Simboli europei

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Unione europea

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Sistema politico dell'Unione europea


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Categorie: Politica, Diritto
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Molti simboli europei sono emersi nella storia, ma il contributo più grande lo ha dato il Consiglio d'Europa (COE) quando creò una serie di simboli per il continente che furono poi condivisi con l'Unione europea. Questi simboli sono intesi per raffigurare le organizzazioni ma hanno anche una valenza più ampia di simboli pan-europei.

L'Unione europea successivamente ha creato altri simboli per sé stessa. Con la Costituzione Europea, mai entrata in vigore, si erano introdotti i 5 simboli che identificano l'identità europea e l'Europa come entità politica, nello stesso testo normativo.

L'articolo I-8 del Trattato, intitolato I simboli dell'Unione, sanciva infatti che:

la bandiera dell'Unione rappresenta un cerchio di dodici stelle dorate su sfondo blu;
l'inno dell'Unione è tratto dall'"Inno alla gioia" della Nona sinfonia di Ludwig van Beethoven;
il motto dell'Unione è: "Unita nella diversità", in latino "In varietate concordia";
la moneta dell'Unione è l'euro;
la festa dell'Europa è celebrata il 9 maggio in tutta l'Unione.

L'abbandono della costituzione ha significato anche l'abbandono della codifica di questi simboli: nel Trattato di Lisbona, che sostituisce la costituzione, non vi è cenno alcuno ai simboli europei, fatta eccezione per una citazione tecnica dell'euro.

Esistono poi una serie di simboli informali creati dalle Presidenze del Consiglio dell'Unione europea che si succedono a rotazione ogni 6 mesi.

Bandiera europea[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bandiera europea.

Bandiera dell'Unione europea
La bandiera dell'Europa è formata da dodici stelle d'oro posizionate in cerchio su uno sfondo blu. Nonostante la bandiera sia comunemente associata con l'Unione Europea, fu inizialmente creata ed adottata dal Consiglio d'Europa ed ha l'intento di rappresentare l'Europa nel suo complesso, piuttosto che una singola particolare organizzazione.

La scelta della bandiera ebbe presso il Consiglio d'Europa un iter prolungato e complesso che durò alcuni anni (tra il 1950 e il 1955) e contemplò valutazioni di natura araldica, geopolitica (il numero delle stelle non coincide con il numero degli stati membri per la posizione allora non ancora definita della Saar che nel 1955 era membro associato) e religiosa (si ricordi che già dal 1949 erano membri del Consiglio d'Europa paesi a maggioranza cattolica come l'Italia, protestante come i paesi scandinavi e musulmana come la Turchia) ed infine vide prevalere uno dei bozzetti presentato dal disegnatore cattolico francese Arsène Heitz, il quale successivamente allacciò l'idea delle dodici stelle all'immagine della Madonna propria del dodicesimo capitolo dell'Apocalisse: "Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una Donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle". Di tale riferimento non c'è però traccia nei documenti originali degli anni cinquanta e nella risoluzione approvata dall'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa il 25 ottobre 1955 e dal Comitato dei Ministri a Parigi l'8 dicembre dello stesso anno[1].

Nel 1983 il Parlamento europeo adotta la bandiera creata dal Consiglio d'Europa e suggerisce che essa diventi anche il simbolo della Comunità europea. Il Consiglio europeo approva questa proposta il 29 giugno 1985. Con l'accordo del Consiglio d'Europa, le istituzioni comunitarie introducono l'utilizzo della bandiera all'inizio del 1986[2].

Il sito on-line dell'Unione Europea descrive la bandiera nei seguenti termini: "Le 12 stelle in cerchio simboleggiano gli ideali di unità, solidarietà e armonia tra i popoli d'Europa"[3].

Inno europeo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Inno europeo.

L'inno ufficiale dell'Unione Europea è il movimento finale della Nona sinfonia di Ludwig van Beethoven, anche chiamato "Inno alla Gioia".

L'inno fu adottato dal Consiglio d'Europa nel 1972, in quanto "senza parole, con il linguaggio universale della musica, questo inno esprime gli ideali di libertà, pace e solidarietà perseguiti dall'Europa".

Motto europeo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Motto europeo.

