Lockheed Martin F-35 Lightning II

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Lockheed Martin F-35 Lightning II
Un F-35A Lightning II, in forza al 58th Fighter Squadron dell'USAF, impegnato in operazioni di rifornimento in volo.
Un F-35A Lightning II, in forza al 58th Fighter Squadron dell'USAF, impegnato in operazioni di rifornimento in volo.
Descrizione
Tipo Velivolo stealth caccia multiruolo supremazia aerea
Equipaggio 1 pilota
Costruttore Stati Uniti Lockheed Martin Tier I & FACO

Regno Unito BAE Systems Tier I

Italia Alenia Aeronautica Tier II & FACO
Data di accettazione 10 maggio 2011[1]
Data entrata in servizio Luglio 2015 con i Marines; prevista per il 2017 con l'AMI
Utilizzatore principale Stati Uniti US Air Force
Stati Uniti US Navy
Stati Uniti US Marine Corps
altri
Esemplari 3.301
Costo unitario US$ 153,1 milioni (flyaway cost, 2013)[2]
Sviluppato dal Lockheed Martin X-35
Altre varianti F-35B (STOVL)
F-35C (CATOBAR)
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 15,67 m (51,4 ft)
Apertura alare 10,70 m (35 ft)
Altezza 4,33 m (14,2 ft)
Superficie alare 42,7  (460 ft²)
Peso a vuoto 13'000 kg
Peso carico 22'470 kg
Peso max al decollo 31'800 kg
Capacità combustibile 8 382 kg (18 480 lb)
Propulsione
Motore 1 Pratt & Whitney F135-PW-100 con postbruciatore
Spinta 191 kN (con postbruciatore)
Prestazioni
Velocità max 1,6 Mach (1 975 km/h)
Autonomia 2 220 km
Raggio di azione 1 080 km
Tangenza 18 288 m
Armamento
Cannoni 1 GAU-12/U da 25 mm
Bombe caduta libera:
Mk 83
Mk 82
Mk 84
a grappolo:
Mk.20 Rockeye II
a guida laser:
serie Paveway
a guida GPS:
GBU-39 Small Diameter Bomb
JDAM
nucleari:
B61
Missili aria-aria:
AIM-120 AMRAAM
AIM-132 ASRAAM
AIM-9X Sidewinder
IRIS-T
MBDA Meteor
aria-superficie:
AGM-154 JSOW
AGM-158 JASSM
Storm Shadow
Brimstone
anti-nave:
Joint Strike Missile
Piloni 6 subalari
4 nelle stive
Note I dati riportati sono riferiti alla versione F-35A

Lockheed Martin[3][4][5]
F-35 Program brief [6][3]
F-35 JSF Statistics[7]
F-35 Program Status,[8]

voci di aerei militari presenti su Wikipedia

Il Lockheed Martin F-35 Lightning II o Joint Strike Fighter-F35 è un caccia multiruolo di 5ª generazione monoposto, a singolo propulsore, con ala trapezoidale a caratteristiche stealth e capacità multiruolo, utilizzabile per ruoli di supporto aereo ravvicinato, bombardamento tattico e missioni di superiorità aerea.

Battendo il Boeing X-32 è diventato il vincitore della gara per il programma JSF (Joint Strike Fighter) per la ricerca di un aereo che potesse sostituire diversi modelli dell'USAF, dell'US Navy e dei USMC (Marines). Inizialmente era previsto che circa l'80% delle parti fosse in comune fra le diverse versioni, ma poi, con l'evolversi del progetto, ci si è accontentati di raggiungere questa percentuale includendo anche parti specifiche per ogni versione, ma comunque suscettibili di una lavorazione comune. In ogni caso, tutta l'elettronica di bordo e buona parte del software saranno praticamente uguali.

Esistono tre versioni dell'F-35: una variante a decollo e atterraggio convenzionale (F-35A - Conventional Take Off and Landing), una variante a decollo corto e atterraggio verticale, per poter operare da portaerei di dimensioni ridotte come la portaerei italiana Cavour (F-35B Short Take Off And Vertical Landing), e una variante per l'uso su portaerei convenzionali dotate di catapulte (F-35C - Catapult Assisted Take Off But Arrested Recovery).[9]

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Presupposti e costi[modifica | modifica wikitesto]

Molti paesi, anche europei, stanno valutando il velivolo per sostituire alcune tipologie di aerei da combattimento delle proprie aeronautiche o marine. La versione B a decollo corto è indicata per gli incrociatori portaerei o portaelicotteri non muniti di ponte di volo sufficientemente lungo per il decollo di aerei tradizionali mediante catapulte, come gli incrociatori britannici della classe Invincible o il Cavour italiano; l'F-35 è inoltre dotato di caratteristiche stealth.

