Ric Flair

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Ric Flair
Flair nel 2010
Flair nel 2010
Nome Richard Morgan Fliehr
Ring name Ric Flair
Rik Flair
The Black Scorpion
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Nascita Memphis, Tennessee
25 febbraio 1949
Residenza Charlotte, Carolina del Nord
Altezza 185[1] cm
Peso 105[1] kg
Allenatore Verne Gagne[2][3]
Hiro Matsuda
Debutto 9 dicembre 1972
Ritiro 2011
Federazione WWE
Progetto Wrestling

Richard Morgan "Ric" Fliehr (Memphis, 25 febbraio 1949) è un ex wrestler statunitense, meglio conosciuto con il ring name Ric Flair.

Conosciuto anche come "The Nature Boy", Ric Flair è considerato uno dei più grandi wrestler professionisti di tutti i tempi, con una carriera durata 40 anni. È noto per i suoi lunghi e decorati trascorsi con la National Wrestling Alliance (NWA), la World Championship Wrestling (WCW), la World Wrestling Federation (WWF, in seguito WWE) e la Total Nonstop Action Wrestling (TNA). Flair è ufficialmente riconosciuto dalla WWE come un 16 volte campione del mondo (otto volte NWA Champion, sei volte WCW Champion e due volte WWF Champion), anche se il numero effettivo dei suoi regni come campione del mondo variano a seconda delle fonti; Flair stesso si considera un 21 volte campione del mondo tra NWA, WCW e WWE.

Ha vinto dieci NWA Championship nella NWA/WCW, nonché tre NWA Championship nella All Star Pro Wrestling, nella All Japan Pro Wrestling (AJPW) e nella Central States Wrestling (CSW). Insieme a questi, è un sei volte WCW Champion, due volte WCW International World Champion e due volte WWF Champion, rendendolo un 21 volte campione del mondo.

Nella WCW ha avuto anche due stint come booker nel 1989-1990 e nel 1994. Flair è diventato anche l'unico wrestler ad aver vinto il WWF Championship in un Royal Rumble match, quando vinse la rissa reale nell'edizione 1992. Nel 2012 Flair è diventato il primo uomo ad essere indotto per due volte nella WWE Hall of Fame, essendo stato introdotto nel 2008 per la sua carriera individuale e per la seconda volta nel 2012 come membro dei Four Horsemen. È anche un NWA Hall of Famer (classe 2008). Lo stile e l'acconciatura di Flair si ispirano a quelle di Buddy Rogers, che prima di lui aveva usato la gimmick del "Nature Boy" negli anni cinquanta e sessanta. Casualmente, Flair ha emulato Rogers diventando il secondo uomo a vincere sia il WWF che l'NWA World Heavyweight Championship.

Flair è stato il primo WCW World Champion, avendo ottenuto il titolo dopo la secessione della WCW dalla NWA nel 1991. Con questo divenne anche il primo WCW Triple Crown Champion, avendo già detenuto il WCW United States Heavyweight Championship e il WCW World Tag Team Championship. Nel 2005 ha completato la versione WWE del Triple Crown quando ha vinto l'Intercontinental Championship, dopo che aver già detenuto il WWF Championship, così come il World Tag Team Championship, diventando il terzo wrestler a vincere entrambe le Triple Crown WCW e WWE (dopo Bret Hart e Chris Benoit). Utilizzando gli ufficialmente riconosciuti (da WWE, TNA e PWI) 16 titoli del mondo e un record di cinque regni come United States Champion, Flair ha vinto un totale di 30 diversi titoli importanti tra NWA, WCW e WWE, con numerosi altri titoli regionali.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Ad introdurlo nel mondo del wrestling è Ken Patera, e il suo primo allenatore è il proprietario di una delle tante federazioni che negli anni settanta costellavano gli Stati Uniti, Verne Gagne, nel 1971.

Il 10 dicembre 1972 assume il cognome Flair per lottare nella federazione AWA. Dopo due anni di alti e bassi si trasferisce nella più prestigiosa NWA assumendo il nomignolo che contraddistinguerà la sua carriera, The Nature Boy (il ragazzo della natura), dopo averlo "conquistato" grazie ad una vittoria ottenuta sul Nature Boy originale, Buddy Rogers.

American Wrestling Association (1972–1974)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'inverno del 1971, sotto la guida di Josh Klemme[3] e Billy Robinson, Fliehr si iscrisse al campo di allenamento di Verne Gagne insieme a Greg Gagne, Jim Brunzell, Iron Sheik, e Ken Patera. Nel dicembre 1972, debuttò sul ring a Rice Lake, Wisconsin, combattendo contro George "Scrap Iron" Gadaski in un match terminato in parità dopo 10 minuti.[3] Pesando circa 136 kg. e con corti capelli castani, all'epoca Flair assomigliava molto poco alla sua futura immagine da "Nature Boy". Ma riuscì ugualmente a ritagliarsi uno spazio nel mondo del wrestling grazie alla sua carismatica personalità e alla resistenza sul ring. Durante questo periodo nella American Wrestling Association, Flair lottò contro Dusty Rhodes, André the Giant, Larry Hennig, e Wahoo McDaniel.[4]

Giappone (1973–2013)[modifica | modifica wikitesto]

