Associazione Sportiva Dilettantistica Cassino Calcio 1924

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A.S.D. Cassino Calcio 1924
Calcio Football pictogram.svg
Azzurri
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Azzurro2.png Azzurro
Inno Cassino
Donato Rivieccio
Dati societari
Città Cassino (FR)
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Eccellenza
Fondazione 1924
Rifondazione 2010
Presidente Nicandro Rossi
Allenatore Massimiliano Babusci
Stadio Gino Salveti
(3.700 posti)
Sito web www.asdcassino.com
Palmarès
Trofei nazionali Coccarda Coppa Italia.svg 1 Coppa Italia Dilettanti
Si invita a seguire il modello di voce

La ASD Cassino Calcio 1924 è la squadra di calcio della città di Cassino, nel Basso Lazio.

Fondata nel 1924, nel 2010 è stata rifondata dai propri Ultras e tifosi dopo la mancata iscrizione in Lega Pro Seconda Divisione, categoria dove militava all'epoca.

Il colore sociale è l'azzurro. Le partite interne vengono disputate nello Stadio Gino Salveti, intitolato allo scrittore e poeta cassinate, che può ospitare 3.700 spettatori.

Nella stagione 1985-86 la squadra ha vinto la Coppa Italia Dilettanti.

Nell'attuale stagione 2015-16 milita nel girone B del campionato di Eccellenza laziale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi, dalla nascita alla seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

La prima squadra di calcio a Cassino partecipante a tornei ufficiali nasce nel 1924 per iniziativa di un gruppo di ragazzi del posto. Il nome scelto fu "Quis contra nos?"[1], nome latino che sta a significare "Chi contro di noi?". Negli anni venti disputava le proprie partite casalinghe in un campo nella zona di Caira, una frazione di Cassino. Questo fino a quando fu inaugurato il campo sportivo "Sferracavalli". Nei suoi primi anni di attività, la "Quis Contra Nos?", partecipa ai campionati regionali campani affrontando, tra le altre, il Santa Maria C.V., il Sessa, il Capua, il Maddaloni e la Casertana.

A seguito dell'accorpamento dell'Alta Terra di Lavoro nel Lazio nel 1927, la squadra cassinate inizia a partecipare ai campionati regionali laziali. Nel 1934 c'è il primo cambio di denominazione, da "Quis contra nos?" a "Cassino Calcio". Negli anni di guerra 1942-1943 prende parte al campionato "Persichetti" al quale partecipavano anche Ceccano, Avia-Aquino, Arpino, Sora, Isola Liri, Ceprano e Atina. Il Cassino viene eliminato dall'Avia Aquino, che avrebbe poi vinto il torneo. È l'ultima stagione di calcio prima dei bombardamenti che raderanno al suolo la città. Fino al 1946 infatti il calcio a Cassino resterà in "standby".

Dal dopoguerra agli anni Sessanta[modifica | modifica wikitesto]

Il calcio a Cassino ritorna, dopo tre anni di pausa, nel 1946. Inizialmente i giocatori in campo indossano maglie a strisce orizzontali bianconere, che vengono però sostituite con le classiche divise azzurre (allora in stoffa di jeans). Il Cassino disputa il campionato di Seconda divisione laziale ed il 1948 è l'anno della prima promozione, in Prima divisione laziale. Il 1948 è anche l'anno dell'inaugurazione del Campo Miranda in viale Dante, impianto dedicato alla memoria di Dario Miranda, famoso centromediano della squadra prebellica, caduto in Africa pochi anni prima. Cinque anni dopo, nel 1953, il Cassino viene promosso in Promozione, dove vi rimarrà fino al 1959, quando in seguito alla riforma dei campionati dovuta al Lodo Barassi si ritrova iscritto in Prima Categoria. Nel 1960 viene aperta nel palazzo dei De Vendictis, in Via D'annunzio, la sede del Cassino Calcio. Negli anni Sessanta, si alternano campionati deludenti tra la Prima e la Seconda Categoria, anni nei quali, a partire dal 1968, la denominazione fu cambiata in "S.C. Cassino", dove "S.C." stava per "Società Calcio".

