Gialappa's Band

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Gialappa's Band è un trio composto da Marco Santin (Milano, 11 febbraio 1962), Carlo Taranto (Milano, 16 dicembre 1961) e Giorgio Gherarducci (Milano, 1º novembre 1963), autori e commentatori televisivi e radiofonici. Il nome del gruppo deriva[1] dalla gialappa (Ipomoea purga), una pianta floreale messicana dal cui tubero si estrae un fortissimo lassativo per i cavalli. In occasione dei Mondiali di calcio messicani del 1986, i primi che commentarono in radio, erano infatti frequenti i casi di calciatori colpiti da problemi intestinali a causa delle cattive condizioni ambientali.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

L'incontro fra i tre ragazzi della Gialappa's avviene nel 1985 sulle frequenze dell'emittente Radio Popolare, all'interno di Bar Sport[2], trasmissione in onda dopo le 22 che commentava in maniera ironica e scanzonata la giornata calcistica con la determinante collaborazione degli ascoltatori, che, chiamando da casa, contribuivano alla riuscita di una trasmissione volutamente caotica, prototipo anche dei più recenti exploit radiofonici dei tre. I futuri componenti del trio, da fan della trasmissione (condotta e ideata da Sergio Ferrentino a partire dalla storica notturna del 25 maggio 1983 al termine della sconfitta della Juventus nella finale di Coppa dei Campioni contro l'Amburgo) ne diventarono in breve collaboratori e co-conduttori.

Carlo Taranto fu il primo: dopo alcune telefonate in diretta, entrò in breve a far parte del cast, coinvolgendo poco dopo (secondo Gherarducci, perché non c'erano più interisti tra i conduttori[3]) anche Marco Santin, che aveva conosciuto poco prima quando, in un momento di festa, entrò in casa sua con una scatola di pandoro a mo' di cappello in testa. Giorgio Gherarducci in quel periodo lavorava, seppur milanista, nell'ufficio stampa dell'Inter: il racconto al telefono di alcuni "dietro le quinte", misto alla curiosità dettata dal fatto di essere il figlio di uno dei più famosi giornalisti sportivi del tempo (Mario Gherarducci, allora ospite fisso de Il Processo del Lunedì), gli valsero l'arrivo in pianta stabile nella redazione del programma[3].

Nel 1986 l'intero gruppo del programma commentò i Mondiali di calcio del Messico, con uno stile improvvisato e disincantato che intendeva demitizzare e ridicolizzare la retorica sportiva che abbondava nelle ingessate e istituzionali telecronache Rai, spingendo gli ascoltatori a seguire le immagini delle partite trasmesse dalla Tv di Stato con il loro audio. Sentiti da un dirigente Fininvest[4], Taranto, Santin, Gherarducci e Ferrentino vengono, di lì a poco, assunti in televisione. Il loro debutto avviene su Rete4 in Un fantastico tragico venerdì[4], varietà di prima serata all'interno del quale, in un segmento della durata di pochi minuti, raccontano e commentano, con lo stile già proposto in radio, spezzoni di alcune telenovelas sudamericane all'epoca molto seguite, saltando da una all'altra come fossero match calcistici, nello stile di Tutto il calcio minuto per minuto (il titolo dello sketch è infatti Tutte le Telenovelas Minuto per Minuto).

Alla richiesta di ridurre i loro nomi, per questioni di spazio sui titoli di coda, in uno pseudonimo, i quattro propongono, facendo ricorso all'esperienza dei mondiali messicani, quello di Gialappa's Brothers prima e di Gialappa's Band in seguito[4]. Terminata questa prima esperienza, Ferrentino, che stava proseguendo, parallelamente alla tv, la sua carriera radiofonica, lasciò il gruppo che continuò quindi coi suoi tre attuali membri.

Le Radiocronache[modifica | modifica sorgente]

Il successo delle loro radiocronache si trasforma in un vero fenomeno mediatico, attirando un notevole seguito di ascoltatori, e ciò li porta a proporle su network di diffusione sempre maggiore, prima sul circuito Radio Sper (per i mondiali del 1990)[5], e poi su Radio Deejay[6], dove presentano anche una trasmissione a cadenza settimanale, co-condotta da Roberto Ferrari, dal titolo Quasi Gol. Nel frattempo collaborano come autori a numerosi programmi televisivi di successo delle reti Fininvest, come Smile, con Gerry Scotti, Candid Camera Show, Il gioco dei 9, Telemeno, Emilio, Vicini di casa, L'araba fenice.