Il progetto è ancora in fase di sviluppo ed il suo costo complessivo supera i 40 miliardi di dollari USA ed è finanziato principalmente dagli Stati Uniti e dal Regno Unito (che ha fornito un contributo di 2 miliardi di dollari).

Gli Stati Uniti intendono acquistare un totale di 2 443 aerei per un costo di 323 miliardi di dollari, rendendolo il programma della difesa più costoso della storia[10]. Il budget dell'USAF per il 2010 prevede di avere l'F-35 ad un costo flyaway di US$ 89 milioni basato sulla pianificata produzione dei suoi 1 753 F-35A[11]. Lockheed Martin si attende di ridurre i costi stimati del governo del 20%[12].

I ritardi ed i costi del programma F-35 sono alti e continuano ad aumentare: il costo globale del programma sarebbe passato dai 232 miliardi del 2002 e dai 332 del marzo 2010 ai 382,4 nel giugno 2010, il 65% in più. Il costo medio a esemplare è aumentato dell'81%, passato da 62 milioni di dollari a 112,4 calcolando ricerca, sviluppo e produzione. Riguardo quest'ultima voce, il costo è aumentato dell'85% passando da 50 a 92,3 milioni. Lockheed Martin ribatte che i costi sono complessivamente inferiori del 20% rispetto a quelli rilevati dal Pentagono. In ogni caso sono stati sforati i limiti della legge Nunn McCurdy, che impone una riapprovazione politica dei programmi militari nel caso il loro costo superi del 25% quello previsto all'origine (riapprovazione data quasi per scontata per il JSF)[13][14].

Il programma JSF[modifica | modifica wikitesto]

Il programma JSF (Joint Strike Fighter) venne creato per sostituire molti velivoli mantenendo i costi di sviluppo, produzione e operativi bassi. Questo scopo fu perseguito costruendo tre varianti di un singolo velivolo, in modo da condividerne i componenti:

  • F-35A - variante a decollo ed atterraggio convenzionale (CTOL)
  • F-35B - variante a decollo corto e atterraggio verticale (STOVL)
  • F-35C - variante per portaerei (CATOBAR)

Il progetto Joint Strike Fighter si è evoluto sviluppando un aereo da combattimento comune per sostituire i modelli attuali. Il contratto per lo sviluppo del progetto JSF venne firmato il 16 novembre 1996.

Il contratto per il System Development and Demonstration venne vinto il 26 ottobre 2001 dalla Lockheed Martin, dopo la scelta del prototipo X-35 a discapito del Boeing X-32. Nonostante i due modelli concorrenti avessero raggiunto i requisiti del progetto, il prototipo X-35 superò in modo consistente l'X-32. La designazione come "F-35" venne accolta con sorpresa da parte della Lockheed, che aveva sempre fatto riferimento al velivolo con il nome "F-24"[15].

Il 7 luglio 2006, l'aeronautica statunitense annunciò ufficialmente che il nome del velivolo era F-35: Lightning II,[16] in onore al bipropulsore P-38 Lightning e all'English Electric Lightning, che hanno operato rispettivamente nella Seconda guerra mondiale e nella guerra fredda. L'English Electric Company venne incorporata nella BAC, che successivamente entrò a far parte di BAE Systems. Altri nomi proposti comprendevano Kestrel, Phoenix, Piasa, Black Mamba e Spitfire II; il nome Lightning II venne proposto precedentemente per l'aereo F-22 Raptor.

La progettazione e la costruzione è stata affidata ad un consorzio industriale costituito da Lockheed Martin, Northrop Grumman e BAE Systems[9]. Il primo prototipo dimostratore è stato presentato nel 2000[17] e il 15 dicembre 2006 è stato compiuto il primo volo[18].