Anni settanta: la prima volta tra i professionisti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1970 inizia la rinascita, con la vittoria del campionato e il successivo ritorno in Promozione. L'anno successivo arriva in finale di Coppa Italia Dilettanti, perdendola però per 1 a 0 contro il Montebelluna, a Forte dei Marmi. La ferita per la sconfitta in finale viene però presto sanata dalla prima promozione, l'anno successivo nel 1972, in serie D. Nel frattempo, nel 1967, era stato inaugurato lo Stadio Comunale, successivamente dedicato al poeta e scrittore cassinate Gino Salveti e dove tuttora disputa le partite casalinghe, situato in via Appia. Nell'estate del 1971 era, invece, avvenuta la trasformazione della società in "Polisportiva Cassino" o "Policassino" ad opera del presidente Gallaccio, che creò una cooperativa a responsabilità limitata per azioni con lo scopo di coinvolgere tutte le forze sportive della città[2].

Il Cassino dopo la rinascita sancita da due promozioni e un secondo posto nella Coppa Italia Dilettanti è ormai maturo per il salto nel professionismo, che arriva puntuale nel 1978. Ad una buona prima stagione conclusa al 13º posto, dopo aver raggiunto la salvezza alla penultima giornata pareggiando a Trapani (con il primo gol del giovane Urbano), fa seguito una stagione da dimenticare: i problemi finanziari del club segnano l'annata 1979-80, conclusa all'ultimo posto.

Anni ottanta: la vittoria della Coppa Italia Dilettanti[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la retrocessione dalla serie C2 inizia il declino del calcio a Cassino. Dopo un anno di D, in cui l'unica nota positiva è l'esplosione di Domenico Di Carlo, il Cassino retrocede in Promozione per poi scendere subito in Prima Categoria l'anno succesivo. Dopo un anno viene promosso in Promozione e l'anno successivo raggiunge il primo e fino ad ora unico trofeo della sua storia: la Coppa Italia Dilettanti, conquistata con la vittoria in finale, a Viareggio, contro il Formia per 3 a 1.

Nella stagione 1987-88 c'è il ritorno in Serie D (denominata allora Interregionale), grazie alla vittoria in casa contro il Marino all'ultima giornata. La stagione successiva vede la Policassino concludere al settimo posto, mentre nel 1989-90 riesce a salvarsi solo grazie alla vittoria nello spareggio disputatosi a Campobasso contro la Maddalonese.

Anni novanta: la crisi[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni novanta sono anni di crisi per il calcio a Cassino. Dopo il 1991-92 ultimo anno di Serie D, si apre una fase di incertezza per il movimento calcistico cittadino che, complice la contemporanea ascesa della squadra di basket della città, allora militante in Serie B, comporterà un progressivo distacco degli sportivi cassinati verso la squadra di calcio che militerà in campionati di basso livello per quasi tutto il decennio.

Nel 1993-94 la Policassino viene condannata addirittura alla Promozione, a seguito della sconfitta ai rigori nello spareggio contro la Vis Sezze, giocato a Palestrina.

Nella stagione 1997-98 poi ci sono perfino due squadre differenti in città: alla Policassino che milita in Promozione, si affianca l'A.S. Cassino (chiamata in precedenza Rofit) che, militando nel campionato di Eccellenza, diviene di fatto la prima squadra di Cassino. Le due squadre cittadine si affrontano in un inedito derby nella fase regionale della Coppa Italia Dilettanti terminato con il punteggio di 1-1, decretando il passaggio del turno della Policassino[3]. Il decennio nero si conclude con un quarto posto in Eccellenza del 1998-99.

Anni duemila: la rinascita ed il ritorno in Serie C[modifica | modifica wikitesto]

La svolta arriva nella stagione 1999-2000, grazie al presidente Morra che riporta l'entusiasmo in città trasferendo a Cassino il titolo di Serie D del Real Piedimonte, trasformando quindi l'A.S. Cassino in "Real Cassino". Il campionato è di vertice e la C2 sfuma per un soffio. Il Cassino arriva, infatti, secondo alle spalle del Puteolana e resta in D.