Ecco il motto europeo, che ne riprende uno di Ernesto Teodoro Moneta (In varietate unitas!), nelle lingue dell'Unione europea:

  • Bulgaro - Единни в многообразието
  • Ceco – Jednotnost v rů znorodosti
  • Croato – Ujedinjeni u različitosti
  • Danese – Forenet i mangfoldighed
  • Estone – Ühtsus erinevuses
  • Finlandese – Moninaisuudessaan yhtenäinen
  • Francese – Unis dans la diversité
  • Greco - Ενότητα στην πολυµορφία
  • Inglese – United in diversity
  • Italiano – Unita nella diversità
  • Latino – In varietate concordia
  • Lettone – Vienotība dažhādībā
  • Lituano – Vienybė įvairialypiškume
  • Maltese – Magħquda fid-diversità
  • Neerlandese – Verenigd in verscheidenheid
  • Norvegese – Forent i mangfold
  • Olandese – Eenheid in verscheidenheid
  • Polacco – Jedność w różności
  • Portoghese – Unidade na diversidade
  • Rumeno – Unitate în diversitate
  • Russo – Единство в разнообразии
  • Serbo – Уједињени у различитости
  • Slovacco – Jednota v rozdielnosti
  • Sloveno – Združeni v raznolikosti
  • Spagnolo – Unidos en la diversidad
  • Svedese – Förenat i mångfalden
  • Tedesco – In Vielfalt geeint
  • Ucraino – Єдність у розмаїтті
  • Ungherese – Egység a sokféleségben
  • Altre lingue

Moneta europea[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Euro.

Dal 1º gennaio 2002 in dodici paesi dell'Unione Europea le monete nazionali sono state sostituite, tramite un tasso di cambio fisso e irrevocabile, dalla nuova moneta europea: l'Euro.

Successivamente si sono aggiunti altri paesi e dal 1º gennaio 2011 sono 17 i paesi sui 28 che costituiscono l'Unione Europea ad adottare l'Euro.

Il simbolo dell'euro (€) è basato sulla lettera greca Epsilon, mentre le due barre orizzontali rappresentano la stabilità e sono presenti, in diverse varianti, in numerosi altri simboli di monete (ad esempio nello Yen - ¥ - o nel dollaro - $ - degli Stati Uniti d'America, anche se in quest'ultimo caso le barre sono poste verticalmente). L'abbreviazione ufficiale dell'euro è EUR. Viene anche chiamato glifo – per la sua somiglianza con il glifo meccanico.

Secondo una direttiva della Comunità Europea la parola Euro è indeclinabile in italiano (come in inglese e in tedesco); l'Accademia della Crusca si è pronunciata in favore dell'indeclinabilità, pur non condannando la forma Euri[4]. È interessante notare che in lingua inglese si usa comunemente il plurale Euros, nonostante l'indicazione contraria della Comunità Europea.

Festa dell'Europa[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Giorno europeo.

Il "giorno europeo" o "festa dell'Europa" si celebra il 9 maggio di ogni anno. Questa data ricorda la presentazione, da parte di Robert Schuman, del piano di cooperazione economica, redatto da Jean Monnet, avvenuta nel 1950.

Loghi delle Presidenze[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Presidente del Consiglio dell'Unione europea.

Ogni 6 mesi, in corrispondenza della rotazione della Presidenza del Consiglio, viene presentato un logo, che diventerà l'emblema ufficiale del semestre.

L'Europa nella mitologia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Europa (principessa).


Nella mitologia greca, Europa era una nobildonna cretese: la storia narra che Zeus tentò di sedurla avvicinandosi a lei trasformato in forma di Toro. Sulla moneta da 2 € greca è raffigurata la scena di Europa in groppa al Toro. Del mito è stata realizzata anche una statua moderna posta davanti al Parlamento europeo di Strasburgo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CVCE: Sito di documentazione storica europea - si veda: Special files; The symbols; The flag; Resolution 55(32) of the Committee of Ministers of the Council of Europe (8 December 1955)
  2. ^ Pagina dedicata ai simboli europei sul sito on-line del Consiglio d'Europa
  3. ^ Pagina dedicata ai simboli del'UE sul proprio sito on-line
  4. ^ Accademia della Crusca.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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