Associazione Sportiva Dilettantistica Cassino Calcio 1924

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A.S.D. Cassino Calcio 1924
Calcio Football pictogram.svg
Azzurri, Cassinati
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Azzurro2.png Azzurro
Inno Cassino
Donato Rivieccio
Dati societari
Città Cassino (FR)
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Eccellenza
Fondazione 1924
Rifondazione 2010
Presidente Nicandro Rossi
Allenatore Ezio Castellucci
Stadio Gino Salveti
(3.700 posti)
Sito web www.asdcassino.com
Palmarès
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie D
Trofei nazionali Coccarda Coppa Italia.svg 1 Coppa Italia Dilettanti
Si invita a seguire il modello di voce

La ASD Cassino Calcio 1924 è la squadra di calcio della città di Cassino, nel Basso Lazio.

Fondata nel 1924, nel 2010 è stata rifondata dai propri Ultras e tifosi dopo la mancata iscrizione in Lega Pro Seconda Divisione, categoria dove militava all'epoca.

Il colore sociale è l'azzurro. Le partite interne vengono disputate nello Stadio Gino Salveti, intitolato allo scrittore e poeta cassinate, che può ospitare 3.700 spettatori.

Nella stagione 1985-86 la squadra ha vinto la Coppa Italia Dilettanti.

Nell'attuale stagione 2015-16 milita nel girone B del campionato di Eccellenza laziale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi, dalla nascita alla seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

La prima squadra di calcio a Cassino partecipante a tornei ufficiali nasce nel 1924 per iniziativa di un gruppo di ragazzi del posto. Il nome scelto fu Quis contra nos?[1], nome latino che sta a significare "Chi contro di noi?". Negli anni venti disputava le proprie partite casalinghe in un campo nella zona di Caira, una frazione di Cassino. Questo fino a quando fu inaugurato il campo sportivo "Sferracavalli". Nei suoi primi anni di attività, la "Quis Contra Nos?", partecipa ai campionati regionali campani affrontando, tra le altre, il Santa Maria C.V., il Sessa, il Capua, il Maddaloni e la Casertana.

A seguito dell'accorpamento dell'Alta Terra di Lavoro nel Lazio nel 1927, la squadra cassinate inizia a partecipare ai campionati regionali laziali. Nel 1934 c'è il primo cambio di denominazione, da "Quis contra nos?" a "Cassino Calcio". Negli anni di guerra 1942-1943 prende parte al campionato "Persichetti" al quale partecipavano anche Ceccano, Avia-Aquino, Arpino, Sora, Isola Liri, Ceprano e Atina. Il Cassino viene eliminato dall'Avia Aquino, che avrebbe poi vinto il torneo. È l'ultima stagione di calcio prima dei bombardamenti che raderanno al suolo la città. Fino al 1946 infatti il calcio a Cassino resterà in "standby".

Dal dopoguerra agli anni Sessanta[modifica | modifica wikitesto]

Formazione 1958-59.

Il calcio a Cassino ritorna, dopo tre anni di pausa, nel 1946. Inizialmente i giocatori in campo indossano maglie a strisce orizzontali bianconere, che vengono però sostituite con le classiche divise azzurre (allora in stoffa di jeans). Il Cassino disputa il campionato di Seconda divisione laziale ed il 1948 è l'anno della prima promozione, in Prima divisione laziale. Il 1948 è anche l'anno dell'inaugurazione del Campo Miranda in viale Dante, impianto dedicato alla memoria di Dario Miranda, famoso centromediano della squadra prebellica, caduto in Africa pochi anni prima. Cinque anni dopo, nel 1953, il Cassino viene promosso in Promozione, dove vi rimarrà fino al 1959, quando in seguito alla riforma dei campionati dovuta al Lodo Barassi si ritrova iscritto in Prima Categoria.

Nel 1960 viene aperta nel palazzo dei De Vendictis, in Via D'annunzio, la sede del Cassino Calcio. Negli anni Sessanta, si alternano campionati deludenti tra la Prima e la Seconda Categoria, anni nei quali, a partire dal 1968, la denominazione fu cambiata in "S.C. Cassino", dove "S.C." stava per "Società Calcio".

Anni settanta: la prima volta tra i professionisti[modifica | modifica wikitesto]

Il Cassino promosso in Serie D nel 1972.

Nel 1970 inizia la rinascita, con la vittoria del campionato e il successivo ritorno in Promozione. L'anno successivo arriva in finale di Coppa Italia Dilettanti, perdendola però per 1 a 0 contro il Montebelluna, a Forte dei Marmi. La ferita per la sconfitta in finale viene però presto sanata dalla prima promozione, l'anno successivo nel 1972, in serie D. Nel frattempo, nel 1967, era stato inaugurato lo Stadio Comunale, successivamente dedicato al poeta e scrittore cassinate Gino Salveti e dove tuttora disputa le partite casalinghe, situato in via Appia. Nell'estate del 1971 era, invece, avvenuta la trasformazione della società in "Polisportiva Cassino" ad opera del presidente Gallaccio, che creò una cooperativa a responsabilità limitata per azioni con lo scopo di coinvolgere tutte le forze sportive della città[2].

