Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture

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« Non ti devi servire del nome di Geova tuo Dio in modo indegno, poiché Geova non lascerà impunito chi si serve del suo nome in modo indegno. »
(Dieci Comandamenti - Esodo 20:7, Versione Traduzione del Nuovo Mondo)
New World Translation of the Holy Scriptures

La Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture - TNM (New World Translation of the Holy Scriptures) è una traduzione moderna della Bibbia stampata dalla Watchtower Bible and Tract Society of New York, Inc. e dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova (società religiose in uso dai Testimoni di Geova). Fu eseguita direttamente dall'ebraico, dall'aramaico e dal greco in inglese moderno da un comitato di testimoni di Geova rimasti anonimi.

La TNM è successiva al credo dei testimoni di Geova in quanto prima della pubblicazione della TNM utilizzavano nella loro predicazione traduzioni bibliche edite da altre società bibliche. La TNM non è la prima ne l'unica Bibbia stampata dai Testimoni di Geova in quanto dal 1926 i testimoni stamparono in proprio l’Emphatic Diaglott e successivamente la King James Version, che è la versione inglese più diffusa nel mondo anglosassone essendo la versione ufficiale o autorizzata dalla Chiesa anglicana. Sia l'Emphatic Diaglott, sia la King James Version sono tuttora stampati e diffusi dai Testimoni di Geova.

I redattori della TNM accusano i traduttori delle altre Bibbie cristiane di alterare o nascondere deliberatamente il nome di Geova dalle traduzioni moderne.

« L'azione più indegna che i traduttori moderni compiono nei confronti del divino Autore delle Sacre Scritture è quella di togliere o nascondere il suo caratteristico nome personale[1] »

Affermano anche che la stragrande maggioranza dei manoscritti ritrovati ed esistenti siano alterati

« perché quando furono fatte quelle copie (dal III secolo d.C. in poi) il testo originale degli scritti degli apostoli e dei discepoli era già stato alterato. Quindi copisti successivi devono aver sostituito il nome divino nella forma del Tetragramma con Kỳrios e Theòs[2] »

I Testimoni affermano che la TNM è a livello mondiale la traduzione biblica più diffusa grazie al suo basso costo di produzione ed alla sua diffusione capillare tramite l'opera di predicazione. Secondo le fonti degli stessi testimoni sono state diffuse fino al 2003 4 milioni di copie in italiano e a livello mondiale 143 milioni di copie.

Ecco ciò che essi stessi hanno riportato nella nota iniziale del loro lavoro: "È una grandissima responsabilità tradurre le Sacre Scritture dalle lingue originali — ebraico, aramaico e greco — in lingua moderna. Tradurre le Sacre Scritture significa rendere in un’altra lingua i pensieri e i detti di Geova Dio, il celeste Autore di questa sacra biblioteca di sessantasei libri che santi uomini dell’antichità scrissero sotto ispirazione per nostro beneficio. Questo deve far riflettere. I traduttori che temono e amano il divino Autore delle Sacre Scritture si sentono particolarmente responsabili verso di Lui di trasmetterne i pensieri e le dichiarazioni il più accuratamente possibile. Si sentono responsabili anche verso gli attenti lettori che fanno affidamento su una traduzione dell’ispirata Parola dell’Iddio Altissimo per la loro salvezza eterna. Con tale vivo senso di responsabilità questo comitato di uomini dedicati ha prodotto in inglese nel corso di vari anni la Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture.”.

Questa traduzione fu inizialmente pubblicata in vari volumi, dal 1950 al 1960. Le edizioni in altre lingue, compresa quella in italiano, si basano sulla traduzione dall'inglese e sono successive. L'ultima revisione italiana è datata 1987.

Edizioni complete sono state pubblicate in una quarantina di lingue (afrikaans, albanese, arabo, cebuano, ceco, cinese, cinese semplificato, coreano, croato, danese, finlandese, francese, georgiano, giapponese, greco, ilocano, indonesiano, inglese [anche in braille], italiano, macedone, norvegese, olandese, polacco, portoghese [anche in braille], romeno, serbo, serbo [caratteri latini], sesotho, shona, slovacco, spagnolo [anche in braille], svedese, swahili, tagalog, tedesco, tsonga, tswana, ungherese, xhosa, yoruba e zulù) e parziali in una ventina (armeno, braille italiano, bulgaro, chichewa, cibemba, efik, ibo, lingala, lingua dei segni americana [su DVD], malagasy, maltese, ossetico, russo, sepedi, singalese, sloveno, sranantongo, turco, twi e ucraino).