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Cellula[modifica | modifica wikitesto]

L'F-35A viene trainato durante la sua cerimonia di inaugurazione il 7 luglio 2006

L'F-35 appare più piccolo e leggermente più tradizionale del fratello a bi-propulsore F-22 Raptor. Il progetto del condotto di scarico si è ispirato al modello 200 della General Dynamics, un aereo VTOL del 1972 progettato per le Sea Control Ship. I progettisti della Lockheed hanno lavorato assieme al Yakovlev Design Bureau, che progettò l'aereo Yakovlev Yak-141 "Freestyle" negli anni novanta.[19][20] La tecnologia stealth rende l'aereo difficile da individuare mentre si avvicina ai radar a corto raggio.

Rispetto alla generazione precedente, gli obiettivi di questo progetto sono di creare un velivolo:

  • con tecnologia stealth a bassa manutenzione e durevole;
  • con sistemi avionici integrati con i sensori per combinare le informazioni e aumentare la conoscenza del pilota sulla situazione circostante, l'identificazione e lo sgancio delle armi e l'invio veloce di informazioni ad altri nodi di controllo e comando;
  • con una rete interna ad alta velocità, tra cui l'IEEE 1394[21] e fibre ottiche[22].

Motori[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati sviluppati due diversi propulsori per l'F-35: il Pratt & Whitney F135 come principale e il General Electric/Rolls-Royce F136 per la versione STOVL ad atterraggio verticale. Questa impiega infatti un diverso sistema di propulsione, brevettato dalla Lockheed Martin e costruito dalla Rolls-Royce, per la generazione della spinta verticale.

Il Rolls-Royce LiftSystem in mostra al salone aeronautico di Parigi del 2007

Il sistema di decollo verticale è composto dal motore, una turboventola a basso rapporto di diluizione con postbruciatore come su un normale aereo da combattimento, fornito di un ugello di coda dotato di un particolare meccanismo di rotazione che permette di orientare il flusso dei gas di scarico verso il basso, e da una ventola anteriore verticale (a due stadi controrotanti), posta subito dietro l'abitacolo, che quando innestata attraverso un albero e un giunto di collegamento all'albero della turbina di bassa pressione del motore, trasforma il propulsore in una sorta di turboventola ad alto rapporto di diluizione a flussi separati ottenendo, grazie al miglior rendimento di questo tipo di propulsore, un surplus di spinta che viene utilizzato per il sostentamento verticale della parte anteriore e centrale del velivolo. Il controllo del rollio viene effettuato deviando aria pressurizzata dal compressore a bassa pressione verso ugelli posti sotto le ali.[23] Il motore produce una spinta di 128,1kN a secco e 191,3kN (213,5kN al decollo) con post-combustione inserita;[24][25] quando la ventola anteriore è innestata, la spinta (ottenuta a secco) diventa di 80kN dall'ugello di coda, 89kN dalla ventola anteriore verticale e 8,7kN da ciascuno dei due ugelli per il controllo laterale, per un totale di 186,4kN.[26]

Rispetto alla normale turboventola ad alto rapporto di diluizione a flussi separati utilizzata sull'Harrier, questo sistema di propulsione presenta il vantaggio che, una volta disinnestata la ventola anteriore, può essere utilizzato anche a velocità supersonica. Inoltre, il raffreddamento aggiuntivo dei gas di scarico operato dal maggior lavoro sottratto loro dalla turbina a bassa pressione per il funzionamento della ventola anteriore, diminuisce la quantità di aria ad alta velocità e ad elevata temperatura che viene proiettata verso il basso durante il decollo e che può danneggiare i ponti delle portaerei e le piste di decollo.

Sistemi e impianti[modifica | modifica wikitesto]

Abitacolo[modifica | modifica wikitesto]

Un modello di F-35 per i test nella galleria del vento nell'Arnold Engineering Development Center

L'F-35 possiede un display di tipo "panoramic cockpit display (PCD)" con dimensioni di 50 x 20 cm[27]. Un sistema di riconoscimento vocale permette di aumentare le capacità del pilota di interagire con il velivolo. L'F-35 sarà il primo aereo ad ala fissa operativo ad usare questo sistema, anche se soluzioni simili sono state utilizzate nell'AV-8B e sperimentati in altri aerei, come l'F-16 VISTA[28].

Un sistema di visualizzazione sull'elmetto sarà integrato in tutti i modelli dell'F-35. Anche se alcuni caccia di quarta generazione (come lo svedese Saab JAS 39 Gripen) hanno questo sistema assieme ad un visore a testa alta (HUD), l'F-35 sarà il primo caccia moderno ad essere progettato senza dotazione di HUD[29].

