Ghilarza

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Ghilarza
comune
Ghilarza – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sardegna – stemma Sardegna
Provincia Oristano – stemma Oristano
Sindaco Stefano Licheri (Lista Civica) dal 31/05/2010
Territorio
Coordinate 40°7′0″N 8°50′0″E / 40.11667°N 8.83333°E / 40.11667; 8.83333 (Ghilarza)Coordinate: 40°7′0″N 8°50′0″E / 40.11667°N 8.83333°E / 40.11667; 8.83333 (Ghilarza)
Altitudine 290 m s.l.m.
Superficie 53,48 km²
Abitanti 4 700[1] (31-12-2010)
Densità 87,88 ab./km²
Frazioni Zuri
Comuni confinanti Abbasanta, Aidomaggiore, Ardauli, Bidonì, Boroneddu, Busachi, Fordongianus, Norbello, Paulilatino, Sedilo, Soddì, Sorradile, Tadasuni, Ulà Tirso
Altre informazioni
Cod. postale 09074
Prefisso 0785
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 095021
Cod. catastale E004
Targa OR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti ghilarzesi
Patrono san Macario
Giorno festivo 19 gennaio
Localizzazione
Ghilarza è posizionata in Italia
Ghilarza
Posizione del comune di Ghilarza all'interno della provincia di Oristano
Posizione del comune di Ghilarza all'interno della provincia di Oristano
Sito istituzionale

Ghilarza (Ilàrtzi in sardo) è un comune italiano di 4.700 abitanti della provincia di Oristano. Il territorio ghilarzese è compreso nella regione storica denominata Guilcer che fu una curatoria appartenente al Giudicato di Arborea.

Indice

[modifica] Caratteristiche

Pastori di Ghilarza in abito tipico con tanto di berritta

Il paese è situato nella parte centro-occidentale della Sardegna, sul vasto altopiano di Abbasanta, che si estende ai piedi della catena del Marghine e del massiccio del Montiferru.

Di notevole interesse artistico la chiesa di San Palmerio realizzata nel XIII secolo in trachite bianca e nera in stile romanico-arcaico e la Torre aragonese del XV secolo. Il paese si caratterizza per le sue belle case in basalto.

Lungo il corso si trova la casa museo, aperta al pubblico, di Antonio Gramsci, il fondatore del Partito Comunista Italiano.

Nel territorio comunale sono presenti quattro piccoli villaggi cultuali, detti "novenari" in quanto occupati dai fedeli solo per nove giorni l'anno, in occasione delle festività dei Santi corrispondenti, a partire dalla seconda metà di ottobre.

Essi sono: San Serafino, dove si festeggia l'Arcangelo Raffaele, San Michele, San Giovanni, e Trempu, in cui si festeggia Maria Ausiliatrice. Il primo e il secondo offrono un notevole panorama del lago artificiale Omodeo.

(fonte Cristiano Sias:) "Ghilarza, è situato in un territorio centrale indefinito - tanto da considerarsi quasi una zona neutra - possiede, come tutto il suo contado, una lingua che è tra le più ricche della Sardegna. Era il capoluogo di mandamento più settentrionale della vecchia provincia di Cagliari (oggi si trova in quella di Oristano) che confinava con quella di Sassari (oggi di Nuoro). Non fa parte né del Logudoro, né del Marghine, né di nessun’altra delle regioni confinanti. Non ha regione d’appartenenza. Il suo territorio è semplicemente chiamato “il ghilarzese”. Il "parlare campidanese" lì termina e comincia quello logudorese. Il tutto con una dolcezza d’accento che lo differenzia dai due e ancor più dal vicino barbaricino. E’ pertanto il punto d’incontro di tre lingue e tre culture. L'Altopiano su cui sorge, ai margini della Catena denominata Montiferru, degrada dolcemente verso il fiume Tirso, in un territorio che alterna ampie distese destinate a pascolo ad angoli dove la macchia mediterranea custodisce preziose testimonianze riconducibili ad epoca preistorica, fenicio-punica e bizantina. In origine fondata su un'economia di tipo agro-pastorale, dall'inizio del XX Secolo si svilupparono rapidamente il commercio e il terziario. Ben presto la bravura degli scalpellini ghilarzesi superò i confini comunali, facendo di Ghilarza un punto di riferimento per l’edilizia sarda. Ma Ghilarza fu anche un importante centro culturale quando già nel 1200 la scuola permetteva di conseguire i primi studi e nella metà dell'Ottocento si ebbe la fondazione del Circolo di Lettura e nei primi anni del Novecento del primo circolo femminile. Questo contesto culturale fu linfa vitale per giuristi, medici, militari, diplomatici, studiosi, uomini di cultura. Tra essi spicca Antonio Gramsci, il grande pensatore e uomo di cultura che a Ghilarza trascorse gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza e da esso crebbe a quei valori umani e sociali che sono a fondamento del suo pensiero."

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT[2] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 116 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

bandiera Marocco 59 1,26%

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Stefano Licheri (Lista Civica) dal 31/05/2010 (2º mandato)

[modifica] Personaggi illustri

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche demografiche ISTAT

[modifica] Collegamenti esterni

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