Bruno Pizzul

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Bruno Pizzul
Bruno Pizzul 1958.jpg
Pizzul nel 1958 con la maglia del Catania
Nazionalità Italia Italia
Altezza 198 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista, difensore
Ritirato 1969 - giocatore
Carriera
Giovanili
???? Cormonese
Squadre di club1
????-1958Pro Gorizia? (?)
1958-1960Catania0 (0)
1960-1961Ischia5 (0)
1961-????Catania0 (0)
????Udinese0 (0)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Bruno Pizzul (Udine, 8 marzo 1938) è un giornalista ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista o difensore. È stato telecronista per la RAI degli incontri della nazionale italiana di calcio dal 1986 al 2002.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Bruno Pizzul riceve un premio dall'Università di Milano nel 1985

Proveniente da una squadra parrocchiale di Cormòns, la Cormonese,[1][2] poi passò alla Pro Gorizia.[3] Bruno Pizzul alternò studio e attività sportiva. Divenuto calciatore professionista e buon centromediano, fu ingaggiato dal Catania nel 1958. Giocò anche nell'Ischia[4][5] e nell'Udinese[6], ma la sua carriera sportiva finì presto a causa di un infortunio al ginocchio.

Laureatosi in giurisprudenza, dopo aver insegnato materie letterarie nelle scuole medie superiori fu assunto in RAI, nel 1969, dopo aver partecipato al concorso nazionale per radio-telecronisti aperto a tutti i giovani laureati del Friuli Venezia Giulia.[7] L'8 aprile 1970 commentò la sua prima partita (Juventus-Bologna, spareggio di Coppa Italia disputatasi sul campo neutro di Como) alla quale Bruno arrivò con quindici minuti di ritardo; cominciò a commentare quella partita dal 16º minuto: fortunatamente era trasmessa in differita e poté rimediare successivamente.[8] La prima finale di una competizione internazionale che fu coronata dalla sua voce fu quella della Coppa Henry Delaunay del 1972 a Bruxelles, con la vittoria della Germania Ovest sulla URSS per 3-0.

La prima vittoria da lui annunciata in diretta ai telespettatori di una squadra italiana in una finale di coppa europea fu invece quella del Milan in Coppa delle Coppe ai danni del Leeds United, a Salonicco il 16 maggio 1973, mentre la finale della stessa competizione del 1999 (tra l'altro l'ultima) tra Lazio e RCD Mallorca al Villa Park di Birmingham e quella di Coppa UEFA dello stesso anno tra Parma e Olympique Marsiglia giocata al Luzhniki Stadium di Mosca furono le ultime vittorie di squadre italiane nelle competizioni europee da lui raccontate.

Il 29 maggio 1985 fu, suo malgrado, costretto a commentare la Strage dell'Heysel.[8]

Per la TV di Stato ha raccontato le principali partite di squadre calcistiche di club nelle competizioni europee e nazionali, ed è stato inoltre conduttore della Domenica Sportiva nella versione "estiva" del 1975 e nella stagione 1993/94, affiancato da Simona Ventura ed Amedeo Goria, conduttore di Domenica Sprint dal 1976 al 1990 e curatore dello spazio dedicato alla moviola all'interno di 90º minuto, allora condotto da Fabrizio Maffei, dal 1990 al 1992. A partire dai campionato del mondo 1986 gli fu affidato anche l'incarico di telecronista delle partite della nazionale italiana, anche a causa di un malore per l'altitudine occorso al suo predecessore nell'incarico Nando Martellini.[9]