Nel 2003 c'è l'avvicendamento alla dirigenza con Morra che lascia il timone a Ciro Corcione. L'avventura del neopresidente inizia male con la retrocessione in Eccellenza, decretata tra l'altro dallo spareggio perso a Frosinone contro il Grottaglie. È anche l'anno dell'ennesimo cambio di denominazione, stavolta in "S.S. Cassino 1927". Il nuovo nome però porta bene. Il Cassino, infatti, nei due anni successivi conquisterà due promozioni consecutive: ritorna prima in Serie D (dopo lo spareggio ad Anagni contro l'Almas Roma vinto per 2 a 0) e poi, dopo 26 anni, raggiunge l'agognato ritorno in serie C. Promozione, quest'ultima, arrivata all'ultima giornata di campionato, quando il Cassino, secondo alle spalle dell'Aprilia, batte 3 a 0 al Salveti il Bojano e scavalca la capolista pontina che perde in casa contro il Monterotondo dopo essere passata addirittura in vantaggio. In quanto vincitrice del campionato, inoltre, partecipa alla Poule Scudetto della serie D venendo eliminata però al primo turno collezionando un solo punto nelle sfide con il Sorrento e la Paganese.

L'avventura di Corcione alla guida del Cassino finisce dopo una sola stagione di professionismo conclusasi con il piazzamento al 13º posto. La società è, però, a rischio fallimento: a poche ore dalla scadenza dei termini per l'iscrizione al campionato il timone passa nelle mani di Giuseppe Tedesco che rileva la società grazie al supporto dell'imprenditore Clodomiro Murolo. Il sodalizio dura una stagione, ma poi si spezza: nell'ottobre 2008 Tedesco rassegna le dimissioni e la presidenza passa quindi a Murolo. In questa stagione, nella quale c'è il cambio di denominazione in "S.S. Cassino", il Cassino rischia addirittura di entrare nei play off, raggiungendo il punto più alto nella sua storia: solo la graduatoria degli scontri diretti con l'Andria penalizzerà il Cassino per il quale, quindi, sfumeranno i sogni di promozione. La stagione 2009-10 è l'ultima tra i professionisti per il Cassino. Al termine del campionato, infatti, il presidente Murolo decide di non iscrivere la squadra al campionato per la stagione successiva.

Anni duemiladieci: la nascita dell'ASD Nuova Cassino 1924[modifica | modifica wikitesto]

Con la mancata iscrizione della squadra in Seconda Divisione, la città rischiava di rimanere senza una compagine calcistica che la rappresentasse, per la prima volta dal 1946. Grazie all'iniziativa degli Ultras e dei tifosi cassinati, invece, nell'estate 2010 nasce la "ASD Nuova Cassino 1924", che viene iscritta in sovrannumero al campionato di Promozione laziale nel girone D. La squadra, inizialmente iscritta al campionato di Prima Categoria, dopo il fallimento della "S.S. Cassino", ottiene il passaggio in Promozione grazie al parere favorevole del Presidente della FIGC Abete. Nel suo primo anno di Promozione, riesce a non retrocedere grazie alla vittoria nel play out contro la Pro Calcio Fondi. Nella stagione successiva la presidenza passa da Vendittelli a Patini, ma il campionato è pieno di alti e bassi e la squadra non riesce ad arrivare ai play off.

Nel 2012-13, al presidente Patini si affianca l'imprenditore Cicchetti, con l'intento di costruire una squadra per vincere il campionato. Ulteriori vicissitudini societarie, che hanno portato al disimpegno di Cicchetti, costringono la società a smantellare la rosa. Con un organico interamente composto da giocatori locali, il Cassino resta comunque ai vertici della classifica, in lotta per la promozione in Eccellezza che comunque sfumerà nelle ultime giornate.

