Piero Umiliani

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Piero Umiliani
Piero Umiliani ritratto nel suo studio.jpg
Piero Umiliani nel suo studio.
NazionalitàItalia Italia
GenereColonna sonora
Musica per sonorizzazioni
Periodo di attività musicale1949 – 1984
1990 – 1999
StrumentoPianoforte, organo, sintetizzatore, marimba
EtichettaOmicron
Liuto Records
RCA Italiana
Album pubblicati12
Colonne sonore150+
Raccolte2
Sito ufficiale

Piero Umiliani (Firenze, 17 luglio 1926Roma, 14 febbraio 2001) è stato un compositore, polistrumentista e direttore d'orchestra italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Targa a Piero Umiliani in via Vacchereccia 3 a Firenze.

Nacque a Firenze, in via Coluccio Salutati, nel quartiere di Gavinana, il 17 luglio 1926 da Guido e Eleonora Cecconi. Studiò presso il liceo classico Galileo Galilei di via de' Martelli, nel pieno centro storico del capoluogo toscano. Durante l'adolescenza era solito ascoltare la radio svizzera che trasmetteva spesso la musica di Duke Ellington, il cui stile, il Jazz, era inviso dal regime fascista e perciò vietato.

«Negli anni '40 vivevo a Firenze. Un giorno vidi in un negozietto un disco dal titolo Hot & Bothered edito da un'etichetta di New York. In Italia, all'epoca, nessuno sapeva chi fosse Duke Ellington e ascoltare quel genere di musica era proibito, illegale, al punto che se venivi scoperto si poteva anche finire in galera! Scoppiò la guerra e io ricordo che ogni volta che suonavo Mood Indigo al pianoforte mi dicevo che era il più bel pezzo di musica mai scritto. Una melodia così dolce, così diversa da tutto quello che avevo ascoltato e suonato fino ad allora... Quando, finalmente, le truppe americane arrivarono a Firenze portarono i V-disc. È così che ho scoperto il ritmo e il suono di questa musica.[1]»

(Estratto dal diario di Piero Umiliani.)

Nel 1942 inviò al periodico Il nuovo quotidiano di Firenze una lettera, che fu successivamente pubblicata, in cui difendeva e giustificava lo stile Jazz e le cui idee gli attirarono critiche nonché elogi.[2] Un elogio gli fu rivolto dal compositore Pippo Barzizza che decise di mettersi in contatto con Umiliani per invitarlo negli studi EIAR di Roma, la futura Rai, per ascoltare l'orchestra diretta da Barzizza che avrebbe suonato proprio musica jazz. Con l'arrivo dell'esercito alleato in Italia, Umiliani fece conoscenza con i soldati americani e insieme ad altri suoi amici formò il Quintetto Stella con cui suonava, in veste di pianista, nei locali frequentati da quei soldati.[3]

Queste prime attività musicali gli fecero prendere in considerazione l'idea di frequentare il conservatorio di Firenze. Nel 1952 si diplomerà in contrappunto e fuga. Grazie alle continue esibizioni con musicisti come Francesco Ferrari e il già citato Pippo Barzizza, Umiliani divenne ben presto una figura nota nel mondo del jazz italiano. In questo periodò collaborò anche con Gianni Basso, Oscar Valdambrini e Gil Cuppini. Nei primi anni '50 incominciò anche a comporre musiche e a suonare nei locali di Milano e Firenze. Nel 1955 prese la decisione di trasferirsi a Roma dove fondò un ottetto jazz e, tra il 1955 e il 1956, incise numerosi dischi insieme al cantante Rino Loddo. In concomitanza del festival di Napoli del 1956, Umiliani decise di registrare dei classici della tradizione musicale napoletana arrangiati in stile dixieland e il cui album, Dixieland in Naples fu pubblicato dalla RCA Italiana. Il successo di questo album lo fece partecipare nel 1958 a due serate del Festival Internazionale del Jazz di Sanremo. Nello stesso anno ricevette dal regista Mario Monicelli l'incarico di comporre le musiche per il film I soliti ignoti, le quali Umiliani compose in quindi giorni. Il successo ottenuto dal film fece sì che Umiliani entrasse nel mondo delle colonne sonore cinematografiche.[4] L'anno successivo divenne inoltre responsabile musicale del programma televisivo Il Mattatore, con Vittorio Gassman.[5] La collaborazione con la Rai continuò e nei primi anni sessanta gli fu affidata la conduzione di alcune trasmissioni televisive dedicate al jazz. Iniziò in questo periodo anche la sua attività di compositore di colonne sonore per il cinema. Nel 1960 collabora con Pier Paolo Pasolini, che si occupò del testo, per scrivere la musica del Valzer della toppa brano reso celebre da Laura Betti, con la quale Umiliani incise il disco, e successivamente eseguito anche da Gabriella Ferri.

