che invece la vedono dare vita ad un autentico capolavoro tennistico, al momento il suo massimo traguardo raggiunto: dopo due facili partite contro la Bondarenko e la Arvidsson, Elena sconfigge la Wozniacki al terzo turno e, nei quarti, prevale contro Serena Williams al termine di una durissima partita (dopo aver perso il primo set 3-6 Elena entra in partita e, dopo aver vinto il secondo set 6-4 chiude vincendo 6-3 la terza frazione di gioco grazie alla propria maggiore resistenza). In semifinale prevale facilmente contro un’emozionata Vera Zvonareva per poi vincere la finale contro Dinara Safina, sovvertendo il risultato dei tre precedenti scontri diretti.
Come dichiarato dalla Dementieva stessa in numerose interviste, la vittoria nel singolare femminile Olimpico di Pechino costituisce senza dubbio il punto più alto della sua carriera, almeno fino ad ora.
Galvanizzata da questo risultato, Elena approda agli US Open, nei quali, pur giocando ad alto livello, accusa l’eccessiva stanchezza e fallisce l’obiettivo della vittoria finale, uscendo in semifinale contro Jelena Jankovic a causa dei propri numerosi errori. Al successivo torneo di Tokyo, dopo aver sconfitto la diciottenne francese Alizé Cornet (appena diventata numero 1 di Francia), Elena esce ai quarti contro Katarina Srebotnik. Anche il successivo torneo a Stoccarda termina con un’eliminazione ai quarti, mentre al torneo di Mosca Elena dimostra di aver ritrovato una forma migliore, venendo sconfitta in semifinale da Jelena Jankovic.
Sul cemento indoor del Lussemburgo, Elena partecipa al torneo di categoria Tier III, e vince in finale contro la Wozniacki, incontrando più difficoltà del previsto. Grazie ai risultati positivi della stagione, Elena riesce a qualificarsi ai Championships di fine anno, tenutisi a Doha, come numero 5 del ranking. Viene sconfitta in semifinale da Vera Zvonareva, e grazie a questo risultato riesce a scavalcare Ana Ivanovic terminando la stagione come numero 4 del ranking.
[modifica] 2010
Vince i tornei di Sydney e Parigi battendo rispettivamente Serena Williams e Lucie Šafářová e raggiunge la finale nel torneo di Kuala Lampur battuta da Alisa Kleybanova.
All'Australian Open è eliminata al secondo turno dalla rientrante Justine Henin. Viene sconfitta da Francesca Schiavone nella semifinale del Roland Garros, ritirandosi per problemi fisici sul risultato di 7-6. A causa del persistere dell'infortunio procuratosi al Roland Garros non prende parte al torneo di Wimbledon.
Elena annuncia il suo ritiro al termine del round robin del Masters di Doha di fine stagione dopo aver perso l'ultimo incontro contro la Schiavone.
[modifica] Statistiche
[modifica] Singolare
[modifica] Vittorie (16)
| Legenda: Prima del 2009 | Legenda: Dal 2009 |
|---|---|
| Grande Slam (0) | |
| Ori Olimpici (1) | |
| WTA Championships (0) | |
| Tier I (2) | Premier Mandatory (0) |
| Tier II (4) | Premier 5 (1) |
| Tier III (4) | Premier (3) |
| Tier IV & V (0) | International (1) |
[modifica] Finali perse (16)
[modifica] Doppio
[modifica] Vittorie (6)
- 2002: Berlino (con Janette Husarova)
- 2002: San Diego (con Janette Husarova)
- 2002: Mosca (con Janette Husarova)
- 2002: WTA Tour Championships (con Janette Husarova)
- 2003: 's Hertogenbosch (con Lina Krasnoroutskaya)
- 2005: Los Angeles (con Flavia Pennetta)
[modifica] Rendimento nel tempo
| Torneo | 2010 | 2009 | 2008 | 2007 | 2006 | 2005 | 2004 | 2003 | 2002 | 2001 | 2000 | 1999 | Carriera |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Australian Open | 2T | SF | 4T | 4T | 1T | 4T | 1T | 1T | 4T | 3T | 3T | 2T | 0 |
| Roland Garros | SF | 3T | QF | 3T | 3T | 4T | F | 1T | 4T | 2T | 2T | 2T | 0 |
| Wimbledon | - | SF | SF | 3T | QF | 4T | 1T | 4T | 4T | 3T | 1T | 1T | 0 |
| US Open | 4T | 2T | SF | 3T | QF | SF | F | 4T | 2T | 4T | SF | 3T | 0 |
| WTA Tour Championships | RR | RR | SF | - | RR | RR | RR | RR | 1T | 1T | SF | - | 0 |
| Finali | 4 | 4 | 5 | 2 | 3 | 2 | 5 | 3 | 1 | 2 | 1 | 0 | 31 |
| Tornei vinti | 2 | 3 | 3 | 2 | 2 | 0 | 1 | 3 | 0 | 0 | 0 | 0 | 16 |
| Record vittorie-sconfitte | 41-18 | 55-18 | 56-17 | 41-18 | 44-16 | 45-22 | 39-23 | 49-25 | 37-27 | 35-22 | 40-22 | 41-21 | 415-212 |
| Posizione ranking fine anno | 9 | 5 | 4 | 11 | 8 | 8 | 6 | 8 | 19 | 15 | 12 | 62 | N/A |
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