Il pilota può manovrare l'aereo tramite un joystick sul lato destro e una manetta per il controllo della spinta a sinistra[30].

In tutte le varianti dell'F-35 sarà impiegato il sedile US16E, costruito dalla Martin-Baker[31], che soddisfa i requisiti sulle performance ed impiega un sistema a doppia catapulta contenuto in binari laterali[32].

Sensori[modifica | modifica wikitesto]

Il Sistema Integrato di Puntamento Elettro-Ottico (EOTS) sotto il muso di un modello dell'aereo

Il sensore principale è il radar APG-81, progettato dalla Northrop Grumman Electronic Systems[33]. Verrà integrato dal sistema elettro-ottico di puntamento, montato sotto il muso dell'aereo e progettato dalla Lockheed Martin e dalla BAE[34]. Lungo tutto l'aereo sono distribuiti ulteriori sensori elettro-ottici, come parte del sistema AN/AAS-37, che funge da sistema di allerta per il lancio di missili e può aiutare la navigazione e le operazioni notturne.

Sistemi d'arma[modifica | modifica wikitesto]

Stiva delle armi di un modello dell'aereo

L'F-35 include un cannone a cinque canne GAU-22/A da 25 mm[35]. Il cannone è montato internamente con 180 colpi nella variante F-35A, mentre nelle altre varianti F-35B e C sarà sostituito da un pod esterno (stealth) con 220 colpi[36].

Internamente saranno inseriti fino a due missili aria-aria e due armi aria-terra (fino a due bombe da 910 kg - 2 000 lb nei modelli A e C; due bombe da 450 kg - 1000 lb nel modello B)[37]. L'armamento include missili AIM-120 AMRAAM, AIM-132 ASRAAM, il Joint Direct Attack Munition (JDAM) — fino a 2 000 lb (910 kg), il Joint Standoff Weapon (JSOW), le bombe GBU-39 (un massimo di quattro in ogni stiva), i missili Brimstone, le munizioni a grappolo (WCMD) e i missili AGM-88 HARM. Il missile aria-aria MBDA Meteor è in fase di adattamento per essere alloggiato negli F-35. Il Regno Unito ha pianificato originalmente di posizionare internamente quattro missili AIM-132 ASRAAM, ma i piani sono stati modificati per caricare due missili ASRAAM internamente e altri due esternamente[38].

Possono essere alloggiati altri missili, bombe e serbatoi di carburante ai quattro piloni alari e nelle due posizioni sulle punte delle ali, ma con lo svantaggio di rendere l'aereo più rilevabile dai radar. Sull'estremità delle ali possono essere inseriti solo missili di tipi AIM-9X Sidewinder, mentre i missili AIM-120 AMRAAM, Storm Shadow, AGM-158 JASSM e i serbatoi di carburante possono essere inseriti nei piloni alari. Impiegando le posizioni interne ed esterne potrebbe essere impiegata una configurazione aria-aria con oltre otto AIM-120 e due AIM-9, oppure una configurazione aria-terra con sei bombe da 2000 lb, due AIM-120 e due AIM-9[39]. Con la sua capacità di carico, l'F-35 può trasportare più armi aria-aria e aria-terra dei suoi predecessori[40].

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2013 il Pentagono ha deciso di sospendere tutti i voli dell'aereo dopo che sulla turbina di uno degli F-35 è stata rilevata una frattura.[41] Il 1º marzo 2013 la USAF ha confermato che tutti i voli riprenderanno, essendo stato appurato in sede d'indagine tecnica che la suddetta rottura era dovuta ad un eccesso di esposizione a parametri estremi, al quale era stata sottoposta la turbina, che quindi non necessita una riprogettazione.[42]

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

L'immagine raffigura il funzionamento degli ugelli nella versione "B", ovvero in caso di atterraggio verticale
  • F-35B: versione a decollo corto e atterraggio verticale (STOVL). Questa versione è destinata in particolar modo al Corpo dei Marines, alla Royal Navy, alla RAF, alla Marina Militare Italiana e all'Aeronautica Militare italiana. L'FB-6, primo modello di produzione per il corpo dei Marines ha effettuato il volo inaugurale il 25 ottobre 2011. Il 31 luglio 2015 è stata dichiarata la IOC (Capacità Operativa Iniziale) per il corpo dei Marines. L'F-35B è quindi la prima versione a entrare in servizio attivo.

