Bandiera europea

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La bandiera dell'Unione europea

La bandiera dell'Europa raffigura dodici stelle dorate disposte in cerchio su campo blu.

Anche se la bandiera viene comunemente associata all'Unione europea[1] venne inizialmente adottata dal Consiglio d'Europa[2] ed è pensata per rappresentare l'intera Europa geografica e non una particolare organizzazione come la stessa Unione europea o il Consiglio d'Europa.

La bandiera venne formalmente adottata dal Consiglio d'Europa l'8 dicembre 1955, su disegno suggerito dall'araldo capo irlandese.

Nel 1985 la bandiera venne infine adottata da tutti i capi di Stato e di governo come emblema ufficiale della Comunità europea. Tutte le istituzioni europee utilizzano la bandiera dall'inizio del 1986.

L'Unione europea, che venne istituita con il Trattato di Maastricht nel 1992 dai medesimi membri della Comunità europea adottò contestualmente anch'essa la bandiera europea[3] con le dodici stelle dorate su campo blu.

Da allora la bandiera rappresenta congiuntamente le tre organizzazioni.

Indice

[modifica] Storia

La scelta della bandiera è il risultato di una lunga ed elaborata discussione che ebbe luogo presso il Consiglio d'Europa nella prima metà degli anni '50 ed il numero di stelle non è correlato al numero di stati membri, infatti le 12 stelle sono state interpretate come un simbolo antico di armonia e solidarietà a indicare appunto l'armonia e la solidarietà che vi deve essere tra i paesi europei.

La cronistoria della scelta della bandiera europea ha inizio con la fondazione stessa del Consiglio d'Europa, istituito nel 1949 e che già nel 1950 attivò un proprio comitato per valutare il processo di selezione di una bandiera europea.

Vennero presentate molte proposte, tra cui anche quella del politico austriaco Richard Coudenhove-Kalergi, contenente una croce rossa dentro un cerchio giallo su drappo blu[4], ma che non fu accolta per il riferimento cristiano non coerente con la partecipazione al Consiglio d’Europa di un paese membro di predominante fede musulmana, quale la Turchia. Un’altra proposta fu quella del Movimento Europeo[5] che propose la propria bandiera consistente in un’ampia E verde che copriva l’intero rettangolo del vessillo, lasciando in bianco la parte tra le aste orizzontali. Parecchie furono comunque le bozze con predominanza del blu e con simbologia circolare[6] e vi fu anche la proposta di Carl Weidl-Raymon di una singola larga stella d’oro su drappo blu, che fu scartata perché troppo simile alla bandiera del Congo.

Nel settembre 1953 il francese Robert Bichet, propose una bandiera bianca con quindici stelle verdi, quanti erano i membri dell’organizzazione in quel momento. Il comitato rigettò la proposta di Bichet, facendo proprio però il numero di 15.

La scelta del numero non soddisfaceva però la Germania in quanto uno dei 15 membri dell’organizzazione nel 1953 era il territorio della Saar, non ancora reso dai francesi alla Germania ed il cui status era ancora sotto discussione. L'ipotesi di 14 stelle fu bocciata per analoghi motivi avanzati da parte francese ed il numero di tredici fu scartato anche per ragioni di superstizione, visto che è inteso negativamente in vari paesi europei.

I rappresentanti dei governi decisero pertanto di istituire un comitato congiunto con l’assemblea parlamentare e chiesero all’Assemblea di sospendere l’uso di un vessillo fino ad una formale adozione della bandiera.

Il comitato congiunto creò il 19 maggio 1954 una minicommissione di tre propri membri (compreso Bichet) e tre esperti di araldica per studiare e dirimere la questione. La commissione propose una bandiera azzurra con otto anelli d’argento intrecciati in cerchio, che fu scartata per una certa similitudine con la plancia girevole del telefono in uso in quegli anni e con il vessillo olimpico.