Flair lottò in Giappone per la prima volta nel 1973, combattendo nella International Wrestling Enterprise (IWE), in virtù di un accordo stipulato dalla American Wrestling Association con detta federazione. Dopo l'uscita di Flair dall'AWA nel 1974 per passare alla Mid-Atlantic Championship Wrestling di Jim Crockett Jr., egli iniziò a combattere in varie tournée della All Japan Pro Wrestling. Durante gli anni ottanta, Flair difese il titolo NWA World Heavyweight Championship nella All Japan combattendo contro wrestler del calibro di Genichiro Tenryu, Riki Chōshū, Jumbo Tsuruta, Harley Race, e Kerry Von Erich. Il 21 ottobre 1985, affrontò Rick Martel in un match con in palio sia l'NWA Championship che l'AWA World Heavyweight Championship, ma l'incontro terminò in un nulla di fatto per doppio conteggio fuori dal ring. Quando la All Japan uscì dalla National Wrestling Alliance alla fine degli anni ottanta, la World Championship Wrestling (WCW) stipulò un accordo con la New Japan Pro Wrestling. Nel 1989, l'accordo portò ad un feud tra Flair e Keiji Mutoh, che lottava sotto la gimmick di The Great Muta. Il 21 marzo 1991, Flair difese il titolo NWA Heavyweight Championship e sfidò Tatsumi Fujinami per la cintura IWGP Heavyweight Championship in un doppio title match da svolgersi all'evento WCW/New Japan Supershow al Tokyo Dome. Fujinami sconfisse Flair vincendo la cintura NWA Championship, ma successivamente la riperse durante la prima edizione del ppv WCW SuperBrawl svoltosi il 19 maggio 1991 negli Stati Uniti.[5]

Quando nel 1991 Flair uscì dalla WCW per trasferirsi alla World Wrestling Federation (WWF), continuò comunque a lottare in Giappone per la federazione Super World of Sports (SWS), secondo un accordo stipulato tra WWF e SWS. Egli difese e mantenne il titolo WWF Heavyweight Championship contro Genichiro Tenryu il 15 settembre 1992 in un match terminato in pareggio. Nell'agosto 1995, ora sotto contratto con la WCW, Flair partecipò al torneo G1 Climax della New Japan Pro Wrestling, dove sconfisse Shiro Koshinaka, pareggiò con Masahiro Chono, ed infine perse con Keiji Mutoh. Il 17 luglio 1996, Flair sfidò Shinya Hashimoto per il titolo IWGP Heavyweight Championship ma perse la contesa.[5]

Nuovamente sotto contratto con la WWE, nel periodo compreso tra il 2002 e il 2008, Flair continuò a combattere sporadicamente in Giappone. Difese con successo il titolo World Tag Team Championship insieme a Batista sconfiggendo in due occasioni i Dudley Boyz nel febbraio 2004. Il 7 febbraio 2005 a WWE Raw, puntata speciale trasmessa dalla Saitama Super Arena in Giappone, Flair perse un match contro Shawn Michaels. Nel febbraio 2008, lottò contro Mr. Kennedy all'Ariake Coliseum e contro William Regal alla Budokan Hall, sconfiggendo entrambi.[6]

Il 2 gennaio 2013, la All Japan Pro Wrestling annunciò che Ric Flair avrebbe fatto ritorno in Giappone per la prima volta dopo cinque anni di assenza, lottando in coppia con Keiji Mutoh contro Tatsumi Fujinami & Seiya Sanada. Tuttavia, il 26 gennaio, pochi istanti prima dell'inizio dell'evento della All Japan, la federazione rilasciò un comunicato nel quale annunciava che Flair non avrebbe potuto partecipare al match causa una "malattia improvvisa",[7] in seguito individuata in un infortunio alla gamba sinistra. Flair venne sostituito nel match da suo figlio Reid, ma non esitò ad interferire egli stesso nell'incontro, aggredendo Seiya Sanada con svariate "chop".[8]

National Wrestling Alliance[modifica | modifica wikitesto]

Diventando il "Nature Boy" (1974–1981)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1974, Flair lasciò la AWA per entrare nella National Wrestling Alliance (NWA); subito catturò il primo titolo quando, l'8 febbraio 1975, sconfisse Paul Jones vincendo il titolo Mid-Atlantic TV Championship. Il 4 ottobre 1975 resta vittima insieme ad altri wrestler di un gravissimo incidente aereo a Wilmington, North Carolina, dove Flair si spezza la schiena in tre punti e a parere dei medici non potrà più tornare a combattere. Sorprendendo molti però Flair torna a calcare i ring, iniziando la scalata verso il successo.[9].

Nel 1977 vince il suo primo titolo di alto livello, il NWA United States Heavyweight Championship sconfiggendo Bobo Brazil, e nei successivi tre anni avrà altri cinque regni da campione degli Stati Uniti, scontrandosi con Ricky Steamboat, Roddy Piper, Mr. Wrestling II, "Superfly" Jimmy Snuka, e Greg "The Hammer" Valentine (con cui formò anche un tag team titolato). Flair dovrà però aspettare fino al 1981 per vincere il massimo alloro della federazione, affermazione che avviene ai danni di Dusty Rhodes. Gli anni ottanta sono il periodo di maggior splendore per Flair che combatte e vince a più riprese il titolo contro grandi stelle del ring come Ricky Steamboat, Kerry Von Erich, Harley Race, e Dusty Rhodes. Ric Flair è uno dei wrestler più osannati dal pubblico che segue i suoi match con grande accanimento. Inoltre in quel periodo Flair è uno dei fondatori di una delle stable più famose e importanti della storia del wrestling, i Four Horsemen, composti oltre che dal Nature Boy, da Arn e Ole Anderson e Tully Blanchard.

NWA World Heavyweight Champion (1981–1986)[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 settembre 1981, Flair sconfigge Dusty Rhodes e conquista il suo primo titolo di campione mondiale NWA. Negli anni successivi, consolida il suo personaggio e diventa la figura di spicco della federazione, grazie alla parlantina sciolta durante le interviste, Flair incarna alla perfezione il ruolo del campione mondiale pieno di superbia e di disprezzo per gli altri, capelli ossigenati, gioielli costosi, completi fatti su misura, e vestaglie dai ricami e disegni elaborati, insieme al suo stile di combattimento "sleale", alla sua mossa finale figure four leglock e al grido «Woooooo!» con il quale esprime tutta la sua soddisfazione durante gli incontri, fanno di lui uno dei più grandi "heel" dell'epoca.