Mai dire Banzai[modifica | modifica sorgente]

Nel 1989 nasce il primo programma televisivo totalmente presentato da loro. Si tratta di Mai dire Banzai, durante il quale le voci fuori campo dei tre commentano, amplificandone i contenuti balzani, immagini provenienti da due programmi televisivi giapponesi: Takeshi's Castle (in giapponese "Fūun! Takeshi Jō", ideato e condotto dal noto regista Takeshi Kitano per TBS), e The Gaman di Fuji TV, entrambi varianti di Giochi senza frontiere in cui una serie di concorrenti, circondati da personaggi oltre il limite del grottesco (i cui nomi vengono "italianizzati" dalla Gialappa's per aumentarne l'effetto comico), sono alle prese con prove fisiche nel primo caso assurde e demenziali, nel secondo più atletiche e cruente.

La trasmissione, seppur non particolarmente sostenuta da Italia Uno, che la propone inizialmente fra le pieghe del palinsesto estivo, si rivela un successo che permette al programma di guadagnare collocazioni più prestigiose proseguendo per altre due edizioni e ai tre ragazzi di farsi conoscere da un pubblico più vasto, pur rimanendo ancora un fenomeno di nicchia. È da questa fortunata esperienza che nasce il fortunato marchio Mai dire... (ispirato, per assonanza col termine Banzai, al titolo di uno dei film (Mai dire mai) della saga di James Bond[4]), in seguito diventato la matrice del titolo di ogni successivo programma della Gialappa's nonché un trademark di Mediaset. Il solo Takeshi's Castle è stato più recentemente riproposto, in Italia, da vari canali televisivi, commentato con modalità analoghe da altri personaggi del mondo radio-televisivo.

Il successo con Mai dire Gol[modifica | modifica sorgente]

Il fortunato esito del primo programma permette ai tre di proseguire anche in televisione, parallelamente alla radio, la loro opera dissacrante nei confronti del calcio. Dopo aver commentato i Mondiali di Italia '90 per la radio e alcuni match storici dei Campionati del Mondo per la tv, nel settembre 1990 danno vita a Mai dire Gol, trasmissione della durata di circa 25' in onda la domenica sera su Italia 1 intorno alla mezzanotte. Lo spirito è lo stesso di Bar Sport, ma con in più il supporto delle immagini: strafalcioni, errori, interviste ai limiti dell'assurdo, "papere" della giornata calcistica appena conclusa, tutto quanto viene opportunamente "catturato", riproposto e commentato in maniera impietosa dai tre.

Dopo una prima stagione in sordina, il programma acquista un gradimento sempre maggiore[7] e inizia col tempo a valersi degli interventi - dapprima in voce, e poi in video - di Teo Teocoli e di Gene Gnocchi. L'alchimia tra i due show-man e i tre ragazzi dietro le quinte trasforma gradualmente la trasmissione in un vero e proprio varietà, nel quale i due comici daranno vita a personaggi indimenticabili, alcuni dei quali divenuti col tempo dei cavalli di battaglia del loro repertorio: dall'inviato bergamasco Ermes Rubagotti (Gnocchi) a quello napoletano Felice Caccamo (Teocoli) fino al tifoso milanista Peo Pericoli (Teocoli). Ben presto Mai dire Gol raddoppia con un appuntamento anche al lunedì in seconda serata della durata di 60' circa e vede il proprio cast arricchirsi sempre di più.

Nel corso degli anni all'interno del programma, in cui il calcio assume un ruolo gradualmente sempre più marginale, transiteranno numerosi artisti che troveranno in Mai Dire Gol il loro ideale trampolino di lancio verso carriere spesso generose di successi: Aldo, Giovanni e Giacomo, Raul Cremona, Antonio Albanese, Daniele Luttazzi, Claudio Bisio, Corrado Guzzanti, Paola Cortellesi, Gioele Dix, Fabio De Luigi, Francesco Paolantoni, Bebo Storti, Ugo Dighero, Maurizio Crozza, Neri Marcorè, Luca & Paolo, Lucia Ocone, Natalino Balasso, Ale e Franz, e altri.

