Socialite

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'artista Paige Peterson è una delle socialite più famose negli USA

Con il termine socialite ([ˈsəʊʃəlaɪt], traducibile dall'inglese come "persona che fa vita mondana"[1] o "personaggio del bel mondo"[2]) si fa riferimento a una persona (in genere proveniente da ambienti benestanti o aristocratici) che partecipa abitualmente a eventi mondani come serate di beneficenza o gala, feste private, sfilate di moda, raccolta fondi, festival e altri eventi esclusivi, dedicando gran parte del proprio tempo a essi, e che deve la propria notorietà principalmente a queste attività.[3]

I socialite statunitensi furono originariamente inclusi in un registro sociale, un elenco dei nomi e degli indirizzi dei "contatti sociali preferiti" delle famiglie di spicco del diciannovesimo secolo. Nel 1886, Louis Keller, descritto nel suo necrologio come "noto a più persone qui e all'estero di ogni altro residente di New York," ebbe l'idea di istituzionalizzare queste liste e metterle in vendita. L'idea Keller ebbe un grande successo e già nel 1918 vi erano 18 volumi annuali in rappresentanza di 26 città degli Stati Uniti.[4]

Fra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo in Gran Bretagna, un giovane uomo classificato come dandy e le donne che frequentavano regolarmente incontri sociali, feste e funzioni, erano già considerati come socialite.[senza fonte] In Francia e in Italia nel XVIII e il XIX secolo si diffusero i salotti letterari e culturali, tenuti spesso da nobildonne definite salottiere, animatrici della vita mondana (oltre che artistica), come moderne socialite: ad esempio Suzanne Curchod, Isabella Teotochi Albrizzi o Fanny Targioni Tozzetti.[5]

Da metà del ventesimo secolo, con l'ascesa della classe media, la televisione statunitense diede sempre meno attenzione ai membri dell'alta società, e negli anni settanta, i giornali che non avevano interrotto il loro spazio quotidiano dedicato all'alta società, lo ridussero a una rubrica settimanale, normalmente denominata di "stile".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Socialite - Dizionario inglese-italiano WordReference
  2. ^ Traduzione:socialite Dizionario inglese-italiano Larousse Archiviato il 21 febbraio 2014 in Internet Archive.
  3. ^ Socialite definition, in Reverso Dictionary. URL consultato il 28 ottobre 2010.
  4. ^ Social Registry History, in Social Registry. URL consultato il 28 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2010).
  5. ^ William Eugene Roney, Giacomo Leopardi: Shades of Black. Misanthropy in "Lo Zibaldone", pag. 33

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]