Lockheed Martin Polecat

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Lockheed Martin Polecat
Descrizione
TipoAPR da ricognizione
CostruttoreLockheed Martin
Dimensioni e pesi
Apertura alare27,44 m (90 ft)
Peso carico4 090 kg (9 000 lb)
Capacità454 kg (1 000 lb) tra armi o sensori
Propulsione
Motore2 turboventole Williams International FJ44-3E
Spinta13,38 kN (3 000 lbf) ciascuna
Prestazioni
Autonomia4 h
Tangenza19 812 m (65 000 ft)

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Il Lockheed Martin Polecat è un aeromobile a pilotaggio remoto (APR) sviluppato dalla Skunk Works, divisione di ricerca avanzata della Lockheed Martin, con sede a Palmdale in California. Il nome "Polecat" in lingua inglese può essere utilizzato come sinonimo di puzzola, in un apparente riferimento al soprannome "Skunk Works" con cui si identifica l'azienda che ha progettato il mezzo aereo.

Progettazione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il Polecat, designato P-175, venne concepito internamente alla Lockheed Martin (usando i fondi del governo degli Stati Uniti) agli inizi del 2005, e non fu rilevato fino al Airshow di Farnborough.[1][2] Venne sviluppato per un periodo 18 mesi.[3][4] Il 18 dicembre 2006, l'aereo si schiantò al suolo a causa di un "irreversibile fallimento non-intenzionabile dell'equipaggiamento di volo, che causò l'automatico modalità per un volo sicuro finito nel disastro", come citato dalla Lockheed Martin.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]