Vai al contenuto

North American X-15

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
North American X-15
X-15 n°2 in volo negli anni sessanta
Descrizione
Tipoaereo razzo sperimentale
Equipaggio1
CostruttoreStati Uniti (bandiera) North American
Data primo volo8 giugno 1959
Esemplari3
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza15,45 m
Apertura alare6,8 m
Altezza4,12 m
Superficie alare16,6
Peso a vuoto6 620 kg
Peso max al decollo15 420 kg
Propulsione
Motore1 motore a razzo Thiokol XLR99-RM-2 a carburante liquido
Spinta313 kN a 30 km
Prestazioni
Velocità maxMach 6,70 (7 274 km/h)
Velocità di salita18 000 m/min
Autonomia450 km
Tangenza108 km
voci di aeroplani sperimentali presenti su Wikipedia

Il North American X-15 (NA-240) era un aereo-razzo americano, dimostratore tecnologico monoposto con ala trapezoidale, facente parte della serie di aerei X, velivoli sperimentali sviluppati per conto dell'USAF, NASA e U.S.Navy a partire dal Bell X-1.

Storia del progetto

[modifica | modifica wikitesto]
Uno spaccato dell' X-15.

Furono costruiti tre aerei X-15, che eseguirono in totale 199 voli tra il 1959 e il 1968. Sull'X-15 volarono 12 piloti. Il primo volo dell'X-15 ebbe luogo l'8 giugno del 1959. Nel 1963, il 19 luglio e il 22 agosto, con il Volo 90 e il Volo 91, il pilota Joseph A. Walker stabilì i record di altezza raggiungendo rispettivamente i 105,9 e 107,8 km; in questo modo, avendo superato la quota di 100 km fissata per i voli spaziali, Walker divenne il primo astronauta ad eseguire un volo suborbitale con un veicolo riutilizzabile, nonché il primo uomo ad andare due volte nello spazio. Il record di velocità venne invece stabilito il 3 ottobre 1967 con il Volo 188, in cui il pilota William J. Knight raggiunse la velocità di 7272,6 km/h. Il Volo 191, svoltosi il 15 novembre 1967, si concluse tragicamente con la morte del pilota Michael Adams. L'ultimo volo fu realizzato il 24 ottobre del 1968.

I record di altezza raggiunti dall'X-15 furono superati solo nel 2004 con il volo dello SpaceShipOne, mentre il record di velocità fu superato ancora nel 2004 dallo Scramjet X-43.

Impiego operativo

[modifica | modifica wikitesto]

L' X-15 conseguì numerosi record di velocità e altezza nei primi anni sessanta, raggiungendo il confine tra l'atmosfera e lo spazio, ritornando con dati preziosi che sono stati usati in seguito per la progettazione di altri aerei e veicoli spaziali. Potrebbe essere considerato il primo veicolo spaziale per voli suborbitali con equipaggio.

Nel corso del programma X-15, 13 voli (eseguiti da otto piloti) soddisfecero il requisito dell'USAF per essere considerati voli spaziali, superando l'altitudine di 50 miglia (80 km). Di conseguenza ai piloti fu riconosciuto la status di astronauta dall'USAF. Tre piloti di X-15 vennero in seguito anche qualificati come astronauti della NASA, tra cui Neil Armstrong (che in seguito divenne il primo uomo sulla luna) e Joseph Engle (poi divenuto comandante dello Space Shuttle). Alcuni accreditati ricercatori aerospaziali hanno fissato la soglia dello spazio ad altitudini più basse rispetto all'USAF e alla NASA, e con questa definizione molti altri piloti di X-15 potrebbero essere considerati come astronauti. Secondo questi studiosi, la regione detta "aeropausa", dove si cominciano a manifestare condizioni equivalenti a quelle nello spazio, inizierebbe a 30 km di quota. Molti piloti di X-15 viaggiarono quindi ben oltre l'aeropausa.

Due voli di X-15, eseguiti dallo stesso pilota nel 1963, superarono la più severa definizione di spazio data dalla Federazione Aeronautica Internazionale superando la soglia dei 100 km.

L'equipaggio di volo dell'X-15, da sinistra a destra: il capitano dell'aeronautica Joseph H. Engle, il maggiore dell'aeronautica Robert A. Rushworth, il pilota della NASA John B. "Jack" McKay, il maggiore dell'aeronautica William J. "Pete" Knight, il pilota della NASA Milton O. Thompson e il pilota della NASA William H. Dana.
I piloti dell'X-15 e i loro successi durante il programma
Pilota Organizzazione Anno di assegnazione[1] Voli totali Voli spaziali dell'USAF Voli spaziali del FAI Mach Velocità max

(km/h)

Altitudine max

(km)

Michael J. Adams[N 1] U.S. Air Force 1966 7 1 0 5,59 6151 80,95
William H. Dana NASA 1965 16 2 0 5,53 3,897 93,5
William J. Knight U.S. Air Force 1964 16 1 0 6,7 7273 85,46
Joe H. Engle U.S. Air Force 1963 16 3 0 5.71 6256 85,46
Milton O. Thompson NASA 1963 14 0 0 5,48 5992 65,18
Neil A. Armstrong NASA 1960 7 0 0 5,74 6420 63,09
John B. McKay NASA 1960 29 1 0 5,65 6217 89,96
Joseph A. Walker[N 2] NASA 1960 25 3 2 5,92 6605 108
Scott Crossfield North American Aviation 1959 14 0 0 2,97 3153 24,62
Forrest S. Petersen U.S. Navy 1958 5 0 0 5,3 5794 30,9
Robert A. Rushworth U.S. Air Force 1958 34 1 0 6,06 6465 86,74
Robert M. White U.S. Air Force 1957 16 1 0 6,04 6585 95,92
Annotazioni
  1. Deceduto il 15 novembre 1967 nell'incidente dell'X-15-3.
  2. Deceduto in un incidente durante un'esercitazione di volo in formazione l'8 giugno 1966.
Fonti
  1. (EN) Miicchheellllee EEvvaannss, The X-15 Rocket Plane (PDF), su Mach25media, 2013, pp. 5, 32, 33. URL consultato il 5 aprile 2026.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàLCCN (EN) sh85148721 · GND (DE) 4308937-9 · J9U (EN, HE) 987007529629705171