Calcio Portogruaro-Summaga
| Calcio Portogruaro-Summaga S.r.L. Calcio |
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| Segni distintivi | ||||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | ||||
| Inno | A rete |
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| Dati societari | ||||
| Città | Portogruaro | |||
| Paese | ||||
| Confederazione | UEFA | |||
| Federazione | ||||
| Campionato | Lega Pro Prima Divisione | |||
| Fondazione | 1990 | |||
| Presidente | ||||
| Allenatore | ||||
| Stadio | Stadio Piergiovanni Mecchia (4.021 posti) |
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| Sito web | www.portogruarosummaga.it | |||
| Palmarès | ||||
| Titoli nazionali | 1 Lega Pro Prima Divisione | |||
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | ||||
Il Calcio Portogruaro-Summaga S.r.l.[1], noto semplicemente come Portogruaro o Portosummaga, è una società calcistica italiana che rappresenta Portogruaro e la frazione di Summaga[2] (VE). Il colore ufficiale è il granata. Attualmente milita in Lega Pro Prima Divisione.
Fondata nel 1990 (matricola FIGC 78819), vincendo il girone B di Prima Divisione 2009-2010, il 9 maggio 2010, ha conquistato il diritto a partecipare per la prima volta nella sua storia al campionato di Serie B, seconda serie del campionato italiano. Nella stagione 2010-2011 è stata dunque la 115ª squadra a partecipare al torneo cadetto a girone unico.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Origini (1919-1990)
Nel 1919 nacque la Unione Sportiva Portogruarese[3], spinta dall'idea di calcio che in quegli anni proveniva dalla Gran Bretagna patria del calcio moderno. La prima adottata prevedeva una maglia granata e dei pantaloncini bianchi. Nel 1922 assunse la denominazione di "Romatina" e fino al 1946 partecipò a campionati di vario genere. Il maggiore livello calcistico in cui la squadra militò fu la Serie C del secondo dopoguerra.
[modifica] Gli anni novanta e la fusione con il Summaga (1990-1999)
Nel 1990 il sodalizio portogruarese, decidendo di fondersi con la Associazione Calcio Summaga diede corpo alla società denominata Calcio Portogruaro Summaga quando entrambi i club partecipavano al Campionato di Promozione 1989-1990 (massimo torneo regionale del tempo), che vide la prima classificarsi all'8º posto e la seconda al 16º (e ultimo) e per questo retrocessa per un solo punto. Si scelse di proseguire la tradizione calcistica del Portogruaro, continuando ad adottare il colore sociale granata anche nel nuovo sodalizio portogruarese.
Artefice della fusione fu il Presidente dell'allora Portogruaro Dino Mio. A questo proposito va fatto notare che la famiglia Mio (proprietaria del sodalizio) si è sempre premurata di conservare anche il nome della frazione di Summaga nel club. Anche l'ultimo stemma societario del 2008, oltre a rappresentare i simboli del capoluogo (la Loggia Comunale e il campanile pendente del Duomo di S.Andrea) evidenzia anche il simbolo di Summaga (l'omonima abbazia dell'XI secolo).
Al termine della stagione 1997-1998 la nuova squadra raggiunse il Campionato Nazionale Dilettanti, poi rinominato Serie D.
[modifica] Dalla Serie D alla Serie B (2000-2010)
La squadra vinse il girone C del campionato di Serie D 2003-2004 centrando così l'ingresso nel professionismo, in Serie C2. Dopo alcuni campionati di Serie C2 (caratterizzati anche da una retrocessione dopo i playout alla quale è seguito un ripescaggio e una salvezza sempre dopo i playout) la stagione 2007-2008 si chiuse con un'ulteriore promozione in Lega Pro Prima Divisione (dopo i playoff), nota in precedenza come Serie C1.
Nel campionato di Lega Pro Prima Divisione 2008-2009 la squadra raggiunse il 12º posto ed ottenne una tranquilla salvezza.
Nella stagione 2009-2010, la squadra ottenne, per la prima volta nella sua storia, una clamorosa promozione in Serie B vincendo il campionato del proprio girone. Decisiva fu la vittoria allo stadio Bentegodi contro l'Hellas Verona (di fronte a 30.000 spettatori) nell'ultima giornata di campionato con gol all'ottantanovesimo minuto di Riccardo Bocalon che costrinse l'Hellas e il Pescara, le due squadre inizialmente favorite per la promozione, ai play-off.