Pizzul mantenne tale ruolo fino al 21 agosto 2002 (Italia-Slovenia 0-1), dopo aver raccontato televisivamente la Nazionale in cinque campionati mondiali, quattro campionati europei, tutte le partite di qualificazione ai Mondiali e agli Europei ad eccezione di quelle trasmesse in esclusiva da TMC e Mediaset e le partite amichevoli. L'ultima partita dell'Italia da lui commentata, che segnò anche il suo commiato dalla RAI, fu l'amichevole giocata a Trieste e persa per 1-0 contro la Slovenia.[10] Per la successione a Pizzul l'allora direttore di Rai Sport Paolo Francia pensò inizialmente a un'alternanza tra Stefano Bizzotto e Gianni Cerqueti, poi optò definitivamente per quest'ultimo come unico telecronista delle partite della nazionale maggiore, in seguito sostituito prima da Marco Civoli (2004-2010), poi da Bruno Gentili (2010-2012) e da Stefano Bizzotto (2012-2014).[11] L'attuale telecronista è Alberto Rimedio, che ha preso il posto di Bizzotto dalla fine dei mondiali 2014 in Brasile, che rimane comunque spalla di Rimedio come «seconda voce», nel 2015 prende il suo posto l'ex ct Giovanni Trapattoni.

Dal 1993 al 2002 e nel 2014 ha partecipato (con la sola eccezione del 1996 a seguito della concomitanza con l'apertura dei Campionati Europei in Inghilterra), come commentatore "tecnico", alla Partita del cuore organizzata annualmente dalla Nazionale italiana cantanti. Nella stagione 2003-04 è assieme a Luigi Colombo uno dei principali telecronisti delle partite di Serie A trasmesse da Gioco Calcio, la piattaforma televisiva voluta dalla Lega Calcio per contrastare il monopolio di Sky costretta poi a chiudere i battenti 9 mesi dopo la sua nascita. Approda sul digitale terrestre di Cartapiù nel gennaio 2005, dove per 4 stagioni è il telecronista delle partite più importanti del campionato di Serie A trasmesse da tale piattaforma televisiva.[12]

Fu sua la telecronaca della prima partita di calcio trasmessa in Italia in diretta sul digitale terrestre (Bologna-Cagliari 1-0). Nell'estate 2007 ha ricommentato per La7 le repliche (in chiaro) delle partite della Nazionale italiana al campionato del mondo 2006, poi riproposte (semifinale e finale) anche nel 2010 prima dell'inizio del mondiale in Sud Africa.[12] Per la stessa emittente, nella stagione 2007/2008, ha commentato le principali partite in chiaro della Coppa Italia. Il 2 agosto 2012 è stato telecronista di Hajduk Spalato-Inter valevole per il terzo turno preliminare di UEFA Europa League.[13] Per il commento tecnico, Pizzul ritorna nella trasmissione Quelli che il calcio da gennaio fino a febbraio 2012 dove aveva già lavorato assieme a Massimo Caputi nell'edizione 2001-2002.[14]

Nel 2014 ogni mattina alle 7.30 va in onda con Marco Franzelli su Rai News 24 mentre alle 11 è su RMC con Teo Teocoli.[15]

Dal 2015 è di nuovo in Rai tra gli opinionisti de La Domenica Sportiva.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Bruno Pizzul nel film L'arbitro (1974)

Pizzul ha interpretato sé stesso nel film comico del 1974 L'arbitro, diretto da Luigi Filippo D'Amico, con Lando Buzzanca e Joan Collins, ed ha avuto un piccolo ruolo nella pellicola Fantozzi - Il ritorno (1996) con Paolo Villaggio. Nel 2004 è la voce narrante nonché "doppiatore" di San Gennaro nel film dei Ditelo voi Ventitré. Nel settembre del 2011 recita in un piccolo cameo del film Box Office 3D - Il film dei film di Ezio Greggio. Nel 2014 ha doppiato un cronista sportivo nell'adattamento italiano del film Pelé.

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al calcio, Pizzul ha commentato saltuariamente per la televisione incontri di pugilato, tennis da tavolo e bocce, corse ciclistiche, vela e qualche premio ippico; inoltre è stato telecronista fisso di canottaggio dal 1971 al 1976. È tifoso del Torino Football Club e sostenitore dell'Udinese.