Il Cassino dopo la rinascita sancita da due promozioni e un secondo posto nella Coppa Italia Dilettanti è ormai maturo per il salto nel professionismo, che arriva puntuale nel 1978. Ad una buona prima stagione conclusa al 13º posto, dopo aver raggiunto la salvezza alla penultima giornata pareggiando a Trapani (con il primo gol del giovane Urbano), fa seguito una stagione da dimenticare: i problemi finanziari del club segnano l'annata 1979-80, conclusa all'ultimo posto.

Anni ottanta: la vittoria della Coppa Italia Dilettanti[modifica | modifica wikitesto]

Formazione 1985-86.

Dopo la retrocessione dalla serie C2 inizia il declino del calcio a Cassino. Dopo un anno di D, in cui l'unica nota positiva è l'esplosione di Domenico Di Carlo, il Cassino retrocede in Promozione per poi scendere subito in Prima Categoria l'anno successivo. Nell'estate 1983 la vecchia società viene rilevata dalla Policassino Coop; la nuova denominazione porta bene e, dopo un secondo posto in Prima categoria, nel 1984-85 il Policassino viene promosso in Promozione, mentre l'anno successivo raggiunge il primo trofeo nazionale della sua storia: la Coppa Italia Dilettanti, conquistata con la vittoria in finale, a Viareggio, contro il Formia per 3 a 1.

Nella stagione 1987-88 c'è il ritorno in Serie D (denominata allora Interregionale), grazie alla vittoria in casa contro il Marino all'ultima giornata. La stagione successiva vede la Policassino concludere al settimo posto, mentre nel 1989-90 riesce a salvarsi solo grazie alla vittoria nello spareggio disputatosi a Campobasso contro la Maddalonese.

Anni novanta: la crisi[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni novanta sono anni di crisi per il calcio a Cassino. Dopo il 1991-92 ultimo anno di Serie D, si apre una fase di incertezza per il movimento calcistico cittadino che, complice la contemporanea ascesa della squadra di basket della città, allora militante in Serie B, comporterà un progressivo distacco degli sportivi cassinati verso la squadra di calcio che militerà in campionati di basso livello per quasi tutto il decennio.

Nel 1993-94 la Policassino viene condannata addirittura alla Promozione, a seguito della sconfitta ai rigori nello spareggio contro la Vis Sezze, giocato a Palestrina.

Nella stagione 1997-98 poi ci sono perfino due squadre differenti in città: al Policassino che milita in Promozione, si affianca l'A.S. Cassino (chiamata in precedenza Rofit) che, militando nel campionato di Eccellenza, diviene di fatto la prima squadra di Cassino. Le due squadre cittadine si affrontano in un inedito derby nella fase regionale della Coppa Italia Dilettanti terminato con il punteggio di 1-1, decretando il passaggio del turno della Policassino[3]. Il decennio nero si conclude con un quarto posto in Eccellenza del 1998-99.

Anni duemila: la rinascita ed il ritorno in Serie C[modifica | modifica wikitesto]

La svolta arriva nella stagione 1999-2000, grazie al presidente Morra che riporta l'entusiasmo in città trasferendo a Cassino il titolo di Serie D del Real Piedimonte, trasformando quindi l'A.S. Cassino in "Real Cassino". Il campionato è di vertice e la C2 sfuma per un soffio. Il Cassino arriva, infatti, secondo alle spalle del Puteolana e resta in D.

Nel 2003 c'è l'avvicendamento alla dirigenza con Morra che lascia il timone a Ciro Corcione. L'avventura del neopresidente inizia male con la retrocessione in Eccellenza, decretata tra l'altro dallo spareggio perso a Frosinone contro il Grottaglie. È anche l'anno dell'ennesimo cambio di denominazione, stavolta in "S.S. Cassino 1927". Il nuovo nome però porta bene. Il Cassino, infatti, nei due anni successivi conquisterà due promozioni consecutive: ritorna prima in Serie D (dopo lo spareggio ad Anagni contro l'Almas Roma vinto per 2 a 0) e poi, dopo 26 anni, raggiunge l'agognato ritorno in serie C. Promozione, quest'ultima, arrivata all'ultima giornata di campionato, quando il Cassino, secondo alle spalle dell'Aprilia, batte 3 a 0 al Salveti il Bojano e scavalca la capolista pontina che perde in casa contro il Monterotondo dopo essere passata addirittura in vantaggio. In quanto vincitrice del campionato, inoltre, partecipa alla Poule Scudetto della serie D venendo eliminata però al primo turno collezionando un solo punto nelle sfide con il Sorrento e la Paganese.

L'avventura di Corcione alla guida del Cassino finisce dopo una sola stagione di professionismo conclusasi con il piazzamento al 13º posto. La società è, però, a rischio fallimento: a poche ore dalla scadenza dei termini per l'iscrizione al campionato il timone passa nelle mani di Giuseppe Tedesco che rileva la società grazie al supporto dell'imprenditore Clodomiro Murolo. Il sodalizio dura una stagione, ma poi si spezza: nell'ottobre 2008 Tedesco rassegna le dimissioni e la presidenza passa quindi a Murolo. In questa stagione, nella quale c'è il cambio di denominazione in "S.S. Cassino", il Cassino rischia addirittura di entrare nei play off, raggiungendo il punto più alto nella sua storia: solo la graduatoria degli scontri diretti con l'Andria penalizzerà il Cassino per il quale, quindi, sfumeranno i sogni di promozione. La stagione 2009-10 è l'ultima tra i professionisti per il Cassino. Al termine del campionato, infatti, il presidente Murolo decide di non iscrivere la squadra al campionato per la stagione successiva.