Nel 1983, Harley Race sconfigge Flair e gli porta via il titolo, ma Flair lo riconquista a Starrcade durante un cruento Steel Cage match; successivamente, Race e Flair si scontrarono molte altre volte all'inizio del 1984. Da allora, Ric Flair vinse la cintura NWA, ufficialmente, per altre otto volte ancora. Da campione NWA, difese il titolo in giro per il mondo contro i maggiori wrestler dell'epoca.

Four Horsemen[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Four Horsemen (wrestling).

Nella primavera del 1985, il tag team composto da Ole Anderson e Arn Anderson iniziò a richiedere l'aiuto di Ric Flair durante gli attacchi portati a loro avversari come Dusty Rhodes, Magnum T.A. e Sam Houston. Qualche settimana dopo, gli Anderson interruppero un match tra Houston e Tully Blanchard, e insieme allo stesso Blanchard assaltarono l'inerme Houston. Poco tempo dopo, Flair, Blanchard, e i due Anderson formalizzarono la loro alleanza, dandosi il nome di "Four Horsemen" (I quattro cavalieri dell'Apocalisse), includendo nelle loro fila anche il manager di Blanchard, J.J. Dillon. I quattro si dimostrarono fin dal principio una delle squadre di "cattivi" più violente e brutali di sempre, attaccando tutti i beniamini dei fan nella federazione, prendendo gradualmente il controllo di tutti i titoli maggiori NWA grazie al loro "giocar sporco". Nel corso degli anni, si avranno molte formazioni diverse del gruppo, con Flair ed Arn Anderson come membri fissi, e wrestler come Lex Luger, Barry Windham, Sting, Sid Vicious, Paul Roma, Brian Pillman, Chris Benoit, Jeff Jarrett, Steve McMichael, Curt Hennig e Dean Malenko, ad avvicendarsi come membri del gruppo Horsemen.

World Wrestling Federation (1991–1993)[modifica | modifica wikitesto]

Il vero campione del mondo (1991)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto 1991, Flair lascia la NWA, di cui è il campione mondiale in carica, e firma un vantaggioso contratto con la World Wrestling Federation (WWF), storica rivale della NWA. Flair viene privato del titolo di cui è detentore, ma si porta la cintura in WWF. Soltanto successivamente la NWA riuscirà a riottenere la cintura pagando 75.000 dollari al "Nature Boy".

Inizialmente, nelle sue prime apparizioni televisive in WWF, porta addirittura con sé la cintura NWA, autodefinendosi "Il vero campione del mondo dei pesi massimi". Affiancato da Bobby "The Brain" Heenan e Mr. Perfect, Flair si presenta come uno dei maggiori e più odiati heel della federazione, provocando ed insultando wrestler come Roddy Piper e Hulk Hogan, arrivando infine ad aiutare The Undertaker a sconfiggere Hogan per la cintura WWF Championship alle Survivor Series del 1991.

WWF Champion e faida con Randy Savage (1992–1993)[modifica | modifica wikitesto]

In WWF è subito uno dei wrestler principali e su di lui vengono versate molte attenzioni. Il suo colpo da maestro è la conquista del WWF Championship vincendo la Royal Rumble 1992 nell'unico anno in cui il titolo vacante era in premio al vincitore di quella speciale contesa. La sua performance nella Rumble è impressionante, entrato per terzo sul ring, resiste per sessantuno minuti agli assalti degli altri lottatori, ed infine elimina Sid Justice (con la complicità di Hulk Hogan), conquistando così il massimo titolo nella seconda federazione in cui milita. Il titolo gli verrà sottratto a WrestleMania VIII da Randy Savage. Nell'estate dello stesso anno riconquisterà il titolo per perderlo definitivamente nell'ottobre 1992 a favore di Bret Hart.

Inizia poi una faida contro Mr. Perfect, terminato in un match con stipulazione "Loser Leaves WWF", in cui il perdente è costretto a lasciare la WWF. Flair perde, potendo così tornare in NWA.

Ritorno in World Championship Wrestling (1993–2001)[modifica | modifica wikitesto]

Rincorsa al titolo massimo (1993–1996)[modifica | modifica wikitesto]

Flair conquista per due volte il NWA World Heavyweight Championship, battendo Barry Windham e Vader. Il titolo passa poi per questioni legali in WCW, con la definizione di WCW International World Heavyweight Championship. La WCW si pone il problema di unificare i titoli per determinare un unico campione; Flair si scontra così con il suo ex compagno di stable Sting vincendo il match e unificando il WCW International World Heavyweight Championship con il WCW World Championship. Nel luglio del 1994, a Bash at the Beach, perde il titolo contro l'ex stella WWF Hulk Hogan. Privato del titolo, Flair riforma i Four Horseman con Arn Anderson, Brian Pillman e Chris Benoit per affrontare in una lunga rivalità Sting.

Successivamente Flair lascia però per un po' la compagnia, tornando nel 1995 per riconquistare il massimo alloro ai danni di "Macho Man" Randy Savage, perdendolo poco dopo. La rivalità tra i due si interrompe per un po', per ricominciare con più vigore pochi mesi dopo, culminando in un Steel Cage match dal quale Flair esce di nuovo con la cintura alla vita.

Faida con il nWo (1996–1999)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996, il debuttante The Giant gli strappa il titolo, permettendo a Flair di concentrarsi sulla nuova riformazione dei Four Horseman e sulla rivalità con l'nWo capitanati da "Hollywood" Hulk Hogan. Ric è però in rottura con la dirigenza e dopo non essersi presentato ad uno show viene sospeso. Dopo oltre un anno, nel 1998 Flair torna in WCW scontrandosi con Eric Bischoff. Flair forma per l'ennesima volta i Four Horseman, con Benoit, Dean Malenko e Steve McMichaels. A supporto di Bischoff si schiera il New World Order. Dopo una serie di match, Flair vince, a discapito di Bischoff, il diritto di essere presidente della federazione per 90 giorni. In questo periodo i contrasti fra lui e il leader del nWo Hulk Hogan si acuiscono in maniera esponenziale. Ad entrare nella faida è anche il figlio di Ric, David. È proprio il figlio che battendo Bischoff in un match permette a Flair di tenere a vita la carica di presidente WCW.