Nel maggio 2014 è stato testimonial della FIAT nello spot recitato insieme a Giovanni Trapattoni in Brasile.

Nel 2016 in occasione dei dieci anni dalla vittoria dell'Italia nel mondiale del 2006, il canale televisivo la7, che ha rimesso in onda le partite del mondiale già giocate, lo ha incaricato per risostenerne una telecronaca.[16]

Nel marzo 2017 è uscito un DVD per la collana Carosello-60 anni, pubblicata in abbinamento al quotidiano La Repubblica e al settimanale L'Espresso, in cui Pizzul è intervenuto illustrando alcune pubblicità d'argomento sportivo teletrasmesse nella rubrica "Carosello" dal 1957 al 1976.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Calcio: Bruno Pizzul una voce nazional justicetv.it.
  2. ^ Si fa seppellire con la maglia della Cormonese ilpiccolo.gelocal.it.
  3. ^ Bruno Pizzul, memorie di un cronista, storiedicalcio.altervista.org. URL consultato il 22 luglio 2014.
  4. ^ Castagna R. (1981), Calcio Ischia, attività calcistica isolana dalla Promozione alla Prima Categoria 1956/57 - 1979/80, Supplemento al n.1 - aprile 1981 - de "La Rassegna d'Ischia" periodico di ricerche e di temi turistici, culturali, politici e sportivi, Ischia, p. 16.
  5. ^ Ferrandino P. (1990), Storia degli Sports Isolani Vol. I, Editoriale Ischia, Ischia, p. 364. «Bruno Pizzul esordì con la maglia dell'Ischia il 4 dicembre 1960 nella partita Ischia - Caltagirone 1-0, collezionando in totale 5 presenze. Il difensore, a causa del fisico longilineo ed esile venne soprannominato dai tifosi "canna di zucchero"».
  6. ^ Intervista a Bruno Pizzul tigulliovino.it.
  7. ^ 29-12-2014, su cinquantamila.corriere.it.
  8. ^ a b Bruno Pizzul in esclusiva per "Quelli che l'Inter", su quellichelinter.it. URL consultato il 26-12-2014.
  9. ^ I Mondiali di calcio nelle parole dei telecronisti, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 26-12-2014.
  10. ^ Riccardo Cucchi grazie per 20 anni, su tuttoilcalcioblog.blogspot.it. URL consultato il 26-12-2014.
  11. ^ Camba la voce della nazionale, addio Gentili torna Bizzotto, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 26-12-2014.
  12. ^ a b Pizzul e la notalgia per una tv che non c'è più, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 26-12-2014.
  13. ^ La7 rispolvera Brunzo Pizzul per la telecronaca di Hadjuk Spalato-Inter, su davidemaggio.it. URL consultato il 26-12-2014.
  14. ^ "Bruno Pizzul" su Treccani.it, su treccani.it. URL consultato il 26-12-2014.
  15. ^ Bruno Pizzul, tutti lo rivogliono: "Ma non portavo sfiga?".
  16. ^ YouMark, FIAT porta il Trap e Bruno Pizzul in brasile, su youmark.it, 05/2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Castagna R. (1981), Calcio Ischia, attività calcistica isolana dalla Promozione alla Prima Categoria 1956/57 - 1979/80, Supplemento al n.1 - aprile 1981 - de "La Rassegna d'Ischia" periodico di ricerche e di temi turistici, culturali, politici e sportivi, Ischia.
  • Ferrandino P. (1990), Storia degli Sports Isolani Vol. I, Editoriale Ischia, Ischia.
  • Pira F. - Femia M. (2012), Bruno Pizzul, una voce Nazionale, Editrice Fausto Lupetti, Milano.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Telecronista ufficiale della Nazionale Italiana di Calcio Successore
Nando Martellini 1986 - 2002 Gianni Cerqueti
Controllo di autoritàVIAF: (EN250668690 · ISNI: (EN0000 0003 7117 9071 · SBN: IT\ICCU\CFIV\150089 · LCCN: (ENno2012083574