Oltre a questi vanno ricordate le conduzioni di Simona Ventura e Claudio Lippi: per la prima, già nota al pubblico televisivo come giornalista sportiva, avverrà il lancio definitivo come conduttrice e showgirl, mentre per il navigato presentatore, già storico protagonista delle reti Fininvest ma ai tempi relegato ai margini dell'industria televisiva nazionale, si trattò di un ritorno alla ribalta avvenuto per un caso fortuito: la sua inizialmente imprevista presenza fu dovuta all'abbandono improvviso, poco prima dell'inizio della registrazione di una puntata (a causa di un litigio intercorso coi ragazzi della Gialappa's), dell'allora conduttore Teo Teocoli, che Lippi fu velocemente chiamato a sostituire mentre transitava casualmente nei corridoi degli stabilimenti di Cologno Monzese.

L'atteggiamento auto-ironico di Lippi gli permise di rientrare egregiamente negli schemi comici del programma, tant'è che dopo quella prima, improvvisata, partecipazione venne confermato alla conduzione della trasmissione fino al termine della stagione allora in corso e per altre due edizioni, nelle quali interpretò il ruolo del conduttore affettato e impettito, sempre vestito in giacca e papillon, perfetta vittima degli sberleffi della Gialappa's.

I lavori successivi[modifica | modifica sorgente]

Parallelamente ai trionfi di Mai dire Gol, i tre continuano a sperimentare, e se da un lato non rinunciano al loro "primo amore", ossia la radio, dall'altro si dedicano alla creazione di nuove trasmissioni televisive. In Mai dire Tv scoprono e mettono alla berlina gli aspetti più naif e trash della tv italiana (soprattutto locale) ed internazionale; nel maggio del 1993 in seconda serata su Italia 1, in concomitanza del passaggio dei diritti televisivi del 76º Giro d'Italia dalla Rai alle allora reti Fininvest, commentano la gara in Mai dire giro.

In Mai dire Mondiali adattano lo schema di Mai dire Gol al commento dei Campionati del Mondo di Calcio; in Mai dire Maik un improbabile quanto sconclusionato quiz, che rappresenta la prima di molte collaborazioni con Michele Foresta aka Mago Forest, è il pretesto per riproporre alcuni vecchi sketch delle loro precedenti trasmissioni; in Mai dire Grande Fratello, commentano con cinismo e perfidia le vicende dei protagonisti del famoso reality show Grande Fratello trasmesso da Canale 5: il programma, pur se trasmesso dopo la mezzanotte, raggiunge ascolti tali da diventare a sua volta un fenomeno di costume, ed essere sporadicamente proposto in prima serata, inizialmente col solo supporto dei filmati commentati dal trio, in seguito con alcuni sketch comici in un più composito contenitore dal titolo Mai Dire Reality, che, per l'appunto, iniziò a occuparsi più diffusamente dei molti reality nati sull'onda del successo della prima edizione del Grande Fratello, come L'isola dei famosi o La Fattoria.

Dal 2001, propongono su Radio Due Rai la trasmissione Rai dire Sanremo, nel corso della quale commentano in diretta il Festival di Sanremo, spingendo gli ascoltatori a seguirli con lo stesso schema adottato per le partite di calcio. Il programma si riaffaccerà sulle frequenze di Radio Due Rai in occasione di ogni edizione del Festival, sino a quella del 2009. Nel 2010 non andrà in onda; nel 2011 verrà trasmesso da RTL 102.5 col titolo Noi Dire Sanremo; nel 2012 vengono commentate tre serate su cinque del festival dagli studi di R101 nella trasmissione "Stile Libero" con Flavia Cercato al loro fianco.

Nel 2002 nasce Mai dire Domenica, show che abbina ai filmati di commento al Grande Fratello un varietà completo, nel quale sono presenti, per la prima volta in una trasmissione della Gialappa's, una serie di autentiche ballerine ribattezzate Letteronze (in riferimento alle allora celebri Letterine del programma Passaparola). Condotto in studio dal Mago Forest, il programma conterà 5 edizioni, in cui si alterneranno comici del calibro di Ale & Franz, Fabio De Luigi, Antonio Albanese, Neri Marcorè, Paola Cortellesi, Lucia Ocone, Giobbe Covatta, Luciana Littizzetto, Gabriella Germani, Natalino Balasso, Marcello Cesena e, nel 2004, Aldo Giovanni e Giacomo, al ritorno in un programma della Gialappa's. Nell'allora palinsesto domenicale di Italia 1, Mai dire Domenica precede la trasmissione di un altro storico programma Mediaset, Le Iene. I due brand arriveranno nel 2004 a fondersi in Mai dire Iene, nel corso del quale la Gialappa's si ritroverà a commentare alcuni servizi realizzati dalla redazione de Le Iene.