Varie faide (1999–2001)[modifica | modifica wikitesto]

Il passo successivo per Ric è la riconquista del WCW World Heavyweight Championhip. Al pay-per-view Superbrawl 9, Flair affronta Hogan e quest'ultimo ha la meglio grazie al tradimento ai danni del padre da parte di David Flair. Il mese successivo, a Uncensored 1999 vi è la rivincita in un First Blood Cage match. Pur essendo il primo a sanguinare, Flair ha vinto il match per schienamento grazie alla parzialità dell'arbitro Charles Robinson, che ha eseguito un veloce conteggio ai danni di Hogan. Questo match ha portato a un doppio turn per Flair (che hs effettuato un turn heel) e Hogan (turn face). Robinson sarebbe stato soprannominato "Lil 'Naitch", idolatrando Flair e arbitrando tutti i match di Flair a suo favore.

Flair ha perso il titolo contro Diamond Dallas Page, per poi successivamente impazzire e firmare i documenti di presidente WCW come presidente degli Stati Uniti d'America. "Rinsavito", crea un gruppo di wrestler per poter comandare la WCW. Riesce anche a vincere il titolo per la quindicesima volta in una puntata di Monday Night Nitro contro Jeff Jarrett. Poco dopo Flair nel corso di una puntata di Nitro collassa a centro ring per un'infezione all'orecchio; il titolo gli viene privato per motivi di salute e riconsegnato a Jarrett; Jarrett lo perde quasi subito contro Kevin Nash il quale, una volta tornato sul ring Flair, gli regala la cintura. Incredibilmente Ric la perde la sera stessa di nuovo a favore di Jarrett.

Gli ultimi mesi di vita della WCW vedono Flair lottare in varie faide senza mai puntare al titolo del mondo. Nell'ultima puntata di Monday Night Nitro, dopo l'annuncio di Vince McMahon di aver comprato la federazione, Flair lotta contro Sting, perdendo, in quello che sarà l'ultimo match della storia della federazione. Dopo l'incontro, i due si abbracciano al centro del ring per salutare un'ultima volta i fan della WCW.

Ritorno in World Wrestling Federation/Entertainment[modifica | modifica wikitesto]

Co-proprietario della WWF/E (2001–2002)[modifica | modifica wikitesto]

Flair sanguinante a WrestleMania X8.
The Undertaker effettua la Tombstone Piledriver su Ric Flair

A fine 2001, Flair torna sui ring WWF, affermando alle Survivor Series di aver comprato il 50% delle azioni della federazione da Shane e Stephanie McMahon. Lui e Vince McMahon si trovano così ad essere comproprietari della federazione ma allo stesso tempo in disaccordo su ogni decisione da prendere. I due si scontrano alla Royal Rumble 2002 in un violentissimo Hardcore Match e The Nature Boy ne esce vincitore. Mentre McMahon arrabbiatissimo scatena sulla WWE il New World Order, Flair ha intanto un feud contro The Undertaker che lo sfida a WrestleMania X8 vincendo il match, nonostante l'interferenza di Arn Anderson. Linda McMahon, stufa dei litigi tra Flair e suo marito, decide di dividere il roster WWE in due. A Flair tocca Raw mentre a McMahon SmackDown. Successivamente in un nuovo match per il controllo totale della federazione Flair perde contro McMahon tornando ad essere un "normale" wrestler.

Evolution (2003–2005)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Evolution (wrestling).

Nel frattempo Flair si avvicina a Triple H con cui fonda la stable denominata Evolution, a cui successivamente sarebbero entrati anche i giovani Randy Orton e Batista. Flair, oltre a fare da manager a Triple H, torna anche a lottare, vincendo con Batista i World Tag Team Championship. I titoli vengono persi e poi riconquistati ai danni della coppia formata da Booker T e Rob Van Dam. Nemmeno un mese dopo il suo vecchio compagno di stable Chris Benoit ed Edge strappano definitivamente i titoli alla coppia dell'Evolution.

Con l'inizio dello scioglimento della stable Flair ha faide prima con Orton e poi con Batista. Nel 2005 Flair prende un periodo di riposo per poi tornare a combattere in primavera. All'evento WWE Homecoming Flair ha un match insieme il rientrante Triple H contro Carlito e Chris Masters con i quali Flair aveva avuto alcuni screzi. Al primo tra l'altro aveva anche strappato il Intercontinental Championship, diventando per la prima volta nella sua trentennale carriera campione Intercontinentale. Il match viene vinto da Flair e Triple H, il quale però a fine match assale il Nature Boy con un martello da fabbro affermando che ormai si è rammollito, e che preferirebbe la sua morte, piuttosto che vederlo decadere. Inizia così una faida tra i due con Flair che vince il primo incontro, uno Steel Cage match a Taboo Tuesday, perdendo poi il secondo alle Survivor Series.

Varie faide e ritiro (2006–2008)[modifica | modifica wikitesto]

«Woooooo!»

Nel gennaio 2006 difende il suo titolo dall'assalto di Edge a New Year's Revolution; la vittoria di Flair arriva per squalifica, quando Edge colpisce il Nature Boy con la valigetta del Money in the Bank. Poco prima di WrestleMania 22 Flair perderà anche il titolo Intercontinentale a favore di Shelton Benjamin. Nel mese di novembre vince il World Tag Team Championship in coppia con Roddy Piper sconfiggendo la Spirit Squad. Il duo venne però sconfitto dai Rated RKO (Edge e Randy Orton) pochi giorni dopo, dopo che i due avevano scorrettamente infortunato Piper. Nel 2007, Flair inizia una faida con Carlito. A Judgment Day 2007 vince grazie alla Figure 4 un match contro il giovane atleta portoricano. In seguito alla Draft Lottery 2007, Flair passa da Raw a SmackDown. A Vengeance: Night of Champions 2007 ha sfidato MVP in un match valido per il titolo degli Stati Uniti detenuto da quest'ultimo, perdendo.

