Brian Pillman

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Brian Pillman
Nome William Brian Pillman[1]
Ring name Flyin' Brian
Brian Pillman
Yellow Dog
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Nascita Cincinnati
22 maggio 1962
Morte Bloomington
5 ottobre 1997
Altezza 178 cm
Altezza dichiarata 183 cm
Peso dichiarato 103 kg
Allenatore Stu Hart
Debutto 25 novembre 1986
Progetto Wrestling

William Brian Pillman (Cincinnati, 22 maggio 1962Bloomington, 5 ottobre 1997) è stato un wrestler e giocatore di football americano statunitense, noto per i suoi trascorsi nella World Wrestling Federation (WWF), Extreme Championship Wrestling (ECW) e World Championship Wrestling (WCW).

Ha guadagnato la fama mondiale con la gimmick del "Loose Cannon" ("Mina vagante"), legata al suo carattere imprevedibile[2][3], ma era anche conosciuto per la grande agilità nel ring, poi limitata dai gravi danni subìti alla caviglia in seguito a un incidente automobilistico nell'aprile 1996. Viene considerato ancora oggi ricordato come una delle più grandi leggende di questo sport.

Il football americano[modifica | modifica wikitesto]

Sin da ragazzo, Pillman aveva desiderato diventare un giocatore di football americano e mentre frequentava l'università di Miami nel 1983 fu scelto, alla seconda selezione, dalla squadra della Associated Press nel ruolo di linebacker. Così Pillman riuscì ad entrare nel mondo del football, in seguito giocò per due anni con i Cincinnati Bengals nella NFL prima di passare ai Calgary Stampeders. Sfortunatamente, proprio quando sembrava che la carriera stesse per spiccare in volo, una contusione alla spalla pose fine alla sua carriera nel football.

Il wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Stampede Wrestling (1986–1989)[modifica | modifica wikitesto]

Conclusa la carriera sui campi di football, Pillman è rimasto in Canada e ha iniziato ad allenarsi come lottatore di wrestling con Stu Hart e i suoi figli. Ha debuttato il 25 novembre 1986 nella Stampede Wrestling, organizzazione sportiva con sede a Calgary e gestita dallo stesso Hart.

Si è così unito a Bruce Hart, figlio di Stu, formando la coppia nota come "Bad Company" che, il 5 aprile 1987, ha vinto lo Stampede International Tag Team Championship sconfiggendo in finale Ron Starr e Ángel Acevedo ("The Cuban Assassin"). Perso il titolo il 9 ottobre per un verdetto controverso in un combattimento con Jerry Morrow e Makhan Singh, la "Bad Company" lo ha riconquistato il 13 novembre nella ripetizione dell'incontro, per poi perderlo definitivamente il 22 luglio 1988 contro Jerry Morrow in coppia questa volta con Ángel Acevedo.

Nella Stampede Wrestling Pillman, come parte del suo personaggio, ha anche utilizzato la sua ex-ragazza e attuale moglie del wrestler Tommy Dreamer, Trisa Hayes (meglio nota come Beulah McGillicutty), presentandola al pubblico come sua sorella per essere apprezzato nel ruolo di face, facendola sedere a bordo ring con i lottatori cattivi che la schernivano in modo che lui potesse soccorrerla.

National Wrestling Alliance/World Championship Wrestling (1989–1994)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1989 Pillman, tornato negli Stati Uniti, approda nella National Wrestling Alliance (poi divenuta World Championship Wrestling), dove si fa conoscere come "Flyin' Brian" per l'abilità atletica e la varietà delle sue mosse aeree, fra cui particolarmente noti erano il suo Missile Dropkick e il Diving Crossbody. Qui comincia ad inserire nel proprio repertorio anche mosse della Lucha Libre messicana. Nella National Wrestling Alliance ha detenuto il titolo americano di coppia con Tom Zenk (da febbraio a maggio 1990) e ha conquistato due volte il WCW Cruiserweight Championship (ottobre 1991 e febbraio 1992).

Pillman effettua un turn heel nel 1992 per poi essere infortunato da Brad Armstrong. Nel 1993 forma un tag team con Steve Austin chiamato The Hollywood Blonds che avrà una faida con Ricky Steamboat e Shane Douglas. Successivamente ebbe una faida con Arn Anderson e Ric Flair ed ebbe una possibilità per il WCW World Heavyweight Championship contro Lord Steven Regal, perdendo.