Differisce dalla versione base per:

  • 1x Pratt & Whitney F135-PW-600 da 128,1kN a secco e 191,3kN (con postbruciatore),[24][25] ed ugello di scarico orientabile verso il basso;
  • 1x Lift Fan da 89kN della Rolls-Royce, con flabelli mobili inferiori che permettono di orientare la spinta di 15º-30º in avanti o all'indietro rispetto alla verticale, installato dietro l'abitacolo;[26]
  • 2x ugelli per la stabilizzazione laterale posti nelle ali;
  • riduzione della capacità interna di carburante a 6 045 kg;
  • assenza del cannone interno (previsto in un pod sotto la fusoliera);
  • sonda retrattile per il rifornimento in volo;
  • tettuccio accorciato per la presenza del Lift Fan.
  • F-35C: versione imbarcata del Lightning, operante da portaerei tutto-ponte dotate di catapulta. Dovrebbe sostituire nella US Navy le prime versioni degli F-18 Hornet. Differisce dalla versione base per:
    • 1x Pratt & Whitney F135-PW-400;
    • capacità interna del carburante di 8 901 kg;
    • assenza del cannone interno (previsto in un pod sotto la fusoliera);
    • sonda retrattile per il rifornimento in volo;
    • carrello a doppio ruotino anteriore con annessa barra di aggancio alla catapulta;
    • incremento delle dimensioni alari (apertura: 13,11 m; superficie: 57,6 m²);
    • lunghezza: di 14,48 m;
    • incremento della superficie dei piani di coda.
    • estremità alari ripiegabili per facilitare lo stivaggio.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione internazionale al progetto[modifica | modifica wikitesto]

Oltre agli Stati Uniti, il principale cliente e finanziatore, hanno contribuito anche Regno Unito, Italia, Paesi Bassi, Canada, Turchia, Australia, Norvegia e Danimarca con un totale di 4 375 milioni di dollari nella fase di sviluppo. I costi totali sono stimati in più di 40 miliardi di dollari (coperti in gran parte dagli Stati Uniti), mentre l'acquisto dei 2 400 esemplari previsti è stimato in ulteriori 200 miliardi di dollari.[43] Le nove nazioni partner principali prevedono di acquistare più di 3100 esemplari entro il 2035.[44]

Ci sono tre livelli di partecipazione internazionale, che riflettono l'impegno finanziario comune nel programma, la quantità di tecnologia trasferita e l'ordine con il quale le nazioni possono ottenere esemplari di produzione.
Il Regno Unito è l'unico partner di "livello 1", con un contributo di 2,5 miliardi di dollari, pari al 10% dei costi di sviluppo.[45][46]
I partner di "livello 2" sono l'Italia, che contribuisce con $1 miliardo e i Paesi Bassi con un contributo di $800 milioni. I partner di "livello 3" sono Canada ($440 milioni), Turchia ($175 milioni), Australia ($144 milioni), Norvegia ($122 milioni) e Danimarca ($110 milioni). Israele e Singapore partecipano al programma in qualità di "Security Cooperative Partecipants".[47]

Alcuni dei partner internazionali hanno esitato negli impegni del programma JSF, alludendo o minacciando l'abbandono del JSF a favore di altri velivoli come l'Eurofighter Typhoon, il Saab JAS 39 Gripen o il Dassault Rafale. La Norvegia ha lanciato vari avvertimenti su una possibile interruzione del supporto finanziario in mancanza di sostanziali garanzie su un incremento nella quota industriale.[48]

Le uniche forze aeree interessate alla versione B sono lo United States Marine Corps degli Stati Uniti, l'Aeronautica Militare e l'Aviazione Navale dell'Italia, la Royal Air Force e la Fleet Air Arm della Gran Bretagna.
La Gran Bretagna, nell'ambito della revisione dei programmi della difesa attuata dal neo-insediato governo Cameron nel 2010, aveva annunciato l'intenzione di abbandonare completamente la versione B, scegliendo in sua vece la versione C, e di voler modificare di conseguenza le portaerei in costruzione della Classe Queen Elizabeth da STOVL a CATOBAR[49]. Tuttavia, nel maggio del 2012 una nuova analisi dei costi e dei tempi per realizzare le pesanti modifiche sulle predette portaerei, oltre ai mancati ritorni per l'industria motoristica nazionale, ha indotto lo stesso governo Cameron a ritornare sui suoi passi e a riconfermare l'acquisizione della versione B[50]

