Freddy Adu

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Freddy Adu
Freddy Adu 20110622.jpg
Nome Fredua Koranteng Adu
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 173 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Squadra KuPS KuPS
Carriera
Giovanili
2000-2003 IMG Soccer Academy IMG Soccer Academy
Squadre di club1
2004-2006 D.C. United D.C. United 87 (11)
2007 Real Salt Lake Real Salt Lake 11 (2)
2007-2008 Benfica Benfica 11 (2)
2008-2009 Monaco Monaco 9 (0)
2009-2010 Belenenses Belenenses 3 (0)
2010-2011 Aris Salonicco Aris Salonicco 9 (1)
2011 Caykur Rizespor Çaykur Rizespor 11 (4)
2011-2012 Philadelphia Union Philadelphia Union 35 (7)
2013 Bahia Bahia 2 (0)[1]
2014 Jagodina Jagodina 0 (0)
2015- KuPS KuPS 5 (0)
Nazionale
2002-2003
2003-2009
2006-2012
2006-2011
Stati Uniti Stati Uniti U-17
Stati Uniti Stati Uniti U-20
Stati Uniti Stati Uniti U-23
Stati Uniti Stati Uniti
46 (29)[2]
33 (16)
11 (5)
17 (2)
Palmarès
CONCACAF - Gold Cup.svg Gold Cup
Argento USA 2009
Argento USA 2011
Transparent.png Confederations Cup
Argento Sudafrica 2009
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 23 maggio 2015

Fredua Koranteng Adu detto Freddy (Tema, 2 giugno 1989) è un calciatore statunitense di origine ghanese, centrocampista del Kuopion Palloseura.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in Ghana, si trasferisce negli Stati Uniti nel 1997, a 8 anni[2][3] grazie alla vincita della lotteria per una "green card" che permetteva alla famiglia la possibilità di trasferirsi negli Stati Uniti:[2][4][5] si stabilisce nella capitale, Washington D.C. (Potomac),[6] assieme ai genitori e al fratello minore Fro.[2][4] La madre trova due lavori per mantenere gli studi ai figli.[6] All'età di 10 anni l'Inter voleva acquistarlo, ma la sua famiglia lo ha esortato a dare la priorità agli studi rispetto al calcio.[7] Dopo aver notato il talento di Adu in un camp scolastico,[2] a 13 anni (primi mesi del 2003) firma il suo primo contratto di sponsorizzazione da parte della Nike, dal valore di $ 1 milione[8][9] annui.[2][3] Oltre allo sponsor con la Nike, Adu percepisce dalla Lega americana uno stipendio di 500.000 dollari fino al 2009, che ne fanno il calciatore più pagato dall'intera categoria.[2][4] Ha girato anche uno spot commerciale al fianco di Pelé.[3]

Inoltre, a soli 14 anni, fa la sua prima apparizione a programmi televisivi come 60 Minutes e il David Letterman Show,[2] oltre a ritrovarsi già sulle copertine di Vanity Fair, di Sports Illustrated e del Washington Post.[4][10] Ottiene il passaporto statunitense nel 2003.[2][4] Ci sono dei sospetti sulla vera età anagrafica di Adu, poiché in Ghana i bambini non sono registrati alla nascita.[4] Dopo averlo notato, per non farlo andare troppo lontano dalla famiglia, la MLS assegna il cartellino di Adu al DC United, la squadra di Washington, inserendolo anche in un liceo in modo che possa diplomarsi alla Florida Academy.[4] La scelta di sfondare nel mondo del calcio è supportata anche dai genitori (il padre Maxwell e la madre Emelia).[2][4]

