Canto a tenore

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Canto a tenore, canzoni pastorali sarde
(EN) Canto a tenore, Sardinian pastoral songs
Sardinia Canto a tenores.jpg
Oliena - Tenore in costume con in capo la berritta, il tradizionale copricapo sardo
Stato Italia Italia
Proclamato nel 2005
Inserito nel 2008
Lista Lista rappresentativa del patrimonio
Scheda UNESCO (ARENESFR) 00165

Il canto a tenore (in sardo cantu a tenore[1]) è uno stile di canto corale sardo di grande importanza nella tradizione locale, sia perché espressione artistica di matrice originale e autoctona, sia perché espressione sociale del mondo agro-pastorale, strato sociale fortemente caratterizzante l'isola.

Il canto a tenore è stato inserito dall'UNESCO tra i Patrimoni orali e immateriali dell'umanità e perciò considerato "Patrimonio intangibile dell'Umanità",[2] data la sua unicità.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Le notizie sulle origini del canto a tenore sono troppo vaghe per permettere una precisa datazione: alcune testimonianze, risalenti all'epoca pre-cristiana, accennano a un canto a quattro voci eseguito dai prigionieri di Roma provenienti dalle zone interne dell'isola, e c'è chi fa risalirne la nascita del canto addirittura al periodo nuragico. Si ritiene inoltre che il canto a tenore sia nato come l'imitazione delle voci della natura: su bassu imiterebbe il muggito del bue, sa contra il belato della pecora e sa mesu boche il sibilo del vento, mentre il solista sa boche impersonifica l'uomo stesso, colui che è riuscito a dominare la natura.


Il "bassu" e la "contra" utilizzano tecniche di "canto armonico" molto simili alle tuvane "Kargyraa" e "Borbangnadyr"[3]. D'altronde anche in Tuva, secondo leggende locali, si cominciò a cantare utilizzando la tecnica Khomei per stabilire un contatto con le entità spirituali che pervadono tutte le cose ed acquisire la loro forza attraverso l'imitazione dei suoni naturali.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Il quartetto che compone Su Tenore è formato da su bassu (il basso), sa contra - o sa qontra - (il baritono), sa mesu boche - o sa mesa 'oche o sa mesu voqe - (il contralto) e sa boche - o sa 'oche o sa voqe - (la voce solista). Quest'ultima, cantando la poesia, deve scandire il ritmo e la tonalità che il coro vero e proprio deve seguire armoniosamente.

Su bassu è la prima voce gutturale del gruppo: il suo suono (molto ingolato), cioè, viene emesso per mezzo di una vibrazione continua delle corde vocali. Esso ha il compito di "costruire le fondamenta" della melodia, eseguendo una nota base, monotona alla tonalità precedentemente stabilita dalla voce solista.

Sa contra è la seconda voce gutturale del gruppo: il suo suono è cupo e sfocato ed, essendo meno "raschiato" del basso, ha un suono più pulito e metallico di quest'ultimo. Sa contra si congiunge a su bassu su un intervallo di quinta, formando il classico "accordo gutturale", peculiarità che differenzia Su Tenore dalle altre forme di espressione polifonica.

Sa mesu boche infine funge da "fattore dolcificante" nei confronti del ruvido suono emesso dal duetto bassu-contra; la sua vivace melodia ha il compito di completare la polifonia del terzetto, rendendola più viva e soprattutto più varia. Sa mesu boche, infatti, è l'unico componente del gruppo che modifica di continuo la sua melodia: bassu e contra al contrario non variano tonalità se non quando sa boche ne imposta una diversa.

Esecuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il brano, solitamente, è una poesia rimata che viene eseguita in varie modalità secondo la metrica su cui è impostata: le composizioni endecasillabiche (undici sillabe per verso) si prestano per essere cantate a "sa seria" (detta anche boche 'e notteo boche nota) canto che prevede un'esecuzione pacata e malinconica, mentre le poesie con scansione sillabica ridotta (sette-otto sillabe per verso) sono in genere cantate in varianti più allegre e ballabili

A primo impatto il canto a tenore può apparire uguale per tutti i paesi che lo praticano; le differenze tra paese e paese sono invece varie e notevoli: ad esempio, nell'area del Supramonte (Orgosolo, Oliena, Mamoiada) il canto è caratterizzato dall'esecuzione di sillabe aperte (bim bam) e da un bassu secco e aperto, diversamente dalla zona di Orune dove il bassu e le sillabe eseguite dal terzetto, sono più cupe, chiuse e rotonde (bom).

