Bandiera europea
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La bandiera dell'Europa raffigura dodici stelle dorate disposte in cerchio su campo blu.
Anche se la bandiera viene comunemente associata all'Unione europea[1] venne inizialmente adottata dal Consiglio d'Europa[2] ed è pensata per rappresentare l'intera Europa geografica e non una particolare organizzazione come la stessa Unione europea o il Consiglio d'Europa.
La bandiera venne formalmente adottata dall'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, approvando la formale proposta dell'araldo capo irlandese, il 25 ottobre 1955 e dal Comitato dei Ministri a Parigi l'8 dicembre dello stesso anno.[3]
La bandiera venne anche adottata nel 1985 dai capi di Stato e di governo della Comunità europea quale emblema ufficiale della CE.
L'Unione europea[4], che venne istituita con il Trattato di Maastricht nel 1992 dai medesimi membri della Comunità europea adottò contestualmente anch'essa la bandiera europea con le dodici stelle dorate su campo blu.
Da allora la bandiera rappresenta congiuntamente le tre organizzazioni.
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[modifica] Storia
La scelta della bandiera è il risultato di una lunga ed elaborata discussione che ebbe luogo presso il Consiglio d'Europa nella prima metà degli anni '50 ed il numero di stelle non è correlato al numero di stati membri, infatti le 12 stelle sono state interpretate come un simbolo antico di armonia e solidarietà a indicare appunto l'armonia e la solidarietà che vi deve essere tra i Paesi europei.
La cronistoria della scelta della bandiera europea ha inizio con la fondazione stessa del Consiglio d'Europa, istituito nel 1949 e che già nel 1950 attivò un proprio comitato per valutare il processo di selezione di una bandiera europea.
Vennero presentate molte proposte, tra cui anche quella del politico austriaco Richard Coudenhove-Kalergi, contenente una croce rossa dentro un cerchio giallo su drappo blu,[5] ma che non fu accolta per il riferimento cristiano non coerente con la partecipazione al Consiglio d'Europa di un paese membro di predominante fede musulmana, quale la Turchia. Un'altra proposta fu quella del Movimento Europeo[6] che propose la propria bandiera consistente in un'ampia E verde che copriva l'intero rettangolo del vessillo, lasciando in bianco la parte tra le aste orizzontali. Parecchie furono comunque le bozze con predominanza del blu e con simbologia circolare[7] e vi fu anche la proposta di Carl Weidl-Raymon di una singola larga stella d'oro su drappo blu, che fu scartata perché troppo simile alla bandiera del Congo.
Nel settembre 1953 il francese Robert Bichet propose una bandiera bianca con quindici stelle verdi, quanti erano i membri dell'organizzazione in quel momento. Il comitato rigettò la proposta di Bichet, facendo proprio però il numero di 15.[8]
La scelta del numero non soddisfaceva però la Germania in quanto uno dei 15 membri dell'organizzazione nel 1953 era il territorio della Saar (membro associato), non ancora reso dai francesi alla Germania ed il cui status era ancora sotto discussione. L'ipotesi di 14 stelle fu bocciata per analoghi motivi avanzati da parte francese ed il numero di tredici fu scartato anche per ragioni di superstizione, visto che è inteso negativamente in vari paesi europei.
I rappresentanti dei governi decisero pertanto di istituire un comitato congiunto con l'assemblea parlamentare e chiesero all'Assemblea di sospendere l'uso di un vessillo fino ad una formale adozione della bandiera.
Il comitato congiunto creò il 19 maggio 1954 una minicommissione di tre propri membri (compreso Bichet) e tre esperti di araldica per studiare e dirimere la questione. La commissione propose una bandiera azzurra con otto anelli d'argento intrecciati in cerchio, che fu scartata per una certa similitudine con la plancia girevole del telefono in uso in quegli anni e con il vessillo olimpico.
Nel gennaio 1955 il Segretariato Generale del Consiglio d'Europa organizzò allora per i rappresentanti dei governi una rassegna dei numerosi progetti presentati, al termine della quale il campo si ridusse a sole due proposte, ossia a quella del diplomatico, storico e pacifista spagnolo Salvador de Madariaga, cofondatore in Belgio del Collegio d'Europa, il quale propose una costellazione di stelle su un fondo blu e a quella del francese Arsène Heitz[9], bozzettista che lavorava presso l'ufficio postale del Consiglio d'Europa e che sottopose dozzine di disegni,[10] tra cui anche la corona di quindici stelle su drappo blu.