Nell'aprile 2005 il fortunato format, ancora presentato dal Mago Forest, cambia serata di programmazione, trasformandosi anche nel titolo in Mai dire Lunedì, senza però apportare ulteriori sostanziali modifiche alla struttura dello show. Sempre in quello stesso anno, a seguito del passaggio a Mediaset dei diritti in chiaro del campionato di calcio di Serie A, sono accanto a Paolo Bonolis e Monica Vanali nella trasmissione di Canale 5 Serie A - Il grande calcio. Dopo i problemi sorti tra Bonolis e la redazione sportiva Mediaset, culminati con l'abbandono del programma da parte del conduttore, le redini di Serie A - Il grande calcio passano nelle mani di Enrico Mentana, che modifica l'impostazione del programma; alla Gialappa's viene dato spazio solamente nell'ultimo quarto d'ora della trasmissione, in un segmento autonomo dal titolo Mai dire Serie A, che torna a rinverdire di fatto gli schemi e le rubriche del primissimo Mai Dire Gol.

La breve appendice sarà dopo poche settimane ricollocata nel palinsesto di Italia Uno, e inserita in un mini-contenitore della durata di un'ora circa, dal titolo Mai Dire G, in cui vengono riproposti anche alcuni filmati di vecchie edizioni di Mai dire Grande Fratello. Dal 30 gennaio 2006, in concomitanza con la partenza della nuova edizione del reality Mediaset, nasce, nella seconda serata di Italia Uno, Mai dire Grande Fratello & Figli, sempre condotto dal Mago Forest; è questa la prima trasmissione televisiva condotta dalla Gialappa's ad andare in onda in diretta. Nel cast, tra gli altri, Caterina Guzzanti e Ubaldo Pantani. Il programma ottiene subito un grande successo: le aspettative d'ascolto della rete si aggiravano sull'11% di share, la media di Italia 1, ma la prima puntata arriva a sfiorare punte del 39%.

Per questo motivo, dopo circa 5-6 puntate altrettanto positive, il programma viene trasferito sulla rete ammiraglia Canale 5, sempre in seconda serata, mantenendo l'eccellente media del 20-25% di share. Nell'estate di quell'anno commentano tutte le partite dei Mondiali 2006 su un canale a loro dedicato della piattaforma a pagamento Sky. La trasmissione, in cui loro rimangono come da tradizione fuori scena ma sono visibili i loro ospiti tifosi, si chiama Sky Dire Mondiali. L'audio del programma è comunque reso disponibile free agli ascoltatori di Rai Radio Due. Nell'ottobre-novembre 2006 vanno in onda in terza serata su Italia 1 col programma Mai dire Reality.

Il 23 gennaio 2007 parte il nuovo programma in 10 puntate Mai dire Martedì, un varietà molto simile ai precedenti in cui ritorna, dopo due anni di assenza, Fabio de Luigi. Nell'autunno 2007 nasce, su Italia 1, Mai dire Candid, trasmissione nella quale commentano alcune candid camera realizzate dallo staff de Le Iene. Seguono, nei primi mesi del 2008, una nuova edizione di Mai dire Grande Fratello e, dalla primavera dello stesso anno, una nuova edizione di Mai dire Martedì. Nel 2011 è la volta di Mai dire Amici condotto dalla Gialappa's, con la partecipazione di Diana Del Bufalo. Il 26 maggio 2012 su Rai 2 avrebbero dovuto commentare in diretta la finale dell'Eurovision Song Contest, ma l'accordo con la RAI è saltato all'ultimo momento. Dal 4 gennaio 2013 su Italia 1 conducono insieme a Ilary Blasi e Teo Mammucari la trasmissione Le Iene.

