La Domenica Sportiva

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La Domenica Sportiva
Anno 1953 - in corso
Genere Sportivo
Durata 140 min
Produttore Tg1 (1953-1995)
Rai Sport (dal 1995)
Presentatore Alessandro Antinelli con Giusy Versace
Regia Roberto Valdata
Rete Programma Nazionale/Rai Uno (1953-1995)
Rai 3 (1995-1998)
Rai 2 (1998-in corso)

La Domenica Sportiva (detta anche La DS) è una storica trasmissione sportiva della RAI dedicata prevalentemente al calcio. Realizzata da Rai Sport, va in onda su Rai2 dallo studio TV3 del Centro di Produzione Rai di Milano. Dal 1953 accompagna la domenica sera degli italiani e nel 2013 ha tagliato il traguardo delle 3000 puntate.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle origini agli anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione nasce, presso la sede di Milano, agli albori della televisione italiana. Infatti la puntata numero 1 va in onda l'11 ottobre 1953, con le immagini di Inter-Fiorentina, della Tre Valli Varesine ciclistica e del campionato italiano della 50 km di marcia.

Per oltre undici anni, il primo canale della Rai manda in onda, a chiusura delle trasmissioni domenicali e prima del Telegiornale della notte (nelle stagioni 1956-1957 e 1957-1958 anche in un'edizione più ampia il lunedì nel tardo pomeriggio, ferma restando la rubrica Telesport, dal febbraio 1957 trasmessa prima o dopo Carosello), uno scarno notiziario e alcuni filmati, oltre a probabili quanto saltuari interventi di ospiti in studio; dal 28 febbraio 1965 La Domenica Sportiva si struttura come vero e proprio programma con l'introduzione del conduttore, il primo dei quali è Enzo Tortora. Da quel momento oltre alle notizie sugli avvenimenti sportivi della giornata si comincia a dare spazio ai commenti e agli approfondimenti con ospiti in studio più presenti. Inoltre comincia ad essere usata saltuariamente la moviola, un'innovazione tecnologica che col tempo cambierà radicalmente le discussioni sul calcio. Attraverso la moviola, quasi sempre un apparecchio Prevost, le azioni salienti delle partite di cartello possono essere mostrate al rallentatore, analizzate e lungamente discusse. I primi casi di rilievo risalgono al 1967, quando nelle puntate del 22 gennaio e del 22 ottobre furono proposti episodi di gol fantasma (accaduti rispettivamente in Lazio-Juventus e nel derby di Milano).

Anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

La moviola diventa come una "primadonna" e accresce la popolarità dei giornalisti Carlo Sassi e Bruno Pizzul, i quali si alternano nella conduzione dell'apposita rubrichetta, assistiti dal montatore Heron Vitaletti. La sera del 20 febbraio 1972, l'arbitro Concetto Lo Bello, messo di fronte alle immagini di calcio di rigore da lui negato al Milan nei confronti della Juventus, è costretto ad ammettere il proprio errore.

Dal marzo 1976, dopo la riforma che determina la nascita di reti e testate giornalistiche autonome fra loro, La DS viene realizzata a cura della redazione sport del Tg1, il cui capo-redattore diventa Tito Stagno (una parte cospicua della redazione che fino ad allora aveva realizzato la trasmissione - citiamo elementi come Guido Oddo e il già ricordato Pizzul - opta invece per il Tg2 e va a realizzare la trasmissione concorrente Sport 7, che successivamente prenderà il nome di Domenica Sprint; Sportsette tornerà nella seconda metà degli anni Ottanta come titolo di una trasmissione del Tg2 sport in onda inizialmente il giovedì sera e successivamente spostato al sabato in seconda serata).

Il 6 marzo 1977 la trasmissione va in onda per la prima volta a colori.

Anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Maria Teresa Ruta alla conduzione della DS nella seconda metà degli anni ottanta, assieme ai cestisti Premier, D'Antoni e McAdoo.

Dal 1981 la trasmissione affida a una donna, la cestista Mabel Bocchi, il ruolo di commentatrice tecnica nell'apposito spazio curato dall'allora voce e volto principe della pallacanestro, Aldo Giordani.

