Supramonte

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Supramonte di Oliena.
Monte Fumai
Cala Goloritzé.

Il Supramonte è un complesso montuoso di altopiani carbonatici che occupano la parte centro-orientale della Sardegna. Si estende su una superficie di circa 35.000 ha (350 km²)[1], occupando gran parte del territorio di Oliena, Orgosolo, Urzulei, Baunei e Dorgali, località situate lungo la base delle imponenti pareti calcaree che delimitano i confini degli altopiani. Tali frontiere naturali seguono verso settentrione l'alto corso del fiume Cedrino e, verso meridione, il corso del rio Olai.

L'altezza media degli altopiani è di circa 900 m s.l.m.[2] e l'azione erosiva, condotta sulle rocce calcaree dai fiumi ha creato, nel corso dei millenni, gole e voragini molto profonde. Data la natura calcare delle rocce il reticolo idrografico della regione alimenta una vasta rete di acquiferi carsici che ha contribuito alla formazione di grotte, quali la Grotta del Bue Marino, o risorgive come Su Gologone. Sempre legati a fenomeni carsici o erosivi sono l'altopiano di Doinanicoro, esteso 3 km² a circa 900 m di quota e la gola di Gorroppu.

Il Monte Corrasi con i suoi 1.463 m è la cima più alta del Supramonte; seguono poi Punta sa Pruna (1.391 m), il Monte Fumai (1.316 m), il Monte Ortu Caminu (1.340 m), il Monte Novo San Giovanni (1.316 m), Monte Gutturgios, Punta su Nercone (1.263 m), Monte Oddeu (1.063 m), Punta Turusele (1.024 m).

Supramontes[modifica | modifica sorgente]

I vasti altopiani e rilievi di dolomie e calcari mesozoici sono compresi nei territori comunali di Dorgàli e Baunèi, verso la costa e di Olièna, Orgòsolo, Urzulèi, verso le zone interne e prendono il nome dal comune di appartenenza. L'intera area è compresa nei fogli IGM 1:100.000 Nuoro 207 e Dorgali 208.[3]

Geologia[modifica | modifica sorgente]

Flora[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Foresta demaniale di Montes.

In questo territorio trova il suo optimum climatico la lecceta. Nella foresta di Montes si trova Sas Baddes, la più estesa ed anche una delle ultime leccete primarie presenti non solo in Italia ma anche nell'intera area del Mediterraneo e in Europa. Ha un'estensione di 1050 ettari e vi si trovano esemplari piuttosto vetusti di specie come il leccio, il tasso, il ginepro e l'agrifoglio, insieme a alberi di fillirea, acero minore e arbusti di corbezzolo. Nel sottobosco cresce la peonia o Rosa peonia, una pianta perenne erbacea dai grandi fiori di colore porpora.[4]. In questi particolari ambienti boschivi montani si trovano altre specie vegetali come l'efedra nebrodense, la sassifraga setolosa, l'alisso di Tavolara ed il trifoglio di Moris.

Fauna[modifica | modifica sorgente]

Tra le specie che nidificano indisturbate si trovano: l'aquila reale, il gheppio, l'astore, il colombaccio, lo sparviero, la pernice, la cornacchia grigia di Sardegna ed il corvo imperiale di Sardegna. Tra i mammiferi il muflone si è adattato perfettamente a questi ambienti così come i cinghiali. Nella foresta di Montes si trovano il gatto selvatico, il topo quercino sardo, il ghiro, la volpe, la martora, la lepre e il coniglio selvatico.[4]

Insediamenti nuragici[modifica | modifica sorgente]

Anche se attualmente il territorio del Supramonte si presenta aspro ed ostile, tra i dirupi, le gole ed i canyon, vivevano svariati clan di nuragici che nel solo territorio di Dorgali hanno lasciato tracce ben visibili di ben 78 villaggi, 46 nuraghi, 14 dolmen, 40 tombe dei giganti, 17 pozzi sacri e 3 muraglie megalitiche di protezione, con il villaggio di Serra Orrios che contava circa 70 capanne circolari e due tempietti a megaron[5],[6].

Supramonte montano[modifica | modifica sorgente]

Supramonte di Orgosolo - Monte San Giovanni e Monte Fumai

La Strada statale 125 Orientale Sarda segna il confine tradizionale tra quello che viene definito il Supramonte montano ed il Supramonte marino. Sono considerati montani il Supramonte di Oliena, di Orgosolo e di Urzulei (quest'ultimo ha anche una parte marina)[7].

Supramonte di Orgosolo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gola di Gorroppu e Su Suercone.

