Aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Aeroporto di Salerno-Pontecagnano)
Jump to navigation Jump to search
Aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi
aeroporto
SalernoAeroporto.jpg
Codice IATAQSR
Codice ICAOLIRI
Codice WMO16292
Nome commercialeSalerno Costa d'Amalfi[1]
Descrizione
Tipocivile
GestoreGestione Servizi Aeroporti Campani S.p.A.
Gestore torre di controlloENAV
StatoItalia Italia
RegioneCampania Campania
CittàBellizzi-Stemma.png Bellizzi
PosizioneVia Olmo, Bellizzi (SA)
Costruzione1926
Classe ICAO3C
Cat. antincendioICAO
Altitudine40 m s.l.m.
Coordinate40°37′12″N 14°54′45″E / 40.62°N 14.9125°E40.62; 14.9125Coordinate: 40°37′12″N 14°54′45″E / 40.62°N 14.9125°E40.62; 14.9125
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
LIRI
LIRI
Sito webwww.aeroportosalerno.it
Piste
Orientamento (QFU)LunghezzaSuperficie
05/231 654 × 45 masfalto
Statistiche (2018)
Passeggeri in transito4
Movimenti141
[2]

L'aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi è un aeroporto italiano situato a 21 km a sud di Salerno, lungo la Strada statale 18 Tirrena Inferiore, tra i comuni di Bellizzi e Pontecagnano Faiano.

La struttura è dotata di una pista in asfalto di 1654 m e larga 45 m ed è situata a 40 m s.l.m.. L'aeroporto è gestito dalla Società Gestione Servizi Aeroporti Campani S.P.A. e anche se è uno degli aeroporti certificati Enac[3], è utilizzato solo dall'aviazione generale, non essendovi presenti voli di linea commerciali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto nasce nel 1926 come campo di fortuna creato dal genio aeronautico, dal 1929 viene utilizzato dal 20º Stormo Aeroplani da Ricognizione comandato dal colonnello pilota Mario Martucci, al quale, dopo la sua morte avvenuta nel 1933, sarà intitolato inizialmente lo scalo[4].

Risale al 1933 l'istituzione della scuola provinciale di volo a vela destinata a diventare nel 1938 scuola nazionale di volo senza motore. Dal 1940 al 1943 ospita la scuola di pilotaggio 1º periodo e negli stessi anni l'architetto Pier Luigi Nervi progetta gli hangar. Nel 1943 l'aeroporto è dapprima oggetto di pesanti bombardamenti da parte degli alleati e poi tra il settembre e l'ottobre dello stesso anno, durante lo sbarco di Salerno, essendo l'aeroporto stesso un obiettivo primario, diviene teatro di violenti scontri tra questi e le forze tedesche del 64 Reg. Panzer che l'avevano occupato dopo l'Armistizio.[4] Nel 1946 viene istituito un servizio meteorologico, con relativa stazione affiliata all'organizzazione meteorologica mondiale, mentre risale al 1952 la fondazione dell’Aero Club Salerno, con primo avioraduno nel 1958. Nello stesso anno viene presentato uno schema di atto costitutivo per il consorzio per l'aeroporto di Pontecagnano (poi ufficializzato nel 1981).

Nel 1962 vi atterra l'aereo con a bordo la famiglia Kennedy. Dal 1958 al 1970 vi si sono svolti 13 tra avioraduni e manifestazioni aeree. Dal 1975 ospita il 7° Elinucleo dei Carabinieri, mentre nel 1984 arriva il 9º Nucleo elicotteri dei Vigili del Fuoco e la sezione locale dell’Associazione Nazionale Paracadutisti con la sua scuola di lancio. Nel 1987 viene realizzata la nuova torre di controllo. Fino al 2007 è stato utilizzato esclusivamente, oltre che da Carabinieri e Vigili del Fuoco, dalle scuole di volo e paracadutismo e per traffico business di piccoli jet privati.

L'adeguamento del 2007[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 l'aeroporto è stato adeguato per sviluppare il traffico civile su larga scala, con quattro banchi check-in, due aree di imbarco, nastri bagagli e sale d'aspetto. La pista, che dispone del sistema radiofaro VOR, di radioassistenza VDF e di un sistema luci e apparecchiature per semplificare le manovre di atterraggio, è stata allungata per un totale di 1 654 m.

I voli di linea sono iniziati nel 2008, con la compagnia VolaSalerno che ha operato dal 2 agosto 2008 al 18 dicembre 2008, seguita dal 27 luglio 2009 al 7 maggio 2010 dalla compagnia Air Dolomiti. Dal 1º dicembre 2010 al 23 marzo 2012 ha poi operato la compagnia Alitalia. Dal giugno 2012 a ottobre 2012 hanno operato le compagnie Skybridge AirOps, Air Dolomiti, Danube Wings.

