Invasione giapponese della Thailandia

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Invasione giapponese della Thailandia
Direttrici di espansione giapponesi in Thailandia
Direttrici di espansione giapponesi in Thailandia
Data 8 dicembre 1941
Luogo Thailandia
Esito  
  • Cessate il fuoco
  • Occupazione giapponese della Thailandia
  • Alleanza Thailandia-Giappone
  • Dichiarazione di guerra della Thailandia verso gli Alleati
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
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L'invasione giapponese della Thailandia si verificò l'8 dicembre 1941. Non ci fu vera battaglia: gli scontri cessarono dopo poche ore grazie ad un cessate il fuoco da parte delle due fazioni. La Thailandia doveva sottostare ai negoziati segreti intrapresi con il Giappone diversi mesi prima.

Plaek Pibulsonggram, meglio conosciuto come Phibun.

Preludio[modifica | modifica wikitesto]

Per potere invadere la Malesia e la Birmania i giapponesi avevano bisogno dell'appoggio di porti, ferrovie e aeroporti che solo la Thailandia poteva offrire.

I governi di Giappone e Thailandia avevano iniziato trattative segrete diversi mesi prima dell'invasione. Il dittatore thailandese Plaek Pibulsonggram, ammiratore dei regimi fascisti di Giappone, Germania e Italia, dopo aver appreso dei successi conseguiti dall'Asse nel teatro europeo promise di supportare i giapponesi nell'invasione della Malesia. Dal canto loro, i giapponesi garantirono alla Thailandia lo Stato Shan, al tempo appartenente alla Birmania, e ele province malesi che nel 1909 Bangkok aveva ceduto ai britannici.

Nonostante queste trattative, il dittatore thailandese ebbe trattative segrete anche con britannici e statunitensi, se è vero che chiese loro, all'inizio del 1941, di aiutare la Thailandia nel caso di un'eventuale invasione giapponese. Ma USA e Regno Unito non erano nella condizione di offrire il loro aiuto a Bangkok, così Churchill emise un comunicato in cui intimò ai giapponesi di non intraprendere nessuna offensiva in Thailandia; in caso contrario, Regno Unito e Stati Uniti avrebbero dichiarato guerra ai giapponesi.

« C'è la possibilità di una imminente invasione giapponese nel vostro paese. Se sarete attaccati, dovrete difendervi da soli. La conservazione dell'indipendenza thailandese è nell'interesse inglese: un attacco nei vostri confronti verrà ritenuto tale anche nei nostri confronti. »
(messaggio del Primo Ministro Winston Churchill al maresciallo di campo Plaek Pibulsonggram, ignorato (il messaggio, se preso in considerazione, avrebbe influenzato notevolmente le trattative tra Thailandia e Giappone, dato che si stava contrattando l'armistizio).)

Le minacce di Churchill dovettero evidentemente distrarre gli strateghi giapponesi, dato che essi non riuscirono ad ottenere il via libera delle autorità thailandesi. Per i giapponesi, però, la Thailandia costituiva una base di primaria importanza, e così, il generale conte Hisaichi Terauchi prese la decisione di trasportare le forze armate in Thailandia.

Operazioni[modifica | modifica wikitesto]

Direttrice di espansione verso Battambang[modifica | modifica wikitesto]

Come deciso, il generale conte Terauchi inviò la 15ª armata nella provincia di Battambang, allora sotto il dominio thailandese ma contesa da anni con la Cambogia, di cui adesso è parte, e vi mise a capo la divisione di Guardie Imperiali. I giapponesi non incontrarono resistenze e raggiunta la città di Sisophon, si diressero in direzione nord-ovest, procedendo all'interno del distretto dell'Aranyaprathet, allora appartenente alla provincia di Prachinburi, grazie al tracciato della ferrovia di recente costruzione che univa il distretto di Aranyaprathet a quello di Mongkhol Bourei. Attualmente l'Aranyaprathet fa parte della provincia di Sa Kaeo, creata nel 1983.