Dal 1981 al 1996 regista della trasmissione fu Luciana Veschi D'Asnasch, in passato registi furono anche Bruno Beneck, Enzo De Pasquale, Osvaldo Prandoni, Giuliano Nicastro, Raoul Bozzi, Guido Tosi, Sergio Ledonne e Marisa Di Bitonto.

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Con la crescita delle tv commerciali e la nascita di altre trasmissioni calcistiche concorrenti, La DS perde progressivamente ascolti. Nell'agosto 1993, infine, l'introduzione della possibilità di assistere in diretta alle partite di campionato tramite pay-tv costringe il programma a commentare immagini che gli appassionati hanno avuto modo di vedere già diverse volte durante la giornata sportiva.

A partire dal settembre 1991, con la nascita della Testata Giornalistica Sportiva (TGS), poi rinominata Rai Sport, La DS come le altre trasmissioni sportive della RAI fu realizzata dalla nuova struttura: in una prima fase in collaborazione fra TGS e TG1, successivamente curata dalla sola TGS-Raisport.

Anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni duemila La DS triplica il tempo della sua durata e diventa un programma prevalentemente di discussione sulle grandi storiche del nostro calcio (Juventus, Inter e Milan), strutturato in tre parti con gli intervalli dalla pubblicità. Molto spazio è dedicato alla Champions League; oltre al calcio gli sport più seguiti sono automobilismo e motociclismo.

Anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2009-2010 La DS, condotta da Massimo De Luca, dedica la prima parte di un'ora (dalle 22:25 alle 23:30) al commento della partita di posticipo serale. Moviolista è l'ex arbitro Daniele Tombolini; commentatori sono Fulvio Collovati e Salvatore Bagni; Teo Teocoli è ospite fisso. Le novità dell'anno sono l'analisi tattica del posticipo curata dal consulente della Nazionale italiana Adriano Bacconi, la soppressione della terza parte (sostituita da un'edizione di Domenica Sprint alle ore 00:30, in cui passano gli sport diversi dal calcio), ed il Teo Quiz introdotto con episodi della moviola.

Dal 2011 alla conduzione della trasmissione, al posto di Massimo De Luca, arriva Paola Ferrari. Al suo fianco il comico Gene Gnocchi.

Nel 2014, dopo l'abbandono di Paola Ferrari, arriva alla conduzione Sabrina Gandolfi. La regia è firmata da Claudio Sisto e, per la prima volta dai tempi delle edizioni condotte da Paolo Frajese (edizioni 1974-1975 e 1975-1976), non è presente il pubblico in studio.

Nella stagione 2015-2016, La DS si presenta fortemente rinnovata nella veste e nei contenuti. La conduzione è affidata ad Alessandro Antinelli con Giusy Versace e torna il pubblico in studio.

Curatori della DS[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia conduttori della DS[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia dei conduttori della DS Estate[modifica | modifica wikitesto]

Gli inviati storici negli stadi d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Per gli altri sport[modifica | modifica wikitesto]