Generalmente i gruppi sono composti da bassu, contra, mesu boche e boche. Incomincia sempre la boche che intona il canto, alla quale seguono gli altri componenti del gruppo in un accompagnamento musicale arrangiato. Questi tre, seguendo il canto, generalmente intervengono in un modo sfalsato rispetto alla voce solista, ciò per un'esigenza musicale.

Areali che conservano la pratica[modifica | modifica wikitesto]

Il Tenore viene praticato soprattutto nei centri della Barbagia, del Logudoro, dell'alta Ogliastra e della Baronia.

Usi impropri della terminologia[modifica | modifica wikitesto]

Parlando di canto a tenore, capita spesso di imbattersi nell'uso scorretto della terminologia relativa.

Tenore è nome collettivo di persone (come il plotone, il reggimento, la squadra, il partito, ecc.).

E', dunque, un sostantivo a sé stante, che non ha bisogno di aggiunte.

Dire "gruppo a tenore" non è esatto in quanto il tenore è un gruppo con il nome collettivo al singolare.

Dire "coro a tenore" non è esatto in quanto il tenore è già una forma di canto corale.

Come complemento di specificazione è giusta la sequenza "Tenore xyz di Nome Paese", con notevole semplicità di costruzione.

Si può pensare che i tenores siano i quattro componenti del coro, ma non è così. Questi elementi vengono infatti chiamati boghes e vanno a formare su tenore, al singolare.

Con il termine sos tenores si va a indicare invece la pluralità di gruppi che eseguono questo tipo di canto.

In altri casi su tenore va a indicare l'insieme di bassu, contra e mesu boche, che fungono quindi di accompagnamento a sa boche.

L'espressione a tenore deriva dal latino ad tenorem, ovvero in modo continuo e con tono di voce sostenuto. Questo sta a indicare la caratteristica ripetitiva dell'accompagnamento de su tenore.

Altre definizioni, a seconda delle località, sono:

  • Cuncordu dal latino cum cordum, letteralmente con cuore, con sentimento, con armonia;
  • Cuntrattu dal latino cum tractum, significa con trasporto e con melodia, da cui trattu, traju, traviu;
  • Cuntzertu o qussertu, dal latino cum sero, cioè con intreccio o con la traccia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anche su tenore, su cuncordu, su cuntrattu, su cussertu, s'agorropamentu, su cantu a proa, a ponne passu
  2. ^ Omar Bandinu, Il canto a tenore, dai nuraghi all'UNESCO in Siti, nº 3, luglio-settembre 2006, pp. 16-21.
  3. ^ Tenore di Bitti "Mialinu Pira" a Belluno 2 - Voci Singole -The voices

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giulio Fara, L’anima di Sardegna, Accademia, Udine, 1940.
  • Giulio Fara, Sulla musica popolare in Sardegna (raccolta di saggi e articoli, a cura di G.N. Spanu), Ilisso, Nuoro, 1997.
  • Alberto Maria Cirese, Poesia sarda e poesia popolare nella storia degli studi, Cagliari, 1977.
  • AA.VV., La musica sarda (con saggi di D. Carpitella- P.Sassu- L. Sole) con 3 dischi a 33 giri, Albatros, Milano, 1973.
  • Roberto Leydi, Canti popolari italiani, Mondadori, Milano, 1978.
  • Pietro Sassu, La musica di tradizione orale, in enciclopedia “La Sardegna” (a cura di M. Brigaglia), La Torre, Cagliari, 1982.
  • Paolo Mercurio, Folclore sardo, presentazione di Roberto Leydi, Ghedini, Milano, 1991.
  • Bernard Lortat Jacob, Croniques sardes, Parigi, 1991.
  • Andrea Deplano, Tenores, Amd, Cagliari, 1994.
  • Tonino Cau, Versos de cuncordia, presentazione di Andrea Deplano, Sassari, 1994.
  • Paolo Mercurio, Dialogo del canto a tenore, Solinas, Nuoro, 2000.
  • AA.VV., Il ballo sardo, a cura di G. Carta Mantiglia, A. Tavera, P. Gala), 2 voll., Taranta, Firenze, 1999 e 2000.
  • AA.VV., Ballos (con saggi di B. Bandinu, V. Montis, A. Deplano), Frorias, Cagliari, 2000.
  • Andrea Deplano, A tenore, Solinas, Nuoro, 2007.
  • Paolo Mercurio, Immagini della musica sarda, fotografie di Martino Corimbi, Solinas, Nuoro, 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]