Nel gennaio 2013 lo scalo è stato inserito nel "Piano Nazionale per lo Sviluppo Aeroportuale" tra i 31 aeroporti di interesse nazionale.[5] Nella primavera 2016 lo scalo è stato utilizzato dalla Medavia per una serie di charter stagionali.

La nuova gestione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1 novembre 2019 la Gesac, Società di gestione dell’Aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino, entra ufficialmente nella gestione dello scalo salernitano, inglobando la società Aeroporto di Salerno spa. L'accordo arriva dopo lunghi anni di trattative, e vari tentativi di concessioni ad altre realtà private, sotto particolare impulso della nuova giunta regionale guidata da Vincenzo De Luca. Il piano prevede la nascita di un sistema aeroportuale integrato tra le due principali città campane, con l'obiettivo di decongestionare l'Aeroporto di Napoli-Capodichino, oltre ad importanti investimenti dal punto di vista strutturale per adeguare il Salerno-Costa d'Amalfi e consentire di ospitare, entro il 2043, 5,5 milioni di passeggeri.[6]

Masterplan 2043[modifica | modifica wikitesto]

A luglio 2019 la regione Campania e Gesac presentano il masterplan di interventi per il nuovo scalo salernitano da realizzarsi entro il 2043, anno di scadenza della concessione. Gli interventi prevedono tra le varie cose: il prolungamento della pista, un nuovo terminal per l'aviazione generale, nuovi parcheggi e una nuova areo stazione progettata dallo studio napoletano GNOSIS. Opere complementari, realizzate dalla regione Campania, prevedono il prolungamento della metropolitana di Salerno con una stazione nelle immediate vicinanze dell'aeroporto e l'adeguamento delle infrastrutture viarie.

Il 7 agosto 2019 è pubblicato il bando inerente la prima fase di lavori di ammodernamento, ampliamento e riqualificazione dell'intero aeroporto[7] per un importo complessivo di 25 milioni di euro.

Traffico commerciale (dati ENAC)[modifica | modifica wikitesto]

Anno Movimenti Variazione % Passeggeri Variazione %
2008 588 Stabile 18 067 Stabile
2009 469 Diminuzione 20,24 3 968 Diminuzione 78,04
2010 1 049 Aumento 123,67 5 163 Aumento 30,12
2011 2 644 Aumento 152,05 24 631 Aumento 377,07
2012 1 553 Diminuzione 41,26 8 797 Diminuzione 64,28
2013 826 Diminuzione 46,81 2 009 Diminuzione 77,16
2014 832 Aumento 0,7 2 245 Aumento 11,07
2015 695 Diminuzione 16,47 1 612 Diminuzione 28,20
2016 142 Diminuzione 79,57 2 923 Aumento 81,33
2017 140 Diminuzione 1,4 3 028 Aumento 3,6
2018 4 Diminuzione 97,1 141 Diminuzione 95,3
Totale 8 798 75 769

Trasporti e collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

È possibile raggiungere l'aeroporto dall'Autostrada del Mediterraneo attraverso l'uscita Montecorvino Pugliano - Pontecagnano Sud, dalla Tangenziale di Salerno uscendo sulla SP 417 "Aversana" oppure dalla Strada statale 18 Tirrena Inferiore.

Attualmente l'unico collegamento via autobus è dato dalla linea nº 8 di Busitalia Campania, con ultima fermata a Battipaglia. La stessa cosa vale per il treno, la cui stazione di Pontecagnano, situata lungo la Ferrovia Tirrenica Meridionale, dista circa 7km dall'aeroporto.

È in corso di progettazione il prolungamento della metropolitana di Salerno, che servirà direttamente l'aeroporto con una stazione da realizzarsi a ridosso del terminal.[8]

Distanze[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito ufficiale.
  2. ^ Pubblicazioni, ENAC.
  3. ^ Lista aeroporti italiani certificati.
  4. ^ a b Nunzio Di Rienzo, L’aeroporto di Montercorvino, Promemoria News. URL consultato il 4 dicembre 2014.
  5. ^ Ufficio Stampa, Emanato atto di indirizzo del piano per lo sviluppo aeroportuale, Ministero per le infrastrutture e trasporti, 29 gennaio 2013. URL consultato il 15 dicembre 2013.
  6. ^ Aeroporti, Napoli-Salerno: fusione fatta, 4.500 voli privati subito al Costa d'Amalfi, 1º novembre 2019.
  7. ^ Bando per i Lavori all’Aeroporto di Salerno, 1º novembre 2019.
  8. ^ METROPOLITANA DI SALERNO, QUATTRO NUOVE FERMATE FINO ALL’AEROPORTO DI PONTECAGNANO, su liratv.com. URL consultato il 02/11/2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]