Bandiera dell'Europa

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Bandiera dell'Europa
Bandiera dell'Europa
Proporzioni 2:3
Simbolo FIAV Simbolo vessillologico
Uso Bandiera civile e di stato
Tipologia internazionale
Adozione 8 dicembre 1955[1] (CoE)
29 giugno 1985[2] (CEE)
Fotografia
European flag outside the Commission.jpg
Bandiere di fronte alla sede della Commissione europea.

La bandiera dell'Europa raffigura dodici stelle dorate disposte in cerchio su campo blu.

Anche se la bandiera viene comunemente associata all'Unione europea[3] venne inizialmente adottata dal Consiglio d'Europa[4] ed è pensata per rappresentare l'intera Europa geografica e non una particolare organizzazione come la stessa Unione europea o il Consiglio d'Europa.

La bandiera venne formalmente adottata dall'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, approvando la formale proposta dell'araldo capo irlandese Gerard Slevin[5], il 25 ottobre 1955 e dal Comitato dei Ministri a Parigi l'8 dicembre dello stesso anno.[6]

I capi di Stato e di governo della Comunità europea nel giugno 1985 a Milano[7] decisero, col beneplacito del Consiglio d'Europa, che la bandiera europea fosse emblema ufficiale anche della CE.

Infine l'Unione europea, istituita con il trattato di Maastricht nel 1992 dai medesimi membri della Comunità europea, adottò contestualmente anch'essa la bandiera europea con le dodici stelle dorate su campo blu.

Da allora la bandiera rappresenta congiuntamente sia il Consiglio d'Europa, che l'Unione europea.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La scelta della bandiera è il risultato di una lunga ed elaborata discussione che ebbe luogo presso il Consiglio d'Europa nella prima metà degli anni cinquanta ed il numero di stelle non è correlato al numero di stati membri, infatti le 12 stelle sono state interpretate come un simbolo antico di armonia e solidarietà a indicare, appunto, l'armonia e la solidarietà che dovrebbero caratterizzare i rapporti tra i Paesi europei.

La cronistoria della scelta della bandiera europea ha inizio con la fondazione stessa del Consiglio d'Europa, istituito nel 1949 e che già nel 1950 attivò un proprio comitato per valutare il processo di selezione di una bandiera europea.

Vennero presentate molte proposte, tra cui anche quella del politico austriaco e fondatore nel 1922 dell'Unione Paneuropea, il conte Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi, contenente una croce rossa dentro un cerchio giallo su drappo blu[8], ma che non fu accolta per il riferimento cristiano non coerente con la partecipazione al Consiglio d'Europa di un paese membro di predominante fede musulmana, quale la Turchia. Il francese Robert Bichet propose una bandiera bianca con quindici stelle verdi, quanti erano i membri dell'organizzazione in quel momento. Un'altra proposta fu quella del Movimento Federalista Europeo[9] che propose la propria bandiera consistente in un'ampia E verde che copriva l'intero rettangolo del vessillo, lasciando in bianco la parte tra le aste orizzontali. Parecchie furono comunque le bozze con predominanza del blu e con simbologia circolare, comprese alcune proposte di Hanno F. Konopath, membro amburghese dell'organizzazione Europa Union, autore tra gli altri di due bozzetti depositati nel 1952 al Consiglio d'Europa e perfettamente analoghi alla bandiera poi scelta, salvo avere in un caso 11 e nell'altro 15 stelle d'oro su campo blu.[10] Medesimo motivo stilistico era prevalente nei molti bozzetti (almeno 21 sono documentati) presentati da Arsène Heitz, bozzettista che lavorava presso l'ufficio postale del Consiglio d'Europa, tra i quali meritano menzione varie versioni di bandiera con campo blu e cerchio di stelle (d'oro o bianco-rosse) in numero variabile (ma di solito 14) più una singola stella di medesimo colore posta al centro del cerchio di stelle.[11] E vi fu anche la proposta di Carl Weidl-Raymon di una singola larga stella d'oro su drappo blu, gradita anche dal Paul M. G. Lévy, belga ed allora direttore dell'ufficio per l'informazione e la stampa del Consiglio d'Europa, che fu scartata perché troppo simile alla bandiera del Congo.