Meeting per l'amicizia fra i popoli. Concerto a Rimini dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI diretta dal Maestro Piero Umiliani. Pino Rucher accanto al bassista Giorgio Rosciglione.

Un grande punto di svolta avvenne nel 1968, quando il regista Luigi Scattini chiese ad Umiliani di comporre la colonna sonora del film Svezia inferno e paradiso. Durante la composizione della musica per questo film, Umiliani compose anche la celebre canzone Mah-nà mah-nà, originariamente intitolata Viva la sauna svedese, con cui ottenne il successo mondiale grazie ai numerosi utilizzi da parte di programmi televisivi internazionali. Un ulteriore cambiamento avvenne il 27 dicembre 1968 quando Umiliani decise di comprare dei locali a Roma che trasformò in studio di registrazione personale che prese il nome di Sound Work-Shop Studio, prendendo ispirazione dal più famoso BBC Radiophonic Workshop. In questo studio compose e registrò quasi tutti gli album e le colonne sonore degli anni successivi, dedicandosi al contempo anche alla realizzazione di album destinati al mercato di sonorizzazioni per i programmi e i documentari della Rai.[6]

Nel febbraio 1984, dopo un'intervista radiofonica presso gli studi Rai di Via Asiago a Roma, viene colto da un ictus debilitante che lo tiene lontano dal lavoro per un lungo periodo. Nel 1991, dopo la riabilitazione, ritorna in scena e, l'anno seguente, esce l'album Umiliani Jazz Family, nato dalla collaborazione con Paolo Fresu, Giovanni Tommaso e Gianpaolo Ascolese, con la figlia Alessandra in veste di vocalist per la prima volta[7]. Sul finire degli anni novanta, la musica di Umiliani è stata rivalutata grazie all'esplosione del fenomeno lounge, ovvero brani ispirati ad atmosfere da quelle colonne sonore, esotiche, maliziose e divertenti delle quali Piero Umiliani fu uno dei massimi esponenti[senza fonte].

Una serie di raccolte e ristampe di successo (per lo più realizzate da Right Tempo e Cinevox) convinsero Umiliani a ritornare a suonare dal vivo partecipando a diversi festival e rassegne fino all'ultimo concerto, tenuto al Classico Village per il Roma Jazz Festival, il 25 ottobre del 2000.

Morì a Roma il 14 febbraio 2001 a 74 anni.[8]

Il 15 settembre 2021, nel ventennale della morte, è stata inaugurata una targa commemorativa nella sua residenza fiorentina, in via Vacchereccia numero 3, con la partecipazione del Comune di Firenze, alla presenza dei suoi familiari.[9]

Le colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

Umiliani è noto a livello internazionale per aver composto oltre 150 colonne sonore di film; il suo primo lavoro è del 1954, quando viene chiamato a comporre le musiche di un documentario dei fratelli Taviani.

Tra le sue colonne sonore più celebri si ricordano le musiche di I soliti ignoti dove appare Blues for Gassman diventato quasi uno standard jazzistico in Italia, e il seguito Audace colpo dei soliti ignoti con la collaborazione di Chet Baker e poi Svezia inferno e paradiso (che contiene il celebre successo Mah-nà mah-nà cantato da Alessandro Alessandroni e Giulia De Mutiis e suonato dai Marc 4), La legge dei gangster, La ragazza dalla pelle di luna, Il corpo.

Nel 1959, un tema sentimentale della colonna sonora del film I soliti ignoti era stato ripreso e, con il testo di Corbucci, era divenuto una canzone con il titolo Juke-box sentimentale ed era stato utilizzato come sigla della omonima trasmissione radiofonica diretta da Lia Origoni con la collaborazione dello stesso Umiliani[10].

La sua composizione "Crepuscolo sul mare" è stata inserita nel film Ocean's Twelve del 2004.