Anni duemiladieci: la nascita dell'ASD Nuova Cassino 1924[modifica | modifica wikitesto]

Con la mancata iscrizione della squadra in Seconda Divisione, la città rischiava di rimanere senza una compagine calcistica che la rappresentasse, per la prima volta dal 1946. Grazie all'iniziativa degli Ultras e dei tifosi cassinati, invece, nell'estate 2010 nasce la "ASD Nuova Cassino 1924", che viene iscritta in sovrannumero al campionato di Promozione laziale nel girone D. La squadra, inizialmente iscritta al campionato di Prima Categoria, dopo il fallimento della "S.S. Cassino", ottiene il passaggio in Promozione grazie al parere favorevole del Presidente della FIGC Abete. Nel suo primo anno di Promozione, riesce a non retrocedere grazie alla vittoria nel play out contro la Pro Calcio Fondi. Nella stagione successiva la presidenza passa da Vendittelli a Patini, ma il campionato è pieno di alti e bassi e la squadra non riesce ad arrivare ai play off.

Nel 2012-13, al presidente Patini si affianca l'imprenditore Cicchetti, con l'intento di costruire una squadra per vincere il campionato. Ulteriori vicissitudini societarie, che hanno portato al disimpegno di Cicchetti, costringono la società a smantellare la rosa. Con un organico interamente composto da giocatori locali, il Cassino resta comunque ai vertici della classifica, in lotta per la promozione in Eccellenza che comunque sfumerà nelle ultime giornate.

Nell'estate del 2013 il sodalizio passa nelle mani dell'imprenditore cassinate Nicandro Rossi[4]. Nonostante la squadra sia costruita per vincere, l'inizio di stagione è da dimenticare. A risollevare le sorti della squadra viene chiamato, dunque, il tecnico Antonio Pecoraro grazie al quale il Cassino intraprende una memorabile rimonta partita dal penultimo posto e culminata con la vittoria del campionato all'ultima giornata (l'11 maggio 2014) al termine dello scontro diretto a Sermoneta terminato 1-0 per gli azzurri[5].

Risale all'estate del 2014 l'ultimo cambio di denominazione: "ASD Cassino Calcio 1924"[6]. Le premesse, con il ritorno in panchina del tecnico artefice della promozione in Serie C, Alessandro Grossi[7], sono di campionato di vertice. Tuttavia l'annata sarà amara per gli azzurri, che concludono il campionato al 5º posto sotto la guida di Massimiliano Babusci, subentrato a Grossi alla 17a giornata[8]. Babusci viene confermato per la stagione successiva, ma dopo un inizio da dimenticare, la squadra viene affidata ad Ezio Castellucci[9]. La stagione 2015-16 vede un Cassino dai due volti: incostante in campionato, perfetto in coppa. Il 6 gennaio 2016, infatti, sul campo neutro di Latina, gli azzurri travolgono in finale il Colleferro per 4-1, conquistando la Coppa Italia Dilettanti Lazio ed accedendo alla fase nazionale[10]. Anche qui i cassinati si rendono assoluti protagonisti arrivando ad un passo dalla finale. In semifinale, dopo un promettente pareggio per 3-3 a Mazara del Vallo (con il primo tempo chiuso in vantaggio di tre reti a zero)[11], gli azzurri vengono però sconfitti per 1-0 in casa nella gara di ritorno, dicendo addio alla coppa[12]. In campionato, la rimonta iniziata dal penultimo posto con l'arrivo in panchina di mister Castellucci, si conclude con la conquista della 5ª posizione.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della ASD Cassino Calcio 1924
  • 1924 - Nasce la prima squadra di Cassino denominata Quis contra nos?.
  • 1924-1927 - Partecipa ai campionati regionali campani.
  • 1928-34 - Partecipa ai campionati regionali laziali. Viene inaugurato il nuovo campo sportivo "Sferracavalli".

  • 1934 Trasformazione della Quis contra nos? in Cassino Calcio.
  • 1934-42 - Partecipa ai campionati regionali laziali.

  • 1942-43 - Partecipa a campionato provinciale Persichetti. È eliminato dall'Avia Aquino.
  • 1943-46 Attività sospese per cause belliche.
  • 1946 - Nasce il nuovo Cassino con maglia a strisce orizzontali bianconere.
  • 1946-47 - Attività a carattere episodico.
  • 1947-48 - 10° nel girone D di Prima Divisione Laziale. Inaugurato il nuovo Campo Miranda in viale Dante.
  • 1948-49 - 16° nel girone C di Prima Divisione Laziale.
  • 1949-50 - 13° nel girone C di Prima Divisione Laziale.