Il 25 ottobre del 1955 l'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa avallò la scelta di apporre dodici, anziché quindici, stelle sul drappo blu e raccomandò che i rappresentanti dei governi l'adottassero, cosa che questi fecero l'8 dicembre 1955.[7] La foggia della bandiera ed il numero di dodici stelle otteneva così finalmente il riconoscimento ufficiale e l'allora direttore dell'Ufficio d'Informazione e Stampa del Consiglio d'Europa, il belga Paul M. G. Lévy ne realizzò il modello esatto che rappresenta la fonte storico-giuridica più antica di riferimento per il disegno della bandiera europea.[7] La bandiera fu infine esposta al castello di la Muette a Parigi il 13 dicembre 1955.
La scelta della bandiera ebbe pertanto un percorso molto lungo ed articolato, ma in via definitiva si è soliti attribuire il disegno vincente al disegnatore cattolico francese Arsène Heitz il quale successivamente fornì una spiegazione in chiave biblica, facendo riferimento ad un'immagine della devozione alla Madonna propria del dodicesimo capitolo dell'Apocalisse: "Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle".[11] Di tale riferimento non c'è però traccia nei documenti originali degli anni '50 e nella raccomandazione dell'Assemblea parlamentare approvata il 25 ottobre 1955 e nella risoluzione approvata dal Consiglio dei Ministri a Parigi l'8 dicembre 1955.[12]
Più in generale, il numero 12 fu scelto come numero che rappresenta la completezza e la perfezione,[12] quindi anche l'armonia e la concordia (12 i mesi dell'anno, 12 i segni dello zodiaco, 12 gli apostoli, 12 le tavole della legge romana, 12 le fatiche di Ercole, 12 le porte della Gerusalemme Celeste etc.). Il campo blu della bandiera richiama il cielo ponentino scuro dell'occidente (in antitesi al cielo più luminoso del levante orientale). Sembra però che in origine il bozzetto della bandiera proposta dall'autore francese fosse di colore celeste con le stelle bianche e successivamente modificate dall'apposita commissione europea, secondo i colori attuali.
Il testo originale adottato l'8 dicembre 1955 dai rappresentanti di governo degli Stati allora membri (Belgio, Danimarca, Francia, Germania fed., Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Svezia, Turchia) del Consiglio d'Europa testualmente recitava:
| (EN)
« Against the blue sky of the Western world, the stars represent the peoples of Europe in a circle, a symbol of unity. Their number shall be invariably set at twelve, the symbol of completeness and perfection ... just like the twelve signs of the zodiac represent the whole universe, the twelve gold stars stand for all peoples of Europe – including those who cannot as yet take part in building up Europe in unity and peace. »
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(IT)
« Sullo sfondo blu del cielo del Mondo occidentale, le stelle rappresentano i popoli dell'Europa in un cerchio, simbolo di unità... proprio come i dodici segni dello zodiaco rappresentano l'intero universo, le dodici stelle d'oro rappresentano tutti i popoli d'Europa - compresi quelli che non possono ancora partecipare alla costruzione dell'Europa nell'unità e nella pace. »
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(Consiglio d'Europa. Parigi, 7-9 dicembre 1955[13])
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Il sito on-line dell'Unione Europea descrive la bandiera nei seguenti termini: "Le 12 stelle in cerchio simboleggiano gli ideali di unità, solidarietà e armonia tra i popoli d'Europa."[14]
[modifica] Disegno
La bandiera europea è di forma rettangolare e di proporzioni 3 per 2, con la lunghezza una volta e mezza l'altezza. Al centro del vessillo di colore blu hanno sede dodici stelle d'oro a 5 punte poste in posizione circolare, ciascuna con la punta rivolta verso l'alto e posizionate come i dodici numeri di un quadrante d'orologio. [15]
La descrizione araldica e geometrica fornita sul sito dell'Unione Europea recita:
| « Sullo sfondo blu del cielo, una corona di dodici stelle dorate rappresenta l'unione dei popoli europei. Il numero delle stelle, invariabile, è simbolo di perfezione e unità. L'emblema è costituito da una bandiera blu di forma rettangolare, la cui base (il battente della bandiera) ha una lunghezza pari a una volta e mezza quella dell'altezza (il ghindante della bandiera). Dodici stelle dorate sono allineate ad intervalli regolari lungo un cerchio ideale il cui centro è situato nel punto d'incontro delle diagonali del rettangolo. Il raggio del cerchio è pari a un terzo dell'altezza del ghindante. Ogni stella ha cinque punte ed è iscritta a sua volta in un cerchio ideale, il cui raggio è pari a 1/18 dell'altezza del ghindante. Tutte le stelle sono disposte verticalmente, cioè con una punta rivolta verso l'alto e due punte appoggiate direttamente su una linea retta immaginaria perpendicolare all'asta. Le stelle sono disposte come le ore sul quadrante di un orologio e il loro numero è invariabile. » | |
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(Unione europea[16])
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[modifica] Colori
| PMS | Approssimazione RGB | RGB come tripletta Web colour | CMYK | |
|---|---|---|---|---|
| Blu | Reflex blue | 0/51/153 |
003399 |
100% process cyan; 80% process magenta |
| Oro | Yellow | 255/204/0 |
FFCC00 |
process Yellow |
Il colore di base della bandiera è il blu scuro, precisamente il "Blu Reflex Pantone" (Pantone Reflex Blue) che corrisponde al colore RGB:0/51/153 (esadecimale: 003399), mentre le stelle sono gialle, o più precisamente del "Giallo Pantone" (Pantone Yellow) che corrisponde al colore RGB:255/204/0 (esadecimale: FFCC00).
In caso di stampa in quadricromia non è possibile utilizzare i due colori standard. Questi saranno quindi ottenuti per mezzo dei quattro colori della quadricromia. Il "Giallo Pantone" si ottiene con il 100% di "Process Yellow". Mescolando il 100% di "Process Cyan" e l'80% di "Process Magenta" si ottiene un blu molto simile al "Blu Reflex Pantone "[17]
[modifica] Protocollo d'uso
La bandiera viene esposta sempre in occasione di interventi pubblici del Presidente in carica del Consiglio Europeo e solitamente si affianca alla bandiera nazionale quando le più alte cariche degli Stati membri dell'Unione Europea hanno incontri politici ufficiali con leader di Stati non membri dell'Unione Europea. Durante il semestre di presidenza dell'Unione i palazzi del governo che detiene la presidenza espongono solitamente anche la bandiera dell'Unione, sebbene nel 2009 durante il turno di presidenza ceca, Václav Klaus, presidente della Repubblica ceca e noto euroscettico (e oppositore delle politiche per la riduzione del riscaldamento globale), si è opposto alla presenza della bandiera europea sulla sua residenza, la quale il 7 gennaio 2009 è stato oggetto di un'ironica azione da parte degli attivisti di Greenpeace i quali vi hanno proiettato la bandiera europea usando dei raggi laser.[18]
Alcuni Stati membri hanno inoltre proprie regole in merito all'esposizione delle bandiere, ad esempio in Italia le bandiere italiana ed europea sono esposte all'ingresso dei palazzi governativi e delle scuole. Secondo i protocolli nazionali più diffusi, quando affiancate, la bandiera europea è esposta a destra della bandiera nazionale dal punto di vista dell'osservatore. Quando la bandiera europea è esposta unitamente a tutte le bandiere degli Stati membri (per esempio alle riunioni del Consiglio Europeo), le bandiere nazionali sono poste in ordine alfabetico (in base al nome espresso nella lingua ufficiale dello Stato ospitante) e la bandiera europea è esposta in testa o all'estrema destra delle bandiere.
L'uso della bandiera europea è lecito anche da parte di privati, purché per obiettivi o attività non incompatibili con i principi e gli scopi dell'Unione europea e del Consiglio d'Europa.[19]
Le bandiere europee vengono esposte nell'Unione Europea anche per le celebrazioni del 9 maggio, festa dell'Unione.[20]
Sono stati illuminati coi colori della bandiera europea la torre Eiffel di Parigi durante la presidenza francese dell'Unione e la ruota panoramica di Londra il 9 maggio 2007; il 9 maggio 2008 la bandiera europea è stata issata anche sul Reichstag di Berlino.[21][22]
[modifica] Note
- ^ La bandiera europea. Europa, il portale dell'Unione europea. URL consultato il 09-10-2009.