Il 25 settembre 1953 il comitato consultivo adottò quale proposta di bandiera da proporre ai rappresentanti dei governi il vessillo con 15 stelle dorate disposte in cerchio su campo blu, con la seguente testuale risoluzione: (in francese) "L'Assemblée décide de prendre pour emblème le drapeau d'azur à quinze étoiles d'or disposées en cercle (d'azur à cercle composé d'étoiles d'or à cinq raies dont les pointes ne se touchent pas)". Résolution 41(1) relative au choix d'un emblème de l'Assemblée consultative du Conseil de l'Europe (25 septembre 1953). Cette résolution a été adoptée par l'Assemblée au cours de sa 23e séance, le 25 septembre 1953 (voir Doc. 198, rapport de la commission du Règlement et des Prérogatives).[12] La bandiera fu formalmente presentata alla stampa a Strasburgo il 26 settembre da François de Menthon, presidente del comitato consultivo del Consiglio d'Europa.

La scelta del numero non soddisfaceva però la Germania in quanto uno dei 15 membri dell'organizzazione nel 1953 era il territorio della Saar (membro associato), non ancora reso dai francesi alla Germania ed il cui status era ancora sotto discussione. L'ipotesi di 14 stelle fu bocciata per analoghi motivi avanzati da parte francese ed il numero di tredici fu scartato anche per ragioni di superstizione, visto che è inteso negativamente in vari paesi europei.[13]

I rappresentanti dei governi decisero pertanto di istituire un comitato congiunto con l'assemblea parlamentare e chiesero all'Assemblea di sospendere l'uso di un vessillo fino ad una formale adozione della bandiera.

Il comitato congiunto creò il 19 maggio 1954 una minicommissione di tre propri membri (compreso Bichet) e tre esperti di araldica (compreso l'araldo irlandese Slevin) per studiare e dirimere la questione. La commissione propose una bandiera azzurra con otto anelli d'argento intrecciati in cerchio, che fu scartata per una certa similitudine con la plancia girevole del telefono in uso in quegli anni e con il vessillo olimpico.

Nel gennaio 1955 il Segretariato Generale del Consiglio d'Europa organizzò allora per i rappresentanti dei governi una rassegna dei numerosi progetti presentati, al termine della quale il campo si ridusse a sole due proposte, ossia a quella del diplomatico, storico e pacifista spagnolo Salvador de Madariaga, cofondatore in Belgio del Collegio d'Europa, il quale propose una costellazione di stelle su un fondo blu e a quella del francese Arsène Heitz[14], che sottopose una ventina di disegni[15], tra cui anche la corona di quattordici stelle d'oro su drappo blu con una stella d'oro al centro, che venne posta a giudizio in quel contesto.

Il 25 ottobre del 1955 l'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, considerate opinioni e riserve espresse, avallò la scelta di apporre dodici, anziché quindici, stelle sul drappo blu e raccomandò che i rappresentanti dei governi l'adottassero, cosa che gli Stati allora membri (Belgio, Danimarca, Francia, Germania fed., Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Svezia, Turchia) fecero l'8 dicembre 1955[13] con il seguente testo:

(EN)
« Against the blue sky of the Western world, the stars represent the peoples of Europe in a circle, a symbol of unity. Their number shall be invariably set at twelve, the symbol of completeness and perfection ... just like the twelve signs of the zodiac represent the whole universe, the twelve gold stars stand for all peoples of Europe – including those who cannot as yet take part in building up Europe in unity and peace. »
(IT)
« Sullo sfondo blu del cielo del Mondo occidentale, le stelle rappresentano i popoli dell'Europa in un cerchio, simbolo di unità… proprio come i dodici segni dello zodiaco rappresentano l'intero universo, le dodici stelle d'oro rappresentano tutti i popoli d'Europa - compresi quelli che non possono ancora partecipare alla costruzione dell'Europa nell'unità e nella pace. »
(Consiglio d'Europa. Parigi, 7-9 dicembre 1955[16])