  • 1950-51 - 5° nel girone C di Prima Divisione Laziale.
  • 1951-52 - 12° nel girone D di Prima Divisione Laziale. La categoria viene declassata per riforma dei campionati.
  • 1952-53 - 3° in Prima Divisione. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione.
  • 1953-54 - 4° nel girone B di Promozione Lazio.
  • 1954-55 - 9° nel girone B di Promozione Lazio.
  • 1955-56 - 10° nel girone B di Promozione Lazio.
  • 1956-57 - 4° nel girone B di Promozione Lazio.
  • 1957-58 - 10° nel girone B del Campionato Dilettanti Lazio (ex Promozione).
  • 1958-59 - 3° nel girone B del Campionato Dilettanti Lazio.
  • 1959-60 - 3° nel girone D di Prima Categoria Lazio (dopo riforma dei campionati).

  • 1960-61 - 9° nel girone D di Prima Categoria Lazio.
  • 1961-62 - 15° nel girone C di Prima Categoria Lazio. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Seconda Categoria.
  • 1962-63 - 1° in Seconda Categoria Lazio. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Categoria.
  • 1963-64 - 7° nel girone B di Prima Categoria Lazio.
  • 1964-65 - 16° nel girone B di Prima Categoria Lazio. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Seconda Categoria.
  • 1965-66 - 7° in Seconda Categoria Lazio.
  • 1966-67 - 7° in Seconda Categoria Lazio.
  • 1967-68 - 8° in Seconda Categoria Lazio. Inaugurato il nuovo Stadio Comunale di via Appia (l'attuale Gino Salveti).
  • 1968 Cambia denominazione in S.C. Cassino
  • 1968-69 - 3° nel girone D di Prima Categoria Lazio (dopo riforma dei campionati).
  • 1969-70 - 1° nel girone D di Prima Categoria Lazio. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione.

  • 1970-71 - 2° nel girone B di Promozione Lazio. Vice campione d'italia dilettanti dopo la finale di Coppa Italia a Forte dei Marmi contro il Montebelluna persa per 0-1.
  • 1971 La vecchia società viene assorbita dalla Polisportiva Cassino COOP.
  • 1971-72 - 1° nel girone B di Promozione. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
  • 1972-73 - 4° nel girone F di Serie D.
  • 1973-74 - 14° nel girone F di Serie D.
  • 1974-75 - 13° nel girone G di Serie D.
  • 1975-76 - 14° nel girone G di Serie D.
  • 1976-77 - 10° nel girone G di Serie D.
  • 1977-78 - 6° nel girone G di Serie D. Green Arrow Up.svg Ripescato in Serie C2 a completamento organici.
  • 1978-79 - 13° nel girone D di Serie C2.
  • 1979-80 - 18° nel girone C di Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie D.

  • 1980-81 - 19° nel girone E di Serie D. Non retrocesso a causa della riforma del campionato di Serie D trasformato in Campionato Interregionale.
  • 1981-82 - 15° nel girone H del Campionato Interregionale. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 1982-83 - 16° nel girone B di Promozione. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1983-84 - 2° in Prima Categoria Lazio. La vecchia società viene rilevata dalla Policassino Coop.
  • 1984-85 - 1° in Prima Categoria Lazio. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione.
  • 1985-86 - 2° nel girone B di Promozione Lazio.
Coccarda Coppa Italia.svg Conquista la Coppa Italia Dilettanti dopo la vittoria 3-1 contro il Formia a Viareggio.
  • 1986-87 - 3° nel girone B di Promozione Lazio.
  • 1987-88 - 1° nel girone B di Promozione Lazio. Green Arrow Up.svg Promosso in Interregionale.
  • 1988-89 - 7° nel girone I del Campionato Interregionale.
  • 1989-90 - 14° nel girone I del Campionato Interregionale. Si salva vincendo a Campobasso lo spareggio contro la Maddalonese (1-0 d.t.s.).

  • 1990-91 - 6° nel girone I del Campionato Interregionale.
  • 1991-92 - 16° nel girone H del Campionato Interregionale. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Eccellenza.
  • 1992-93 - 11° nel girone B di Eccellenza Lazio.
  • 1993-94 - 14° nel girone B di Eccellenza Lazio. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione dopo spareggio a Palestrina contro la Vis Sezze 0-0 (4-5 d.c.r.).
  • 1994-95 - 1° nel girone D di Promozione Lazio. Green Arrow Up.svg Promosso in Eccellenza.
  • 1995-96 - 6° nel girone B di Eccellenza Lazio.
  • 1996-97 - 14° nel girone B di Eccellenza Lazio. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 1997-98 - 4° nel girone B di Eccellenza Lazio. La società partecipante all'Eccellenza è l'A.S.Cassino. La Policassino partecipa al campionato di Promozione Lazio (7° nel girone D).
  • 1998-99 - 4° nel girone B di Eccellenza Lazio.
  • 1999: Si fonde con Real Piedimonte ed acquisisce il titolo a disputare la Serie D. La società si chiama ora Real Cassino.
  • 1999-00 - 3° nel girone G di Serie D.

