Isobutene

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Isobutene
formula di struttura
Nome IUPAC
2-metilpropene
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C4H8
Massa molecolare (u) 56,11
Aspetto gas incolore
Numero CAS [115-11-7]
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 2,41 - 2,42 (in fase liquida)
Solubilità in acqua 263 mg/l a 25 °C
Temperatura di fusione −104 °C (169 K)
Temperatura di ebollizione −7 °C (266 K)
Indicazioni di sicurezza
Limiti di esplosione 1,8 - 9,6% vol.
Simboli di rischio chimico
estremamente infiammabile gas compresso

pericolo

Frasi H 220 - 280
Consigli P 210 - 377 - 381 - 403 [1]

L'isobutene (o isobutilene, nome IUPAC 2-metilpropene) è un alchene, isomero del butene.

A temperatura ambiente è un gas più denso dell'aria, incolore e estremamente infiammabile. Forma con l'aria miscele esplosive.

Sintesi[modifica | modifica wikitesto]

Viene prodotto industrialmente per cracking catalitico o termico di frazioni altobollenti del petrolio o di miscele di idrocarburi saturi. Viene isolato e purificato o per assorbimento su acido solforico al 50% e successiva rigenerazione per distillazione in corrente di vapore o per rimozione degli altri buteni isomeria per assorbimento su setacci molecolari.

Altri processi di produzione dell'isobutene sono la disidratazione dell'alcol t-butilico e la deidrogenazione catalitica dell'isobutano,[2] che avviene secondo la reazione:

Isobutene.svg

Si stima che nel 2002 la produzione mondiale abbia superato i 10 milioni di tonnellate, concentrata per l'80% negli Stati Uniti, seguiti da Europa e Giappone.

Applicazioni[modifica | modifica wikitesto]

L'isobutene non ha applicazioni dirette; trova uso solo come intermedio nella sintesi di altri materiali. Il suo utilizzo principale è come monomero nella produzione del corrispondente polimero; i polimeri e co-polimeri dell'isobutene sono gomme e materie plastiche.

Circa il 72% dell'isobutene prodotto viene convertito in gomma butilica; una frazione minore è usata per la produzione di antiossidanti per alimenti, imballi e materie plastiche. Altri impieghi sono nella sintesi di additivi per oli lubrificanti.

Combinato con formaldeideIsoprenolo, la cui produzione mondiale è stimata sulle 6-13 mila tonnellate.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ scheda dell'isobutene su IFA-GESTIS
  2. ^ Hydrocarbon Chemistry, George A. Olah and Árpád Molnár, Wiley-Interscience, ISBN 978-0-471-41782-8
  3. ^ Dati 2001, vedere la voce relativa al composto.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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