Nell'estate del 2013 il sodalizio passa nelle mani dell'imprenditore cassinate Nicandro Rossi[4]. Nonostante la squadra sia costruita per vincere, l'inizio di stagione è da dimenticare. A risollevare le sorti della squadra viene chiamato, dunque, il tecnico Antonio Pecoraro grazie al quale il Cassino intraprende una memorabile rimonta partita dal penultimo posto e culminata con la vittoria del campionato all'ultima giornata (l'11 maggio 2014) al termine dello scontro diretto a Sermoneta terminato 1-0 per gli azzurri[5]. Finalmente è Eccellenza.

Risale all'estate del 2014 l'ultimo cambio di denominazione: "ASD Cassino Calcio 1924"[6]. Le premesse, con il ritorno in panchina del tecnico artefice della promozione in Serie C, Alessandro Grossi[7], sono di campionato di vertice. Tuttavia l'annata sarà amara per gli azzurri, che concludono il campionato al 5º posto.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della ASD Cassino Calcio 1924
  • 1924 - Nasce la prima squadra di Cassino denominata Quis contra nos?.
  • 1924-1927 - Partecipa ai campionati regionali campani.
  • 1928-34 - Partecipa ai campionati regionali laziali. Viene inaugurato il nuovo campo sportivo "Sferracavalli" ubicato ove oggi sorge la Scuola Media "G.Conte".

  • 1934 Trasformazione della Quis contra nos? in Cassino calcio.
  • 1934-42 - Partecipa ai campionati regionali laziali.

  • 1942-43 - Partecipa a campionato provinciale Persichetti. È eliminato dall'Avia Aquino
  • 1946 - Nasce il nuovo Cassino con maglia a strisce orizzontali bianconere.
  • 1946-47 - ?° nel girone ? di Seconda Divisione Laziale. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Categoria.
  • 1947-48 - 10° nel girone D di Prima Divisione Laziale. Inaugurato il nuovo campo Miranda in viale Dante.
  • 1948-49 - 16° nel girone C di Prima Divisione Laziale.
  • 1949-50 - 13° nel girone C di Prima Divisione Laziale.

  • 1950-51 - 5° nel girone C di Prima Divisione Laziale.
  • 1951-52 - 12° nel girone D di Prima Divisione Laziale. La categoria viene declassata per riforma dei campionati.
  • 1952-53 - 3° in Prima Divisione. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione.
  • 1953-54 - 4° in Promozione.
  • 1954-55 - 9° in Promozione.
  • 1955-56 - 10° in Promozione.
  • 1956-57 - 4° in Promozione.
  • 1957-58 - 10° in Promozione.
  • 1958-59 - 3° in promozione.
  • 1959-60 - 3° in Prima Categoria (dopo riforma dei campionati).

  • 1960-61 - 9° in Prima Categoria.
  • 1961-62 - 14° in Prima Categoria. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Seconda Categoria.
  • 1962-63 - 1° in Seconda Categoria. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Categoria.
  • 1963-64 - 6° in Prima Categoria.
  • 1964-65 - 16° in Prima Categoria. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Seconda Categoria.
  • 1965-66 - 7° in Seconda Categoria.
  • 1966-67 - 7° in Seconda Categoria.
  • 1967-68 - 8° in Seconda Categoria. Inaugurato il nuovo stadio Comunale di via Appia (l'attuale Gino Salveti)
  • 1968 Cambia denominazione in S. C. Cassino
  • 1968-69 - 3° in Prima Categoria (dopo riforma dei campionati).
  • 1969-70 - 1° in Prima Categoria. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione.

  • 1970-71 - 2° in Promozione. Vice campione d'italia dilettanti dopo la finale di Coppa Italia a Forte dei Marmi contro il Montebelluna 0-1.
  • 1971 La vecchia società viene assorbita dalla Polisportiva Cassino COOP.
  • 1971-72 - 1° in Promozione. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
  • 1972-73 - 4° in Serie D.
  • 1973-74 - 13° in Serie D.
  • 1974-75 - 13° in Serie D.
  • 1975-76 - 14° in Serie D.
  • 1976-77 - 9° in Serie D.
  • 1977-78 - 6° in Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C2.
  • 1978-79 - 12° in Serie C2.
  • 1979-80 - 18° in Serie C2. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Serie D.