  • 2000-01 - 8° nel girone H di Serie D.
  • 2001-02 - 7° nel girone G di Serie D.
  • 2002-03 - 7° nel girone G di Serie D.
  • 2003 Cambia denominazione in S.S. Cassino 1927.
  • 2003-04 - 16° nel girone H di Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Eccellenza dopo lo spareggio con il Grottaglie.
  • 2004-05 - 1° nel girone B di Eccellenza Lazio. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D dopo lo spareggio con l'Almas Roma (2-0 ad Anagni).
  • 2005-06 - 1° nel girone G di Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C2. Eliminato al primo turno della successiva Poule Scudetto.
  • 2006-07 - 13° nel girone C della Serie C2.
  • 2007-08 - 8° nel girone C della Serie C2.
  • 2008-09 - 6° nel girone C della Lega Pro Seconda Divisione. Cambia denominazione in S.S. Cassino.
  • 2009-10 - 8° nel girone C della Lega Pro Seconda Divisione.

  • 2010 La S.S.Cassino non si iscrive al torneo di Lega Pro Seconda Divisione. Nasce la ASD Nuova Cassino 1924, iscritta in sovrannumero al campionato di Promozione.
  • 2010-11 - 15° nel girone D di Promozione Lazio. Permane in questa categoria dopo la vittoria ai play-out contro la Pro Calcio Fondi.
  • 2011-12 - 8° nel girone D di Promozione Lazio.
  • 2012-13 - 5° nel girone D di Promozione Lazio.
  • 2013-14 - 1° nel girone D di Promozione Lazio. Green Arrow Up.svg Promosso in Eccellenza.
  • 2014 Cambia denominazione in ASD Cassino Calcio 1924.
  • 2014-15 - 5° nel girone B di Eccellenza Lazio.
  • 2015-16 - 5° nel girone B di Eccellenza Lazio.
Conquista la Coppa Italia Dilettanti Lazio dopo la vittoria per 4-1 contro il Colleferro a Latina.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Il colore con cui il Cassino disputa le gare casalinghe è l'azzurro, solitamente utilizzato sia per la maglia che per i pantaloncini. Per le gare fuori casa la divisa tradizionale è composta da maglietta e pantaloncini bianchi.

Nel corso della sua storia ha però utilizzato anche altre divise, come le maglietta casalinghe a righe orizzontali bianco-nere (nella stagione 1946-47), a bande orizzontali bianco-azzurre o a a strisce verticali bianco-azzurre, come in occasione della vittoria del campionato di Serie D 2005-06.

Per le gare in trasferta, ha invece utilizzato casacche composte da maglietta e pantaloncini completamente blu notte, gialla con inserti blu, gialla con inserti verdi, rossa con inserti blu e viceversa, quest'ultima per richiamare i colori del simbolo della Terra di San Benedetto della quale la città di Cassino è stata il fulcro tra il 700 ed il 1500.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Denominazioni
  • 1924-1934 Quis Contra Nos?
  • 1934-1968 Cassino Calcio
  • 1968-1971 Società Calcio Cassino
  • 1971-1983 Polisportiva Cassino Coop
  • 1983-1998 Policassino Coop
  • 1997-1999 Associazione Sportiva Cassino
  • 1999-2003 Real Cassino
  • 2003-2008 Società Sportiva Cassino 1927
  • 2008-2010 Società Sportiva Cassino
  • 2010-2014 Associazione Sportiva Dilettantistica Nuova Cassino Calcio 1924
  • 2014-oggi Associazione Sportiva Dilettantistica Cassino Calcio 1924

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Le numerose vicissitudini societarie, che hanno portato a continui cambi di denominazione, non consentono di individuare una uniformità nel simbolo adottato dalla squadra azzurra nel corso della sua storia.

Lo stemma adottato dal 2010, anno della rifondazione per mano dei tifosi, è uno scudetto di colore azzurro, con al centro lo stemma della città di Cassino che sormonta un pallone, volutamente di cuoio, in segno di rottura con il recente passato e come richiamo, invece, ai valori antichi del calcio popolare. In basso è presente il vero anno di nascita del calcio a Cassino, il 1924.

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno ufficiale del Cassino Calcio è Cassino, composto dal cantautore cassinate Donato Rivieccio.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Gino Salveti.
Lo Stadio "Gino Salveti".

Il Cassino gioca le gare casalinghe presso lo stadio Gino Salveti di via Appia Nuova, impianto inaugurato nel 1967 insieme al centro sportivo di cui fa parte. Sebbene fosse conosciuto all'epoca come "Stadio dei Ventimila", la sua capienza massima era di diecimila spettatori, oggi ridotti a 3.700 con la chiusura del settore prato e il posizionamento dei seggiolini in tutti i settori.

In precedenza, dal 1947, il Cassino giocava presso il campo sportivo di viale Dante intitolato a Dario Miranda, vecchio centromediano della formazione prebellica. Oggi vi si trova un parcheggio, ancora chiamato dai cassinati Campo Miranda.