Gli arrivano subito diverse offerte dai club europei, tra gli altri spicca il Manchester United di Sir Alex Ferguson[2][4] che nel 2003, dopo avergli fatto fare un provino di 2 settimane, decide di non acquistarlo: in seguito al provino fallito torna a giocare al DC United.[11] In diverse occasioni il nome di Adu è stato accostato all'Inter: dopo averlo visto giocare in alcuni tornei per Under-14 disputati in Italia nel 2000, il direttore sportivo dei nerazzurri Piero Ausilio si recò negli States per discutere il trasferimento in Italia del giocatore assieme alla famiglia ma la madre, che all'epoca doveva mantenere i figli con due lavori (il padre era tornato quasi subito in Ghana), decise di rifiutare un'offerta di circa $ 750.000.[4][6] Il suo sogno era giocare nel Real Madrid.[6]

Nella cultura popolare[modifica | modifica wikitesto]

Nel videogioco FIFA 06 viene scelto come giocatore per la copertina dell'edizione nordamericana insieme a Ronaldinho e Omar Bravo.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Trequartista, può giocare come seconda punta, ala su entrambe le fasce o rifinitore alle spalle degli attaccanti.[5] Era dotato di un buon lancio lungo, resistenza, visione di gioco ed era velocissimo, paragonato anche a Obafemi Martins.[4][5][12] Fortissimo tecnicamente,[4][5][13] giocatore di classe,[2][14] preferiva giocare allargandosi sulle fasce, dove sfruttava il suo ottimo mancino per tirare, crossare e fornire assist.[5] Eccellente dribblatore,[4] il suo cavallo di battaglia era la "bicicletta".[5] Già descritto come leader[14] e calciatore «maturo» a 18 anni, era molto debole fisicamente.[2][5] Dopo aver giocato il suo primo Mondiale U-20 a 14 anni, ottiene il premio come giovane atleta statunitense dell'anno e i giornalisti lo etichettano subito come il "nuovo Pelé",[4][5][6][15][16][17] influenzandone negativamente la carriera.

Due anni dopo vince il Nordamericano U-20 2005 giocato da protagonista con gli USA (due gol realizzati su calcio di rigore) e nello stesso anno Adu gioca il suo secondo Mondiale U-20 (vinto dall'Argentina di un giovane Lionel Messi, peraltro sconfitta dagli statunitensi nella fase a gironi per 0-1): in questa edizione riesce a farsi notare nonostante gli Stati Uniti vengano eliminati dall'Italia U-20 (1-3),[13] mentre la FIFA lo descrive come un centrocampista offensivo dal buon dribbling.[18] In seguito a questa edizione Adu scompare dal calcio internazionale per un paio d'anni, continuando una se pur lenta progressione di talento[3] e la sua carriera sembra già in declino a soli 18 anni e un mese[19][20] ma nell'estate 2007 arriva al suo terzo Mondiale Under-20, giocato da capitano, dove però fallisce ancora: ritenuto dalla stampa il miglior calciatore statunitense del torneo,[14] nonostante il grande calcio giocato dalla Nazionale americana,[5] la tripletta alla Polonia - la cui partita giocata da Adu è definita spettacolare -[19] e diversi assist (2 per Jozy Altidore nell'incontro vinto sul Brasile di Alexandre Pato[14] e 2 nella sfida contro l'Uruguay di Luis Alberto Suárez), gli USA, favoriti per la vittoria finale, si arrendono all'Austria ai quarti di finale (1-2), nell'unica partita giocata male sia da Adu che dal resto della squadra, nonostante l'ennesimo assist del ghanese-statunitense per Altidore che valeva il parziale 1-0.[12]

Descritto come «talento»,[5][21][22][23] «prodigio»,[19] «stella»[12][19][24][25] e «fenomeno»[2][10][15][26][27][28][29], già nel 2006, a 17 anni, ha disatteso le aspettative come "nuovo Pelé", ormai definito «ex baby-prodigio».[5][20][30][31]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

D.C. United, Real Salt Lake e Benfica[modifica | modifica wikitesto]

