Club Atlético Osasuna

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Osasuna
Calcio Football pictogram.svg
Ca osasuna.png
Los Rojillos
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Rosso e Blu2.png rosso-blu
Dati societari
Città Pamplona
Nazione Spagna Spagna
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Spain.svg RFEF
Campionato Primera División
Fondazione 1920
Presidente Spagna Luis Sabalza Iriarte
Allenatore Spagna Enrique Martín Monreal
Stadio Reyno de Navarra
(19.553 posti)
Sito web www.osasuna.es
Palmarès
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Il Club Atlético Osasuna, meglio noto come Osasuna, è una società calcistica spagnola con sede nella città di Pamplona, nella regione della Navarra. Fondato nel 1920, oggi milita nella Primera División del campionato spagnolo.

I colori sociali sono il rosso per la maglia e il blu scuro per i pantaloncini. I calciatori sono detti Los Rojillos. Lo stadio è il Reyno de Navarra (chiamato fino al 2005 El Sadar), che può contenere circa 20.000 spettatori.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione dell'Osasuna risale al 1920. Ci sono dubbi sulla data esatta, ma le cronache dell'epoca si riferiscono a un mercoledì di novembre. L'Osasuna nacque dalla fusione di due squadre di Pamplona, il New Club e la Sociedad Sportiva. Le trattative per la fusione procedettero a lungo, non senza difficoltà, fino alla riunione definitiva che si tenne al Café Kutz, con la partecipazione di rappresentanti di entrambe le squadre.[1]

La nuova squadra prese il nome di Osasuna, per volontà del socio Benjamín Andoian Martínez. Osasuna in lingua basca significa "forza", "salute", "vigore".[1] Giocò la sua prima partita contro una squadra di militari. La formazione era composta da Joaquín Rasero, Eduardo Aizpún, Urriza, Felipe Esparza, Néstor Aldabe, Txomin Meaurio, Víctor Idoate, Félix Azagra, Gaspar Moreno, Gorraiz e Francisco Altadill.[1]

Inizialmente tutte le partite disputate furono amichevoli, che però attirarono un numero sempre crescente di spettatori. Così, nel 1922, fu inaugurato il campo di San Juan. La partita inaugurale fu giocata contro l'Arenas Club de Getxo.[1]

Nel 1924 il club ingaggiò il primo allenatore straniero della sua storia, il tedesco Walter Gerbart.[1][2] Il 19 aprile dello stesso anno, l'Osasuna disputò un'amichevole internazionale ospitando gli argentini del Boca Juniors, protagonisti di una tournée in Europa[1].

Nel 1926, il centrocampista Seve Goiburu fu il primo giocatore dell'Osasuna a debuttare con la nazionale spagnola.[1] Nella stagione 1928-1929 la federazione calcistica spagnola organizzò un campionato suddiviso in tre categorie: Primera, Segunda e Tercera. L'Osasuna fu inserito in Tercera División. Concluse la sua prima stagione al terzo posto.[1] Nella stagione 1931-1932, con Martín José Muguiro in panchina, la squadra ottenne la promozione in Segunda División.[3] Dopo il campionato, affrontò ai playoff per la promozione il Club Deportivo Nacional de Madrid e il Sabadell.

L'Osasuna consolidò la sua posizione nella seconda serie e nella stagione 1934-1935 arrivò la promozione in Primera División. La stagione di debutto in massima serie si concluse con la retrocessione: il club navarro arrivò all'ultimo posto in classifica.

Dal 1936 al 1939 il campionato fu interrotto a causa della Guerra civile spagnola. Alla ripresa delle attività calcistiche, l'Osasuna ripartì dalla Segunda División. In massima serie, il Real Oviedo aveva rinunciato a partecipare a causa dei danni subiti dallo stadio durante il conflitto. Le due squadre retrocesse nel 1936, Osasuna e Atlético Madrid, si sfidarono per decidere chi dovesse prendere quel posto in massima serie, e vinsero i madrileni (3-1).[3]