Gli impianti prebellici di cui si ha notizia furono il campo di via Caira, nell'area in cui sorgeva il concentramento di prigionieri austriaci della prima guerra mondiale ed, in seguito, il campo di via Sferracavalli nell'area dove attualmente sorge la scuola media Conte.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Il Cassino svolge le sue sedute di allenamento presso le strutture del centro sportivo di via Appia Nuova.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma Societario[modifica | modifica wikitesto]

Staff dell'area amministrativa[13]
  • Nicandro Rossi - Presidente
  • Angelo Zottola/Luciano Piacentini - Vice Presidente
  • Riccardo Patini - Direttore Generale
  • Antonio Lillo - Direttore Sportivo
  • Claudio Stabile - Team Manager
  • Benito Coppola - Segretario Generale

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Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1924-2006 ...
  • 2006-2010 Mass
  • 2010-2013 ...
  • 2013-2015 Givova
  • 2015-2016 Gems
Cronologia degli sponsor ufficiali[14]
  • 1924-1982 Non presente
  • 1982-1983 LP Assicurazioni
  • 1983-1985 Albasan
  • 1985-1987 Litasport
  • 1987-1990 Autolazio
  • 1990-1991 CMD Visco
  • 1991-1992 Autolazio
  • 1992-1995 Shopping Sport
  • 1995-1996 CIC
  • 1996-1997 In Sport
  • 1997-1998 Shopping Sport
  • 1998-1999 Nicoloro Arredamenti
  • 1999-2004 Autolazio
  • 2004-2005 Non presente
  • 2005-2006 Mitalfarma
  • 2006-oggi Banca Popolare del Cassinate

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile del Cassino, svolge le sue attività all'interno del centro sportivo di via Appia, nelle strutture adiacenti allo stadio Salveti.

Tra i prodotti migliori del vivaio cassinate, che hanno calcato la Serie A, si segnalano Corrado Urbano, Domenico Di Carlo, ed Angelo Ogbonna, quest'ultimo facente parte del Montecassino, scuola calcio affiliata al Cassino[15].

Ottimi livelli sono stati raggiunti da Mauro Rufo, Mario Buccilli, Leonardo Rossi e Vittorio Cozzella, i quali vantano numerose presenze in Serie B.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'A.S.D. Cassino Calcio 1924

Dal dopoguerra ad oggi sono solo quattro gli allenatori rimasti sulla panchina del Cassino per più di tre stagioni consecutive e che ne detengono, quindi, i record di presenze. Con 167 panchine, l'allenatore più longevo è Carlo Orlandi, alla guida del Cassino dal 1971 al 1976 e nel 1998-99. Al secondo posto troviamo Antonio Lillo (166), seguito da Alessandro Grossi con 156 panchine e da Giuseppe Capaccione (96)[16].