La Marina Italiana, in quanto la portaerei Cavour ha un ponte di volo troppo corto per ospitare caccia a decollo convenzionale e non essendovi al mondo alcun altro STOVL in via di sviluppo, sostituirà gli attuali AV-8B Harrier II della Marina Militare con l'F35-B

Commesse previste[modifica | modifica wikitesto]

Australia Australia
Danimarca Danimarca
Italia Italia[51]
Israele Israele
  • Heyl Ha'Avir: 20 + opzione di 40 tra F-35A e F-35D (quest'ultima versione si differenzia per la suite e integrazione di armamenti israeliani)
Norvegia Norvegia
Paesi Bassi Paesi Bassi
Regno Unito Regno Unito
Stati Uniti Stati Uniti
Turchia Turchia

Iter parlamentare e burocratico in Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia si è iniziato a parlare del progetto nel 1996 e nel 1998 è stato firmato il "Memorandum of Agreement" per la fase concettuale-dimostrativa con un investimento di 10 milioni di dollari. Nel 2002, dopo l’approvazione delle Commissioni Difesa di Camera e Senato è stata confermata la partecipazione alla fase di sviluppo. Nel 2009 le Commissioni difesa di Camera e Senato hanno espresso parere favorevole sullo schema di programma trasmesso dal Governo che comprendeva l’acquisto di 131 F35 al costo di 12,9 miliardi di euro. [52]

Il 15 febbraio 2012, il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, nel quadro delle riduzioni di spesa del suo ministero, ha proposto tra i vari provvedimenti quello di diminuire l'acquisto di F-35 da 131 (69 F-35A e 62 F-35B) a 90 (60 F-35A e 30 F-35B) unità[51].

Il 28 marzo 2012, l’Aula della Camera ha approvato alcune mozioni sulla riduzione e razionalizzazione delle spese militari tra cui quelle che riducono a 90 gli aerei da acquistare. [53]

Varie parti politiche hanno mosso critiche al progetto già dai primi giorni del 2012 [54] proprio a causa dell'elevato costo dei 131 caccia ordinati inizialmente che, secondo il giornale La Repubblica, è lievitato verso l'alto nel 2011 ed è riportato dal giornale pari a 200 milioni di dollari ad aereo. [55],[56]

Al 22 febbraio 2013, l'Italia ha materialmente ordinato 3 velivoli e si appresta a firmare il contratto per altri 3: il primo F-35 A uscirà dagli impianti di Cameri in Piemonte entro il 2015 ed entrerà in servizio l'anno dopo. [57]

Il 30 luglio 2013 il ministro della Difesa ha riferito al parlamento a proposito di un eventuale ritiro dal programma: "bisogna considerare, oltre ai 700 milioni di euro già spesi per la progettazione ed i due miliardi investiti per l'impianto di produzione di Cameri, anche il fatto che la portaerei Cavour [58] dovrà ospitare gli F-35 a decollo verticale, altrimenti non capiremmo per quale ragione avremmo speso 3 miliardi e mezzo di euro per la nave". [59]

Il 24 settembre 2014, il Parlamento italiano ha votato a maggioranza di tagliare del 50%, il finanziamento sull'acquisto di 90 cacciabombardieri americani F-35, da 13 a 6,5 miliardi di euro, il che comporta una riduzione del numero di velivoli acquistabili.[60]

L'11 dicembre 2014, Roberta Pinotti, ministro della Difesa, e John Philips, ambasciatore americano in Italia, hanno annunciato che lo stabilimento della Finmeccanica di Cameri a Novara è stato scelto per la manutenzione di tutti gli F-35 operanti in Europa.[61]

Il 21 maggio 2015, Roberta Pinotti, ministro della Difesa, ha presentato il documento programmatico pluriennale per il triennio 2015-2017 che conferma la partecipazione dell'Italia al programma, con un budget complessivo di circa 10 miliardi di euro. Il numero di velivoli da acquistare è stato fissato nuovamente a 90 unità, di cui 38 da acquisire entro il 2020.[62][63]