In francese: "Sur le fond bleu du ciel, les étoiles figurant les peuples d'Europe forment le cercle en signe d'union. Elle sont au nombre invariable de douze, symbole de la perfection et de la plénitude".[17]

Il numero 12 fu scelto quindi come simbolo di perfezione e completezza, mentre il campo blu della bandiera intende richiamare il cielo ponentino scuro dell'occidente (in antitesi al cielo più luminoso del levante orientale).

Terminato questo lungo processo selettivo la foggia della bandiera ottenne finalmente il riconoscimento ufficiale e l'Ufficio d'Informazione e Stampa del Consiglio d'Europa, diretto da Paul M. G. Lévy ne realizzò il modello esatto che rappresenta la fonte storico-giuridica più antica di riferimento per il disegno della bandiera europea.[13] La bandiera fu infine per la prima volta esposta al castello di la Muette a Parigi il 13 dicembre 1955.

La scelta della bandiera ebbe pertanto un percorso molto lungo ed articolato, ma si è soliti attribuire il disegno vincente al disegnatore francese Arsène Heitz (che presentò comunque dozzine di bozzetti)[18] il quale successivamente ne fornì una spiegazione in chiave biblica, facendo riferimento ad un'immagine della devozione alla Madonna propria del dodicesimo capitolo dell'Apocalisse: "Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle".[19]

Così Vittorio Messori ha descritto la nascita dell'ispirazione di Heitz:

« Nel maggio del 1949 fu istituito a Strasburgo il Consiglio d'Europa, organismo allora privo di poteri politici effettivi e incaricato solo di "porre le basi per la costruzione di una federazione europea". Così nell'atto della sua fondazione. L'anno dopo – dunque, nel 1950 – quel Consiglio bandì un concorso di idee, aperto a tutti gli artisti, per una bandiera della futura Europa unita. Un allora giovane disegnatore alsaziano, Arsène Heitz, partecipò con un bozzetto, dove dodici stelle bianche campeggiavano in un cerchio su uno sfondo azzurro. Come rivelò poi, l'idea non era casuale: devoto della Madonna, recitava ogni giorno il rosario. Proprio quando seppe del concorso europeo e decise di partecipare stava leggendo la storia di santa Catherine Labouré e – stimolato da quella lettura – si era deciso a procurarsi, per sé e per la moglie, una "Medaglia miracolosa", che sino allora non conosceva. Le stelle, dunque, del suo disegno vennero da lì: e, lì, venivano direttamente dall'Apocalisse e dalla sua "Donna vestita di sole" con la corona attorno al capo. Quanto all'azzurro, era il colore tradizionale della Vergine.[20] »

Di tale riferimento non c'è però alcuna traccia nei documenti originali degli anni '50 e nella raccomandazione dell'Assemblea parlamentare approvata il 25 ottobre 1955 e nella risoluzione approvata dal Consiglio dei ministri a Parigi l'8 dicembre 1955.[17]

Il sito on-line ufficiale dell'Unione europea fornisce un'interpretazione della bandiera nei seguenti termini: "Le 12 stelle in cerchio simboleggiano gli ideali di unità, solidarietà e armonia tra i popoli d'Europa."[21]

Disegno[modifica | modifica sorgente]

La bandiera europea è di forma rettangolare e di proporzioni 3 per 2, con la lunghezza una volta e mezza l'altezza. Al centro del vessillo di colore blu hanno sede dodici stelle d'oro a 5 punte poste in posizione circolare, ciascuna con la punta rivolta verso l'alto e posizionate come i dodici numeri di un quadrante d'orologio con 12 ore.[22]

Modello costruttivo.

