Milis
| Milis comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Antonio Mastinu (lista civica) dal 27/05/2007 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 40°3′0″N 8°38′0″E / 40.05°N 8.63333°ECoordinate: 40°3′0″N 8°38′0″E / 40.05°N 8.63333°E | ||||
| Altitudine | 72 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 18,81 km² | ||||
| Abitanti | 1 615[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 85,86 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Bauladu, Bonarcado, San Vero Milis, Seneghe, Tramatza | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 09070 | ||||
| Prefisso | 0783 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 095027 | ||||
| Cod. catastale | F208 | ||||
| Targa | OR | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona C, 1069 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | milesi | ||||
| Patrono | san Sebastiano | ||||
| Giorno festivo | 20 gennaio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Milis all'interno della provincia di Oristano |
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| Sito istituzionale | |||||
“I giardini del mio re, a Versailles, niente sono in confronto a questi boschi di aranci e limoni, sembra di essere all’interno del giardino degli Esperidi”
...così disse e scrisse Antoine-Claude Pasquin, detto “il Valery”,bibliotecario del re di Francia nel palazzo di Versailles e di Trianon.
Milis è un comune italiano di 1.670 abitanti della provincia di Oristano in Sardegna. Sito nella regione storica del Campidano di Oristano nel giudicato di Arborea, anticamente denominato "Campidano di Milis". Milis è stato capoluogo per molti secoli e vi erano presenti il carcere, il tribunale, il comando della tenenza,che comprendeva i comuni di San Vero Milis, Narbolia, Seneghe, Bonarcado, Bauladu e Tramatza.
Indice |
[modifica] Storia
Sul nome Milis,ci sono varie interpretazioni,una si rifà all'antica Mileto,mentre un'altra viene attribuita al termine romano, milites(soldato) e ritenuta la più credibile.Il comune venne fondato nel XIII secolo,sfruttando l'area ricca di acque e dalla terra fertile,dai frati Camaldolesi di Bonarcado che impiantarono il primo frutteto, nell'attuale località chiamata Ortus de is Paras. Considerate le caratteristiche favorevoli del territorio, l'area comunale conobbe ovviamente un popolamento in tempi più antichi, come testimoniato da numerosi nuraghi, tra i quali spicca per la sua imponenza il Cobulas, ma anche il nuraghe Tronza, sulle rive del Rio Mannu di Bonarcado. La valorizzazione da parte dei Camaldolesi di quest'area rappresentò una ricca eredità per i posteri, tanto che gli abitanti di Milis verranno conosciuti nei secoli successivi in tutta l'isola come commercianti di ottimi agrumi e anche di cereali.Tale territorio si estende per una lunghezza di circa otto Km. e per una profondità di circa due Km., seguendo il corso del rio Mannu; l’area è ricchissima d’acque sorgive canalizzate in tanti piccoli rii che intersecano la “Vega”(termine spagnolo per indicare un terreno fertilissimo) andando a confluire nel rio Mannu e garantendo al terreno un’adeguata umidità indispensabile per le fitte colture di agrumi che caratterizzano il territorio.I possedimenti dei Camaldolesi nel Campidano di Milis sono confermati nel 1211 sotto Costantino II d’Arborea, Agli stessi frati si devono le opere di edificazione di chiese, come la chiesa di San Paolo, all'ingresso del paese, San Giorgio di Calcaria,San Pietro di Milis Pizzinnu.Milis è citata in racconti e poesia dai più grandi scrittori sardi,è stata menzionata da Grazia Deledda,Sebastiano Satta,Peppino Mereu,Antioco Casula(montanaru).
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
- Chiesa di San Sebastiano, parrocchiale, sorta al centro del paese, lungo la via principale nel Cinquecento in stile gotico-catalano. Presenta un ampio ingresso e cappelle laterali. Nella facciata è presente un rosone in trachite rossa. La chiesa ha subito alcune modifiche e il campanile adiacente è stato costruito negli anni cinquanta del XX secolo.
- Chiesa di San Paolo (Milis), costruita in stile romanica tra il 1140 e il 1220. Degni d'interesse alcuni retabli.
- Chiesa di Santa Vittoria: al suo interno sono state rinvenute tombe del VI-VII secolo. Conserva un altare ligneo seicentesco. Una delle campane del campanile era appartenuta a Palazzo Boyl. La famiglia Boyl donò alla chiesa una lettiga di legno sulla quale era esposta la statua di Gesù durante la rievocazione del Su icravamentu. La chiesa è sede della confraternita dello Spirito Santo. Visitabile per appuntamento.
- Chiesa di san Giorgio, sorta intorno al 1637, in origine esterna all'abitato, nella parte nord del paese, consiste in una modesta struttura. Visitabile per appuntamento.
- Chiesa della Madonna del Buon cammino, è sorta nell'Ottocento,a circa 1 km dal centro abitato, accessibile solo a piedi tramite sentiero. Visitabile per appuntamento.
- Chiesa di san Pietro in Vincoli di Milis Pizzinnu (1300) a 2 km dall'abitato in aperta campagna, il santo si festeggiava, fino agli anni '80 del XX secolo, la prima domenica di settembre. Raggiungibile solo a piedi senza neanche sentiero. Visitabile solo se in buona forma fisica e capaci di... saltare alcuni muretti a secco!!