  • 1980-81 - 18° in Serie D.
  • 1981-82 - 14° in Interregionale. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 1982-83 - 16° in Promozione. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1983-84 - 2° in Prima Categoria.
  • 1984-85 - 1° in Prima Categoria. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione.
  • 1985-86 - 2° in Promozione.
Conquista la Coppa Italia Dilettanti dopo la vittoria 3-1 contro il Formia a Viareggio. Coccarda Coppa Italia.svg
  • 1986-87 - 3° in Promozione.
  • 1987-88 - 1° in Promozione. Green Arrow Up.svg Promosso in Interregionale.
  • 1988-89 - 7° in Interregionale.
  • 1989-90 - 14° in Interregionale dopo spareggio a Campobasso contro la Maddalonese (1-0 d.t.s.).

  • 1990-91 - 6° in Interregionale.
  • 1991-92 - 16° in Interregionale. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Eccellenza.
  • 1992-93 - 11° in Eccellenza.
  • 1993-94 - 14° in Eccellenza. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione dopo spareggio a Palestrina contro la Vis Sezze 0-0 (4-5 d.c.r.).
  • 1994-95 - 1° in Promozione. Green Arrow Up.svg Promosso in eccellenza.
  • 1995-96 - 6° in Eccellenza.
  • 1996-97 - 14° in Eccellenza. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 1997-98 - 4° in Eccellenza. La società partecipante all'Eccellenza è l'A.S.Cassino. La Policassino partecipa al campionato di Promozione.
  • 1998-99 - 4° in Eccellenza.
  • 1999: Si fonde con Real Piedimonte ed acquisisce il titolo a disputare la Serie D. La società si chiama ora Real Cassino.
  • 1999-00 - 2° in Serie D.

  • 2000-01 - 8° in Serie D.
  • 2001-02 - 7° in Serie D.
  • 2002-03 - 7° in Serie D.
  • 2003 Cambia denominazione in S.S. Cassino 1927.
  • 2003-04 - 14° in Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Eccellenza dopo lo spareggio con il Grottaglie.
  • 2004-05 - 1° in Eccellenza. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D dopo lo spareggio con l'Almas Roma (2-0 ad Anagni).
  • 2005-06 - 1° in Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C2. Eliminata al primo turno della successiva Poule Scudetto.
  • 2006-07 - 13° in Serie C2.
  • 2007-08 - 8° in Serie C2.
  • 2008-09 - 6° in Seconda Divisione. Cambia denominazione in S.S. Cassino.
  • 2009-10 - 8° in Seconda Divisione. La S.S.Cassino non si iscrive al torneo di Seconda Divisione.

  • 2010 Nasce la ASD Nuova Cassino 1924.
  • 2010-11 - 15° in Promozione. Permane in questa categoria dopo la vittoria ai play-out contro la Pro Calcio Fondi.
  • 2011-12 - 9° in Promozione.
  • 2012-13 - 5° in Promozione.
  • 2013-14 - 1° in Promozione. Green Arrow Up.svg Promosso in Eccellenza.
  • 2014 Cambia denominazione in ASD Cassino Calcio 1924.
  • 2014-15 - 5° in Eccellenza.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Il colore con cui il Cassino disputa le gare casalinghe è l'azzurro, solitamente utilizzato sia per la maglia che per i pantaloncini. Per le gare fuori casa la divisa tradizionale è composta da maglietta e pantaloncini bianchi.

Nel corso della sua storia ha però utilizzato anche altre divise, come le maglietta casalinghe a righe orizzontali bianco-nere (nella stagione 1946-47), a bande orizzontali bianco-azzurre o a a strisce verticali bianco-azzurre, come in occasione della vittoria del campionato di Serie D 2005-06.

