Ardauli
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Ardauli comune |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||
| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Roberto Putzolu (lista civica) dal 11/06/2012 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 40°5′0″N 8°55′0″E / 40.08333°N 8.91667°ECoordinate: 40°5′0″N 8°55′0″E / 40.08333°N 8.91667°E | ||||
| Altitudine | 421 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 20,55 km² | ||||
| Abitanti | 946[1] (31.12.2011) | ||||
| Densità | 46,03 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Abbasanta, Ghilarza, Neoneli, Nughedu Santa Vittoria, Sorradile, Tadasuni, Boroneddu, Ulà Tirso | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 09081 | ||||
| Prefisso | 0783 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 095007 | ||||
| Cod. catastale | A380 | ||||
| Targa | OR | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona D, 1 516 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | ardaluesi | ||||
| Patrono | Madonna del Buoncamino | ||||
| Giorno festivo | secondo lunedì di settembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Ardauli all'interno della provincia di Oristano |
|||||
| Sito istituzionale | |||||
Ardauli (Ardaule in sardo[3]) è un comune italiano di 974 abitanti della provincia di Oristano in Sardegna. Appartiene alla regione denominata Barigadu, nel centro dell'Isola.
Il suo nome deriva dall'illirico Ar-daute che significa 'presso il fiume' (l'oscillazione -t- /-l- è tipica delle lingue mediterranee arcaiche). Il fiume in questione è il Tirso.
Per giungere ad Ardauli, dopo aver lasciato la Strada statale 131 Carlo Felice Abbasanta - Nuoro, si procede lungo la SP 15 sino a giungere, sul ponte del lago Omodeo al bivio Sorradile-Ardauli; sulla destra, percorrendo per sette chilometri la SP 30, si giunge al comune.
Indice |
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[4] 
Amministrazione [modifica]
Feste e tradizioni [modifica]
Il paese festeggia nell'arco dell'anno numerosi santi e alcune tradizioni di origine arcaica:
- Sant'Antonio "de su fogu"; (abate) festeggiato nel mese di febbraio nella chiesetta a lui dedicata con l'accensione di un falò e l'offerta da parte degli organizzatori di dolci tipici del posto e vino.
- Sa Festa e Maju: Cade nella terza settimana di maggio. Si organizza una processione accompagnata da cavalieri, carri trainati da buoi e trattori addobbati con "sas tracas" (rappresentazione della vita quotidiana). Alla fine della celebrazione religiosa viene effettuata "sa dita de sa cressia e su trigu" (l'asta delle ciliege e del grano) in offerta al santo. La sera la tradizione voleva che in "su chinau de lucura" (vicinato di lucura) si svolgesse la corsa degli asinelli e le tradizionali pariglie. Corse spericolate a cui in passato partecipavano i più valorosi e coraggiosi cavalieri.
- San Quirico e Santa Giulitta: festeggiati nel mese di agosto dove si svolge un novenario nella chiesa che dista circa 4 km dal paese. La tradizione vuole che i santi vengano portati a piedi dalla parrocchia sino al novenario in "su cammineddu Sardu", una strada di campagna che arriva sino al novenario e riportati in paese alla fine delle cerimonie. per l'intera durata del novenario la molta gente del paese dimorava nei "muristenes" (piccole case vicino alla chiesa) dove la sera ancora oggi si organizzano balli e canti. Di grande importanza è "sa notte e sa chena" (la notte della cena) dove viene organizzata una rassegna culinaria di prodotti tipici del posto: ravioli di patate e s'ortau (un preparato di carne di maiale, formaggio e varie spezie bollito e poi arrostito).
- Santi Cosma e Damiano: festeggiati nel mese di settembre nella chiesa a loro dedicata all'interno del paese. Essendo santi medici il martedì si svolge la messa dove partecipano tantissimi infermi. I santi vengono ricoperti da nastrini colorati che vengono benedetti e offerti ai fedeli.
- San Giovanni: festeggiato a giugno, tradizione ormai persa. Era più una tradizione pagana che prevedeva la notte l'accensione di "Unu fogone" (falò) in ogni famiglia od ogni rione. In questa sera si sceglievano "sos Compares de Santu Juanni" che sarebbero come gli odierni amici. Si sanciva il patto di amicizia dandosi la mano e saltando il fuoco acceso insieme. La cerimonia si sarebbe dovuta concludere con il bere alcuni decotti di erbe e l'omaggio delle stesse erbe che sarebbero dovute essere conservate con cura.
- Sa die de sos mortoso (il giorno dei morti): Il 2 novembre è ancora oggi tradizione andare in giro per il paese e chiedere "sa coccoi" (il pane) una vecchia tradizione che assomiglia molto ad Halloween.
Note [modifica]
- ^ ISTAT data warehouse
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 36.
- ^ Statistiche I.Stat ISTAT URL consultato in data 28-12-2012.
Bibliografia [modifica]
- Manlio Brigaglia, Salvatore Tola (a cura di), Dizionario storico-geografico dei Comuni della Sardegna, Sassari, Carlo Delfino editore, 2006. ISBN 8-871-38430-X
- Francesco Floris (a cura di), Grande Enciclopedia della Sardegna, Sassari, Newton&ComptonEditori, 2007.
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
|
|