Ric Flair a WrestleMania XXIV.

Dopo tre mesi di assenza, Flair fa il suo ritorno negli show WWE nella puntata di Raw del 26 novembre, annunciando che non si ritirerà mai.[10][11] Poco dopo Mr. McMahon annuncia che il prossimo match perso da Flair coinciderà con il suo ritiro forzato.[10] Nel corso della stessa serata, Flair sconfigge Randy Orton grazie all'aiuto di Chris Jericho.[10][11] Da quel momento Flair vince molti Career Threatening match sconfiggendo, tra gli altri, Triple H, Umaga, MVP, Mr. Kennedy e lo stesso Vince McMahon.

Il 29 marzo 2008, Flair entra nella WWE Hall of Fame, presentato da Triple H. La sera successiva lotta il suo ultimo match a WrestleMania XXIV perdendo in favore di Shawn Michaels. Il match, altamente tecnico e spettacolare, raccolse ottimi consensi e venne votato PWI Match of the Year 2008. Nella puntata di Raw del 31 marzo Flair ha salutato per l'ultima volta i fan e ha ricevuto il ringraziamento di molti wrestler del passato e del presente. Il 4 agosto 2008, Flair e la WWE hanno ufficialmente posto termine alla loro collaborazione. Flair è stato indotto nella NWA Hall of Fame.

WWE Hall of Famer e sporadiche apparizioni (2008–2009)[modifica | modifica wikitesto]

L'entrata di Ric Flair durante L'Hulkamania Tour (2009)

Incredibilmente Ric Flair ha dichiarato di voler tornare a lottare, per colmare il vuoto lasciato dalle superstar infortunate. "Mi sento in grado di fornire sul ring prestazioni migliori di quanto possano fare il 90% dei wrestler attualmente sotto contratto con la WWE, non ho particolari problemi di infortuni e mi sento in forma come 10 anni fa" ha aggiunto, ribadendo comunque che il suo ritorno è vincolato al via libera da parte della WWE, auspicando che questo gli venga dato al più presto.

A Judgment Day 2009, è arrivato in soccorso del suo ex allievo Batista, il quale era stato attaccato da Ted DiBiase Jr. e Cody Rhodes. Durante la puntata di Raw del 18 maggio, ha avuto un dibattito con Randy Orton, il quale lo ha attaccato dopo la litigata sul ring. Nonostante questo si è visto un Flair molto felice, perché, dopo più di un anno dal ritiro, nella puntata della settimana successiva ha avuto un match contro Orton. Nel mese di novembre 2009, ha partecipato al tour australiano di Hulk Hogan, lottando contro lo stesso Hulkster nel main event di ogni singola tappa.

Total Nonstop Action Wrestling (2009–2012)[modifica | modifica wikitesto]

Ric Flair in uno show della TNA nel 2011.

La TNA annuncia che il Nature Boy ha firmato un contratto di un anno, dopo aver partecipato allo show live di TNA Impact! del 4 gennaio 2010, e dovrebbe svolgere il ruolo di manager di A.J. Styles. Al pay-per-view Genesis 2010, Flair e A.J. Styles effettuano un turn heel, che permetterà ad A.J. di battere Kurt Angle e di mantenere il TNA World Heavyweight Championship. Torna a lottare in un tag team match insieme ad A.J. Styles contro Hulk Hogan e Abyss, perdendo. Perde anche un match contro Abyss, dove erano in palio l'anello di Hulk Hogan e l'anello della Hall of Fame di Flair. Ha avuto una faida con Jay Lethal, che è terminato nella sfida tra i due a Victory Road, in cui a vincere è stato Lethal facendo cedere il Nature Boy con la Figure-4 Leglock.

Ric Flair durante un Hardcore match nel 2011.

Successivamente, a TNA iMPACT ha completato il suo team rinominato Fortune come membri A.J. Styles, Kazarian e i Beer Money. Il suo team ha una rivalità con il team di Hogan per diverso tempo, ma dopo Bound For Glory qualcosa cambia: Hogan e Bischoff diventano heel insieme ad Abyss, Jeff Jarrett e Jeff Hardy, formando gli Immortal. In seguito, il team Fortune si unisce al team Immortal a cui capo c'era Hogan. Nella puntata di Impact del 3 febbraio il team Fortune effettua un turn face aiutando a mantenere Mr. Anderson a confermarsi TNA World Heavyweight Champion contro Jeff Hardy. Tuttavia, Ric Flair tradirà il team Fortune per unirsi agli Immortal. Nel maggio 2012, Flair ha cercato di terminare il suo contratto con la TNA, ciò ha portato la TNA a presentare una querela contro la WWE per il contratto di manomissione e alla fine ha licenziato Flair l'11 maggio.

Il Nature Boy ha annunciato la sua presenza alla cerimonia della WWE Hall of Fame 2011. La TNA era a conoscenza della partecipazione di Flair già da gennaio, e le due parti hanno avuto delle discussioni su questo fatto, ma nonostante il disappunto della federazione Flair è stato ugualmente presente.

In seguito all'annuncio dell'entrata nella Hall of Fame 2012 dei "Four Horsemen", Ric Flair ha presenziato alla cerimonia nella quale è stato introdotto per la seconda volta (unico wrestler a detenere questa riconoscenza) nell'Arca della Gloria, come pubblicato dal sito ufficiale della WWE. Assieme a lui sono stati introdotti Tully Blanchard, Arn Anderson, J.J. Dillon e Barry Windham.