[modifica] Il campionato in Serie B
Dopo il divorzio con Alessandro Calori, l'allenatore della promozione passato al più blasonato Padova, la squadra veneta va alla ricerca di un nuovo tecnico. Nonostante la totale mancanza di esperienza, inizialmente viene ingaggiato Eugenio Corini che, dopo appena cinque giorni dall'assunzione dell'incarico, dà le dimissioni per divergenze sorte con il presidente. La guida tecnica viene così affidata a Viviani proveniente dalla Sambonifacese. La campagna di rafforzamento della squadra porta sulle rive del Lemene giocatori di esperienza quali Emiliano Tarana, Marco Esposito e Filippo Cristante il cui approdo in maglia granata è quasi un ritorno a casa essendo originario di San Giovanni di Casarsa. Via Napoli giungono a rafforzare la rosa anche due eterne promesse sudamericane come Amodio e Pià. A causa degli interventi di ristrutturazione e omologazione agli standard della Serie B del Mecchia, il Portosummaga disputa le prime giornate di campionato allo stadio Friuli. Proprio a Udine il 22 agosto 2010, e cioè al suo esordio assoluto, la formazione granata ha colto la sua prima vittoria nella nuova categoria imponendosi per 2-0 nel derby veneto contro il Cittadella, grazie a un'autorete del difensore cittadellese Nocentini e al raddoppio dell'attaccante Giacobbe. Dopo una partenza bruciante, la squadra inizia però a zoppicare e ad arrancare in classifica finché il 29 novembre, dopo una lunga serie di sconfitte che hanno portato la squadra all'ultimo posto in classifica, Viviani viene esonerato e sostituito da Agostinelli. Nonostante il cambio in panchina l'inversione di tendenza non riesce e la squadra chiude mestamente il campionato al penultimo posto, tornando dopo solo un anno in Prima Divisione insieme a Frosinone, Triestina e Piacenza.
[modifica] Il ritorno in Lega Pro
Per guidare la squadra alla nuova avventura in Prima Divisione, la scelta della società cade inizialmente su Pergolizzi, ma il matrimonio dura appena due settimane a causa di sopraggiunti problemi familiari del tecnico siciliano. La panchina viene quindi affidata a Rastelli, che la stagione precedente aveva guidato il Brindisi in Seconda Divisione.
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria del Portogruaro-Summaga | |
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[modifica] Campionati nazionali
| Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
|---|---|---|---|
B |
1 | 2010-2011 | 2010-2011 |
C |
7 | 2004-2005 | 2011-2012 |
D |
7 | 1996-1997 | 2003-2004 |
[modifica] Stadio
La squadra gioca allo stadio "Pier Giovanni Mecchia" (Viale Cadorna, 1) di Portogruaro. Inaugurato il 27 settembre 1947, è intitolato al possidente Pier Giovanni Mecchia che, appassionato di ciclismo, con un suo lascito, garantì la costruzione del velodromo con annesso campo sportivo.
L'impianto può ospitare 4.021[4] spettatori ed è senza copertura. Il campo di gioco misura 110 m x 65 m ed è in erba naturale.
[modifica] Rosa 2011-2012
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[modifica] Palmarès
Tornei e trofei vinti a partire dalla fondazione dell'A.C. Portogruaro nel 1919 ad oggi:
- 2 Campionati di Promozione 1945/1946, 1992/1993
- 2 Campionati di Eccellenza 1995/1996, 1997/1998
- 1 Campionato di Serie D 2003/2004
- 1 Campionato di Prima Divisione 2009/2010
- 1 Coppa Disciplina 2009/2010
[modifica] Stagioni passate
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ Dato ufficiale FIGC, vedi almanacco di Lega Pro 2009-2010
- ^ La sede del club secondo i dati ufficiali della Lega Professionisti stilati ad inizio stagione 2009-2010 è in via Cavour, 34/3 a Summaga di Portogruaro, tuttavia, nel sito ufficiale della società veneziana, la sede legale del club è indicata essere Bibione di San Michele al Tagliamento Via Terra, 1
- ^ "Annuario Italiano del Giuoco del Calcio" - Volume I 1926-27, dove è stato pubblicata a pag. 306 la denominazione effettiva alla prima affiliazione: Unione Sportiva Portogruarese.
- ^ compresi i 30 posti per la stampa