Altre incisioni[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni '60 e inizio dei '70 la sua canzone Dribbling fu la sigla iniziale della seguitissima trasmissione Rai della domenica sera La domenica sportiva. Dal 1968 al 1977 è l'autore della sigla iniziale de La Corrida, trasmissione radiofonica Rai di Corrado.

Nel 1972 ha inciso, con lo pseudonimo Rovi, l'album Storia e Preistoria.

Nel 1973 ha inciso, con lo pseudonimo L'ingegner Giovanni e famiglia, al moog il brano elettronico Telstar dell'inglese Joe Meek (pubblicato su 45 giri dalla RCA Victor).

Altri pseudonimi utilizzati nel corso della sua carriera sono stati Catamo, M. Zalla, Moggi, Tusco.[11]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio
  • 1962 - Boccaccio '70
  • 1962 - Smog
  • 1962 - Caratteristici
  • 1962 - Ballabili
  • 1963 - I piaceri proibiti
  • 1963 - Il paradiso dell'uomo
  • 1963 - Mondo matto al neon
  • 1963 - 40 anni di jazz in Italia
  • 1964 - Intrigo a Los Angeles
  • 1964 - Il Dono del Nilo
  • 1964 - Bianco, Rosso, Giallo
  • 1964 - Comica Finale
  • 1964 - Musica per due
  • 1964 - Arie antiche
  • 1965 - Una bella grinta
  • 1967 - Commenti Musicali: Jazz
  • 1967 - Jazz dall'Italia n. 1
  • 1967 - Gli Italiani e l'Industria
  • 1967 - Il Ponte dell'Asia
  • 1967 - Jazz dall'Italia n. 2
  • 1967 - La Consolazione della Pietra
  • 1967 - La Buona Stagione
  • 1968 - Effetti musicali
  • 1968 - Preistoria
  • 1968 - Playtime
  • 1968 - I classici del mare
  • 1968 - Charlottiana
  • 1968 - Laura Betti con l'orchestra di Piero Umiliani
  • 1968 - La Morte bussa due volte
  • 1968 - Svezia inferno e paradiso (Omicron, LPM 0014)
  • 1968 - Psichedelica
  • 1969 - La legge dei Gangsters
  • 1969 - Fischiando in beat
  • 1969 - Angeli bianchi... angeli neri (Omicron, LPS 0017)
  • 1969 - Al cinema con Piero Umiliani
  • 1970 - 5 bambole per la luna d'agosto
  • 1970 - Le isole dell'amore
  • 1971 - Questo sporco mondo meraviglioso
  • 1971 - Comica n.2
  • 1971 - Paesaggi (Liuto Records, LRS 0042)
  • 1971 - Marce e marcette
  • 1971 - Underground
  • 1971 - Africa
  • 1971 - Roma
  • 1971 - Bertoldo e Bertoldino
  • 1972 - Il mondo dei romani
  • 1972 - Servizio speciale
  • 1972 - Switched on Naples
  • 1972 - La ragazza dalla pelle di luna (Omicron, LPS 0024)
  • 1972 - Mille e una Sera
  • 1972 - L'uomo nello spazio
  • 1972 - Arie romantiche e descrittive
  • 1972 - Polinesia
  • 1972 - Paesi balcanici
  • 1972 - Storia e preistoria
  • 1972 - Musica dell'era tecnologica
  • 1972 - Percussioni ed effetti speciali
  • 1972 - Guerra e distruzione
  • 1972 - Suspense
  • 1972 - Mosaico
  • 1972 - Le canzoni di Firenze
  • 1973 - To-Day's Sounds (Liuto Records, LRS 0053-0054)
  • 1973 - Temi ritmici e dinamici (Liuto Records, LRS 0055)
  • 1973 - Problemi d'oggi (Liuto Records, LRS 0056)
  • 1973 - La ragazza fuoristrada (Liuto Records, LRS 0057)
  • 1973 - La schiava io ce l'ho e tu no
  • 1973 - The Folk Group
  • 1973 - Il corpo
  • 1974 - Jazz a confronto vol. 35
  • 1974 - 10 Bianchi Uccisi da un Piccolo Indiano
  • 1974 - PianoFender Blues
  • 1974 - Nuove arie romantiche
  • 1974 - Musica classica per l'uomo d'oggi
  • 1974 - Mondo inquieto
  • 1974 - Week-End
  • 1974 - Golden Memories
  • 1975 - Il fidanzamento
  • 1975 - Relax
  • 1975 - Continente nero
  • 1975 - Genti e paesi del mondo
  • 1975 - Mille e una Sera IIa ed.
  • 1975 - Atmospheres
  • 1975 - Bon Voyage!!!
  • 1975 - Hard Rhythms and Soft Melodies
  • 1976 - Temi descrittivi per singolo complesso
  • 1976 - L'uomo e la città
  • 1976 - Chitarra classica
  • 1976 - Omaggio ad Einstein
  • 1976 - Tra scienza e fantascienza
  • 1976 - Drammi e speranze
  • 1977 - Due temi con variazioni
  • 1978 - Motivi allegri e distensivi
  • 1978 - Discomusic
  • 1978 - Gli archi raccontano
  • 1979 - Aragosta a colazione
  • 1979 - Tensione
  • 1979 - News! News! News!
  • 1979 - Album di viaggio
  • 1979 - Film concerto
  • 1979 - Panorama italiano
  • 1980 - Il pianino del cinema muto
  • 1981 - Bollenti spiriti
  • 1981 - Fascismo e dintorni
  • 1981 - Aria di paese
  • 1981 - Double Face
  • 1982 - Suspence elettronica
  • 1982 - Lunapark
  • 1982 - Medioevo e rinascimento
  • 1991 - Umiliani Jazz Family (Liuto Records, LRS 0063/6)
Singoli
EP
  • 1958 - Sottofondi musicali n. 2 (RCA Italiana, EPA 30 281)
  • 1958 - Sottofondi musicali n. 3 (RCA Italiana, EPA 30 282)
  • 1958 - 1958: Nilla Pizzi a Sanremo (RCA Italiana, A72V 0229)
  • 1958 - Paolo Bacilieri alla TV (RCA Italiana, EPA 30 245)
  • 1958 - Resta Cu' Mme (RCA Italiana, EPA 30 278; con Caprice Chantal e Maurizio Arena)
  • 1958 - Addio mia bella signora (RCA Italiana, A72V 0188; con Elio Mauro)
  • 1958 - Paola Orlandi e Piero Umiliani (RCA Italiana, A72V 0209)
  • 1958 - Laura Betti e Piero Umiliani (RCA Italiana, A72V 0220)
  • 1958 - Tu ce l'hai la Mamma (RCA Italiana, A72V 0221; con Elio Mauro)
  • 1958 - I soliti ignoti (RCA Italiana, EPA 30-284)
  • 1958 - Ricordate? Quel motivetto (RCA Italiana, EPA 10014-1, 2 e 3)