- Palazzo Boyl venne costruito nel XVII secolo dai marchesi Boyl, originari del Piemonte e fu utilizzato come residenza estiva, accogliendo nei secoli successivi ospiti illustri (Carlo Felice e Carlo Alberto, il generale La Marmora e il bibliotecario del re di Francia, Antoine Valéry (1789-1847)[3]. All'interno del palazzo è ospitato il "Museo del costume e del gioiello sardo", visitabile su appuntamento. Nel cortile sorge l'"anfiteatro".
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- Villa Pernis sorge all'ingresso sud del paese ed è un caseggiato(in via di restauro) ad'elle di circa 500metri di lunghezza X10 metri di larghezza con circa 4 ettari di agrumeto,costruita alla fine del 1800 da Benvenuto Pernis venivano allevati i cavalli del regno,ora una parte è stata restaurata e verrà adibità a ristoranti e centro servizi per il turismo.
- Il "cimitero di guerra", all'interno del cimitero paesano, presso la chiesa di san Paolo, accoglie le spoglie di soldati e civili milesi e tedeschi periti durante un bombardamento inglese nel 1943 su una pista d'atterraggio in precedenza nascosto dagli aranceti. Monumento nazionale.
[modifica] Società
Milis è composto da circa 600 famiglie, alcune delle quali di provenienza estera, con una media di 2,5 persone a nucleo familiare, gli emigrati sparsi in tutto il mondo sono 130, gli elettori sono 1450, di cui 750 donne e 700 uomini. Essendo non distante dalle località di mare ha avuto un discreto incremento il flusso turistico, alcuni dei quali hanno acquistato casa solo per la loro permanenza estiva. Milis è un paese di natura agricola soprattutto per la coltivazione degli agrumi, di conseguenza i frutti dovevano essere venduti, da qui nacque il milese commerciante che si spostava coi carri a buoi prima e con i camion ora, di paese in paese, molti aprirono bottega nei più importanti centri della Sardegna,oltre alle arance il milese commerciava la vernaccia, il vino più famoso della provincia di Oristano e allora oltre ai magazzeni di frutta si aprirono i bar, nella pausa agrumicola il commerciante portava nei paesi, specialmente in occasione di feste paesane, il pesce arrosto, per trasportarlo usavano le ceste di canna (cadinus).
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
Milis è un paese ricco di tradizioni ed eventi. Le tradizioni folcloristiche e popolari vengono portate avanti dall'associazione di tradizioni popolari Milis Pizzinnu che presenta le danze e il costume di Milis in varie parti dell'isola e in tutta l'Italia.
Un evento importante è la rassegna dei vini novelli della Sardegna che si svolge nel mese di novembre, il tutto contornato con manifestazioni collatterali di tipo gastronomico, musicale e culturale.
In estate (agosto) l'evento più importante è il festival internazionale di danza e musica etnica "La Vega" che prevede la partecipazione di numerosi gruppi etnici di tutto il mondo.
- FOLCLORE.Il folclore con le tradizioni popolari è portato avanti dal gruppo folk Milis pizzinnu,nato nel 1982,partecipa assiduamente alla vita sociale del paese,organizzando eventi ed esportando il folclore del posto in tutta la Sardegna e anche nella penisola e in varie nazioni europee.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Antonio Mastinu (lista civica) dal 27/05/2007
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Antoine Valéry, nel suo resoconto del viaggio compiuto in Corsica e in Sardegna (Voyages en Corse a l'ile d'Elbe, et en Sardigne, Paris 1835) definì gli aranceti di Milis come "giardino delle Esperidi"
[modifica] Bibliografia
- Giovanni Mele. Montiferru. Casa editrice EdiSar - Cagliari, 1993.
- G. F. Fara: “Chorografia Sardiniae. De rebus sardois”, manoscritto 1580, Torino 1838.
- C. Vacca: “Panorama di Milis”, Tipografia Militare, Cagliari 1946.
- R. Delogu: “L’architettura del Medio Evo in Sardegna”, Roma 1953.
- D. Scano: “Storia dell’arte in Sardegna dall’XI al XIV secolo”, Cagliari 1907.
- Della Marmora: “Itinerario dell’isola di Sardegna del conte Alberto Della Marmora”, Cagliari 1868.
- Archivio della Soprintendenza ai B.A.A.A.S. per le provincie di Cagliari e Oristano.
- F. Cherchi Paba: “La Chiesa Greca in Sardegna”, Cagliari 1963.
- F. Cherchi Paba: “Evoluzione Storica dell’Attività Industriale Agricola Caccia e Pesca in Sardegna”, Cagliari 1974.
- R. Coronero: “Architettura Romanica dalla Metà del Mille al Primo ‘300”, Nuoro. 1993.
- Il Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, ristampa del testo di Enrico Besta riveduto da Maurizio Virdis, Oristano 1982.
- G. Zanetti: “I Camaldolesi in Sardegna”, Editrice Fossataro Cagliari 1974.
- G. Tola: “Schede di restauro”, Soprintendenza B.A.A.A.S. Cagliari.
- B.Vacca: “Progetto per la sostituzione degli infissi della Chiesa di San Paolo” - Relazione, Milis 1982.
- G.Ari: "Mighlis,o regno di Milis"-
- Associazione tradizioni popolari Milis pizzinnu: "1982-2002,ventennale della fondazione".
[modifica] Altri progetti
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