Il Supramonte di Orgosolo ha un'estensione di 3360 ha e comprende le formazioni montuose del Monte Novo San Giovanni con le sue guglie alte fino a 70 metri ed il Monte Fumai (1.316 metri). Nel suo territorio si trova la foresta di Montes, la lecceta d'alto fusto plurisecolare di sas Baddes, l'altopiano di Donnianìcoro, il pianoro di Su Mudrecu dove secolari ginepri scheletriti testimoniano l'incendio che distrusse la foresta nel 1931, la dolina (400 metri di diametro e 1 km e mezzo di circonferenza) di Su Suercone che è stata dichiarata monumento naturale con un provvedimento legislativo dalla Regione Sardegna al fine di tutelarne l'ambiente naturale[8].

A testimonianza della frequentazione in epoca nuragica restano diverse testimonianze come il villaggio di Sas Baddes attorniato da una foresta di lecci, due tombe di giganti e il nuraghe Mereu, uno dei pochi che si presentano di color bianco in quanto costruito con blocchi di pietra calcarea. Tale nuraghe è formato da una torre principale e due secondarie, protette da una muraglia megalitica rettilinea di oltre tre metri d'altezza dalla quale la vista spazia sulle lontane pareti calcaree che introducono alla gola di Gorroppu.

Supramonte di Oliena[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Su Gologone, Prolagus sardus, Badde Pentumas e Sa Oche.

Le montagne del Supramonte che sovrastano il paese di Oliena sono conosciute anche con il nome di Dolomiti sarde e coprono un'area di 3620 ha[9]. Il Monte Corrasi - simbolo del paese - con i suoi 1.463 m è la cima più alta del Supramonte[10]. Nelle sue viscere si trovano svariate grotte tra le quali la grotta de Sa Oche e de Su Bentu - famose per essere tra le più grandi in Europa - e la grotta Corbeddu, luogo nel quale il bandito Giovanni Corbeddu, vissuto alla metà dell'800, si rifugiava durante la latitanza[11]. Questa grotta più che da un punto di vista speleologico, è importante da quello archeologico e paleontologico perché nel 1968 vi furono rinvenuti i resti del cosiddetto Prolagus Sardus Wagner, un piccolo roditore estintosi in epoca romana, tracce di frequentazione umana risalenti al 10.000 a.C., resti di cervo preistorico vissuto circa 30.000 anni fa, ma anche resti umani e utensili in osso[12].

Le grotte de Sa Oche e quella de Su Ventu sono collegate tra loro tramite un sifone naturale e nel loro interno sono presenti diversi laghetti sotterranei. Il fiume che le attraversa arriva dagli altopiani del Supramonte e riaffiora in superficie nella sorgente di Su Gologone, dopo aver percorso una trentina di chilometri nelle viscere della terra. Sa Oche in lingua sarda significa la voce, infatti quando il fiume sotterraneo dopo forti piogge si ingrossa, grandi quantità d'acqua spingono l'aria all'interno dei cunicoli provocando dei boati. Questo vasto ed esteso sistema carsico, insieme alla fonte de Su Gologone (la più grande sorgente carsica della Sardegna[13], la valle di Lanaitto, gli altopiani del Supramonte, Badde Pentumas, il villaggio nuragico di Tiscali, la Sedda 'e sos Carros attraggono ogni anno migliaia di escursionisti.[14]

Sui calcari dolomitici, in un areale molto ristretto in località Pradu a circa 1.100 metri di altitudine, vegeta una rara specie vegetale endemica: il ribes di Sardegna (Ribes sardoum)[15].

Gola di Gorroppu vista da Genna Silana

Supramonte di Urzulei[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Codula Orbisi.

Nel comune di Urzulei il Supramonte si estende per 4830 ha nella parte montana e per 1180 ha in quella marina. Nella parte orientale il fiume Flumineddu ha scavato per 22 km un canyon[16] che origina la gola di Gorroppu, al confine con i territori di Orgosolo. Le pareti in verticale sono alte circa 450 m, ed è una delle gole più profonde d'Europa[17].

Altra gola che sprofonda nella grotta - inghiottitoio chiamata S' Ingurtidorgiu de Orbisi, è il letto asciutto della Codula Orbisi. Durante le abbondanti piogge invernali vi convogliano le acque provenienti dal bacino del Supramonte di Urzulei e dalle montagne di Talana. Le piene torrentizie dopo aver percorso circa tre km all'interno dell'omonima grotta, riaffiorano in superficie formando una cascata alta circa 70 metri chiamata Su Cunnu e s'Ebba e, circa un chilometro più a valle, la cascata conosciuta come Sa Giuntura.

Cala Fuili

Supramonte marino[modifica | modifica sorgente]

Il Supramonte marino si estende tra i comuni di Baunei e di Dorgali. Si affaccia sul Golfo di Orosei ed è profondamente scavato da suggestive codule che sfociano sul mare a formare spiagge di sabbia bianca.