La descrizione araldica e geometrica fornita sul sito dell'Unione europea recita:

« Sullo sfondo blu del cielo, una corona di dodici stelle dorate rappresenta l'unione dei popoli europei. Il numero delle stelle, invariabile, è simbolo di perfezione e unità. L'emblema è costituito da una bandiera blu di forma rettangolare, la cui base (il battente della bandiera) ha una lunghezza pari a una volta e mezza quella dell'altezza (il ghindante della bandiera). Dodici stelle dorate sono allineate ad intervalli regolari lungo un cerchio ideale il cui centro è situato nel punto d'incontro delle diagonali del rettangolo. Il raggio del cerchio è pari a un terzo dell'altezza del ghindante. Ogni stella ha cinque punte ed è iscritta a sua volta in un cerchio ideale, il cui raggio è pari a 1/18 dell'altezza del ghindante. Tutte le stelle sono disposte verticalmente, cioè con una punta rivolta verso l'alto e due punte appoggiate direttamente su una linea retta immaginaria perpendicolare all'asta. Le stelle sono disposte come le ore sul quadrante di un orologio e il loro numero è invariabile. »
(Unione europea[23])

Colori[modifica | modifica sorgente]

Specifiche cromatiche
PMS Approssimazione RGB RGB come tripletta Web colour CMYK
Blu Reflex blue 0/51/153 003399 100% process cyan; 80% process magenta
Oro Yellow 255/204/0 FFCC00 process Yellow

Il colore di base della bandiera è il blu scuro, precisamente il "Blu Reflex Pantone" (Pantone Reflex Blue) che corrisponde al colore RGB:0/51/153 (esadecimale: 003399), mentre le stelle sono gialle, o più precisamente del "Giallo Pantone" (Pantone Yellow) che corrisponde al colore RGB:255/204/0 (esadecimale: FFCC00).

In caso di stampa in quadricromia non è possibile utilizzare i due colori standard. Questi saranno quindi ottenuti per mezzo dei quattro colori della quadricromia. Il "Giallo Pantone" si ottiene con il 100% di "Process Yellow". Mescolando il 100% di "Process Cyan" e l'80% di "Process Magenta" si ottiene un blu molto simile al "Blu Reflex Pantone "[24]

Protocollo d'uso[modifica | modifica sorgente]

Durante le visite ufficiali di alte cariche degli Stati membri dell'Unione la bandiera europea è esposta a fianco della bandiera di Stato nazionale

La bandiera viene esposta sempre in occasione di interventi pubblici del Presidente in carica del Consiglio Europeo e solitamente si affianca alla bandiera nazionale quando le più alte cariche degli Stati membri dell'Unione Europea hanno incontri politici ufficiali con leader di Stati non membri dell'Unione Europea. Durante il semestre di presidenza dell'Unione i palazzi del governo che detiene la presidenza espongono solitamente anche la bandiera dell'Unione, sebbene nel 2009 durante il turno di presidenza ceca, Václav Klaus, presidente della Repubblica ceca e noto euroscettico (e oppositore delle politiche per la riduzione del riscaldamento globale), si è opposto alla presenza della bandiera europea sulla sua residenza, la quale il 7 gennaio 2009 è stato oggetto di un'ironica azione da parte degli attivisti di Greenpeace i quali vi hanno videoproiettato la bandiera europea.[25]

Durante la presidenza francese dell'UE nel 2008 la torre Eiffel è stata illuminata con i colori della bandiera europea.

Alcuni Stati membri hanno inoltre proprie regole in merito all'esposizione delle bandiere, ad esempio in Italia le bandiere italiana ed europea sono esposte all'ingresso dei palazzi governativi e delle scuole. Secondo i protocolli nazionali più diffusi, quando affiancate, la bandiera europea è esposta a destra della bandiera nazionale dal punto di vista dell'osservatore. Quando la bandiera europea è esposta unitamente a tutte le bandiere degli Stati membri (per esempio alle riunioni del Consiglio Europeo), le bandiere nazionali sono poste in ordine alfabetico (in base al nome espresso nella lingua ufficiale dello Stato ospitante) e la bandiera europea è esposta in testa o all'estrema destra delle bandiere.

