Blackbird (The Beatles)

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Blackbird
Artista The Beatles
Autore/i Lennon-McCartney
Genere Folk
Edito da Apple Records
Pubblicazione
Incisione The Beatles (White Album)
Data 1968
Durata 2'18"
Note McCartney voce, chitarra acustica.
The Beatles (White Album) – tracce
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Blackbird è un brano dei Beatles, contenuto nell'album The Beatles (meglio noto come White Album o Album Bianco).

Il brano[modifica | modifica sorgente]

Origine e storia[modifica | modifica sorgente]

La canzone, composta in Scozia, è una delle più famose di Paul McCartney presenti nell'album, entrata stabilmente nel suo repertorio post Beatles. All'epoca alcuni (fra i quali Charles Manson) la interpretarono in chiave politica, leggendovi richiami al Black Power americano. Lo stesso autore, in un'intervista del 2001, riferì di aver preso spunto per il testo della canzone da alcuni fatti di cronaca che vedevano protagonista il movimento per i diritti civili dei neri statunitensi nella prima metà del 1968[1]. Durante il concerto tenutosi il 25 giugno 2013 a Verona, lo stesso McCartney ha presentato la canzone come "inerente ai diritti civili".

Blackbird, inoltre, apre una trilogia di canzoni consecutive del White Album aventi nel titolo un nome d'animale: Blackbird, merlo, Piggies, porcellini, Rocky Raccoon in cui "raccoon" è il procione.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Il brano è scritto utilizzando la tecnica del Finger-picking (tecnica di arpeggio resa celebre da chitarristi folk come Bert Jansch). Nel ritiro del Maharishi a Rishikesh, nella primavera del 1968, non disponendo di strumenti elettrici, i Beatles potevano usare solo le loro chitarre acustiche, quindi potevano soltanto accompagnarsi col plettro o arpeggiando con le dita, così come fanno i chitarristi folk per arricchire la melodia.

La musica è una variazione sulla Bourrée in Mi Minore di Johann Sebastian Bach, in origine scritta per liuto.[2] Si tratta di un pezzo piuttosto famoso che pare aver ispirato anche Jenny Wren, scritta da McCartney nel 2005. Anche in Bach è presente il canto contemporaneo di bassi e melodia, ma nel pezzo di McCartney compare un Sol suonato sulla terza corda a vuoto, che viene mantenuto per tutta l'esecuzione, compreso il ritornello.[3]

Uno dei segreti dello stile di chitarra acustica arpeggiata è che consente di utilizzare l'opportunità di modificare l'accordatura dello strumento, creando accordi e scale inusuali, e persino melodie. Il chitarrista Richard Digance afferma in proposito che Blackbird deve la sua particolarità a un’accordatura nella quale le corde del mi sono abbassate al re, e gli accordi sono costruiti soprattutto sulla seconda e sulla quarta corda[4]. Altri strumentisti dimostrano invece che il finger-picking di Paul McCartney viene eseguito con l’accordatura standard[5][6]. McCartney, anche nei concerti più recenti, l'ha eseguita con un'accordatura standard.

Registrato nello Studio Due degli Abbey Road Studios, il brano fu poi mixato (includendovi il gorgheggio di un merlo tratto dalla nastroteca di effetti sonori degli studi) in sei ore. Ispirato dall'esperienza vissuta da McCartney quando fu svegliato da un merlo che iniziò a cantare prima dell'aurora, il testo dell'autore trasforma il brano in una metafora di risveglio interiore a un livello più profondo.

Quanto al ticchettio in lontananza, c'è chi sostiene che si tratti di un metronomo[7]. David Quantick, fra gli altri, afferma invece che possa essere «semplicemente il battito del piede dello stesso McCartney.»[8]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Many Years From Now - Ricordo di una vita, Barry Miles, Rizzoli, 1997, pag. 382
  2. ^ Bob Spitz, The Beatles. La vera storia, Sperling & Kupfer, Milano 2006, pag. 504.
  3. ^ Luca Biagini, BLACKBIRD/YESTERDAY, 22-4-2010. URL consultato il 27 aprile 2014.
  4. ^ In Ian MacDonald, The Beatles. L'opera completa, Mondadori, Milano 1994, pag. 282.
  5. ^ Vedi fra gli altri http://www.guitaretab.com/b/beatles/23937.html
  6. ^ how to play blackbird! - YouTube
  7. ^ Mark Lewisohn, Beatles - Otto anni ad Abbey Road, Arcana Editrice, Milano 1990, pag. 289.
  8. ^ David Quantick, Revolution - Storia del White Album dei Beatles, il Saggiatore, Milano 2006, pag. 104.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Barry Miles Many Years From Now - Ricordo di una vita, Rizzoli, 1997

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Alan W. Pollack, Notes on "Blackbird" in Notes on ... Series, Rijksuniversiteit Groningen.
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