Pandemia di COVID-19 del 2020 in Croazia

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Pandemia di COVID-19 del 2020 in Croazia
epidemia
COVID-19 Croatia cases per capita.svg
Diffusione al 01 agosto 2020
PatologiaCOVID-19
OrigineWuhan (Cina)
Nazione coinvoltaCroazia Croazia
Periodo25 febbraio 2020 -
in corso
Dati statistici[1]
Numero di casi5 543 (08 agosto 2020)
Numero di guariti4 817 (08 agosto 2020)
Numero di morti157 (08 agosto 2020)

Il primo caso della Pandemia di COVID-19 in Croazia è stato confermato a Zagabria il 25 febbraio 2020 quando un paziente proveniente dall'Italia è risultato positivo, lo stesso giorno un altro caso relativo al primo è stato confermato positivo al nuovo Coronavirus.[2] Il 12 marzo è stata segnalata la prima guarigione e il 18 marzo è stata confermata la prima morte per virus.

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 gennaio 2020, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha confermato che un nuovo coronavirus era la causa di una nuova infezione polmonare che aveva colpito diversi abitanti della città di Wuhan, nella provincia cinese dell'Hubei, il cui caso era stato portato all'attenzione dell'OMS il 31 dicembre 2019.[3][4]

Sebbene nel tempo il tasso di mortalità della COVID-19 si sia rivelato decisamente più basso di quello dell'epidemia di SARS che aveva imperversato nel 2003,[5] la trasmissione del virus SARS-CoV-2, alla base della COVID-19, è risultata essere molto più ampia di quella del precedente virus del 2003, e ha portato a un numero totale di morti molto più elevato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Numero complessivo di casi confermati e sospetti.
  2. ^ (IT) La Croazia conferma il primo caso di COVID-19, su ilpost.it, 25 febbraio 2020. URL consultato il 23 luglio 2020.
  3. ^ NUOVO CORONAVIRUS–CINA (PDF), Ministero della salute, 12 gennaio 2020. URL consultato il 12 aprile 2020.
  4. ^ Novel Coronavirus Information Center, Elsevier. URL consultato il 10 aprile 2020 (archiviato il 30 gennaio 2020).
  5. ^ Covid-19, Oms: non è mortale come Sars e Mers, Ministero della salute, 18 febbraio 2020. URL consultato il 12 aprile 2020.

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