Per le gare in trasferta, ha invece utilizzato casacche composte da maglietta e pantaloncini completamente blu notte, gialla con inserti blu, gialla con inserti verdi, rossa con inserti blu e viceversa, quest'ultima per richiamare i colori del simbolo della Terra di San Benedetto della quale la città di Cassino è stata il fulcro tra il 700 ed il 1500.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Denominazioni
  • 1924-1934 Quis Contra Nos?
  • 1934-1968 Cassino Calcio
  • 1968-1971 Società Calcio Cassino
  • 1971-1998 Polisportiva Cassino (Policassino)
  • 1997-1999 Associazione Sportiva Cassino
  • 1999-2003 Real Cassino
  • 2003-2008 Società Sportiva Cassino 1927
  • 2008-2010 Società Sportiva Cassino
  • 2010-2014 Associazione Sportiva Dilettantistica Nuova Cassino Calcio 1924
  • 2014-oggi Associazione Sportiva Dilettantistica Cassino Calcio 1924


Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Le numerose vicissitudini societarie, che hanno portato a continui cambi di denominazione, non consentono di individuare una uniformità nel simbolo adottato dalla squadra azzurra nel corso della sua storia.

Lo stemma adottato dal 2010, anno della rifondazione per mano dei tifosi, è uno scudetto di colore azzurro, con al centro lo stemma della città di Cassino che sormonta un pallone, volutamente di cuoio, in segno di rottura con il recente passato e come richiamo, invece, ai valori antichi del calcio popolare. In basso è presente il vero anno di nascita del calcio a Cassino, il 1924.

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno ufficiale del Cassino Calcio è Cassino, composto dal cantautore cassinate Donato Rivieccio.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Gino Salveti.

Il Cassino gioca le gare casalinghe presso lo stadio Gino Salveti di via Appia Nuova, impianto inaugurato nel 1967 insieme al centro sportivo di cui fa parte. Sebbene fosse conosciuto all'epoca come "Stadio dei Ventimila", la sua capienza massima era di diecimila spettatori, oggi ridotti a 3.700 con la chiusura del settore prato e il posizionamento dei seggiolini in tutti i settori.

In precedenza, dal 1947, il Cassino giocava presso il campo sportivo di viale Dante intitolato a Dario Miranda, vecchio centromediano della formazione prebellica. Oggi vi si trova un parcheggio, ancora chiamato dai cassinati Campo Miranda.

Gli impianti prebellici di cui si ha notizia furono il campo di via Caira, nell'area in cui sorgeva il concentramento di prigionieri austriaci della prima guerra mondiale ed, in seguito, il campo di via Sferracavalli nell'area dove attualmente sorge la scuola media Conte.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Il Cassino svolge le sue sedute di allenamento presso le strutture del centro sportivo di via Appia Nuova.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma Societario[8][modifica | modifica wikitesto]

Staff dell'area amministrativa
  • Nicandro Rossi - Presidente
  • Riccardo Patini - Direttore Generale
  • Antonio Lillo - Direttore Sportivo
  • Francesco Carbone - Direttore Tecnico
  • Benito Coppola - Segretario Generale
  • Rosario Iemma, Alberto Ficaccio, Giuseppe Capizzi - Dirigenti


Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile del Cassino, svolge le sue attività all'interno del centro sportivo di via Appia, nelle strutture adiacenti allo stadio Salveti.

Tra i prodotti migliori del vivaio cassinate, che hanno calcato la Serie A, si segnalano Corrado Urbano, Domenico Di Carlo, ed Angelo Ogbonna, quest'ultimo facente parte del Montecassino, scuola calcio affiliata al Cassino[9].