L'uso della bandiera europea è lecito anche da parte di privati, purché per obiettivi o attività non incompatibili con i principi e gli scopi dell'Unione europea e del Consiglio d'Europa.[26]

Le bandiere europee vengono esposte nell'Unione Europea anche per le celebrazioni del 9 maggio, festa dell'Unione.[27]

Sono stati illuminati coi colori della bandiera europea la torre Eiffel di Parigi durante la presidenza francese dell'Unione e la ruota panoramica di Londra il 9 maggio 2007; il 9 maggio 2008 la bandiera europea è stata issata anche sul Reichstag di Berlino.[28][29]

Altri usi[modifica | modifica sorgente]

Banconote e monete[modifica | modifica sorgente]

Banconote in euro emesse dalla BCE

Molte agenzie dell'Unione europea impiegano le 12 stelle nei propri simboli ed esse sono rappresentate anche sulle banconote e le monete in euro circolanti in 18 paesi dell'Unione Europea ed anche al di fuori dei suoi confini.

Patenti e targhe[modifica | modifica sorgente]

Targa automobilistica tedesca

La bandiera europea appare anche sulla maggioranza delle patenti di guida e delle targhe automobilistiche utilizzate nei paesi membri dell'Unione.[30]

Sport[modifica | modifica sorgente]