Difficilmente accessibile via terra, se non dopo ore di trekking, la costa è un susseguirsi di falesie, di scogliere, di grotte, di faraglioni, di pinnacoli giganti incastrati tra i canyon.

Cala Gonone

Supramonte di Dorgali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cala Gonone, Cala Luna, Grotta del Bue Marino e Grotta di Ispinigoli.

Il Supramonte di Dorgali è situato tra le valli del fiume Flumineddu e quella del fiume Cedrino. Si estende per 4400 ha nel supramonte marino, per 6910 ha in quello montano con la gola di Su Gorroppu a dividere la Barbagia dall'Ogliastra; divide anche i monti di Dorgali da quelli di Urzulei.

Alle spalle di Dorgali, sulla Strada Statale 125 (Orientale sarda), un tunnel scavato nella roccia attraversa il Monte Bardia e collega all'entroterra il paese di Cala Gonone. Attraverso il suo porto si accede alle spiagge di Cala Fuili, Cala Sisine e di Cala Luna e alle grotte del Bue Marino, un tempo rifugio di foche monache. A nord del paese si trova la grotta di Ispinigoli[18] caratterizza l'Abisso delle Vergini dove sono stati ritrovati gioielli di epoca fenicia esposti nel locale Museo archeologico, e da una stalato-stagmite alta 38 metri Grotte - Montagna - Offerta - Sardegna Turismo.

Cala Goloritzé.

Supramonte di Baunei[modifica | modifica sorgente]

Baunèi - Perda Longa
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Voragine del Golgo, Cala Goloritzé e Monumento naturale Perda Longa di Baunei.

Il Supramonte di Baunei si estende per 14800 ha interamente nella parte marina. Comprende l'estremità sud orientale dell'altopiano corrispondente alla parte nord della provincia dell'Ogliastra. Di questo territorio fa parte il pinnacolo calcareo dell'Agugliastra, chiamato anche Pedra Longa e la Punta Ginnircu. Sull'altopiano del Golgo si apre S'Isterru, una voragine di origine carsica profonda 275 metri.[3] La voragine è tra gli inghiottitoi a campata unica più profondi d'Europa[19].

Raggiungendo la costa, l'altopiano precipita sul mare rendendo alquanto difficoltoso l'accesso via terra ad una serie di spiagge e di cale incastonate lungo le falesie come Cala Biriola, Cala Goloritzé, Cala Mariolu, Ispulige de Nie.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Supramonte di Oliena sul sito SardegnaTurismo. URL consultato il 5 ottobre 2010.
  2. ^ Supramonte sul sito SardegnaForeste. URL consultato l'8 ottobre 2010.
  3. ^ a b Cascate e gole in Sardegna. URL consultato l'11 giugno 2011.
  4. ^ a b Foresta demaniale di Montes. URL consultato l'8 giugno 2011.
  5. ^ Daniela Pulacchini, Il Museo archeologico di Dorgali (PDF), Sassari, Carlo Delfino editore, 1998, pp. 6-8. ISBN 88-7138-163-7. URL consultato il 12 giugno 2011.
  6. ^ Alberto Moravetti, Serra Orrios e i monumenti archeologici di Dorgali (PDF), Sassari, Carlo Delfino editore, 1998, pp. 35-74. ISBN 88-7138-145-9. URL consultato il 9 ottobre 2010.
  7. ^ Duncan Garwood, Sardegna (HTML), Torino, EDT, 2009, p. 215. ISBN 978-88-6040-473-2. URL consultato il 10 ottobre 2010.
  8. ^ Su Suercone sul sito SardegnaForeste. URL consultato il 5 ottobre 2010.
  9. ^ Le Dolomiti sarde. URL consultato l'11 giugno 2011.
  10. ^ Supramonte di Oliena sul sito SardegnaTurismo. URL consultato il 10 ottobre 2010.
  11. ^ Oliena, grotta Corbeddu. URL consultato l'11 giugno 2011.
  12. ^ I primi abitanti della Sardegna. URL consultato il 13 giugno 2011.
  13. ^ Sorgente di Su Cologone, Oliena. URL consultato l'11 giugno 2011.
  14. ^ Su Gologone. URL consultato l'11 giugno 2011.
  15. ^ Sardegna Foreste: Ribes sardoum. URL consultato il 6 ottobre 2010.
  16. ^ Da su Campu 'e Donnianìcoro a sa Forada 'e s’Aida alla gola di su Gorropu. URL consultato l'11 giugno 2011.
  17. ^ Area del Golfo di Orosei - Gennargentu.. URL consultato l'11 giugno 2011.
  18. ^ Immagine interno grotta
  19. ^ Supramonte di Baunei. URL consultato l'11 giugno 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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