Ottimi livelli sono stati raggiunti da Mauro Rufo, Mario Buccilli, Leonardo Rossi e Vittorio Cozzella, i quali vantano numerose presenze in Serie B.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'A.S.D. Cassino Calcio 1924
Allenatori
  • 1924-1953 ...
  • 1953-1956 Italia Pollak
  • 1956-1961 ...
  • 1961-1963 Italia Benito Pragliola
  • 1963-1967 ...
  • 1967-1971 Italia Pino Nacci
  • 1971-1976 Italia Carlo Orlandi
  • 1976-1977 Italia Parisio
    Italia Marchegiani
    Italia Pizzi
  • 1977-1978 Italia Catalano
  • 1978-1979 Italia Vincenzo Montefusco
    Italia Bruno Mora
  • 1979-1983 Italia ...
  • 1983-1984 Italia Pino Nacci
    Italia Di Paolo
  • 1984-1989 Italia Antonio Lillo
  • 1989-1990 Italia Augusto Incagnoli
  • 1990-1991 Italia Augusto Incagnoli
    Italia Bruno Abbatini
    Italia Molinaro
  • 1992-1994 ...
  • 1994-1995 Italia Bruno Abbatini
    Italia Salvatici
    Italia Franco Perilli
  • 1995-1996 Italia Franco Perilli
  • 1996-1997 ...
  • 1997-1998 Italia Mancini
    Italia Schettino
  • 1998-1999 Italia Schettino
  • 1999-2000 Italia Corrado Urbano
  • 2000-2001 Italia Carmine Falso
    Italia Giuseppe Capaccione
  • 2001-2002 Italia Giuseppe Capaccione
  • 2002-2003 Italia Mauro Pernarella
    Italia Giuseppe Capaccione
  • 2003-2004 Italia Domenico Aceti
    Italia Giuseppe Capaccione
  • 2004-2008 Italia Alessandro Grossi
  • 2008-2009 Italia Vincenzo Patania
  • 2009-2010 Italia Maurizio Pellegrino
    Italia Stefano Sanderra
  • 2010-2011 Italia Marco Scorsini
    Italia Francesco Barbabella
  • 2011-2012 Italia Roberto Zollo
    Italia Claudio Tobia
    Italia Aldo D'Urso
  • 2012-2013 Italia Silvio Di Prisco
  • 2013-2014 Italia Antonio Pecoraro
  • 2014-2015 Italia Alessandro Grossi
    Italia Massimiliano Babusci
Presidenti
  • 1924-1953 ...
  • 1953-1954 Italia Edmondo Mascioli
  • 1954-1955 Italia Mario Ricciuti
  • 1956-1959 Italia Varlese
  • 1959-1962 Italia Antonio Pagano
  • 1962-1969 Italia Marcello Di Zenzo
  • 1969-1970 Italia Michele Michelucci
  • 1970-1971 Italia Giovanni Vassallo
  • 1971-1972 Italia Achille Gallaccio
  • 1972-1976 Italia Virgilio Volante
  • 1976-1982 Italia Rodolfo D'Ambrosio
  • 1982-1983 Italia Benedetto Capitanio
  • 1983-1990 Italia Achille Gallaccio
  • 1990-1991 Italia Enzo Visco
  • 1991-1997 Italia Achille Gallaccio
  • 1997-1999 Italia Vittorio Orsello
  • 1999-2003 Italia Antonio Morra
  • 2003-2007 Italia Ciro Corcione
  • 2007-2008 Italia Giuseppe Tedesco
  • 2008-2010 Italia Clodomiro Murolo
  • 2010-2012 Italia Mario Vendittelli
  • 2012-2013 Italia Riccardo Patini
  • 2013-oggi Italia Nicandro Rossi


Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'A.S.D. Cassino Calcio 1924

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1985-1986
2005-2006 (girone G)

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

2004-2005 (girone B)
1971-1972 (girone B), 1987-1988 (girone B), 1994-1995 (girone D), 2013-2014 (girone D)
1969-1970, 1984-1985
1962-1963

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Finale: 1970-1971

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

  • Campionato Juniores Regionale
2014-2015 (Eccellenza - Girone B)[10]
  • Campionato Giovanissimi Provinciali
2014-2015 (Girone B)[11]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie D 6 1972-1973 1977-1978 12
Serie C2 4 1978-1979 2007-2008
Lega Pro seconda Divisione 2 2008-2009 2009-2010
Serie D 7 1980-1981 2005-2006 12
Campionato Interregionale 5 1981-1982 1991-1992

Il conteggio esclude ogni forma di campionato disputato esclusivamente in ambito regionale.

