Baba O'Riley

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(EN)

«Don't cry
Don't raise your eye
It's only teenage wasteland»

(IT)

«Non piangere
Non alzare gli occhi
È solo desolazione giovanile»

(The Who, Baba O'Riley)
Baba O'Riley
ArtistaThe Who
Tipo albumSingolo
PubblicazioneNovembre 1971
Durata5:09
Album di provenienzaWho's Next
Dischi1
Tracce1
GenereHard rock
Art rock
Rock progressivo
Musica minimalista
EtichettaPolydor, tranne negli USA (Decca)
ProduttoreThe Who e Glyn Johns
NoteÈ la numero 340 nella Lista delle 500 migliori canzoni secondo Rolling Stone
Certificazioni
Dischi d'oroItalia Italia[1]
(vendite: 25 000+)
The Who - cronologia
Singolo precedente
(1969)
Singolo successivo

Baba O'Riley è la traccia di apertura del quinto album degli Who Who's Next, del 1971. Doveva essere inserita nell'Opera rock Lifehouse che non è mai stata terminata, e quindi è stata inclusa in quest'album. Pur essendo una delle melodie Rock più famose di tutti i tempi, è anche erroneamente chiamata Teenage Wasteland. Il titolo della canzone non è collegato con il testo, ma è una forma di tributo ai personaggi che ne hanno ispirato il testo e la musica: il testo, riferito alla vita e alla filosofia di Meher Baba, e la musica, forma di minimalismo il cui stile ricorda molto i brani di Terry Riley.[2]

Struttura musicale[modifica | modifica wikitesto]

Il brano ha una struttura un po' insolita rispetto al suo genere, in quanto non mantiene una ripetizione costante strofa-ritornello e non sono ben identificabili strofe e ritornelli, poiché hanno struttura molto simile. È però approssimativamente riassumibile così: è formato da una lunga introduzione iniziale, una strofa, un interludio, un'altra strofa, un breve assolo di chitarra, il ritornello e poi un assolo di violino.

Il brano si apre con quella che sembra una sequenza di sintetizzatore (in realtà, con un colpo di creatività quasi geniale, Pete Townshend utilizzò un effetto del suo organo Lowrey chiamato "Marimba Repeat")[3] alla cui base stanno la prima, la quinta e l'ottava seguente, rispettivamente Fa, Do e il Fa nella scala successiva. Dalla terza battuta l'arpeggio diventa una forma di assolo che continuerà di sottofondo per tutta la canzone, anche se alla base rimangono quelle tre note. Al minuto 0.32 si introduce il pianoforte, che recita gli accordi che saranno il tema principale del brano: un Fa lungo 3/4, un Do che completa la battuta con il quarto rimanente, e un Sib di 4/4.

Dopo 8 battute (4 ripetizioni della serie di accordi) si inserisce la batteria, con un groove abbastanza semplice (anche se poi durante la canzone verranno utilizzati parecchi fill), formato da un colpo di grancassa al primo quarto, uno sul rullante al secondo quarto, al terzo la grancassa è raddoppiata e al quarto nuovamente il rullante, ostinato suonato su crash; i cambi di accordo (sul 4° quarto e sul 1° della battuta seguente) sono sottolineati sempre con crash, suonati con dinamiche più forti.

Passano altre 8 battute e si introducono insieme basso (la cui parte sono i soliti tre accordi) e una voce squillante su toni medio-alti. Dopo 16 battute, si introduce la chitarra, che segna la fine della strofa cantata e che prosegue sullo stesso tema dei tre accordi, suonati in powerchord, per 10 battute, alla fine delle quali tutti gli strumenti suonano un lungo do che sfuma e che lascia spazio alla sola voce con la base di organo, il che si può definire un Interludio, e che dopo 8 battute lascia nuovamente spazio a un'altra strofa, al termine della quale trova spazio un assolo di chitarra che introduce e prosegue durante il "ritornello", che ha però una struttura molto simile, se non per la parte vocale, alla strofa.

La voce si ferma qui, mentre gli strumenti continuano con un assolo di chitarra e poi di violino, durante il quale il brano cambia radicalmente struttura spostandosi su un ritmo Klezmer (è stato il batterista Keith Moon a proporne l'utilizzo in quest'ultima parte). Il brano si conclude con un progressivo aumento di velocità, fino a finire d'improvviso.[4]

Il testo[modifica | modifica wikitesto]

Pete Townshend scrisse Baba O'Riley come parte di un'opera rock chiamata Lifehouse che non ha mai completato. Voleva prendere le idee del guru spirituale indiano Meher Baba e in qualche modo tradurle in musica - in particolare, il tipo di suoni ripetitivi, modali prodotti dal compositore minimalista Terry Riley. Il brano è stato così chiamato Baba O'Riley, in omaggio ai suoi idoli.

Il testo, forse tra i primi del periodo a trattare problematiche giovanili, parla di un ragazzo che si è "dovuto fare da sé", che ha dovuto lavorare per vivere e che "non ha bisogno di lottare per provare che ha ragione, né di essere perdonato". Alla fine questo ragazzo, insieme a Sally (che probabilmente è la sua ragazza) viaggerà per raggiungere "the happy ones", ovvero coloro che sono felici.[5]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Questa canzone è stata oggetto di cover da parte di molti gruppi:

Diffusione mediatica[modifica | modifica wikitesto]

La canzone è stata usata in svarialti film e telefilm, i più conosciuti dei quali sono:

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Certificazioni, Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato l'8 settembre 2016.
  2. ^ The Who – Baba O’Riley, su ladumusic.blog.tiscali.it. URL consultato il 3 dicembre 2013.
  3. ^ (EN) Whotabs, Lowrey Berkshire Deluxe TBO-1 | Pete Townshend’s Guitar Gear | Whotabs, su www.thewho.net. URL consultato il 5 settembre 2018.
  4. ^ WHO Who's Next, su ondarock.it. URL consultato il 3 dicembre 2013.
  5. ^ 'Baba O'Riley', su entertainment.time.com. URL consultato il 3 dicembre 2013.
  6. ^ Copia archiviata, su clickmusic.com. URL consultato il 16 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2013). L'articolo originale con l'accusa di plagio
  7. ^ [1] Video articolo del Corriere della Sera
  8. ^ Sigla DS-DOMENICA SPORTIVA stagione 2015-2016
  9. ^ Sigla DS-DOMENICA SPORTIVA stagione 2016-2017

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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