Gianni Vasino
Gian Antonio Vasino, detto Gianni (Berra, 5 novembre 1936 – Genova, 8 maggio 2025), è stato un giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nato a Serravalle, allora frazione di Berra, nel Ferrarese, si trasferì in seguito con la famiglia a Sanremo dove iniziò a collaborare coi quotidiani locali.
Nel 1960 venne chiamato a Milano dal quotidiano del pomeriggio Corriere Lombardo. Tornò a Genova e passò a Il Nuovo Cittadino, diventando giornalista professionista. Nel 1968 vinse le selezioni regionali del concorso Rai per radiotelecronisti. Dopo un corso di otto mesi a Roma, dove fu alunno di Paolo Valenti e Umberto Eco, nel 1970 venne assunto alla sede genovese della Rai, dove si occupò di cronaca nera e di sport.
Viene quindi scelto da Valenti per collaborare a 90º minuto.[1] Per poter coprire giornalisticamente le vicende di squadre di calcio lombarde quali Milan, Inter e Atalanta, per anni fece spola tra Milano e la redazione genovese; nel 1974 si trasferì quindi alla redazione sportiva milanese, occupandosi di calcio e di altre discipline, e seguendo con le sue telecronache gli sport acquatici; commentò Giochi olimpici, campionati mondiali ed europei.
Nel 1989 partecipò al Rally di Monte Carlo in qualità di copilota di Dario Cerrato su una Lancia Delta HF 4WD, raggiungendo un 7º posto assoluto: prima volta assoluta nei rally, l'auto venne equipaggiata per poter trasmettere immagini in diretta dalle varie prove del Principato, all'interno del programma Oggi Sport di Raidue, con commento in presa diretta dello stesso Vasino.[2][3]

Dal 1990 al 1995 condusse, insieme a Mario Corso, il programma calcistico A tutta B incentrato sulla Serie B, in onda il lunedì pomeriggio su Rai 3. Per il TG2 delle ore 13 inventò il programma Come noi, dedicata ai problemi dei disabili. Nominato caporedattore nel 1992, da qui in avanti lasciò gradualmente il video, mantenendo la titolarità degli sport acquatici e conducendo ancora la rubrica di pallamano Di mano in mano fino al 1995, quando si dimise e tornò a Genova, essendovi rimasta sempre lì la sua famiglia.[4]
Negli anni successivi collaborò con numerose televisioni e radio locali: Tele Romagna Mia a Cesena, e Telenord[5], Telegenova[6], Primocanale, Antenna Blu[7] e Radio 19 a Genova.
Nel 1974 scrisse il saggio Malavita senza segreti, seguito due anni dopo da Bandiere ombra e armatori fantasma sul fenomeno delle carrette del mare. Nel 2014 riassunse le esperienze professionali nel libro Da 90º minuto alle Olimpiadi, cronache di 30 anni di sport.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Gianni Vasino (90º Minuto): "Non tollero il telecronista tifoso", su contra-ataque.it. URL consultato l'8 marzo 2016.
- ↑ Gian dell'Erba, Dal Sestriere a Montecarlo, in TorinoSette, La Stampa, 20 gennaio 1989, p. 24.
- ↑ Cristiano Chiavegato, La Lancia di Biasion contro amici e nemici, in La Stampa, 21 gennaio 1989, p. 15.
- ↑ Gianni Vasino, su cinquantamila.it.
- ↑ Gianni Vasino smentito dalla Rai, su genova3000.it, 8 luglio 2016. URL consultato il 30 aprile 2025.
- ↑ Massimo Emanuelli, Telegenova, su massimoemanuelli.com, 23 luglio 2017. URL consultato il 30 aprile 2025.
- ↑ Il palinsesto di Antenna Blu, su genova3000.it, 12 settembre 2016. URL consultato il 30 aprile 2025.
- ↑ Addio a Gianni Vasino, volto storico della Rai, su rainews.it, 9 maggio 2025.
- ↑ Necrologio, su necrologie.ilsecoloxix.it. URL consultato il 3 luglio 2025.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Gianni Vasino, su IMDb, IMDb.com.
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