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1971 il Cassino raggiunse il record di 53 gare ufficiali senza sconfitte, attirando su di sé l'interesse della "Domenica Sportiva". La striscia positiva partiva dalle ultime due partite della stagione 1968-69, abbracciava l'intero 1969-70 e si concludeva nella stagione 1970-71[12].

Record in Serie C - Lega Pro


Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo organizzato principale a sostegno dei colori azzurri è quello dei Fedayn Cassino 1977, uno dei gruppi ultras più antichi nel Lazio. Da diversi anni si riconoscono dietro la pezza Vecchio Fedayn 1977. Altri gruppi in attività sono le Brigate, fondato nel 2004 e gli UTSB acronimo di Ultras Terra Sancti Benedicti fondati nel 2006. Queste due realtà rappresentano la nuova guardia che affianca i Fedayn al seguito della maglia azzurra. Altri gruppi storici che in passato hanno sostenuto la squadra sono il Commandos (una delle prime realtà ultras nate in città), gli Intoccabili 1991 ed i Boys.

Uno dei caratteri distintivi della tifoseria è la rivendicazione dell'appartenenza alla storica Terra di San Benedetto ed alla cosiddetta Terra di Lavoro, in contrasto con quanti identificano tutta l'odierna Provincia di Frosinone con la Ciociaria.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Amicizie[modifica | modifica wikitesto]

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gino Salveti, Un pallone Azzurro - ricordo del calcio a Cassino, - Cassino, 1986
  • Piergiorgio Renna, Cento anni di calcio a Cassino - Cassino, 2006

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.ciociari.com/eco36/cassino-calcio.htm.
  2. ^ Piergiorgio Renna, Cento Anni di Calcio a Cassino, Cassino, Multimedia, 2006, p. 192.
  3. ^ https://www.youtube.com/watch?v=7wePXwncqk4. URL consultato il 2015-08-04.
  4. ^ Calcio, il neo presidente Rossi spinge il Cassino: "In tre anni voglio la serie D" | La Provincia Quotidiano su www.laprovinciaquotidiano.it. URL consultato il 2015-08-03.
  5. ^ Il Cassino festeggia l'approdo in Eccellenza - Corriere dello Sport.it. URL consultato il 2015-08-03.
  6. ^ Fabrizio Consalvi, Nuova Cassino: Pronti quattro colpi e cambio di denominazione su www.fuoriareaweb.it. URL consultato il 2015-07-26.
  7. ^ L'Inchiesta Quotidiano, Sandro Grossi è il mister azzurro «Cassino, torniamo a sognare» - See more at: http://www.linchiestaquotidiano.it/news/2014/05/30/sandro-grossi-%c3%a8-il-mister-azzurro-%c2%abcassino,-torniamo-a-sognare%c2%bb/8364#sthash.uK04Oi39.dpuf.
  8. ^ Cassino: la rosa e l'organigramma. URL consultato il 2015-07-28.
  9. ^ Cassino celebra l'azzurro Ogbonna festa in città dopo Euro 2012. URL consultato il 2015-07-28.
  10. ^ L'Inchiesta Quotidiano, Cassino/calcio giovanile, la juniores completa l’impresa ed entra nella storia.
  11. ^ Cooperativa Editoriale L'Inchiesta - Via Enrico De Nicola 65, Cassino - www.linchiestaquotidiano.it - redazione@linchiestaquotidiano.it, Cassino Calcio, i Giovanissimi sono campioni provinciali. URL consultato il 2015-08-04.
  12. ^ CASSINO CALCIO | L'AVVERSARIO.... URL consultato il 2015-07-27.
  13. ^ Le vittorie valevano 2 punti

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]