Nella stagione 1944-1945 l'Osasuna retrocesse in Tercera División dopo 14 stagioini trascorse tra la prima e la seconda serie. La società navarra visse un periodo difficile dal punto di vista sia sportivo, sia economico. Tornò in Segunda División nel 1949. Si era qualificata al primo posto nel suo girone, ed era stata eliminata ai playoff per la promozione ma venne ripescata in Segunda in seguito alla decisione della federazione di ampliare il numero di squadre del campionato.[4]

Nella stagione 1951-1952, l'Osasuna ottenne la promozione in Primera División per la seconda volta nella sua storia.[5] Ancora una volta, l'Osasuna retrocesse dopo un solo anno, con Tomás Arnanz in panchina. Due stagioni dopo, l'allenatore Baltasar Albéniz condusse l'Osasuna al ritorno in massima serie. I navarri vissero un periodo positivo dal punto di vista economico e sportivo, rimanendo in Primera per quattro stagioni di fila.[5] Nella stagione 1957-1958 la squadra arrivò al quinto posto.[5] Nel 1960, dopo una stagione in cui si alternarono tre allenatori, l'Osasuna concluse in ultima posizione e retrocesse in Segunda División. Ritornò in massima serie dopo un solo anno, vincendo il campionato cadetto. In questo periodo i giocatori Ignacio Zoco e Félix Ruiz furono venduti al Real Madrid per la cifra record di sei milioni di pesetas.[5] L'Osasuna retrocesse nuovamente nel 1963.

Il 2 settembre 1967 si inaugurò lo stadio del Sadar. Un impianto moderno per l'epoca, con una capacità di 25000 spettatori.[6] La stagione di inaugurazione dello stadio però non porto altrettanti risultati dal punto di vista sportivo, con il club che retrocesse in Tercera División. L'Osasuna si alternò per varie stagioni tra la Tercera e la Segunda División, tornando in Primera solo nel 1980, dopo quasi venti anni dall'ultima volta.[6] Restò in massima serie per quattordici stagioni consecutive.

Nel 1983 furono inaugurate le Instalaciones de Tajonar, strutture di allenamento dedicate alle giovanili, per sviluppare il potenziale dei giovani calciatori del club.[7] Nella stagione 1984-1985 l'Osasuna chiuse il campionato al sesto posto, classificandosi per la prima volta per la Coppa UEFA. Il debutto europeo fu contro gli scozzesi del Rangers Football Club. I navarri passarono il primo turno perdendo 1-0 a Glasgow e ribaltando il risultato in casa vincendo 2-0. Il primo gol internazionale dell'Osasuna fu segnato da Patxi Rípodas.[7] Il percorso in Coppa UEFA terminò al turno successivo, con l'eliminazione di fronte ai belgi del Waregem.

Nel 1987 furono ingrandite le strutture di allenamento del Tajonar e nel 1990 fu inaugurata la Tribuna de Preferencia Alta, allo stadio El Sadar, aumentando la sua capienza di 4000 posti.[7] Nella stagione 1990-1991, con Pedro María Zabalza in panchina, l'Osasuna terminò il campionato al quarto posto, raggiungendo il suo miglior piazzamento di sempre.[7]

Qualificatosi per la Coppa UEFA 1991-1992, il club raggiunse dove venne eliminato agli ottavi di finale dai furuti campioni dell'Ajax.

Nel 1994 l'Osasuna retrocesse in Segunda División e non tornò in massima serie fino al 2000. Nel 2002 iniziò un periodo positivo, con l'arrivo del messicano Javier Aguirre come allenatore.[8]

Nella stagione 2004-2005 l'Osasuna raggiunse per la prima volta la finale di Coppa di Spagna, contro il Real Betis, allo stadio Vicente Calderón di Madrid. Gli andalusi si imposero per 2-1 ai tempi supplementari. Essendo arrivati al quarto posto in campionato, e pertanto già qualificati per la Champions League, l'Osasuna poté accedere alla Coppa UEFA per la terza volta nella sua storia.

I navarri furono eliminati al primo turno dai francesi dello Stade Rennais Football Club, ma in campionato furono protagonisti di una buona stagione, che terminarono al quarto posto. Si qualificarono così per la prima volta per i preliminari della UEFA Champions League 2006-2007. In questa stagione, in panchina si sedette José Ángel Ziganda.