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

1958
1959
1960
1961
1962
1963
1964
1965
1966
1967
1968
1969
1970
1971
1972
1973
1974
1975
1976
1977
1978
1979
1980
1981
1982

Programmi radiofonici Rai[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Campanella, p. 15.
  2. ^ Campanella, p. 11.
  3. ^ Campanella, p. 12.
  4. ^ Campanella, pp. 46-48.
  5. ^ UMILIANI, Piero in "Dizionario Biografico", su treccani.it. URL consultato il 23 luglio 2021.
  6. ^ Campanella, pp. 27-28.
  7. ^ Piero Umiliani, su umiliani.com. URL consultato il 23 luglio 2021.
  8. ^ Campanella, p. 35.
  9. ^ Piero Umiliani, finalmente l'omaggio di Firenze - FUL Magazine
  10. ^ a b Cfr. Radiocorriere TV – N. 19 del 10-16 maggio 1959
  11. ^ https://www.discogs.com/artist/8722-Piero-Umiliani

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Adinolfi, Mondo Exotica. Suoni, visioni e manie della rivoluzione Lounge, Marsilio, 2021, ISBN 978-8829710539.
  • Andrea Campanella (a cura di), Piero Umiliani. In parole e musica, Auditorium, 2014, ISBN 978-8886784948.
  • Valerio Mattioli, Superonda. Storia segreta della musica italiana, Baldini + Castoldi, 2016, ISBN 978-8868529031.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN40607101 · ISNI (EN0000 0000 5936 845X · SBN UBOV710346 · Europeana agent/base/68765 · LCCN (ENn00073728 · GND (DE135225892 · BNE (ESXX1408364 (data) · BNF (FRcb147871832 (data) · J9U (ENHE987007591793405171 · WorldCat Identities (ENlccn-n00073728