Supramonte

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Su Gorropu visto dalla Statale 125
Cala Fuili
Supramonte di Oliena

Il Supramonte (in sardo Supramònte) è una catena di montagne e di altopiani carbonatici che occupano la parte nord-occidentale del Golfo di Orosei, in Sardegna. Si estende per circa 35.000 ha, occupando gran parte dei territori comunali di Oliena, Orgosolo, Urzulei, Baunei e Dorgali, paesi che si situano rispettivamente ai piedi delle imponenti pareti calcaree che delimitano i confini degli altopiani. Tali frontiere naturali seguono verso settentrione l'alto corso del fiume Cedrino e - verso meridione - il corso del rio Olai.

Il Monte Corrasi di Oliena (1463 m) è la cima più alta, seguono poi il Monte Oddeu, Monte Fumai (1315 m), il Monte Omene, Monte Ortu (1340 m), Monte San Giovanni (1316 m), Monte Tundu, Campu Gutturgios.

All'interno del massiccio, la cui altezza media è di circa 900 m s.l.m., gli altopiani carsici sono stati scavati da fiumi che hanno creato - con la continua erosione - gole e voragini molto spettacolari. Questi fiumi non più presenti in superficie, alimentano una ricca idrologia sotterranea che ha formato grotte quali la Grotta del Bue Marino o risorgive come Su Gologone.

I monumenti naturali presenti sono imponenti e di grande suggestione come l'altopiano di Doinanicoro, esteso 3 km² a circa 900 m di quota o la gola di Su Gorroppu.

La Strada Statale 125 Orientale Sarda, segna il confine tradizionale tra quello che viene definito il Supramonte Montano ed il Supramonte Marino.

Indice

[modifica] Supramonte Montano

Sono considerati montani il Supramonte di Oliena, di Orgosolo e di Urzulei.

[modifica] Il Supramonte di Orgosolo

Per approfondire, vedi la voce Foresta demaniale di Montes.

Orgosolo è considerato il paese simbolo del Supramonte. I territori occupati dalle sue terre comunali si estendono per circa 3.360 ha e ospitano la foresta primaria di sas Baddes, di grandissima importanza naturalistica, una delle ultime in Europa ed unica in Italia, dove si possono ancora trovare specie arboree spontanee come il leccio, il tasso, il ginepro, l'agrifoglio, ed una ricca fauna.

Spettacolari sono poi i tacchi calcarei di San Giovanni (1.316 m), ed il Monte Fumai, considerati da parte dei naturalisti come due scrigni di biodiversità di specie arboree ed erbace, come la Ephreda nebrodensis, il Ribes sardoum, la Saxifraga cervicornis, l'Alyssum tavolarae, la Psolarea morisiana.

Sul monte Su Biu, altro suggestivo tacco, nidificano indisturbate le Aquile reali, e si sta pensando di reintrodurre il Gipeto.

Sempre nel Supramonte di Orgosolo, l'immensa dolina (500m di diametro) di Su Suercone, è considerata dalla Regione Sardegna monumento naturale.

[modifica] Il Supramonte di Oliena

Tiscali

Il Monte Corrasi è la cima più alta del Supramonte ed è anche la montagna di Oliena. La grotta de Sa Oche e de Su Ventu, formano un sistema carsico di grande importanza. La fonte de Su Gologone, la più grande sorgente carsica della Sardegna, la valle di Lanaitho ed il villaggio nuragico di Tiscali e de sa sedda de sos carros, attraggono ogni anno migliaia di escursionisti.

[modifica] Il Supramonte di Urzulei

Villaggio archeologico di Serra Orrios
Su Gorropu

Nella parte orientale, il fiume Flumineddu ha scavato per 22 km un canyon che origina la gola di Su Gorropu, al confine con i territori di Orgosolo. Le pareti in verticale sono alte circa 450 m, ed è una delle gole più alte d'Europa.

Anche se attualmente il territorio del Supramonte si presenta aspro ed ostile, non doveva esserlo però agli occhi degli antichi abitanti della Sardegna, infatti, tra i dirupi, le gole ed i canyon, vivevano svariate tribù di nuragici che hanno lasciato tracce ben visibili di ben 78 villaggi, 46 nuraghi, 14 dolmen, 40 tombe dei giganti, 17 pozzi sacri e 3 muraglie megalitiche di protezione. Solamente il villaggio di Serra Orrios contava circa 70 capanne circolari e due tempietti a megaron.

[modifica] Supramonte Marino

Grotta di Ispinigoli

Il Supramonte marino si estende tra i comuni di Baunei e di Dorgali. Si affaccia sul Golfo di Orosei ed è profondamente scavato da suggestive codule che sfociano sul mare a formare spiagge di sabbia bianchissima. Difficilmente accessibile via terra, se non dopo ore di trekking, la costa è un susseguirsi di falesie, di scogliere, di grotte, di faraglioni, di pinnacoli giganti incastrati tra i canyon: un vero santuario della natura.

[modifica] Il Supramonte di Dorgali

Per approfondire, vedi la voce Cala Gonone.

Alle spalle di Dorgali, sulla Strada Statale 125 (Orientale sarda), un tunnel scavato nella roccia attraversa il Monte Bardia e collega all'entroterra il paese di Cala Gonone, considerato il capoluogo marittimo del Supramonte.

Attraverso il suo porto si accede con facilità alle spiagge di Cala Sisine e di Cala Luna, da molti ritenuta come la spiaggia più bella d'Europa, ma anche alle grotte del Bue Marino, un tempo rifugio di foche monache.

A nord del paese, la grotta di Ispinigoli si sviluppa nel ventre della montagna per 12 km. Una grandiosa colonna, una stalato-stagmite alta 38 m - la più grande in Europa - caratterizza l' Abisso delle Vergini, dove il ritrovamento di gioielli di epoca fenicia e di ossa umane, fa supporre la pratica di sacrifici umani.

[modifica] Il Supramonte di Baunei

Per approfondire, vedi la voce Baunei.

Proseguendo via mare in direzione sud, il bastione naturale del Supramonte, rendendo alquanto difficoltoso l'accesso via terra, ha preservato la bellezza di una serie di spiagge e di cale incastonate lungo le falesie a strapiombo sul mare.

Cala Biriola, Cala Fuili, Cala Goloritzé, Cala Mariolu, Ispuligi de Nie sono angoli incontaminati di natura selvaggia. Tra i tanti primati del Supramonte, eccone un altro: sull'altopiano del Golgo, si trova S'isterru, una voragine di origine carsica profonda 300 m, la più profonda in Europa.

[modifica] Curiosità

[modifica] Galleria Immagini

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