Considerato uno dei migliori talenti statunitensi,[2][3][5][15][22] è il giocatore più giovane ad aver mai esordito nel campionato professionistico statunitense, avendo debuttato a 14 anni in MLS[3][5][32] nella partita tra i suoi D.C. United e il San Jose Earthquakes (2-1), subentrando al 61'.[4] Diviene anche il più giovane atleta a giocare in un campionato professionistico americano dal 1887, ovvero da quando Frederick Chapman non debuttò quattordicenne nella massima serie del baseball.[4] Firma un contratto di 6 anni a $ 0,5 milioni a stagione con la Major League Soccer[2][4] e dopo un ottimo Mondiale U20, dove risulta essere uno dei migliori giocatori,[5][14][19] viene acquistato dal Benfica per la cifra di 2 milioni di dollari,[5][33] all'epoca considerata anche bassa visto il grande potenziale del talento statunitense.[5] Nella sua prima stagione alla squadra portoghese, a 18 anni, il giovane statunitense segna 5 goal in 18 partite tra campionato e coppa, esordendo anche in Champions League. L'esperienza portoghese è considerata deludente.[21]

I prestiti: Monaco, Belenenses, Aris Salonicco e Çaykur Rizespor[modifica | modifica wikitesto]

A fine campionato si trasferisce al Monaco in prestito.[21][34] Arriva a settembre tra le file dei transalpini, poiché era impegnato con la Nazionale Olimpica alle Olimpiadi di Pechino, ma a differenza della precedente annata fatica a trovare spazio. Dopo aver giocato con gli USA la Confederation Cup, la Gold Cup e aver militato per sei mesi nel Belenenses,[35] si trasferisce in prestito per 18 mesi all'Aris di Salonicco, con diritto di riscatto da parte del club greco.[36] Dopo aver giocato nove partite di campionato durante la seconda parte della stagione 2009-2010, nell'estate del 2010 viene messo fuori rosa dal club, nell'attesa della fine del prestito da parte del Benfica.[37] Nel gennaio 2011, dopo aver trascorso la prima parte della stagione allenandosi con diversi club quali l'Ingolstadt, club della Zweite Liga tedesca,[38] il Sion, squadra della Super League svizzera, e il Randers, militante nella Superligaen,[38] viene ufficialmente ceduto in prestito al Rizespor fino al termine della stagione.[39][40]

Il ritorno in patria con i Philadelphia Union[modifica | modifica wikitesto]

Finito il prestito, opta per il ritorno in patria, accasandosi ai Philadelphia Union.[41] Il giocatore ha esordito ufficialmente con la nuova maglia il 13 agosto, nel match di campionato contro i Columbus Crew.[42] Chiude la prima stagione dopo il ritorno con 13 presenze e 2 gol.

Bahia[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 aprile 2013, Adu ha firmato il prestito per il Bahia squadra della massima serie del Brasile, fino alla fine dell'anno in un'operazione che coinvolge anche Kléberson.[26] L'accordo vede anche il passaggio di Kléberson mossa nella direzione opposta, ai Philadelphia Union.[43] Al termine di questa esperienza, è rimasto senza contratto.

Il periodo da svincolato[modifica | modifica wikitesto]

A febbraio 2014, Adu ha sostenuto un provino con la formazione inglese del Blackpool, senza che gli venisse offerto alcun contratto.[44] Il 22 giugno successivo si è allenato con i norvegesi dello Stabæk, nell'ottica di un possibile trasferimento nella squadra guidata da Bob Bradley, ex commissario tecnico degli Stati Uniti.[45] Il 7 luglio, si è aggregato all'AZ Alkmaar, sempre in prova.[46] Il 13 luglio, la società olandese manifesta l'intenzione di non offrirgli alcun contratto.[47]

Jagodina[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio del 2014 si trasferisce in Serbia, accasandosi al Jagodina[48]. Il 22 dicembre 2014 scade il suo contratto semestrale, che non viene rinnovato dal club.[31] Adu chiude così la sua esperienza nei Balcani, durante la quale ha giocato solo 14 minuti subentrando in una partita di Coppa di Serbia contro il Borča.[15] Anche questa esperienza, come tutta la sua carriera finora in generale, è considerata fallimentare[49] e così si arrangia con ospitate per locali notturni di Washington.[50]