Al cinema[modifica | modifica sorgente]

Si dedicano anche al cinema, collaborando al soggetto ed alla sceneggiatura dei primi due film diretti e interpretati da Aldo, Giovanni e Giacomo, Tre uomini e una gamba (1997) e Così è la vita (1998), nonché scrivendo e supervisionando l'opera prima da regista di Paolo Costella, il comico-demenziale Tutti gli uomini del deficiente, dove riescono a riunire un numero impressionante di guest-star, tra le quali vi è un divertito Arnoldo Foà, commentando tutto il film con le loro voci fuori campo.

Il film ruota intorno alla ricerca dell'erede di Leone Stella (Arnoldo Foà), presidente della Totem Arts, casa produttrice di videogiochi. Unico requisito richiesto: chiamarsi come lui, anche nella variante al femminile Stella Leone. Così scatta una vera e propria gara ad eliminazione tra i vari omonimi. La gara è strutturata prendendo spunto dal videogioco "Doctor Leo Star". Così nascono i personaggi della maestrina Stella (Claudia Gerini), Don Leone (Giovanni Esposito), il killer Leon (Gigio Alberti) e mister Sacro Wok (Fabio De Luigi), complice di tre mafiosi giapponesi (interpretati magistralmente da Aldo, Giovanni e Giacomo).

La gara è ovviamente commentata fuori campo dalle tre voci. Inoltre partecipano al film Maurizio Crozza, Ugo Dighero, Bebo Storti, Luciana Littizzetto, Zuzzurro. La presenza di guest star in alcuni cameo vede la partecipazione di: Lamberto Sposini, Enrico Mentana, Barbara D'Urso (nei panni della dottoressa Giò), Dino Meneghin, Cristina Parodi e Alessia Marcuzzi. Le musiche sono di Elio e le Storie Tese, tra cui fa spicco il duetto con Raffaella Carrà, intitolato Presidance (che a sua volta rimanda al titolo "Tutti gli uomini del Presidente" che aveva ispirato il titolo della pellicola).

Alla radio[modifica | modifica sorgente]

Nonostante il successo televisivo li abbia resi popolari, la Gialappa's non ha comunque mai del tutto abbandonato la presenza radiofonica, in particolare costituendo una sorta di controcronaca ai grandi eventi calcistici (Europei e Mondiali) con il programma Rai dire Gol e al Festival di Sanremo, con il programma Rai dire Sanremo. Entrambe le trasmissioni si tengono in concomitanza agli eventi succitati, su Radio Due. Nel 2010 a causa di divergenze con il direttore Flavio Mucciante (corredate da interviste e dichiarazioni tutt'altro che amichevoli) il programma Rai Dire Sanremo non è andato in onda. La notizia ha scatenato una serie di proteste partite dal sito del Gialappa's Forum.

Il 2 giugno 2010 Linus, direttore artistico di radio Deejay, ha annunciato durante il suo programma del mattino che la Gialappa's avrebbe commentato le partite dei Mondiali 2010 proprio sulla sua emittente. Non c'è stata però una vera radiocronaca ma una trasmissione, intitolata "Mai Deejay Gol", in onda tutti i giorni dalle 13.00 alle 14.00, dove con la presenza di diversi ospiti sono stati commentati, ovviamente con l'inconfondibile stile Gialappa's, i fatti principali del Mondiale. Il 9 giugno 2010 è stato invece comunicato sul sito di radio RTL 102.5 che la Gialappa's Band avrebbe eseguito la radiocronaca in diretta di tutte le partite che si sarebbero tenute alle ore 16.00 ed alle 20.30 nel programma intitolato "Noi dire gol". Le partite della nazionale italiana sono state invece affidate al giornalista Paolo Pacchioni.

Sempre per RTL 102.5 a febbraio 2011 hanno commentato con il loro stile le serate della 61ª edizione del Festival di Sanremo. Dal 16 gennaio 2012, dopo un'accurata scelta d'emittente, che permettesse loro di lavorare con la storica inviata al Festival di Sanremo, Flavia Cercato, conducono Stile libero che va in onda dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 15 su R101, inoltre, il sabato, dalle 14 alle 15, va in onda il Best. Però, per questo programma, accettano solo 2/3 del gruppo, infatti, il "Signor Carlo", non è presente nella trasmissione in quanto, a detta loro, "È alle prese a coltivare germogli". Nel 2013, il trio, commenta la terza, la quarta e la quinta serata del Festival di Sanremo su R101 con Flavia Cercato nel programma Stile Libero Speciale Sanremo.