Extreme Championship Wrestling (1994)[modifica | modifica wikitesto]

Debutta nella Extreme Championship Wrestling nel 1994; il suo match più importante fu combattuto in coppia con Shane Douglas (con "Sensational" Sherri come manager) contro Ron Simmons e 2 Cold Scorpio.

Ritorno in WCW (1994–1996)[modifica | modifica wikitesto]

Pillman torna in WCW ed inizia alcune faide di scarso valore con lottatori come Eddie Guerrero, Brad Armstrong, Alex Wright e Buff Bagwell e una faida con Ric Flair, per poi riformare i Four Horsemen (insieme ad Arn Anderson e Chris Benoit).

A fine 1995 Pillman iniziò a usare la gimmick di "Yellow Dog" Brian Pillman, un misto tra quella di Loose Cannon e quella usata in ECW. Pillman con questa gimmick appariva sempre con maglie raffiguranti teschi, gilet di pelle e occhiali da sole. A Clash of The Champions Brian prese Bobby Heenan per il collo urlando "What the fuck are you doing?" ("Che cazzo stai facendo?"), cosa che gli costò il licenziamento nel 1996; in realtà, tutto ciò era frutto di una storyline che avrebbe dovuto portare a un suo clamoroso ritorno, ma Pillamn non ritornò.

Ritorno in ECW (1996)[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo la sua partenza dalla WCW, Pillman tornò a Filadelfia, nella base della ECW; riappare durante ECW CyberSlam, il 17 febbraio 1996. Durante la serata, in un'intervista condotta nel ring da Joey Styles, Pillman ha insultato Bischoff, definendolo un "tuttofare", e un "pezzo di merda". Dopo parecchi insulti, Pillman dice di voler urinare sul ring, ma viene affrontato dal booker Paul Heyman e da Tod Gordon; questo episodio dà vita alla faida con Shane Douglas.

Il 15 aprile Pillman ha un incidente con la Sua Hammer H1 in Kentucky, rimanendo in come per una settimana.

World Wrestling Federation (1996-1997)[modifica | modifica wikitesto]

Pillman debutta nella World Wrestling Federation il 10 giugno 1996, e Vince McMahon volle subito blindarlo, visto che la federazione stava perdendo talenti come Kevin Nash, Scott Hall e Lex Luger. Subito dopo WrestleMania 13 Pillman si unisce alla Hart Foundation.

Dopo una breve faida con Steve Austin, ne comincia un'altra con Goldust che procederà fino alla sua morte.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 ottobre del 1997, Pillman avrebbe dovuto combattere contro Dude Love durante il pay-per-view Badd Blood: In Your House. Siccome si faceva sempre più vicino l'inizio dello spettacolo e Pillman non era ancora arrivato, Jim Cornette venne incaricato di trovarlo. Cornette contattò il Budget Tel Motel a Bloomington, Minnesota, dove Pillman aveva alloggiato la sera precedente, ma il receptionist gli riferì che le cameriere avevano trovato Pillman morto il giorno stesso alle 01:09. Aveva 35 anni.

La causa del decesso fu una forma di Cardiopatia Arteriosclerotica, rilevata dall'autopsia e mai diagnosticata prima, lo stesso scompenso cardiaco che aveva portato alla morte anche del padre.

All'inizio del 2008, la figlia di Pillman, Alexis Reed, iniziò la sua carriera di wrestling con il nome di "Sexy" Lexi Pillman. Alexis è morta, a 26 anni, il 26 novembre 2009, a causa delle ferite riportate a seguito di un incidente automobilistico. Nel febbraio 2017, il figlio Brian Zachary annuncia la sua volontà di diventare anch'esso un wrestler professionista.

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]

Mosse caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Manager[modifica | modifica wikitesto]

Soprannomi[modifica | modifica wikitesto]

  • "California"
  • "Flyin'"
  • "F'n"
  • "The Loose Cannon"
  • "Yellow Dog"
  • "The Rogue Horseman"
  • "The Ticking/Walking Time Bomb"

Musiche d'ingresso[modifica | modifica wikitesto]

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Football americano[modifica | modifica wikitesto]

  • Ed Block Courage Award

Wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Son of Brian Pillman making own legacy, nky.cincinnati.com.
  2. ^ WWE profile, wwe.com.
  3. ^ Brian Shields e Kevin Sullivan, WWE Encyclopedia, DK, 2009, p. 44, ISBN 978-0-7566-4190-0.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]