KuPS[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 marzo 2015, il KuPS annunci la firma di Adu con contratto di un anno, previo superamento delle visite mediche.[51] È l'undicesima squadra in 11 anni per il giocatore.[52]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

A 13 anni gioca già per la Nazionale U-17 degli Stati Uniti[4] per la quale segnerà 29 gol in 46 incontri.[2] Nel dicembre 2005 il Ghana gli propone di scegliere di giocare per la Nazionale africana ma Adu decide di vestire i colori degli USA.[53][54] Esordisce con la Nazionale statunitense nel gennaio 2006, a 16 anni, divenendo così il più giovane esordiente della storia della stessa.

Segna la sua prima rete il 19 novembre 2008 nella partita di qualificazione al campionato mondiale di calcio 2010 contro la nazionale del Guatemala (2-0).[55] Nel 2009 partecipa alla CONCACAF Gold Cup 2009 dove gioca due partite e segna una rete, gli Stati Uniti terminano il torneo con la sconfitta in finale. Dal 2010 è escluso dalla Nazionale statunitense.[22] Torna in nazionale nel 2011 e partecipa alla CONCACAF Gold Cup 2011 dove gioca due partite tra cui la finale persa 4-2 contro il Messico.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 23 maggio 2015.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2004 Stati Uniti D.C. United MLS 26+4 2+3 USOC 1 0 - - - - - - 31 5
2005 MLS 24+1 4+0 USOC 2 1 - - - - - - 27 5
2006 MLS 29+3 2+0 USOC 2 0 - - - - - - 34 2
Totale DC United 87 11 5 1 92 12
2007 Stati Uniti Real Salt Lake MLS 11 2 USOC 0 0 - - - - - - 11 2
2007-2008 Portogallo Benfica PL 11 2 CP+CdL 2+3 1+3 UCL+CU 3+1 0 - - - 20 6
2008-2009 Francia Monaco L1 9 0 CF+CdL 0+1 0 - - - - - - 10 0
2009-gen. 2010 Portogallo Belenenses PL 3 0 CP+CdL 0+1 0 - - - - - - 4 0
gen.-giu. 2010 Grecia Aris Salonicco SL 9 1 CG 2 1 - - - - - - 11 2
2010-gen. 2011 SL 0 0 CG 0 0 UEL 0 0 - - - 0 0
Totale Aris Salonicco 9 1 2 1 0 0 11 2
gen.-giu. 2011 Turchia Caykur Rizespor 1L 11 4 CT 0 0 - - - - - - 11 4
2011 Stati Uniti Philadelphia Union MLS 9+2 2+0 USOC 2 0 - - - - - - 13 2
2012 MLS 24 5 USOC 4 3 - - - - - - 28 8
Totale Philadelphia Union 35 7 6 3 41 10
2013 Brasile Bahia PD/BA+A 3+2 0+0 - - - CS 2 0 - - - 4 0
2014 Serbia Jagodina A 0 0 - - - - 0 0 - - - 0 0
2015 Finlandia KuPS A 5 0 - 1 0 - 0 0 - - - 6 0
Totale carriera 183 26 19 9 6 0 208 35