Critiche al progetto[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto ha attirato su di sé molte critiche da parte di analisti strategici e personale militare[64]. Tra i detrattori, il mezzo si è da tempo guadagnato il degradante soprannome di "Fiasco 35"[65]. Tra gli altri, la RAND Corporation, una società di analisi strategiche che collabora a stretto contatto col Dipartimento della Difesa statunitense, ha apertamente criticato l'F-35: prima è trapelato che, secondo le simulazioni effettuate dalla società statunitense, l'F-35 non sarebbe in grado di competere con il russo Su-35 in un combattimento aereo[66], poi un analista della stessa società ha dichiarato che l'F-35 "è inferiore nel combattimento in termini di accelerazione, salita e virate sostenute"[67], mentre il progettista Pierre Sprey, padre degli aerei A-10 e F-16, ha affermato, in un'intervista televisiva, che l'F-35 è "pesante e poco reattivo"[68][69].

Dello stesso tenore sono le critiche avanzate da un gruppo di piloti statunitensi che, avendo provato in volo l'F-35A, lo hanno definito "per niente stellare"[70]. Il rapporto ufficiale da loro redatto il 15 febbraio 2013[71] offre un ritratto desolante del mezzo: il rapporto ha individuato ben otto aree di grave rischio (la visibilità, l'interfaccia tra gli apparati di bordo e il pilota, il sistema radar, l'apparato di proiezione dei dati nel casco del pilota, esplode con i fulmini perché le pareti dei serbatoi sono state rese troppo sottili[72]...), tali da suggerire addirittura una nuova progettazione del velivolo.[73]

Secondo un rapporto del Pentagono[74] gli strumenti elettronici del jet non funzionano,[75] perché il display nel casco di volo non fornisce un orizzonte artificiale analogo a quello reale, a volte l’immagine è troppo scura o scompare, e il radar in alcuni voli di collaudo si è mostrato incapace di avvistare e inquadrare bersagli, o addirittura si è spento. Inoltre, la manutenzione dell’F-35 è troppo laboriosa e limita l’efficienza operativa, l’affidabilità tecnica generale lascia a desiderare, il dispositivo di carica delle batterie tende a fare cilecca quando fa freddo. [76] Sempre riguardo alle presunte prestazioni in combattimento del velivolo, il maggiore Richard Koch dell'USAF, capo dell'ufficio di superiorità aerea del USAF Air Combat Command, ha dichiarato: "mi sveglio la notte con i sudori freddi al pensiero che l'F-35 avrà solo due armi per la superiorità aerea"[77]. La Lockheed Martin ha contestato le critiche alla sua creatura[67], dichiarando, tra l'altro, che "la superiorità nell'elettronica di cui gode l'F-35 rispetto agli altri velivoli può risultare più importante che la manovrabilità in future missioni"[78]. Dopo la capacità di combattimento, le critiche più diffuse si sono riversate sulla scarsa autonomia di volo, da alcuni ritenuta insufficiente per conflitti su larga scala, come un'ipotetica azione contro altri paesi[79].

Con l'allungarsi dei tempi di sviluppo non sono potute mancare le critiche ai costi del progetto, che la rivista specialistica "World Military Affair" ha imputato alla discutibile scelta di voler creare un unico aereo per tre differenti ruoli operativi[80]. I dubbi sugli elevati costi di progetto si sono aggiunti a quelli sui costi unitari di produzione[68] e di manutenzione, che la marina statunitense ha stimato essere del 30%-40% superiori a quelli dei caccia attualmente in uso[81]. Nel 2013, il tenente generale dell'USAF Christopher Bogdan ha apertamente accusato l'azienda di voler "spremere ogni centesimo" dal governo degli Stati Uniti per questa commessa[82].

A febbraio 2014, il Pentagono ha reso nota l'intenzione di acquistare otto aeromobili meno del previsto nel corso dell'anno successivo. La riduzione degli ordini è dovuta a tagli al bilancio della difesa e non ad una valutazione delle prestazioni dell'F-35.[83]

Blocco di tutti i voli[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2014 il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha bloccato tutti i voli degli F35[84][85] in seguito a un principio di incendio durante il decollo dalla base di Eglin, in Florida[86]. Il blocco è stato revocato meno di una settimana dopo[87].

Cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Royal Navy Commissions Latest Destroyer: Armed Forces Int. News
  2. ^ "FY 2013 Budget Estimates", p. 01–1. U.S. Air Force, February 2012.
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