Bellezze al bagno

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Bellezze al bagno
Anno 1989 - 1993
Genere Intrattenimento
Durata 110 min
Produttore Massimo Porta (1989-1992)
Marco De Donà (1989)
Monica Zischka (1991)
Paolo Nocetti (1992)
Francesco Ricci (1993)
Presentatore Milly Carlucci (1989)
Marco Columbro e Sabina Stilo (1990)
Claudio Lippi (1991)
Giorgio Mastrota e Patrizia Rossetti, poi Heather Parisi (1992)
Heather Parisi e Giorgio Mastrota (1993)
Regia Mario Bianchi (1989-1991)
Gino Landi (1992-1993)
Rete Canale 5 (1989-1991)
Retequattro (1992-1993)

Bellezze al bagno è il titolo di un programma televisivo andato in onda tra il 1989 e il 1993 dapprima su Canale 5 e poi su Retequattro.[1]

Evidentemente ispirato al noto Giochi senza frontiere[2], andato in onda per cinque estati consecutive e presentato da diverse coppie di conduttori, il programma vedeva inizialmente sfidarsi una serie di squadre rappresentanti diverse località italiane. A partire dalla seconda edizione, il format venne esportato anche all'estero andando in onda sulle altre tre reti Fininvest, Tele 5, La Cinq e Telecinco, e ogni squadra proveniva da diversi paesi.

In seguito è stato replicato, nei primi anni novanta, nel pomeriggio domenicale di Retequattro, e dal 1998 dall'emittente satellitare Happy Channel.

Indice

Storia [modifica]

Il programma, la cui prima puntata è stata trasmessa su Canale 5 in prima serata il 15 giugno 1989, andò in onda dapprima il giovedì, per poi essere promosso al sabato nel 1991 e infine traslocare su Retequattro nel 1992, occupando la prima serata della domenica. Si trattava di un varietà estivo composto da giochi acquatici ed evidentemente ispirato al celebre Giochi senza frontiere della RAI.[2] Nella prima edizione, del 1989, il programma è andato in onda su Canale 5 ed era condotto da Milly Carlucci che cantava anche la sigla di coda, Quando calienta el sol (quella d'apertura era invece Barbara Ann dei Beach Boys). Nella prima edizione si sfidavano tra loro nei giochi acquatici ambientati all'Aquatica di Cesenatico le regioni d'Italia, mentre nel 1990 e 1991 il programma fu trasferito all'Aquafan di Riccione e le partecipanti erano squadre provenienti dall'estero, esattamente come Giochi senza frontiere; in questo periodo il format fu esportato anche all'estero e trasmesso in contemporanea con le reti Fininvest Tele 5, La Cinq e Telecinco (rispettivamente in onda in Germania, Francia e Spagna). Le ultime edizioni andarono in onda dal laghetto di Aquaria Park di Cervia.

Tra i giochi storici del programma vi erano il "Sirenone", in cui i concorrenti dovevano indovinare un motivo dopo aver superato un breve percorso con ostacoli che decretava il primo concorrente a rispondere, che era colui che riusciva a suonare per primo il sirenone, e il "Bacio mozzafiato", una gara di resistenza subacquea effettuata da due concorrenti che devono baciarsi sul fondo della piscina.

Importante nel programma era il ruolo del cast, composto soprattutto da comici. La prima edizione prevedeva nel cast Enzo Braschi, che fungeva da spalla per la Carlucci, e Carlo Pistarino ed Enrico Beruschi come capitani delle due squadre di ogni puntata. Nelle successive edizioni si susseguirono Francesco Salvi (nel 1990), Gigi & Andrea (nel 1991), Giorgio Mastrota, Patrizia Rossetti ed Heather Parisi nei primi anni '90; mentre tra gli arbitri spicca Alvise Borghi, diventato poi molto famoso perché tra gli autori della trasmissione Passaparola. Erano nel cast anche le bellezze nominate nel titolo, 10, che fungevano da "segnapunti" per le squadre. Una delle conduttrici dell'edizione spagnola in onda su Telecinco, intitolata Bellezas al agua, era Natalia Estrada.[3]

Nel 1991 inoltre nacque la versione invernale del programma, Bellezze sulla neve, ambientata sulle montagne.

Note [modifica]

  1. ^ Claudia Provvedini, Un tuffo nelle bollenti reti d'estate, Corriere della Sera, 2 6 1992, p. 39. URL consultato in data 22 ottobre 2011.
  2. ^ a b Grasso, op. cit., pp. 71-72.
  3. ^ Scheda di Bellezas al agua su IMDb.it. URL consultato in data 22 ottobre 2011.

Bibliografia [modifica]

Voci correlate [modifica]

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