L'effigie europea è utilizzata anche nei loghi di alcuni competizioni sportive laddove a partecipare è chiamata una rappresentativa unitaria continentale, come ad esempio nella Ryder Cup di golf o nella coppa Mosconi di biliardo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ , op. cit.
  2. ^ Council of Europe's Emblems, Consiglio d'Europa. URL consultato il 16 August 2007 (archiviato dall'url originale il 7 August 2007).
  3. ^ La bandiera europea, Europa, il portale dell'Unione europea. URL consultato il 27 novembre 2009.
  4. ^ Bandiera, inno e logo: gli emblemi del Consiglio d'Europa, Consiglio d'Europa. URL consultato il 27 novembre 2009.
  5. ^ (EN) Memorandum on the Role of Irish Chief Herald Slevin in the Design of the European Flag. URL consultato il 16 agosto 2013.
  6. ^ (EN) Council of Europe, Flags Of The World (FOTW). URL consultato il 16 agosto 2013.
  7. ^ (EN) European Union, Flags Of The World (FOTW). URL consultato il 27 novembre 2009.
  8. ^ (FR) Letter to the "Secrétaire Général" of the Council of Europe from Richard Coudenhove-Kalergi (PDF), Consiglio d'Europa.
  9. ^ (EN) European Movement, Flags Of The World (FOTW). URL consultato il 16 agosto 2013.
  10. ^ (EN) Selection of designs for flags for the Council of Europe, dating from the 1950s, Historical archives of the Council of Europe, Strasbourg. URL consultato il 16 agosto 2013.
  11. ^ (EN) Selection of designs for flags for the Council of Europe presented by Arsène Heitz, dating from the 1950s, Historical archives of the Council of Europe, Strasbourg. URL consultato il 16 agosto 2013.
  12. ^ (FR) Le 25 septembre 1953, l'Assemblée consultative du Conseil de l'Europe décide de prendre pour emblème le drapeau d'azur à quinze étoiles d'or disposées en cercle, CVCE. URL consultato il 16 agosto 2013.
  13. ^ a b c (EN) Account by Paul M. G. Lévy on the creation of the European flag, CVCE. URL consultato il 16 agosto 2013.
  14. ^ (EN) The European flag: questions and answers, CVCE. URL consultato il 16 agosto 2013.
  15. ^ (FR) Lettre d'Arsène Heitz à Filippo Caracciolo (Strasbourg, 5 janvier 1952), CVCE. URL consultato il 16 agosto 2013.
  16. ^ (EN) Thirty-sixth meeting of the ministers' deputies: resolution (55) 32 (PDF), Council of Europe, 9 dicembre 1955. URL consultato il 20 febbraio 2008.
  17. ^ a b Risoluzione (55) 32 del Consiglio d'Europa, op. cit. dell'8 dicembre 1955
    In modo alternativo il file può essere raggiunto dal CVCE ( Sito di documentazione storica europea) Special files; The symbols; The flag; Resolution 55(32) of the Committee of Ministers of the Council of Europe (8 December 1955).
  18. ^ (EN) Proposals for European flags from Arsène Heitz (1952–1955), CVCE. URL consultato il 16 agosto 2013.
  19. ^ (EN) The European Commission and religious values, The Economist, 28 ottobre 2004. URL consultato il 16 agosto 2013.
  20. ^ Vittorio Messori, Ipotesi su Maria, Edizioni Ares, Milano 2005, p. 107. Aggiunge Messori nella pagina seguente: «Tra i 101 bozzetti giunti da tutto il mondo, "inspiegabilmente", come disse lo stesso Heitz (che aveva partecipato al concorso senza troppe speranze, quasi solo per rispondere a un impulso datogli dalla scoperta della Medaglia), il Consiglio d'Europa scelse proprio il suo. Si noti, tra l'altro, che il responsabile della commissione che procedeva alla scelta era un ebreo, Paul M.G.Lévy, direttore del Servizio di stampa e informazione del Consiglio. Non agirono, dunque, motivazioni confessionali, malgrado i tre maggiori "padri dell'Europa" fossero cattolici praticanti e capi dei rispettivi partiti democratico-cristiani: il tedesco Konrad Adenauer, l'italiano Alcide De Gasperi, il francese Robert Schuman. Inoltre, a conferma della singolarità della scelta, contro la proposta di Heitz stava il fatto che, se dodici erano le stelle sulla bandiera proposta, non altrettanti erano allora gli Stati del Consiglio. In effetti, di fronte alle critiche, il disegnatore dovette replicare che il dodici rappresentava un "simbolo di pienezza" (e tale è, infatti, anche nell'Antico Testamento: dodici, tra l'altro, i figli di Giacobbe, come dodici le tribù di Israele; ed è perciò che dodici è il numero voluto da Gesù per i suoi apostoli, a significare che la Chiesa è il "nuovo popolo eletto"). Avendo adottato questa prospettiva simbolica, le autorità comunitarie, quando gli Stati membri dell'Europa finirono col superare la dozzina, stabilirono ufficialmente che il numero delle stelle sulla bandiera era da considerare immutabile.»
  21. ^ I simboli dell'UE, Europa, il portale dell'Unione europea. URL consultato il 16 agosto 2013.
  22. ^ (EN) Graphical specifications for the European flag, Consiglio d'Europa. URL consultato il 16 agosto 2013.
  23. ^ Descrizione geometrica della Bandiera europea, Europa, il portale dell'Unione europea. URL consultato il 27 novembre 2009.
  24. ^ Specifiche grafiche per l'emblema europeo, Europa, il portale dell'Unione europea. URL consultato il 27 novembre 2009.
  25. ^ (EN) Greenpeace projects EU flag image on Prague Castle, Ceske Noviny, 7 gennaio 2009. URL consultato il 27 novembre 2009.
  26. ^ Uso da parte di terzi in La bandiera europea, Europa, il portale dell'Unione europea. URL consultato il 27 novembre 2009.
  27. ^ (EN) Foto da Barcellona, Reuters, Immagine Reuters ospitata su Daylife, 9 maggio 2008 a Barcellona. URL consultato il 27 novembre 2009.
  28. ^ (EN) London Eye lights up in colours of the European flag, Europa, il portale dell'Unione europea, 9 maggio 2007. URL consultato il 27 novembre 2009.
  29. ^ (EN) Foto da Berlino, Reuters, Immagine Reuters ospitata su Daylife, 9 maggio 2008. URL consultato il 27 novembre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Bandiera europea sul sito web dell'Unione europea