Trattati di Parigi (1947)

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Trattati di Parigi
Parte della seconda guerra mondiale
KingParisPeace1946.jpg
I rappresentanti del Canada alla firma dei Trattati di Parigi.
Luogo: Parigi
Data: 10 febbraio 1947
Esito: Venne ampiamente ridisegnata l'Europa
Alle nazioni sconfitte venne imposto di pagare i danni di guerra
Modifiche territoriali: Vedi qui

I trattati di Parigi furono firmati nella capitale francese il 10 febbraio 1947 fra

Indice

[modifica] Trasferimenti territoriali

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Trattato di Parigi fra l'Italia e le potenze alleate.

L'Italia, oltre a restituire i territori francesi, jugoslavi e greci occupati durante la guerra, cedeva:

Il Territorio Libero di Trieste non è un territorio ceduto dall'Italia, ma venne costituito Stato Indipendente dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che tramite la 16-esima Risoluzione ne approvavano la costituzione. Le Potenze Alleate ed Associate firmarono il Trattato di Pace con l'Italia che venne regolarmente ratificato il 15 settembre del 1947. Il Territorio Libero e il Porto Libero di Trieste vennero costituiti per garantire il porto Internazionale e l'accesso alle acque internazionali (Allegato I del Trattato di Pace con l'Italia rappresentante la mappa delle acque internazionali firmato il 12/12/1946), per consentire il libero transito delle merci verso l'Europa centrale ed orientale, e rimanere collegato con gli altri porti del mondo:

L'Italia cedeva inoltre tutte le sue colonie:

  • l'arcipelago del Dodecaneso passava alla Grecia;
  • la Concessione di Tianjin passava alla Cina;
  • la Libia passava sotto occupazione inglese (divenne indipendente nel 1951);
  • la Somalia Italiana passava sotto occupazione inglese, poi sotto amministrazione fiduciaria ONU sotto controllo italiano fino al 1960;
  • l'Eritrea diventava parte dell'Etiopia;
  • l'Etiopia ritornava ufficialmente indipendente (lo era già dal 1941);
  • l'Albania ritornava indipendente nei confini del 1940 (lo era già dal 1943).

L'Ungheria veniva riportata ai confini del 1938, ed in particolare:

La Romania:

La Bulgaria:

  • manteneva la Dobrugia Meridionale, sottratta alla Romania già nel 1940;
  • restituiva i territori greci e jugoslavi occupati durante la guerra.

La Finlandia dovette riconoscere le perdite territoriali già stabilite nell'Armistizio di Mosca del 1944, cedendo all'Unione Sovietica:

[modifica] Riparazioni di guerra

A tutte le nazioni sconfitte venne imposto di pagare delle compensazioni monetarie come risarcimento dei danni provocati durante la guerra (le cifre sono in dollari americani del 1938):

  • all'Italia 360 milioni, di cui:
    • 125 alla Jugoslavia;
    • 105 alla Grecia;
    • 100 all'Unione Sovietica;
    • 25 all'Etiopia;
    • 5 all'Albania.
  • all'Ungheria 300 milioni, di cui:
    • 200 all'Unione Sovietica;
    • 100 a Grecia e Jugoslavia.
  • alla Romania 300 milioni, tutti all'Unione Sovietica.
  • alla Bulgaria 70 milioni, di cui:
    • 45 alla Grecia;
    • 25 alla Jugoslavia.
  • alla Finlandia 300 milioni, tutti all'Unione Sovietica.

[modifica] Clausole politiche

Le nazioni sconfitte si impegnarono a prendere tutte le misure necessarie per garantire alle persone al di sotto della loro giurisdizione, senza distinzione di razza, sesso, lingua o religione, il godimento dei diritti umani e delle libertà fondamentali, compresa la libertà di espressione, di stampa e pubblicazione, di culto, di opinione politica e di pubblica riunione; nessuna sanzione poteva essere presa contro cittadini che, fin dall'inizio della guerra, avevano appoggiato gli Alleati o avevano svolto azioni partigiane.

I Governi delle nazioni sconfitte si impegnarono inoltre a prevenire il riemergere di organizzazioni fasciste o di qualunque altro tipo, sia politiche che militari o semi-militari, il cui obiettivo sia quello di privare le persone dei loro diritti democratici.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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