Allenatori
  • 1924-1946 ...
  • 1947-1949 Italia Angrisani/Conte
  • 1949-1950 Italia Mariano Fabiani
  • 1950-1951 Italia Antonio Lombardi
  • 1951-1952 Italia Gaetano Conte
    Italia Mariano Fabiani
  • 1952-1953 Italia Giuseppe Gricoli
  • 1953-1954 Italia Mario Pollak
  • 1954-1955 Italia Mario Pollak
    Italia Mario Lalli
  • 1955-1956 Italia Mario Pollak
  • 1956-1958 Italia Dante Compiani
  • 1958-1959 non conosciuta Oscar Leblanc
    Italia Corrado Giubilo
  • 1959-1960 Italia Corrado Giubilo
    Italia Rosario Pittiglio
    Italia Gaetano Conte
  • 1959-1961 Italia Dante Compiani
  • 1961-1962 Italia Antonio Ferrigno
    Italia Benito Pragliola
  • 1961-1963 Italia Benito Pragliola
  • 1963-1964 Italia Andrea Candidi
    Italia Antonio Jacobini
    Italia Ettore Annarumi
  • 1964-1965 Italia Alessandro Ferri
    Italia Giuseppe Perillo
  • 1965-1966 Italia Benito Pragliola
  • 1966-1967 Italia Ezio Nardone
    Italia Giuseppe Gricoli
  • 1967-1968 Italia Pino Nacci
  • 1968-1969 Italia Bruno Colagiovanni
  • 1969-1970 Italia Severo Bartolomei
  • 1970-1971 Italia Pino Nacci
    Italia Renato Piacentini
  • 1971-1976 Italia Carlo Orlandi
  • 1976-1977 Italia Washington Parisio
    Italia Marcello Marchegiani
    Italia Alberto Pizzi
  • 1977-1978 Italia Biagio Catalano
  • 1978-1979 Italia Vincenzo Montefusco
    Italia Bruno Mora
  • 1979-1980 Italia Giuseppe Simeone
    Italia Gianfranco Murgia
  • 1980-1981 Italia Massimo Urbano
    Italia Antonio Lillo
  • 1981-1982 Italia Giuseppe Simeone
  • 1982-1983 Italia Antonio Di Ponio
    Italia Desiderio Bianchi
    Italia Marcello Marchegiani
  • 1983-1984 Italia Antonio Di Paolo
  • 1984-1989 Italia Antonio Lillo
  • 1989-1990 Italia Augusto Incagnoli
  • 1990-1991 Italia Augusto Incagnoli
    Italia Bruno Abbatini
    Italia Pasqualino Molinaro
  • 1991-1992 Italia Stefano Di Chiara
    Italia Antonio Lillo
  • 1992-1993 Italia Ernesto Verdone
    Italia Rosario Iemma
  • 1993-1994 Italia Rosario Iemma
  • 1994-1995 Italia Bruno Abbatini
    Italia Fabio Salvatici
    Italia Franco Perilli
  • 1995-1996 Italia Franco Perilli
  • 1996-1997 Italia Alessandro Baldanzini
    Italia Pino Nacci
  • 1997-1998 Italia Sandro Mancini
    Italia Rosario Iemma
    Italia Mario Schettino
  • 1998-1999 Italia Mario Schettino
    Italia Carlo Orlandi
  • 1999-2000 Italia Corrado Urbano
  • 2000-2001 Italia Carmine Falso
    Italia Franco Anellino
    Italia Giuseppe Capaccione
  • 2001-2002 Italia Giuseppe Capaccione
    Italia Michele Punzo
  • 2002-2003 Italia Mauro Pernarella
    Italia Giuseppe Capaccione
  • 2003-2004 Italia Domenico Aceti
    Italia Antonio D'Amico
    Italia Giuseppe Capaccione
  • 2004-2008 Italia Alessandro Grossi[16]
  • 2008-2009 Italia Vincenzo Patania
  • 2009-2010 Italia Maurizio Pellegrino
    Italia Stefano Sanderra
  • 2010-2011 Italia Marco Scorsini
    Italia Francesco Barbabella
  • 2011-2012 Italia Roberto Zollo
    Italia Claudio Tobia
    Italia Aldo D'Urso
  • 2012-2013 Italia Silvio Di Prisco
  • 2013-2014 Italia Silvio Di Prisco
    Italia Antonio Pecoraro
  • 2014-2015 Italia Alessandro Grossi
    Italia Massimiliano Babusci
  • 2015-2016 Italia Massimiliano Babusci
    Italia Ezio Castellucci[17]
Presidenti
  • 1924-1946 ...
  • 1947-1949 Italia Miele
  • 1949-1950 Italia Malatesta
  • 1950-1955 Italia Edmondo Mascioli
  • 1955-1956 Italia Mario Ricciuti
  • 1956-1959 Italia Varlese
  • 1959-1962 Italia Antonio Pagano
  • 1962-1965 Italia Marcello Di Zenzo
  • 1965-1966 Italia Leone
  • 1966-1967 Italia D'Aliesio
  • 1967-1968 Italia Di Mambro
  • 1968-1969 Italia Vassallo
  • 1969-1970 Italia Michele Michelucci
  • 1970-1971 Italia Giovanni Vassallo
  • 1971-1972 Italia Achille Gallaccio
  • 1972-1976 Italia Virgilio Volante
  • 1976-1982 Italia Rodolfo D'Ambrosio
  • 1982-1983 Italia Benedetto Capitanio
  • 1983-1990 Italia Achille Gallaccio
  • 1990-1991 Italia Enzo Visco
  • 1991-1997 Italia Achille Gallaccio
  • 1997-1999 Italia Vittorio Orsello
  • 1999-2003 Italia Antonio Morra
  • 2003-2007 Italia Ciro Corcione
  • 2007-2008 Italia Giuseppe Tedesco[18]
  • 2008-2010 Italia Clodomiro Murolo
  • 2010-2012 Italia Mario Vendittelli
  • 2012-2013 Italia Riccardo Patini
  • 2013-oggi Italia Nicandro Rossi

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

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Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1985-1986
2005-2006 (girone G)

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

2015-2016
2004-2005 (girone B)
1971-1972 (girone B), 1987-1988 (girone B), 1994-1995 (girone D), 2013-2014 (girone D)
1969-1970, 1984-1985
1962-1963

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Finale: 1970-1971
Semifinale: 2015-2016

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

  • Campionato Juniores Regionale
2014-2015 (Eccellenza - Girone B)[19]
  • Campionato Giovanissimi Provinciali
2014-2015 (Girone B)[20]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Nazionali

In 24 stagioni sportive a partire dall'esordio a livello nazionale in Serie D nel 1972-73:

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie D 6 1972-1973 1977-1978 12
Serie C2 4 1978-1979 2007-2008
Lega Pro Seconda Divisione 2 2008-2009 2009-2010
Serie D 7 1980-1981 2005-2006 12
Campionato Interregionale 5 1981-1982 1991-1992
Regionali

In 45 stagioni sportive conteggiate dal 1947-1948:

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 5 1947-1948 1950-1951 31
Promozione 10 1953-1954 1987-1988
Campionato Dilettanti 2 1957-1958 1958-1959
Prima Categoria 5 1959-1960 1964-1965
Eccellenza 9 1992-1993 2015-2016
Prima Divisione 1 1952-1953 14
Seconda Categoria 4 1962-1963 1967-1968
Prima Categoria 4 1968-1969 1984-1985
Promozione 5 1994-1995 2013-2014

Partecipazione alle coppe[modifica | modifica wikitesto]

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia Semiprofessionisti 2 1973-1974 1979-1980 6
Coppa Italia Serie C 2 2006-2007 2007-2008
Coppa Italia Lega Pro 2 2008-2009 2009-2010
Scudetto Dilettanti 1 2005-2006 1
Coppa Italia Serie D 6 1999-2000 2005-2006 6
Coppa Italia Dilettanti 3 1970-1971 2015-2016 3

Il conteggio esclude ogni forma di competizione disputata esclusivamente in ambito regionale.