- ^ Bandiera, inno e logo: gli emblemi del Consiglio d'Europa. Consiglio d'Europa. URL consultato il 09-10-2009.
- ^ (EN) Council of Europe. Flags Of The World (FOTW). URL consultato il 09-10-2009.
- ^ (EN) European Union. Flags Of The World (FOTW). URL consultato il 09-10-2009.
- ^ (FR) Letter to the "Secrétaire Général" of the Council of Europe from Richard Coudenhove-Kalergi (pdf). Consiglio d'Europa
- ^ (EN) European Movement. Flags Of The World (FOTW). URL consultato il 09-10-2009.
- ^ a b c Account by Paul M. G. Lévy on the creation of the European flag. European NAvigator. URL consultato il 09-10-2009.
- ^ (EN) Recommendation 56(1) of the Consultative Assembly on the choice of an emblem for the Council of Europe (25 September 1953). European Navigator. URL consultato il 10-09-2009.
- ^ (EN) The European flag: questions and answers. European NAvigator
- ^ Lettre d'Arsène Heitz à Filippo Caracciolo (Strasbourg, 5 janvier 1952). European NAvigator. URL consultato il 15-07-2008.
- ^ (EN) The European Commission and religious values. The Economist, 28-10-2004. URL consultato il 09-10-2009.
- ^ a b Risoluzione (55) 32 del Consiglio d'Europa, op. cit. del 8 dicembre 1955
In modo alternativo il file può essere raggiunto dal Sito di documentazione storica europea, selezionando: Special files; The symbols; The flag; Resolution 55(32) of the Committee of Ministers of the Council of Europe (8 December 1955). - ^ (EN) Thirty-sixth meeting of the ministers' deputies: resolution (55) 32 (pdf). Council of Europe. URL consultato il 20-02-2008.
- ^ . Europa, il portale dell'Unione europea. URL consultato il 09-10-2009.
- ^ (EN) Graphical specifications for the European flag. Consiglio d'Europa. URL consultato il 09-10-2009.
- ^ Descrizione geometrica della Bandiera europea. Europa, il portale dell'Unione europea. URL consultato il 09-10-2009.
- ^ Specifiche grafiche per l'emblema europeo. Europa, il portale dell'Unione europea. URL consultato il 10-10-2009.
- ^ (EN) Greenpeace projects EU flag image on Prague Castle. Ceske Noviny. URL consultato il 09-10-2009.
- ^ Uso da parte di terzi in La bandiera europea. Europa, il portale dell'Unione europea. URL consultato il 09-10-2009.
- ^ (EN) Foto da Barcellona, Reuters. Immagine Reuters ospitata su Daylife, 09-05-2008 a Barcellona. URL consultato il 09-10-2009.
- ^ Rina Valeur Rasmussen. (EN) London Eye lights up in colours of the European flag. Europa, il portale dell'Unione europea, 09-05-2007. URL consultato il 09-10-2009.
- ^ (EN) Foto da Berlino, Reuters. Immagine Reuters ospitata su Daylife, 09-05-2008. URL consultato il 09-10-2009.
[modifica] Bibliografia
- (EN) Resolution (55) 32 adopted by the Committee of Ministers of the Council of Europe (8 December 1955). European Navigator, 08-12-1955. URL consultato il 09-10-2009.
- (FR) Résolution du Parlement européen sur l'adoption d'un drapeau pour la Communauté européenne (11 avril 1983). Europeanm NAvigator, 11-04-1983. URL consultato il 10-10-2009. - Disponibile anche in inglese e tedesco.
- Carlo Curti Gialdino, I Simboli dell'Unione europea, Bandiera – Inno – Motto – Moneta – Giornata, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., 2005. 224 ISBN 9788824025034
[modifica] Voci correlate
- Simboli europei
- Inno europeo
- Motto europeo
- Moneta europea e Simbolo dell'euro
- Giorno europeo
- Simbologia del numero 12
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
Bandiera europea sul sito ufficiale Ue
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