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Stati Uniti Stati Uniti
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
22/01/2006 San Diego Stati Uniti Stati Uniti 0 – 0 Canada Canada Amichevole -
16/10/2007 Basilea Svizzera Svizzera 0 – 1 Stati Uniti Stati Uniti Amichevole -
03/01/2008 Johannesburg Sudafrica Sudafrica 0 – 1 Stati Uniti Stati Uniti Amichevole -
28/05/2008 Houston Stati Uniti Stati Uniti 2 – 2 Messico Messico Amichevole -
04/06/2008 Londra Inghilterra Inghilterra 2 – 0 Stati Uniti Stati Uniti Amichevole -
08/06/2008 Santander Spagna Spagna 1 – 0 Stati Uniti Stati Uniti Amichevole -
10/06/2008 East Rutherford Stati Uniti Stati Uniti 0 – 0 Argentina Argentina Amichevole -
15/06/2008 Carson Stati Uniti Stati Uniti 8 – 0 Barbados Barbados Qual. Mondiali 2010 -
22/06/2008 Bridgetown Barbados Barbados 0 – 1 Stati Uniti Stati Uniti Qual. Mondiali 2010 -
11/10/2008 Washington Stati Uniti Stati Uniti 6 – 1 Cuba Cuba Qual. Mondiali 2010 -
15/10/2008 Port of Spain Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago 2 – 1 Stati Uniti Stati Uniti Qual. Mondiali 2010 -
19/11/2008 Colorado Stati Uniti Stati Uniti 2 – 0 Guatemala Guatemala Qual. Mondiali 2010 1
03/06/2009 San José Costa Rica Costa Rica 3 – 1 Stati Uniti Stati Uniti Qual. Mondiali 2010 -
04/07/2009 Seattle Stati Uniti Stati Uniti 4 – 0 Grenada Grenada Gold Cup 2009 - 1º turno 1
04/07/2009 Washington Stati Uniti Stati Uniti 4 – 0 Honduras Honduras Gold Cup 2009 - Quarti -
22/06/2011 Houston Stati Uniti Stati Uniti 1 – 0 Panamá Panamá Gold Cup 2011 - 1º turno -
25/06/2011 Pasadena Stati Uniti Stati Uniti 2 – 4 Messico Messico Gold Cup 2011 - Finale - 2º posto
Totale Presenze 17 Reti 2