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1971 il Cassino raggiunse il record di 53 gare ufficiali senza sconfitte, attirando su di sé l'interesse della "Domenica Sportiva". La striscia positiva partiva dalle ultime due partite della stagione 1968-69, abbracciava l'intero 1969-70 e si concludeva nella stagione 1970-71[21].

Record in campionati professionistici

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Un'immagine della tifoseria allo Stadio Salveti nel 1984.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo organizzato principale a sostegno dei colori azzurri è quello dei Fedayn Cassino 1977, uno dei gruppi ultras più antichi nel Lazio. Da diversi anni si riconoscono dietro la pezza Vecchio Fedayn 1977. Altri gruppi in attività sono le Brigate, fondato nel 2004 e gli UTSB acronimo di Ultras Terra Sancti Benedicti fondati nel 2006. Queste due realtà rappresentano la nuova guardia che affianca i Fedayn al seguito della maglia azzurra. Altri gruppi storici che in passato hanno sostenuto la squadra sono il Commandos (una delle prime realtà ultras nate in città), gli Intoccabili 1991 ed i Boys.

Uno dei caratteri distintivi della tifoseria è la rivendicazione dell'appartenenza alla storica Terra di San Benedetto ed alla cosiddetta Terra di Lavoro, in contrasto con quanti identificano tutta l'odierna Provincia di Frosinone con la Ciociaria.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi
  • Venafro (1983)
Amicizie
Ex gemellaggi
Rivalità

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gino Salveti, Un pallone Azzurro - ricordo del calcio a Cassino, - Cassino, 1986
  • Piergiorgio Renna, Cento anni di calcio a Cassino - Cassino, 2006

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ciociari.com, http://www.ciociari.com/eco36/cassino-calcio.htm .
  2. ^ Piergiorgio Renna, Cento Anni di Calcio a Cassino, Cassino, Multimedia, 2006, p. 192.
  3. ^ https://www.youtube.com/watch?v=7wePXwncqk4. URL consultato il 4 agosto 2015.
  4. ^ Calcio, il neo presidente Rossi spinge il Cassino: "In tre anni voglio la serie D" | La Provincia Quotidiano, su www.laprovinciaquotidiano.it. URL consultato il 3 agosto 2015.
  5. ^ Il Cassino festeggia l'approdo in Eccellenza - Corriere dello Sport.it, corrieredellosport.it. URL consultato il 3 agosto 2015.
  6. ^ Fabrizio Consalvi, Nuova Cassino: Pronti quattro colpi e cambio di denominazione, su www.fuoriareaweb.it. URL consultato il 26 luglio 2015.
  7. ^ L'Inchiesta Quotidiano, Sandro Grossi è il mister azzurro «Cassino, torniamo a sognare» - See more at: http://www.linchiestaquotidiano.it/news/2014/05/30/sandro-grossi-%c3%a8-il-mister-azzurro-%c2%abcassino,-torniamo-a-sognare%c2%bb/8364#sthash.uK04Oi39.dpuf, linchiestaquotidiano.it.
  8. ^ Cassino, il nuovo tecnico è Massimiliano Babusci - Corriere dello Sport.it, su CorrieredelloSport.it. URL consultato il 21 ottobre 2015.
  9. ^ Cassino, è ufficiale: via Babusci, panchina affidata a Castellucci, su L'Inchiesta Quotidiano OnLine. URL consultato il 21 ottobre 2015.
  10. ^ Trionfo Cassino: la coppa è tua, calciolaziale.com. URL consultato il 7 gennaio 2016.
  11. ^ Coppa Italia Dilettanti: pareggio pirotecnico tra Mazara e Cassino, 3 a 3 in Sicilia - Riviera24, su Riviera24, 30 marzo 2016. URL consultato il 2 maggio 2016.
  12. ^ Cassino-Mazara 0-1: la dura legge del calcio, su calciolaziale.com. URL consultato il 2 maggio 2016.
  13. ^ Organigramma prima squadra, asdcassino.com. URL consultato il 28 dicembre 2015.
  14. ^ Cronistoria del calcio a Cassino, asdcassino.com. URL consultato il 28 dicembre 2015.
  15. ^ Cassino celebra l'azzurro Ogbonna festa in città dopo Euro 2012, ilmessaggero.it. URL consultato il 28 luglio 2015.
  16. ^ a b [1], Statistiche allenatori fino al 07-08
  17. ^ [2], Cassino, è ufficiale: via Babusci, panchina affidata a Castellucci
  18. ^ [3], Cronologia Cassino Calcio fino al 07-08
  19. ^ L'Inchiesta Quotidiano, Cassino/calcio giovanile, la juniores completa l’impresa ed entra nella storia, linchiestaquotidiano.it.
  20. ^ Cooperativa Editoriale L'Inchiesta - Via Enrico De Nicola 65, Cassino - www.linchiestaquotidiano.it - redazione@linchiestaquotidiano.it, Cassino Calcio, i Giovanissimi sono campioni provinciali, linchiestaquotidiano.it. URL consultato il 4 agosto 2015.
  21. ^ CASSINO CALCIO | L'AVVERSARIO..., provanuova.myblog.it. URL consultato il 27 luglio 2015.
  22. ^ Le vittorie valevano 2 punti

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]