Ritorno in WWE e sporadiche apparizioni (2012–presente)[modifica | modifica wikitesto]

Ric Flair a NXT (2014)

Flair torna ufficialmente alla WWE nella puntata di Raw del 17 dicembre per annunciare il "Wrestler of the year" in occasione degli Slammy Awards, premio che verrà poi assegnato a John Cena. Dopo, viene interrotto dal WWE Champion CM Punk, che lo provoca fino a farlo salire sul ring affermando che sarebbe in grado di sconfiggerlo anche con una gamba infortunata. Saliti sul ring, CM Punk colpisce il Nature Boy con una stampella; nonostante questo, Flair riesce a rialzarsi e attacca Punk che si dà alla fuga, lasciando sul ring il suo manager Paul Heyman che verrà rinchiuso nella sua Figure 4 Leg Lock. Flair viene poi attaccato dallo Shield, ma fortunatamente in aiuto del Nature Boy intervengono prima il Team Hell No (Kane e Daniel Bryan e poi Ryback, che mettono in fuga i tre. Il segmento si chiude con i Tag Team Champions e Ryback che portano in trionfo il WWE Hall of Famer. Poco dopo in un segmento nel backstage vediamo Ric Flair festeggiare insieme al Team Hell No con Kane che urla "Yes!", Daniel Bryan che urla "No!" e Flair che urla "Wooo!": il segmento si chiude con l'intervento di Ron Simmons che, dopo qualche esitazione, afferma il suo celebre "DAMN!". Nella puntata di Raw 20th Anniversary, Ric Flair è ospite di The Miz nel "Miz TV". Durante l'intervista i due vengono interrotti da Antonio Cesaro che inizia ad insultare pesantemente Flair, che reagisce e lo lancia a Miz che lo colpisce con la Skull Crushing Finale. Successivamente The Miz, sotto esortazione di Flair, gli applica la sua celebre mossa: la Figure-Four Leg Lock. A Raw Old School è presente all'angolo di The Miz, che sconfigge con la Figure Four Leg-Lock Dolph Ziggler. Torna anche a NXT per accompagnare la figlia Charlotte nel suo vincente esordio sul ring.

Il 28 aprile 2014 torna a Raw, in seguito alla riunione dell'Evolution avvenuta qualche settimana prima. A sorpresa, però, invece di unirsi al suo vecchio gruppo, loda la fazione antagonista, lo Shield, tra lo stupore dei suoi ex compagni.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Flair non conosce il suo vero nome alla nascita; diversi documenti lo indicano come Fred Phillips, Fred Demaree o Fred Stewart.

È sposato dal 2006 con Tiffany VanDemark, terza moglie. Il figlio più grande, David, ha un passato come wrestler nella WCW, mentre il più piccolo, Reid, che aveva firmato un contratto di sviluppo con la WWE nel 2007, è stato trovato morto il 29 marzo 2013 all'età di 24 anni, in un hotel di Charlotte. Anche sua figlia Ashley è una wrestler della WWE: durante la sua carriera è stata l'NXT Women's Champion e lotta con il ringname Charlotte.

Il 17 marzo 2008 ha ricevuto le chiavi della città di Columbia.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Per lungo tempo Flair è stato un sostenitore del Partito Repubblicano statunitense.[12] Nel 2000, prese anche in considerazione l'idea di candidarsi alla carica di Governatore della Carolina del Nord,[12] ma non partecipò mai attivamente alle elezioni.[13]

Durante la corsa presidenziale del 2008, Flair dichiarò di supportare il candidato presidenziale Repubblicano Mike Huckabee. Di lui disse: «[Huckabee] è una persona di valore, un uomo fattosi da solo, un gran padre di famiglia e ha in mente un grande progetto per il Paese. E io sono qui per eccitare la folla!»[14]

Contrasti nella vita reale e polemiche varie[modifica | modifica wikitesto]

Bret Hart[modifica | modifica wikitesto]

Flair ebbe dei dissapori fuori dalle scene con il wrestler Bret Hart. Nella sua autobiografia, Flair criticò Hart per aver troppo pubblicizzato la morte del fratello, Owen Hart, e le polemiche sorte intorno ai fatti del cosiddetto "Screwjob di Montréal".[15] Inoltre Flair scrisse, che nonostante la grande popolarità di Hart in Canada, egli non era un'attrazione di primo livello negli Stati Uniti, affermazione che Bret definì "pateticamente ridicola" in un articolo da lui scritto per il Calgary Sun.[16] Hart affermò di essere un wrestler molto più importante di Flair in termini di popolarità e capacità di ingenerare guadagni, citando a conferma il grande successo della sua carriera in WWF, mentre Flair lottava spesso in arena semivuote. Egli inoltre criticò Flair per le affermazioni fatte contro i colleghi Mick Foley e Randy Savage, amici personali di Hart nella vita reale. Infine, Hart ammise un calo della sua popolarità in WWF nel corso degli anni novanta, ma imputò il fatto al concomitante scandalo steroidi che sconvolse la federazione in quegli anni, alla cattiva pubblicità che ne derivò, e all'espansione della WCW che acquisì quasi tutte le stelle della WWF dell'epoca.[16][17] Nonostante i forti contrasti passati, attualmente i due sembrano essersi riconciliati.

Shane Douglas[modifica | modifica wikitesto]

Flair ebbe anche grossi dissidi personali con Shane Douglas, che lo accusò di aver ostacolato la sua ascesa nella NWA/WCW.[18] Flair, in risposta, disse che Douglas era sempre pronto ad incolpare gli altri delle sue mancanze. Accusò inoltre Douglas di fare uso di steroidi durante la trasmissione radiofonica su Internet WCW Live! aggiungendo di essere pronto a "spaccargli il culo" in qualsiasi momento volesse.

Mick Foley[modifica | modifica wikitesto]

Ric Flair ebbe dei problemi personali anche con Mick Foley. Nella sua autobiografia Have a Nice Day! del 1999, Foley scrisse: "Flair era pessimo nell'organizzare le cose come booker tanto quanto era grande sul ring".[19] Ciò era un riferimento a quanto male, secondo Foley, fosse stata gestita la sua carriera durante il periodo trascorso in WCW quando Flair si occupava del team creativo degli sceneggiatori. Ric rispose nella sua autobiografia, scrivendo, "non me ne frega assolutamente niente su quante puntine da disegno Mick Foley sia stato sbattuto sopra, da quante scale sia caduto, o in quanti continenti egli abbia sparso il suo sangue, per me rimarrà sempre solo uno "stuntman glorificato".[20] Tuttavia, attualmente i due sembrano essersi riconciliati.