Nel gennaio 1955 il Segretariato Generale del Consiglio d’Europa organizzò allora per i rappresentanti dei governi una rassegna dei numerosi progetti presentati, al termine della quale il campo si ridusse a sole due proposte, ossia a quella del diplomatico, storico e pacifista spagnolo Salvador de Madariaga, cofondatore in Belgio del Collegio d'Europa, il quale propose una costellazione di stelle su un fondo blu e a quella del francese Arsène Heitz[7], che lavorava presso l’ufficio postale del Consiglio d’Europa e che sottopose dozzine di disegni[8], tra cui anche la corona di stelle su drappo blu.

Il 25 settembre del 1955 l’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa avallò la scelta di apporre dodici stelle sul drappo blu e raccomandò che i rappresentanti dei governi l’adottassero[9], cosa che questi fecero l’8 dicembre 1955)[6]. La foggia della bandiera ed il numero di dodici stelle otteneva così finalmente il riconoscimento ufficiale e l'allora direttore dell'Ufficio d'Informazione e Stampa del Consiglio d'Europa, il belga Paul M. G. Lévy ne realizzò il modello esatto che rappresenta la fonte storico-giuridica più antica di riferimento per il disegno della bandiera europea.[6] La bandiera fu infine esposta al castello di la Muette a Parigi il 13 dicembre 1955.

La scelta della bandiera ebbe pertanto un percorso molto lungo ed articolato, ma in via definitiva si è soliti attribuire il disegno vincente al disegnatore cattolico francese Arsène Heitz il quale successivamente fornì una spiegazione in chiave biblica, facendo riferimento ad un'immagine della devozione alla Madonna propria del dodicesimo capitolo dell'Apocalisse: "Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una Donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle".[10]

Più in generale, il numero 12 fu scelto come numero che rappresenta in un certo senso la completezza e la perfezione, quindi anche l'armonia e la concordia (12 i mesi dell'anno, 12 i segni dello zodiaco, 12 gli apostoli, 12 le tavole della legge romana, etc.). Il campo blu della bandiera richiama il cielo ponentino scuro dell'occidente (in antitesi al cielo più luminoso del levante orientale). Sembra però che in origine il bozzetto della bandiera proposta dall'autore francese fosse di colore celeste con le stelle bianche e successivamente modificate dall'apposita commissione europea, secondo i colori attuali.

[modifica] Note

  1. ^ http://europa.eu/abc/symbols/emblem/index_it.htm Bandiera dell'Unione europea
  2. ^ http://www.coe.int/T/I/Com/A_proposito_Coe/Emblemi/Emblemi.asp Bandiera, inno e logo: gli emblemi del Consiglio d'Europa
  3. ^ http://www.fotw.net/flags/eu-eun.html Pagina dedicata alla bandiera europea su sito di vessilogia
  4. ^ Letter to the "Secrétaire Général" of the Council of Europe from Richard Coudenhove-Kalergi, Council of Europe (FR)
  5. ^ http://www.crwflags.com/fotw/flags/eu%7Dmov.html Pagina dedicata alla bandiera del Movimento Europeo su sito di vessilogia
  6. ^ a b c Account by Paul M. G. Lévy on the creation of the European flag. European NAvigator. URL consultato il 2008-07-15.
  7. ^ The European flag: questions and answers. European NAvigator. URL consultato il 2007-08-16.
  8. ^ Lettre d’Arsène Heitz à Filippo Caracciolo (Strasbourg, 5 janvier 1952). European NAvigator. URL consultato il 2008-07-15.
  9. ^ Recommendation 56(1) of the Consultative Assembly on the choice of an emblem for the Council of Europe (25 September 1953). European NAvigator. URL consultato il 2008-07-15.
  10. ^ http://www.economist.com/printedition/PrinterFriendly.cfm?Story_ID=3332056 The Economist, 28.10.2004

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Bandiera europea sul sito ufficiale Ue

Strumenti personali