Samugheo

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Samugheo
comune
Samugheo – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Oristano-Stemma.png Oristano
Sindaco Antonello Demelas (Lista Civica) dal 1-6-2010
Territorio
Coordinate 39°57′0″N 8°57′0″E / 39.95°N 8.95°E / 39.95; 8.95 (Samugheo)Coordinate: 39°57′0″N 8°57′0″E / 39.95°N 8.95°E / 39.95; 8.95 (Samugheo)
Altitudine 370 m s.l.m.
Superficie 81,27 km²
Abitanti 3 250[1] (31-12-2010)
Densità 39,99 ab./km²
Comuni confinanti Allai, Asuni, Atzara (NU), Busachi, Laconi, Meana Sardo (NU), Ortueri (NU), Ruinas, Sorgono (NU)
Altre informazioni
Cod. postale 09086
Prefisso 0783
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 095045
Cod. catastale H756
Targa OR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti samughesi
Patrono san Sebastiano
Localizzazione
Samugheo è posizionata in Italia
Samugheo
Posizione del comune di Samugheo all'interno della provincia di Oristano
Posizione del comune di Samugheo all'interno della provincia di Oristano
Sito istituzionale

Samugheo è un comune italiano di 3.250 abitanti[1] della provincia di Oristano in Sardegna.

Il comune è posto a 370 metri sul livello del mare, situato nella regione storica della Barbagia del Mandrolisai (Conosciuta anche col nome di Barbagia d'Olisay, o Mandr-e-Olisay), in una zona chiamata Brabayanna (Porta della Barbagia, quanto a testimoniare l'inizio della sub-regione barbaricina proprio nel territorio samughese, per poi terminare, delineando i confini di quest'ultima a Nord nei territori dell'antica Barbagia di Bitti)

Il territorio di Samugheo, che si estende per 81,27 km², confina a nord con Busachi, Ortueri e Sorgono, ad ovest con Allai e Ruinas, a sud con Asuni, ad est con Atzara, Meana Sardo e Laconi. Raggiunge l’altezza massima di 650m.

Famoso per la produzione di tappeti sardi.

Indice

Geografia fisica [modifica]

Samugheo appartiene alla sub-regione filo barbaricina del Madrolisai, che assieme al comune di Samugheo comprende anche i comuni di: Sorgòno, Atzara, Ortueri, Dèsulo, Tonara. Il paese è situato quindi nella zona chiamata Mandrolisai, caratterizzata da monti solitari e selvaggi e da una successione di gole, dirupi e imponenti pareti rocciose. Paese di indubbio fascino, sia per le tradizioni che ancora la sua gente conserva, come il carnevale e la lavorazione del pane, sia per gli importanti reperti archeologici.

Il territorio si presenta ricco di fresche sorgenti che lo rendono estremamente fertile e rigoglioso. Boschi di querce, uliveti, vigneti e ampie distese lasciate a pascolo caratterizzano le colline circostanti, dove si muove una ricca fauna costituita da cinghiali, volpi, lepri e conigli.

Samugheo offre molto anche dal punto di vista paesaggistico: il suo territorio è infatti ammantato da una vegetazione folta e ricca che incornicia numerose grotte, meta ideale per gli amanti di speleologia. Tra le tante grotte possiamo ricordare quella di Sa conca 'e su Cuaddu nella valle del Riu Settilighe, la Grotta dell'Aquila sul monte de Sa Pala de is Fais (qui vi si accede solo calandosi dall’alto per circa 25 m con funi e scalette) e quelle vicine al Castello di Medusa, come il suggestivo Buco della Chiave con la caratteristica forma a clessidra.

Storia [modifica]

Secondo la teoria più accreditata il toponimo di Samugheo deriverebbe dall'antica chiesa di San Michele, in catalano chiamata San Migueu e in castigliano San Miguel, nome che poi corrotto sarebbe diventato quello attuale. Il territorio fu certamente popolato fin dal neolitico, come testimoniano le domus de janas che lo costellano. L'area fu occupata prima dai Punici e poi dai Romani. Durante il medioevo Samugheo appartenne al Giudicato d'Arborea e successivamente subì la dominazione spagnola, che ancora è rievocata nella lingua e nell'architettura locale.

Carnevale [modifica]

Le maschere tipiche del carnevale samughese sono i cosiddetti Mamutzones.

Monumenti e luoghi di interesse [modifica]

Siti archeologici [modifica]

Chi si reca a Samugheo potrà visitare un territorio ricchissimo di reperti e siti archeologici. Il luogo più suggestivo è sicuramente quello in cui sorge il Castello di Medusa, la cui storia è avvolta nella leggenda. Esso sorge a picco sulla gola formata dal Riu Araxixi ed è interamente scavato nel marmo. Fu costruito in epoca bizantina con funzione di controllo del territorio e di protezione dai barbaricini, che spesso penetravano nelle terre della Marmilla per saccheggiarne i villaggi. Purtroppo oggi la visita è resa difficoltosa dalla vegetazione troppo fitta e lussureggiante. Secondo la leggenda il castello ospiterebbe ancora il fantasma della fantomatica regina Medusa.

Società [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione [modifica]

Gemellaggi [modifica]

Samugheo è gemellata con:

Note [modifica]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ . URL consultato in data 03 febbraio 2012.

Bibliografia [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]


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