Hulk Hogan[modifica | modifica wikitesto]

Sempre nella sua autobiografia, Flair accennò il racconto di alcune tensioni sorte nella vita reale tra lui e Hulk Hogan a causa di un incidente accaduto alla fine di un match di coppia tra Flair e suo figlio, David, e Curt Hennig & Barry Windham svoltosi al pay-per-view WCW Souled Out il 17 gennaio 1999, a Charleston, WV.[21]

Bruno Sammartino[modifica | modifica wikitesto]

Flair e Bruno Sammartino ebbero dei dissapori nel backstage relativi al famigerato episodio nel quale Sammartino si sarebbe rifiutato di stringergli la mano.[22] Mentre Flair afferma che Bruno lo ignorò a causa dei commenti che Ric aveva espresso su di lui definendolo "una star del Nord incapace di attirare pubblico al di fuori di New York",[22] Sammartino dice di considerare Flair un "gran bugiardo", e di "non rispettarlo come persona".[23]

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Ric Flair applica la Figure-four leglock su Hulk Hogan durante L'Hulkamania Tour (2009)
Ric Flair esegue la Backhand chop su Jay Lethal.
Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]
Mosse caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]
Soprannomi[modifica | modifica wikitesto]
  • "Ramblin'" Ricky Rhodes
  • "(The) Nature Boy"
  • "Naitch"
  • "I Da! Ba-Loot!"
  • "The Dirtiest Player in the Game"
  • "Stylin' and Profilin'"
  • "The Man"
  • "The Alimony Pony"
  • "Limousine Ridin', Jet Flyin', Kiss Stealin', Wheelin' Dealin', Son of a Gun"
  • "Space Mountain"
  • "The Sixty-Minute Man"
  • "Slick Ric"
  • "The Real World Champion"
  • "The Master of the Figure-Four"
  • "The Golden Stallion"
  • "Wrestling God"
  • "The Original Party Animal"
Musiche d'ingresso[modifica | modifica wikitesto]
  • Sezione "Dawn" del poema sinfonico Così parlò Zarathustra di Richard Strauss (WCW / WWE; 1970–2010; 2012–presente)
  • "Galaxy Express" (AJPW)
  • "The Wanderer" di Dion
  • Sezione "Dawn" del poema sinfonico "Also sprach Zarathustra" (remix) di Dale Oliver (TNA; 2010–2012)
  • "Line in the Sand" dei Motorhead (WWE 2003-2005; usata come membro dell'Evolution)
  • "Fortune 4(V1)" di Dale Oliver (TNA; usata come membro della Fortune)
  • "Immortal Theme" di Dale Oliver (TNA; usata come membro degli Immortal)
  • "Easy Lover" di Philip Bailey e Phil Collins (NWA 1986)
Manager e vallette[modifica | modifica wikitesto]
Wrestler di cui è stato manager[modifica | modifica wikitesto]
Condotta in pay-per-view[modifica | modifica wikitesto]

WCW[modifica | modifica wikitesto]

1993

1994

1995

1996

1997

1998

1999

2000

2001

WWF/E[modifica | modifica wikitesto]

1991

1992

1993

  • Royal Rumble - Royal Rumble match - Entrata numero 1. Sconfitta.

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

TNA[modifica | modifica wikitesto]

2010

2011

  • Lockdown - Lethal LockDown match - Immortal vs. Fortune. Sconfitta.
Condotta a WrestleMania[modifica | modifica wikitesto]
Ric Flair.
Condotta a Starrcade[modifica | modifica wikitesto]

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

All Japan Pro Wrestling

Central States Wrestling

International Wrestling Institute and Museum

  • George Tragos/Lou Thesz Hall of Fame (2013)

Mid-Atlantic Championship Wrestling/Jim Crockett Promotions/World Championship Wrestling

National Wrestling Alliance

Pro Wrestling Illustrated

  • tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI 500 (1991, 1992, 1994)
  • tra i 500 migliori wrestler singoli nella "PWI Years" nel 2003
  • Feud of the Year (1987) Four Horsemen vs. Super Powers e Road Warriors
  • Feud of the Year (1988, 1990) vs. Lex Luger
  • Feud of the Year (1989) vs. Terry Funk
  • Match of the Year (1983) vs. Harley Race (10 giugno)
  • Match of the Year (1984) vs. Kerry Von Erich a Parade of Champions 1
  • Match of the Year (1986) vs. Dusty Rhodes a The Great American Bash in uno steel cage match
  • Match of the Year (1989) vs. Ricky Steamboat a WrestleWar
  • Match of the Year (2008) vs. Shawn Michaels a WrestleMania XXIV
  • Match of the Decade (2000–2009) vs. Shawn Michaels a WrestleMania XXIV
  • Most Hated Wrestler of the Year (1978, 1987)
  • Most Inspirational Wrestler of the Year (2008)
  • Rookie of the Year (1975)
  • Stanley Weston Award (2008)
  • Wrestler of the Year (1981, 1984, 1985, 1986, 1989, 1992)

Professional Wrestling Hall of Fame

  • Classe del 2006

Pro Wrestling Report

  • Match of the Year (2008) vs. Shawn Michaels a WrestleMania XXIV
  • Most Memorable Moment ritiro