Sigle[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La trasmissione fu di competenza del TG1 dal 1976 al 1994, e in quasi tutte le sigle di quel periodo c'era il logo della testata. Dal 1994 passò di competenza alla TGS (Testata Giornalistica Sportiva), poi divenuta Rai Sport.
  • In occasione dei festeggiamenti per i 40 anni dalla prima puntata della messa in onda della trasmissione (la puntata celebrativa, la numero 2000 della storia, andò in onda il 24 gennaio 1993), fu trasmesso un servizio in cui si ripercorsero i principali eventi sportivi che hanno caratterizzato lo sport italiano (a cominciare da un giovane Enzo Tortora che diede inizio al La Domenica Sportiva dando il "calcio d'inizio" dallo stadio San Siro di Milano): fu la prima conduzione della storia, nel 1965. Il filmato proseguì ripercorrendo le imprese ciclistiche di Fausto Coppi e Gino Bartali, le Olimpiadi di Roma 1960, le imprese della boxe con Nino Benvenuti, gli anni settanta caratterizzati dal duello del tennis tutto italiano tra Adriano Panatta e Nicola Pietrangeli, la Ferrari, fino ad arrivare alla conquista del terzo titolo mondiale della Nazionale italiana nel campionato mondiale di calcio di Spagna 1982, le imprese in Coppa America della nave Azzurra e le conquiste internazionali delle squadre di club (nelle coppe europee calcistiche). In rassegna, di tratto in tratto passano anche spezzoni con tutti i presentatori storici della trasmissione (di cui l'ultima scena vede Gianni Minà, costretto a dover intervenire a placare gli animi di Aldo Agroppi nei confronti dell'allora presidente della FIGC Antonio Matarrese, criticato in quell'occasione dallo stesso opinionista per non aver rinnovato il contratto al commissario tecnico della nazionale Azeglio Vicini dopo la buona prestazione fornita dagli azzurri ai campionati mondiali di calcio di Italia '90). Il servizio termina con le immagini delle prime telecamere utilizzate nei primi anni della tv, conservate presso il Museo della Radio e della Televisione Italiana di Torino e con uno dei volti che hanno fatto la storia della trasmissione come Tito Stagno, che successivamente dopo darà la linea ad un breve tg flash di 5 minuti (sino al 1994, in mezzo alla trasmissione c'era una piccola edizione del telegiornale). Nel 2003, per i 50 anni (si arrivò alle oltre 2500 puntate), la grande festa viene condotta da Paola Ferrari, Franco Lauro e da Marco Mazzocchi: tra i vari ospiti, spicca il ritorno del moviolista Carlo Sassi in video e, dopo più di 10 anni, in collegamento dalla sua casa a Napoli, quello di Alfredo Pigna.
  • La trasmissione è trasmessa dallo studio TV2 di Corso Sempione a Milano (sede storica della RAI).
  • Il programma vinse il Gran Premio Internazionale dello Spettacolo per tre anni consecutivi (nel 1986, 1987 e 1988), ed altre quattro volte tra gli anni novanta e i primi anni duemila.
  • La schedina Totocalcio, i risultati e le classifiche dal 1976 al 1981 venivano lette da una voce fuori campo. A leggerla erano in alternanza Alfredo Danti, Gino Capponi, Mario Malagamba, Tina Lavagna e Maria Brivio.
  • L'11 febbraio 1979 e l'11 dicembre 1988 la trasmissione saltò per uno sciopero alla RAI di Milano. Il 21 marzo e il 4 luglio 1982 ed il 28 aprile 1985 saltò per uno sciopero nazionale dei giornalisti, cosa che si ripeté il 9 aprile 2000 sempre per lo stesso motivo. Il 18 luglio 1982 fu invece un'agitazione interna dei giornalisti RAI a impedirne la messa in onda (e fu l'unica volta nella storia dell'edizione estiva).
  • Il 17 ottobre 1982 un lutto gravissimo colpiva La DS: Beppe Viola, giornalista ed autore impareggiabile, veniva colpito e stroncato da un ictus mentre stava montando le immagini della partita tra l'Inter e il Napoli. Il conduttore Adriano De Zan condusse ugualmente la puntata senza il collega Viola, che allora affiancava Gianni Brera sui resoconti delle partite di Serie A.
  • Nella stagione 1984-85 inizialmente la conduzione era di Alfredo Pigna, ma fu poi affidata a Marino Bartoletti.
  • Dal 1983 al 1994 l'edizione estiva del programma è andata in onda da Roma, anziché da Milano.
  • Nella stagione 1996-1997 fu introdotta anche la Rassegna stampa, curata dal critico televisivo Gianni Ippoliti (in quella stagione anche co-conduttore della trasmissione).
  • Tra il 1995 e 2006 la trasmissione è andata in onda in forma ridotta per lo sciopero dei giornalisti di Rai Sport.
  • Per anni, fino al 1989, era presente una pagina dedicata al basket, con una breve sintesi di una partita di Serie A1 o Serie A2, curata da Aldo Giordani.