Durante la finalissima, viene chiesto ad alcuni cantanti di dire prima della loro esibizione delle sillabe per omaggiare la comica Luciana Littizzetto. L'operazione viene portata a termine da Kekko, il cantante dei Modà che pronuncia la sillaba "LIT", dopo che alla proposta ad Annalisa l'ex di Amici si è dimenticata, costringendo "i Gialappi" a ripiegare su "Kekko". Anche Chiara, neo vincitrice di "X Factor" si dimentica la sillaba "TIZ", e tocca ad Elio e le Storie Tese stare al gioco al posto suo. In precedenza Carmelo, componente dei Marta sui Tubi, si era ricordato di dire "ZET" prima dell'esibizione e porta a termine la missione. Mancava la "TO", sembrava pronta la riserva Marco Mengoni che aveva un pezzo all'interno della sua "L'essenziale", invece Simona Molinari, dimenticandosi per un attimo di Peter Cincotti urla nel silenzio dell'Ariston la sillaba mancante.

Durante la stessa edizione di Sanremo, il trio prende di mira con lo stile che li contraddistingue il giovane Andrea Nardinocchi, autentico idolo per i conduttori dell'edizione, Il Cile, il quale si dimentica durante una premiazione di dire "questo premio non è per me doveva vincerlo Nardinocchi" e viene sbeffeggiato ai microfoni, Chiara Galiazzo, facendole il verso della sua parlata veneta, Maria Nazionale, a cui viene associata la battuta "Maria Nazionale canta..senza filtro", presa dal social network Twitter, il pupazzo Rockfeller, ospite della serata di venerdì. In alcune delle serate commentate la band ha ospitato il cantante-comico Andrea De Marco, autore di alcune imitazioni come quella su Povia e un abbozzo di parodia sulla melodia della canzone di Mengoni.

Spot[modifica | modifica sorgente]

Dal 2005 le tre irriverenti voci sono presenti negli spot Sanpaolo, che continuano anche dopo la fusione dell'istituto torinese con Banca Intesa. In tali spot i tre ironizzano sulle opportunità che offre l'istituto creditizio.

Gadgets al Festival di Sanremo[modifica | modifica sorgente]

  • 2003 Situation
  • 2004 Canguro
  • 2007 Svolta rock
  • 2009 Triangolo rosa
  • 2011 Gufo con gli occhiali
  • 2012 Stile libero
  • 2013 Omaggio a Luciana Littizzetto facendo dire, ad alcuni cantanti prima dell'esibizione, una delle sillabe del cognome della presentatrice (LIT TIZ ZET TO). L'idea deriva dal gioco "Ruzzle".
  • 2014 Far comporre ai cantanti la frase "tutto il resto è noia" in ricordo di Franco Califano

Trasmissioni della Gialappa's Band[modifica | modifica sorgente]

In radio[modifica | modifica sorgente]