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

D.C. United: 2004

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Miglior giovane: 2003

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 5 (0) se si comprendono anche le partite disputate nel Campionato Baiano.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q Riccardo Romani, Adu, professionista a 14 anni in Il Corriere della Sera, 20 novembre 2003. URL consultato il 17 febbraio 2015.
  3. ^ a b c d e f Gabriele Marcotti, 18 ANNI E SONO PRONTI A STUPIRE IL MONDO Aguero, Walcott o Adu Dopo Messi è già caccia al super baby del 2006 in La Stampa, 29 dicembre 2005. URL consultato il 17 febbraio 2015.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r Filippo Maria Ricci, Adu, il quattordicenne sulle orme di Pelé in Il Corriere della Sera, 5 aprile 2004. URL consultato il 17 febbraio 2015.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p Stefano Cantalupi e Valerio Clari, Adu, il piccolo genio è il colpo del Benfica in La Gazzetta dello Sport, 29 luglio 2007. URL consultato il 16 febbraio 2015.
  6. ^ a b c d e Ennio Caretto, «I nerazzurri vogliono un dodicenne del Ghana» ma la società smentisce in Il Corriere della Sera, 26 agosto 2001. URL consultato il 17 febbraio 2015.
  7. ^ Retroscena Freddy Adu: rifiutò l'Inter a 10 anni. URL consultato il 31 marzo 2015.
  8. ^ Nel baseball Scott, il prodigio che dà fastidio in La Stampa, 13 settembre 2008. URL consultato il 17 febbraio 2015.
  9. ^ Calcio, Usa: Adu firma con il Dc United in La Repubblica, 2004. URL consultato il 17 febbraio 2015.
  10. ^ a b Adu, baby-prodigio da copertina in Il Corriere della Sera, 11 agosto 2003. URL consultato il 17 febbraio 2015.
  11. ^ Il gioiellino Adu al Manchester Utd? Ferguson prende tempo in Il Sole 24 ORE. URL consultato il 17 febbraio 2015.
  12. ^ a b c Valerio Clari, Under 20, fuori le favorite Semifinale Austria-R.Ceca in La Gazzetta dello Sport, 15 luglio 2007. URL consultato il 17 febbraio 2015.
  13. ^ a b L'Italia giovane è anche bella in La Gazzetta dello Sport, 21 giugno 2005. URL consultato il 16 febbraio 2015.
  14. ^ a b c d e Valerio Clari, Adu show: il Brasile rischia in La Gazzetta dello Sport, 7 luglio 2007. URL consultato il 16 febbraio 2015.
  15. ^ a b c d Simona Marchetti, Freddy Adu, da "nuovo Pelè" a fallito. La parabola di una baby stella in La Gazzetta dello Sport, 23 dicembre 2014. URL consultato il 16 febbraio 2015.
  16. ^ Adu, c'era una volta il nuovo Pelè: ora è senza squadra e fa serata nei night in La Gazzetta dello Sport, 16 febbraio 2015. URL consultato il 16 febbraio 2015.
  17. ^ Gianni Mura, I cento nomi sportivi del 2014 secondo Gianni Mura. Dai gol mondiali della Germania all’erba felice del duo Errani-Vinci fino all’anello Nba di Belinelli in La Repubblica, 29 dicembre 2014. URL consultato il 17 febbraio 2015.
  18. ^ USA, FIFA.com. URL consultato il 16 febbraio 2015., pag. 180.
  19. ^ a b c d e Valerio Clari, Under 20: spettacolo puro con Adu, Pato e Aguero in La Gazzetta dello Sport, 4 luglio 2007. URL consultato il 2015.
  20. ^ a b Gaia Piccardi, Anche lo sport alza l'età della pensione in Il Corriere dello Sport, 23 novembre 2006. URL consultato il 17 febbraio 2015.
  21. ^ a b c Alessandro Grandesso, Benzema e i suoi fratelli Nuovi gioielli nella Ligue 1 in La Gazzetta dello Sport, 7 agosto 2008. URL consultato il 2015.
  22. ^ a b c Davide Chinellato, Usa, fenomeno soccer Nazionale fuori ma in crescita in La Gazzetta dello Sport, 27 giugno 2010. URL consultato il 17 febbraio 2015.
  23. ^ Aldo Cazzullo, Usa «Nel mondo del calcio noi siamo gli indiani» in Il Corriere dello Sport, 14 giugno 2006. URL consultato il 17 febbraio 2015.
  24. ^ Russia e Usa Sfide di lusso all’Amicizia in La Stampa, 4 aprile 2006. URL consultato il 17 febbraio 2015.
  25. ^ CALCIO, USA: ADU RESTA IN PATRIA in La Repubblica, 12 dicembre 2006. URL consultato il 17 febbraio 2015.
