Richard Spencer

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Richard Bertrand Spencer

Richard Bertrand Spencer (Boston, 11 maggio 1978[1]) è un giornalista statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Richard Bertrand Spencer si definisce un identitario[2], ed è presidente del National Policy Institute, un think tank che appoggia l'ideologia del nazionalismo bianco[2], e del Washington Summit Publishers[3]. Ha coniato il termine "Alt-right"[4][5][6], un movimento che considera incentrato sull'identità bianca[4]. Viene indicato come uno leader dei nazionalisti bianchi[6] e sostiene l'idea di una patria ariana per la razza bianca e chiede una pulizia etnica pacifica per fermare la decostruzione della civiltà occidentale[6][7].

Spencer si è laureato presso l'Università della Virginia, l'Università di Chicago e ha ottenuto un dottorato presso l'Università Duke[8].

Da marzo a dicembre 2007 ha collaborato con il The American Conservative, ma è costretto a lasciare il giornale per le sue idee troppo estreme. Dal gennaio 2008 al dicembre 2009 è stato direttore esecutivo del Taki's Magazine.

Nel 2010 ha creato il sito web AlternativeRight.com, che appoggiava l'ideale del nazionalismo bianco[6][9].

Nel 2011 Spencer è diventato direttore esecutivo del Washington Summit Publisher[8]. Nello stesso anno è diventato Presidente e direttore del think tank National Policy Institute, con sede ad Alexandria, in Virginia.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Malgrado le varie accuse di razzismo e apologia del fascismo per le sue innumerevoli dichiarazioni razziste e legate all'antisemitismo, Spencer ha negato più volte di appartenere a gruppi neonazisti. Dopo le elezioni presidenziali statunitensi del 2016, Spencer e il suo gruppo politico hanno fatto parlare molto di sé per un comportamento assunto durante i festeggiamenti per la vittoria di Donald Trump, quando ha apostrofato i suoi compagni di cordata pronunciando la frase "Hail Trump, hail our people, hail victory!", ottenendone in risposta vari saluti fascisti[10][11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Devin Burghart, Who is Richard Spencer?, su irehr.org, 27 giugno 2014. URL consultato il 1. marzo 2018.
  2. ^ a b (IT) Ammira Evola e sostiene Trump: viaggio nell'estrema destra americana - Nazione Futura, in Nazione Futura, 26 novembre 2016. URL consultato l'8 settembre 2017.
  3. ^ (EN) Brendan Morrow, Richard Spencer: 5 Fast Facts You Need to Know, in Heavy.com, 16 novembre 2016. URL consultato l'8 settembre 2017.
  4. ^ a b (EN) Alternative Right, in Southern Poverty Law Center. URL consultato l'8 settembre 2017.
  5. ^ Breve storia della "alt-right", su Il Post, 14 agosto 2017. URL consultato l'8 settembre 2017.
  6. ^ a b c d (IT) Davide, Avvento delle destre alternative e supremazia della razza bianca - Come Don Chisciotte - Controinformazione - Informazione alternativa, su comedonchisciotte.org. URL consultato l'8 settembre 2017.
  7. ^ (IT) Avvento delle destre alternative e supremazia della razza bianca, in OverTheDoors.it, 21 aprile 2017. URL consultato l'8 settembre 2017.
  8. ^ a b James Kirchick, A Racist’s Crazy Ski Resort Smackdown, su The Daily Beast, 18 ottobre 2014. URL consultato il 26 agosto 2017.
  9. ^ (EN) Alternative Right - RationalWiki, su rationalwiki.org. URL consultato il 25 agosto 2017.
  10. ^ (EN) Daniel Lombroso e Yoni Appelbaum, 'Hail Trump!': Video of White Nationalists Cheering the President-Elect, in The Atlantic. URL consultato il 29 gennaio 2017.
  11. ^ "Heil Trump!", saluto nazista al nuovo presidente degli Stati Uniti d'America, su Il Fatto Quotidiano, 22 novembre 2016. URL consultato l'8 settembre 2017.

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