  • 1985 - Bar Sport (Radio Popolare)
  • 1986 - Bar Sport Mundial (Radio Popolare, in occasione dei campionati mondiali di calcio del 1986)
  • 1988 - Euro Bar Sport (Radio Popolare, in occasione dei campionati europei di calcio del 1988)
  • 1990 - Quasi Gol (Circuito Sper, in occasione dei campionati mondiali di calcio del 1990)
  • 1992 - Quasi Gol (Radio Deejay, in occasione dei campionati europei di calcio del 1992)
  • 1994 - Rai Dire Gol (Radio Rai, in occasione dei campionati mondiali di calcio del 1994)
  • 1996 - Quasi Gol (Radio Deejay, in occasione dei campionati europei di calcio del 1996)
  • 1998 - Rai Dire Gol (Radio Rai, in occasione dei campionati mondiali di calcio del 1998)
  • 2000 - Rai Dire Gol (Radio Rai, in occasione dei campionati europei di calcio del 2000)
  • 2001 - Rai Dire Sanremo (Radio Rai)
  • 2002 - Rai Dire Sanremo (Radio Rai)
  • 2002 - Rai Dire Gol (Radio Rai, in occasione dei campionati mondiali di calcio del 2002)
  • 2003 - Rai Dire Sanremo (Radio Rai)
  • 2004 - Rai Dire Sanremo (Radio Rai)
  • 2004 - Rai Dire Gol (Radio Rai, in occasione dei campionati europei di calcio del 2004)
  • 2005 - Aspettando Rai Dire Sanremo (Radio Rai, striscia pomeridiana andata in onda nelle due settimane antecedenti al Festival)
  • 2005 - Rai Dire Sanremo (Radio Rai)
  • 2006 - Rai Dire Sanremo (Radio Rai)
  • 2006 - Rai Dire Gol (Radio Rai, in occasione dei campionati mondiali di calcio del 2006)
  • 2007 - Rai Dire Sanremo (Radio Rai)
  • 2007 - Grazie Per Averci Scelto (Radio Rai - Marco Santin)
  • 2008 - Rai Dire Sanremo (Radio Rai)
  • 2008 - Grazie Per Averci Scelto (Radio Rai - Marco Santin)
  • 2008 - Rai Dire Gol (Radio Rai, in occasione dei campionati europei di calcio del 2008)
  • 2009 - Rai Dire Sanremo (Radio Rai)
  • 2009 - Grazie Per Averci Scelto (Radio Rai - Marco Santin)
  • 2010 - Grazie Per Averci Scelto (Radio Rai - Marco Santin)
  • 2010 - Mai Deejay Gol (Radio Deejay, striscia quotidiana in occasione dei campionati mondiali di calcio del 2010)
  • 2010 - Noi Dire Gol (Radio RTL 102.5, commento alle partite dei campionati mondiali di calcio del 2010)
  • 2010 - Mai dire Grande Fratello Premium (lunedì dalle 20:00, R101)
  • 2011 - Noi Dire Sanremo (dal 15 al 19 febbraio, Radio RTL 102.5)
  • 2011 - Noi Dire Champions (Radio RTL 102.5, commento alla finale di Champions League)
  • 2012 - Stile Libero (Radio R101 - Marco Santin, Giorgio Gherarducci con Flavia Cercato)
  • 2012 - Mai Dire Sanremo (Radio R101, commento alla serata finale)
  • 2012 - Noi dire Gol (Radio RTL 102.5, commento alle partite dei campionati europei di calcio del 2012)
  • 2013 - Stile Libero (Radio R101 - Marco Santin, Giorgio Gherarducci con Flavia Cercato)
  • 2013 - Stile Libero Speciale Sanremo (Radio R101, commento alla terza, quarta e serata finale con Flavia Cercato)
  • 2013 - Stile Libero Speciale Champions (Radio R101, commento alla finale di Champions League)
  • 2014 - Noi Dire Sanremo (dal 18 al 22 febbraio, Radio RTL 102.5)

In televisione[modifica | modifica sorgente]