Ai preliminari di Champions l'Osasuna incontrò l'Amburgo. Dopo aver pareggiato per 0-0 in Germania, la partita di ritorno finì 1-1 e i tedeschi passarono il turno, grazie alla regola dei gol fuori casa. In seguito all'eliminazione dalla Champions League, l'Osasuna partecipò alla Coppa UEFA. Eliminò il Trabzonspor e arrivò alla fase a gironi, terminando il girone D al secondo posto alle spalle del Parma. Nella fase a eliminazione diretta sconfisse il Bordeaux, il Rangers Football Club, e il Bayer Leverkusen. In semifinale i navarri affrontarono i connazionali del Siviglia. Vinsero la gara di andata per 1-0 al Sadar, ma persero per 0-2 al ritorno, vedendo sfumare il sogno della finale.[9]

Nel 2014, l'Osasuna retrocesse dopo 14 stagioni in Primera División. Nella stagione 2014-2015 il club di Pamplona arrivarò al diciottesimo posto, con un solo punto a separarlo dalla retrocessione. Nella stagione 2015-2016, arrivò al sesto posto in classifica, l'ultimo disponibile per accedere ai playoff promozione. Ai playoff, l'Osasuna eliminò il Club Gimnàstic de Tarragona e il Girona, ritornando così in Primera División.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Campionati e coppe disputati[modifica | modifica wikitesto]

Una partita dell'Osasuna

Rosa 2016-2017[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
1 Spagna P Mario Fernández
2 Spagna D Javier Flaño
3 Rep. Dominicana D Tano Bonnin
4 Spagna D Miguel Flaño
5 Spagna D David García
6 Spagna C Oier
7 Spagna A Segio Leon
8 Serbia C Goran Causic
9 Spagna A Oriol Riera
10 Spagna C Roberto Torres
13 Spagna P Nauzet Pérez
14 Spagna C Fausto
N. Ruolo Giocatore
15 Spagna D Unai García
16 Spagna C Juan Rafael Fuentes
17 Spagna C Álex Berenguer
18 Spagna C Fran Merida
19 Bosnia ed Erzegovina A Kenan Kodro
20 Spagna C Miguel De Las Cuevas
21 Spagna C Jaime Romero
22 Spagna D Carlos Clerc
35 Spagna C Miguel Olavide
30 Marocco C Antonio Otegui
Francia A Emmanuel Rivière

Rosa 2014-2015[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
1 Spagna P Asier Riesgo
2 Spagna D Javier Flaño
4 Spagna D Miguel Flaño
5 Spagna D Ion Echaide
6 Iran C Javad Nekounam
7 Spagna A Nino
8 Spagna C Mikel Merino
9 Spagna A Kenan Kodro
10 Spagna C Roberto Torres
11 Spagna C Sisi
12 Iran A Karim Ansarifard
13 Spagna P Roberto Santamaría
N. Ruolo Giocatore
15 Spagna D Oier
17 RD del Congo C Cedrick Mabwati
19 Montenegro D Nikola Vujadinović
22 Francia D Jordan Lotiès
23 Camerun C Raoul Loé
28 Spagna C David García
31 Spagna C José García
33 Spagna C Álex Berenguer
35 Spagna C Miguel Olavide
37 Spagna C Pablo Hervías
Portogallo D Luís Martins

Allenatori celebri[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori del C.A. Osasuna

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h (ES) Historia C.A. Osasuna - Años 20, su Osasuna.es.
  2. ^ (ES) Felix Monreal, Walter, el navarro de Alemania, in noticiasdenavarra.com, 24 gennaio 2016.
  3. ^ a b (ES) Historia C.A. Osasuna - Años 30, su Osasuna.es.
  4. ^ (ES) Historia C.A. Osasuna - Años 40, su Osasuna.es.
  5. ^ a b c d (ES) Historia C.A. Osasuna - Años 50, su Osasuna.es.
  6. ^ a b (ES) Historia C.A. Osasuna - Años 60, su Osasuna.es.
  7. ^ a b c d (ES) Historia C.A. Osasuna - Años 80, su Osasuna.es.
  8. ^ (ES) Historia C.A. Osasuna - Siglo XXI, su Osasuna.es.
  9. ^ (ES) Historia C.A. Osasuna - Temporada 2006-2007, su Osasuna.es.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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