Unite the Right rally

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Scontri tra polizia e manifestanti a Charlottesville nel 2017

Lo Unite the Right rally, noto anche come disordini di Charlottesville o scontri di Charlottesville,[1] è stata una manifestazione organizzata dai suprematisti bianchi[2][3][4][5] avvenuta a Charlottesville, in Virginia, dall'11 al 12 agosto 2017.[6][7]

Descrizione e contesto[modifica | modifica wikitesto]

Raduno Unite the Right a Charlottesville, organizzato da esponenti di estrema destra e alt-right.
Uno dei contro-manifestanti presenti al raduno.

I manifestanti erano membri della estrema destra e della alt-right,[8] neo-Confederati,[9] nazionalisti bianchi del Ku Klux Klan, neonazisti e varie milizie di destra. I manifestanti cantavano slogan razzisti e antisemiti, portavano fucili semiautomatici, svastiche, simboli nazisti (come la runa odale, il sole nero e la croce di ferro), i valknut, le bandiere confederate, le croci Deus Vult, le bandiere e altri simboli di vari gruppi anti-musulmani e antisemiti. Gli obiettivi dichiarati dagli organizzatori includevano l'unificazione del movimento nazionalista bianco americano e l'opposizione alla rimozione di una statua di Robert E. Lee dall'Emancipation Park di Charlottesville.

Il raduno è avvenuto nel momento storico susseguito alle polemiche generate dalla rimozione dei monumenti confederati in tutto il paese in risposta alla sparatoria della chiesa di Charleston nel 2015. L'evento è diventato violento dopo che i manifestanti si sono scontrati con gli estremisti di sinistra (Antifa, Redneck Rebels e altri), generando oltre 30 feriti. La mattina del 12 agosto, il governatore della Virginia Terry McAuliffe dichiarò lo stato di emergenza, affermando che la sicurezza pubblica non poteva essere salvaguardata senza ulteriori poteri. Nel giro di un'ora, la polizia statale della Virginia dichiarò il raduno come illegale. Verso le 13:45, un suprematista bianco ha lanciato la sua auto contro una folla di contro-manifestanti a circa 800 metri dal luogo del raduno, uccidendo Heather Heyer e ferendo 19 persone. Il presunto autore James Alex Fields Jr., è stato arrestato e accusato di omicidio di secondo grado.

Nel dicembre 2017, le accuse sono state per omicidio di primo grado. Il procuratore generale Jeff Sessions descrisse l'attacco come terrorismo interno ai danni dei contro-manifestanti, e le autorità iniziarono un'indagine sui diritti civili. Il 27 giugno 2018, James Alex Fields Jr. è stato accusato di più reati di odio.

Le dichiarazioni del presidente Donald Trump sui fatti di Charlottesville hanno scatenato una serie di reazioni negative. Nella sua dichiarazione iniziale sulla manifestazione, Trump non ha esplicitamente denunciato i suprematisti bianchi, condannando invece "l'odio, il bigottismo e la violenza da molte parti". La sua affermazione e le sue successive rettifiche, in cui si riferiva anche a "persone perbene da entrambe le parti", sono state viste dai critici come un'implicita equiparazione tra i manifestanti suprematisti bianchi e le contro-manifestazioni antirazziste, e sono state interpretate da molti come una manifestazione di solidarietà con la causa suprematista. Il Comitato nazionale repubblicano ha invece condannato esplicitamente gli eventi di Charlottesville. Il NAACP ha chiesto al Presidente di allontanare dalla sua cerchia di collaboratori Steve Bannon, figura di spicco dell'alt-right americana ed ex membro del Consiglio per la sicurezza nazionale. Solo in una seconda dichiarazione il presidente ha esplicitamente condannato il razzismo e il suprematismo bianco, definendoli "ripugnanti".[10]

Gli scontri hanno scatenato una reazione contro gruppi bianchi di supremazia in tutti Stati Uniti. Nel primo anniversario della manifestazione, l'11 e il 12 agosto 2018, è stato organizzato un nuovo raduno dei suprematisti bianchi a Washington DC: parallelamente, sia nella capitale statunitense che a Charlottesville, ha avuto luogo una manifestazione commemorativa per la vittima degli scontri del 2017.[11]

Riferimenti in altri media[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The Statue at the Center of Charlottesville’s Storm. URL consultato il 14 agosto 2018.
  2. ^ (EN) Black man beaten during Charlottesville rally acquitted of assault, in Fox News, 17 marzo 2018. URL consultato il 14 agosto 2018.
  3. ^ (EN) ‘White Civil Rights Rally’ Planned Near White House by Charlottesville Organizer. URL consultato il 14 agosto 2018.
  4. ^ Unite the Right, the violent white supremacist rally in Charlottesville, explained, in Vox. URL consultato il 14 agosto 2018.
  5. ^ (EN) Trump Gives White Supremacists an Unequivocal Boost. URL consultato il 14 agosto 2018.
  6. ^ (EN) Far-Right Groups Surge Into National View in Charlottesville. URL consultato il 14 agosto 2018.
  7. ^ (EN) One killed in US far-right rally violence, in BBC News, 13 agosto 2017. URL consultato il 14 agosto 2018.
  8. ^ (EN) ‘This is a huge victory.’ Oakdale white supremacist revels after deadly Virginia clash, in modbee. URL consultato il 14 agosto 2018.
  9. ^ (EN) Kelly Weill, Neo-Confederate League of the South Banned From Armed Protesting in Charlottesville, in The Daily Beast, 27 marzo 2018. URL consultato il 14 agosto 2018.
  10. ^ Trump calls KKK, neo-Nazis, white supremacists "repugnant", su edition.cnn.com. URL consultato l'8 novembre 2020.
  11. ^ Washington, corteo dell'ultradestra nell'anniversario degli scontri a Charlottesville. Si temono scontri, in Repubblica.it, 12 agosto 2018. URL consultato il 14 agosto 2018.

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