  • 1986 - Un fantastico tragico venerdì
  • 1987 - Che piacere averti qui
  • 1989 - Mai dire Banzai
  • 1990 - Mai dire Banzai
  • 1990 - Mai dire Mondiali
  • 1990/91 - Mai dire Gol
  • 1991/92 - Mai dire Gol
  • 1991/92 - Mai dire TV
  • 1992/93 - Mai dire Gol
  • 1992/93 - Mai dire TV
  • 1993 - Mai dire Giro
  • 1993/94 - Mai dire Gol
  • 1994/95 - Mai dire Gol
  • 1995/96 - Mai dire Gol
  • 1996/97 - Mai dire Gol
  • 1997/98 - Mai dire Gol
  • 1998/99 - Mai dire Gol
  • 2000 - Mai dire Gol (lunedì in seconda serata, primavera di Italia 1)
  • 2000 - Mai dire Maik (lunedì-Venerdì 14:30-15, inverno di Italia 1)
  • 2000 - Mai dire Grande Fratello (in seconda serata, autunno di Italia 1)
  • 2001 - Mai dire Gol (in prima serata, inverno di Italia 1)
  • 2001 - Mai dire Maik (dalle 00:00, primavera di Italia 1)
  • 2001 - Mai dire Grande Fratello (in prima serata, autunno di Italia 1)
  • 2002 - Mai dire Domenica (domenica 20:30-21:30, primavera di Italia 1)
  • 2002 - Mai dire Domenica (in prima serata, autunno di Italia 1)
  • 2003 - Mai dire Domenica (in prima serata, primavera di Italia 1)
  • 2003 - Mai dire Domenica (in prima serata, autunno di Italia 1)
  • 2004 - Mai dire Domenica (in prima serata, primavera di Italia 1)
  • 2004 - Mai dire Grande Fratello & Figli (lunedì dalle 22:05, Italia 1)
  • 2004 - Le Iene (puntata del 24 maggio)
  • 2004 - Mai dire Iene (domenica prima serata, autunno di Italia 1)
  • 2005 - Mai dire Lunedì (lunedì prima serata, Italia 1)
  • 2005 - Serie A - Il grande calcio (domenica dalle 18:05, autunno di Canale 5)
  • 2005 - Mai dire Serie A (domenica dalle 19:30, autunno di Canale 5)
  • 2006 - Mai dire G (domenica ore 19:05, inverno-primavera di Italia 1)
  • 2006 - Mai dire Grande Fratello & Figli (lunedì dalle 23, Italia 1; poi Martedì dalle 23:30, Canale 5)
  • 2006 - Sky dire Mondiali (commento alle partite dei campionati mondiali di calcio del 2006)
  • 2006 - Mai dire Reality (giovedì seconda serata, Italia 1)
  • 2007 - Mai dire Martedì (martedì prima serata, Italia 1)
  • 2007 - Mai dire Grande Fratello
  • 2007 - Mai dire Candid (giovedì prima serata, autunno di Italia 1)
  • 2008 - Mai dire Grande Fratello
  • 2008 - Mai dire Martedì (martedì dalle 22:10)
  • 2009 - Mai dire Grande Fratello (lunedì dalle 00:00, Italia 1; poi lunedì dalle 00:15, Canale 5)
  • 2009 - Mai dire Grande Fratello Show (martedì dalle 22:10, Italia 1)
  • 2009 - Speciale Mai dire Grande Fratello (domenica 3 maggio dalle 21:30, Canale 5)
  • 2009 - Speciale Mai dire Grande Fratello (domenica 17 maggio dalle 21:30, Canale 5)
  • 2009 - Mai dire Candid (lunedì dalle 21:00, Italia 1)
  • 2010 - Mai dire Grande Fratello (lunedì dalle 00:16, Canale 5)
  • 2010 - Mai Dire Pupa (lunedì alle 00:45, e in replica mercoledì alle 23:30, Italia 1)
  • 2010 - Mai dire Grande Fratello (lunedì dalle 00:15, Canale 5)
  • 2010 - Mai dire Grande Fratello Premium (lunedì dalle 20:00, Mediaset Premium Extra 1, R101)
  • 2010 - Mai dire Grande Fratello Premium (domenica dalle 20:00, LA5)
  • 2011 - Mai dire Amici (mercoledì dalle 23:10, Canale 5)
  • 2011 - Mai dire Grande Fratello (lunedì dalle 00:15 o 00:30, Canale 5)
  • 2011 - Mai dire Gallery (sabato alle 22:00, Italia 2)
  • 2012 - Mai dire Grande Fratello (lunedì dalle 00:15 o 00:30, Canale 5)
  • 2012 - Mai dire Gallery (martedì alle 21:15, Italia 2)
  • 2013 - Le Iene
  • 2013 - Mai dire Provini
  • 2014 - Le Iene

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Attori[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatori[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mai dire Gialappa's, intervista al trio su news2000.libero.it.
  2. ^ All'inizio era Bar Sport. Poi venne la Gialappa's in Corriere della Sera, 1° dicembre 1993. URL consultato il 1º novembre 2011.
  3. ^ a b Confessioni di un pantofolaio in La Settimana Sportiva.it, 20 luglio 2010. URL consultato il 1º novembre 2011.
  4. ^ a b c d Alex Adami, La Gialappa siamo noi in Tv Sorrisi e Canzoni, 13 aprile 2006. URL consultato il 1º novembre 2011.
  5. ^ Che buffe telecronache sulle radio della Sper in La Repubblica, 8 giugno 1990. URL consultato il 1º novembre 2011.
  6. ^ I mondiali fanno ridere con i commenti di "Quasi Gol" in La Repubblica, 10 luglio 1990. URL consultato il 1º novembre 2011.
  7. ^ Ci salva solo la banda dei Gialappa's in La Stampa, 30 dicembre 1991. URL consultato il 1º novembre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]