St. Louis Wrestling Club

St. Louis Wrestling Hall of Fame

  • Classe del 2007

World Wrestling Federation/Entertainment

Wrestling Observer Newsletter

  • 5 Star Match (1987) vs. Barry Windham alla Crockett Cup l'11 aprile
  • 5 Star Match (1989) vs. Ricky Steamboat alla Chi-Town Rumble
  • 5 Star Match (1989) vs. Ricky Steamboat il 18 marzo
  • 5 Star Match (1989) vs. Ricky Steamboat in un 2-of-out-3 falls match a Clash of the Champions VI: Ragin' Cajun
  • 5 Star Match (1989) vs. Ricky Steamboat a WrestleWar
  • 5 Star Match (1989) vs. Terry Funk in un I Quit match a Clash of the Champions IX: New York Knockouts
  • 5 Star Match (1991) con Barry Windham, Larry Zbyszko e Sid Vicious vs. Brian Pillman, Sting, Rick Steiner e Scott Steiner in un War Games match a WrestleWar
  • Best Heel (1990)
  • Best Interviews (1991, 1992, 1994)
  • Feud of the Year (1989) vs. Terry Funk
  • Match of the Year (1983) vs. Harley Race in uno steel cage match a Starrcade
  • Match of the Year (1986) vs. Barry Windham a Battle of the Belts II il 14 febbraio
  • Match of the Year (1988) vs. Sting a Clash of the Champions I
  • Match of the Year (1989) vs. Ricky Steamboat a WrestleWar
  • Most Charismatic (1980, 1982–1984, 1993)
  • Most Outstanding (1986, 1987, 1989)
  • Readers' Favorite Wrestler (1984–1993, 1996)
  • Worst Feud of the Year (1990) vs. The Junkyard Dog
  • Worst Worked Match of the Year (1996) con Arn Anderson, Meng, The Barbarian, Lex Luger, Kevin Sullivan, Z-Gangsta e The Ultimate Solution vs. Hulk Hogan e Randy Savage in un Towers of Doom match a Uncensored
  • Wrestler of the Year (1982–1986, 1989, 1990, 1992)
  • Wrestling Observer Newsletter Hall of Fame (Classe del 1996)

1 Flair ha vinto la versione Mid-Atlantic del NWA United States Championship sei volte e i sei regni sono stati riconosciuti anche dopo che la World Championship Wrestling ha preso il controllo del titolo e lo ha rinominato WCW United States Heavyweight Championship nel 1991. Dopo l'acquisto della WCW dalla WWE, il lignaggio dei titoli sono stati mantenuti e utilizzati per dare al WWE United States Championship una storia prestigiosa. Tuttavia, la WWE non riconosce alcuni dei regni di alcuni wrestler quando il titolo era ancora il Mid-Atlantic NWA United States Championship. A partire da ora, solo quattro dei cinque regni di Flair con il NWA United States Heavyweight Championship (Mid-Atlantic version) sono ufficialmente riconosciuti dalle WWE.

2 I suoi ultimi quattro regni con il titolo erano dopo che Jim Crockett, Jr. vendesse la sua promozione a Ted Turner nel novembre 1988, che divenne la World Championship Wrestling. Il NWA World Heavyweight Championship è stato difeso esclusivamente in WCW fino al ritiro della WCW da parte della National Wrestling Alliance nel 1993.

3 I regni titolati non sono riconosciuti dalla WWE.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Office of the Sheriff: Mecklenburg County, North Carolina. URL consultato il 5 settembre 2007.
  2. ^ Ric Flair Bio, WWE.com. URL consultato il 13 novembre 2007.
  3. ^ a b c Ric Flair, SLAM! Wrestling. URL consultato il 13 novembre 2007.
  4. ^ Ric Flair, Acclerator3359.com. URL consultato il 6 marzo 2008.
  5. ^ a b View from the Rising Sun by Masanori Horie-Ric Flair: To Be The Man, You've Got To Beat The Man, Geocities.com. URL consultato il 22 aprile 2013.
  6. ^ http://www.thehistoryofwwe.com/08.htm
  7. ^ (JA) リック・フレアーが急病で緊急欠場=1.26全日本プロレス su Sports Navi, Yahoo!, 26 gennaio 2013. URL consultato il 26 gennaio 2013.
  8. ^ Adam Martin, Ric Flair pulled from wrestling at All Japan event su WrestleView, 26 gennaio 2013. URL consultato il 26 gennaio 2013.
  9. ^ Molinaro, John, The plane crash that changed wrestling, SLAM! Wrestling, 28 dicembre 2000. URL consultato il 13 novembre 2007.
  10. ^ a b c Bryan Robinson, Win or go home - for good, WWE. URL consultato il 5 marzo 2008.
  11. ^ a b Greg Adkins, Legend of the Fall, WWE, 26 novembre 2008. URL consultato il 5 marzo 2008.
  12. ^ a b Flair aims to be N.C governor, SLAM! Wrestling, 8 febbraio 2000. URL consultato l'11 marzo 2008.
  13. ^ Flair doesn't file to be N.C. governor – yet, SLAM! Wrestling, 8 febbraio 2000. URL consultato l'11 marzo 2008.
  14. ^ Huckabee tailgates and welcomes wrestler support, Politicalticker.blogs.cnn.com, 25 novembre 2007. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  15. ^ Mike Mooneyham, Flair Pulls No Punches in Book, 4 luglio 2004. URL consultato il 14 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).
  16. ^ a b Bret Hart on Flair, Online World of Wrestling.
  17. ^ World Wrestling Federation Entertainment, Inc. – Company History, Fundinguniverse.com. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  18. ^ John F. Molinaro, The Franchise on Flair & Russo, SLAM! Wrestling, 23 aprile 2000. URL consultato il 14 maggio 2007.
  19. ^ Foley, Mick. Have A Nice Day: A Tale of Blood and Sweat socks (pag. 2)
  20. ^ Ric Flair, Ric Flair: to Be the Man, 2004, p. 211, ISBN 0-7434-9181-5.
  21. ^ Goldberg beat himself, SLAM! Sports.
  22. ^ a b BRUNO SAMMARTINO SHOOTS HARD ON RIC FLAIR AND EXPLAINS WHY HE HAS NO RESPECT FOR HIM AT ALL, pwinsider.com. URL consultato il 29 dicembre 2012.
  23. ^ Guttman, James, World Wrestling Insanity Presents: Shoot First... Ask Questions Later, ECW Press, 2008, ISBN 1-55022-836-6.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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