  26. ^ a b Brasile, al Bahia arriva Freddy Adu in La Gazzetta dello Sport, 21 marzo 2013. URL consultato il 16 febbraio 2015.
  27. ^ 20 IN OLANDA Gli azzurrini travolgono il Canada e vengono ripescati Negli ottavi sfideranno martedì gli Stati Uniti di Adu in La Stampa, 20 giugno 2005. URL consultato il 2015.
  28. ^ Calcio, un video sul web fa scoprire il nuovo Pelé in Il Corriere della Sera, 3 febbraio 2005. URL consultato il 17 febbraio 2015.
  29. ^ Luca Valdiserri, TUTTO LO SPORT vizio per vizio in Il Corriere della Sera, 13 giugno 2005. URL consultato il 17 febbraio 2015.
  30. ^ Usa beffati, Gold Cup al Messico in La Stampa, 26 giugno 2011. URL consultato il 17 febbraio 2015.
  31. ^ a b Luca Valdiserri, Il Real fa felice il 16enne e il papà La famiglia Odegaard si sistema in Il Corriere della Sera, 23 gennaio 2015. URL consultato il 17 febbraio 2015.
  32. ^ (EN) Adu reaches lucrative deal to play for Benfica, soccernet.espn.go.com, 31 luglio 2007. URL consultato il 24 maggio 2010.
  33. ^ (EN) Freddy Adu Joins Benfica, footyblog.net, 1 agosto 2007. URL consultato il 24 maggio 2010.
  34. ^ (EN) U.S. teen Adu makes loan move to Monaco, cnn.com, 22 luglio 2008. URL consultato il 24 maggio 2010.
  35. ^ UFFICIALE: Belenenses, preso il talentino Freddy Adu, tuttomercatoweb.com, 2 settembre 2009. URL consultato il 21 ottobre 2010.
  36. ^ (EN) OFFICIAL: Aris FC Sign Benfica Midfielder Freddy Adu On Loan, goal.com, 6 gennaio 2010. URL consultato il 21 ottobre 2010.
  37. ^ (EN) Aris Thessaloniki Want To Send Freddy Adu Back To Benfica, goal.com, 23 giugno 2010. URL consultato il 21 ottobre 2010.
  38. ^ a b Lorenzo Longhi, Da fenomeno a scarto, il curioso destino di Freddy Adu, sport.sky.it, 8 gennaio 2011. URL consultato il 19 gennaio 2011.
  39. ^ (EN) Former prodigy Adu loaned to Turkey's Rizespor, sportsillustrated.cnn.com, 30 gennaio 2011. URL consultato il 31 gennaio 2011.
  40. ^ (TR) FREDDY ADU VE ERDEM ŞEN İMZALARI ATTI, caykurrizespor.org, 31 gennaio 2011. URL consultato il 31 gennaio 2011.
  41. ^ (EN) Freddy Adu returns to MLS, joins Philadelphia Union, mlssoccer.com, 12 agosto 2011. URL consultato il 17 agosto 2011.
  42. ^ (EN) PBPP: Adu makes debut, East race heats up, philadelphiaunion.com, 16 agosto 2011. URL consultato il 17 agosto 2011.
  43. ^ Bahia official site: Adu signs for Bahia
  44. ^ (EN) No contract offer for Freddy Adu, blackpoolgazette.co.uk. URL consultato il 23 giugno 2014.
  45. ^ (NO) «Den nye Pelé» trener med Stabæk, aftenposten.no. URL consultato il 23 giugno 2014.
  46. ^ (NL) AZ neemt Adu op proef, az.nl. URL consultato il 6 luglio 2014.
  47. ^ (NL) AZ biedt Adu geen contract aan, az.nl. URL consultato il 13 luglio 2014.
  48. ^ (EN) American Exports: Freddy Adu lands in Serbia with FK Jagodina, mlssoccer.com, 24 luglio 2014. URL consultato il 6 dicembre 2014.
  49. ^ CALCIO, SERBIA: STATUNITENSE ADU RESCINDE CONTRATTO CON JAGODINA in La Repubblica. URL consultato il 17 febbraio 2015.
  50. ^ Adu, c'era una volta il nuovo Pelè: ora è senza squadra e fa serata nei night in Gazzetta. URL consultato il 16 febbraio 2015.
  51. ^ (FI) Freddy Adu KuPS:n paitaan su http://kups1923.com/, KuPS, 28 marzo 2015. URL consultato il 28 marzo 2015.
  52. ^ (EN) Freddy Adu globetrotting tour continues as former US prodigy signs for Finnish side KuPS... the 11th club of his sinking career su http://www.dailymail.co.uk/, 31 Marzo 2015. URL consultato il 31 Marzo 2015.
  53. ^ Il Ghana vuole l’«americano» Adu per Coppa d’Africa e Mondiale in La Stampa, 13 dicembre 2005. URL consultato il 17 febbraio 2015.
  54. ^ CALCIO, ADU: GRAZIE GHANA MA GIOCHERO' CON GLI STATI UNITI in La Repubblica, 3 gennaio 2006. URL consultato il 17 febbraio 2015.
  55. ^ Carlo Pizzigoni, Eriksson rischia di brutto Ma il Mondiale è possibile in La Gazzetta dello Sport, 21 novembre 2008. URL consultato il 17 febbraio 2015.

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