Indice

[modifica] Fonti per la traduzione

Secondo quanto asserito dagli editori, il testo ebraico masoretico usato per la traduzione delle Scritture Ebraiche della Traduzione del Nuovo Mondo è il Codice di Leningrado B 19A, pubblicato nelle edizioni settima, ottava e nona (1951-55) della Biblia Hebraica di R. Kittel (BHK). Un aggiornamento di quest'opera, noto come Biblia Hebraica Stuttgartensia (BHS), edizione 1977, è stato usato per redigere l'apparato delle note in calce.

Il testo greco usato come base per la stesura del testo delle Scritture Greche Cristiane della Traduzione del Nuovo Mondo è The New Testament in the Original Greek, di Westcott e Hort (pubblicato originariamente nel 1881). Sono stati anche consultati i testi greci di Bover, Merk, UBS, Nestle-Aland e altri.

Le traduzioni in altre lingue (diverse dall'inglese) si basano principalmente sulla traduzione inglese, consultando comunque i testi ebraici e greci.

[modifica] Traduttori e loro competenza

I Testimoni di Geova non hanno mai voluto diffondere i nomi dei traduttori, come del resto accade per gli autori di tutte le pubblicazioni edite dai Testimoni. Alcuni fuoriusciti, tra cui anche Raymond V. Franz, ex-componente del Corpo Direttivo e nipote di Frederic Franz (che è stato presidente della Watch Tower Society), hanno pubblicato una lista di membri del comitato di traduzione. Le fonti dei fuoriusciti non concordano con i traduttori. Ad esempio alcuni hanno indicati come i membri del comitato Nathan Knorr, Albert Schroeder e George Gangas e Fred Franz. Secondo una fonte critica i traduttori sarebbero stati 5,[3] mentre secondo un'altra fonte di fuoriusciti addirittura 6.

Scrive Raymond V. Franz nel suo libro, "Crisi di coscienza. Fedeltà a Dio o alla propria religione? Parole franche di un testimone di Geova", EDB, 2005: "La Traduzione del Nuovo Mondo non riporta i nomi dei traduttori ed è presentata come il lavoro anonimo del "Comitato della Traduzione del Nuovo Mondo". Altri membri di quel comitato furono Nathan Knorr, Albert Schroeder e George Gangas; Fred Franz, tuttavia, era l'unico provvisto di una conoscenza delle lingue bibliche tale da permettergli di tentare una traduzione del genere. Egli aveva studiato greco per due anni all'Università di Cincinnati ma era autodidatta in ebraico".[4]

[modifica] Traduzioni controverse

Alcuni studiosi biblisti, e di altre confessioni religiose, considerano questa traduzione non fedele al testo originale anche se alcuni studiosi l'hanno difesa.

Come esempio di critica si può citare, il noto grecista del Seminario Teologico della Chiesa Battista J.R. Mantey:

« Dopo aver studiato la loro erronea traduzione in centinaia di versetti del Nuovo testamento, si è chiarita in me la convinzione che quando la Scrittura era in disaccordo con i loro particolari insegnamenti, essi deliberatamente l’hanno tradotta in modo erroneo oppure hanno alterato il testo al punto tale che potrebbe sembrare che ci sia qualche apparente sostegno per le loro opinioni non scritturali (…). Ma ciò che è di gran lunga peggio, (...) si sono resi colpevoli di deliberato inganno: Ciò rende la loro traduzione detestabile »
(J.R. Mantey, Cit. da A. Aveta, "Analisi di una setta", pagg. 30, 31)

Altri studiosi non testimoni, tra cui lo studioso professore di Storia Ebraica dell'università di Gerusalemme Benjamin Kedar, che però è un esperto di Medioevo, in particolare del periodo crociato[5], ha espresso apprezzamenti positivi sulla traduzione dell'Antico Testamento della TNM:

« Nelle mie ricerche linguistiche relative alla Bibbia ebraica e alle traduzioni, faccio spesso riferimento all’edizione inglese di quella che è nota come Traduzione del Nuovo Mondo. Nel far questo, trovo ripetute conferme della mia opinione secondo cui quest’opera riflette un onesto sforzo per giungere a una comprensione del testo che sia la più accurata possibile. »

È interessante notare che spesso chi ha espresso tali giudizi è stato oggetto di sollecitazioni da parte degli antagonisti dei testimoni di Geova a ritrattare le loro dichiarazioni. Si veda la corrispondenza del 1995 di Kedar.[6]

Il professore Rolf Furoli, docente di lingue semitiche all'università di Oslo e nel contempo testimone di Geova , ha pubblicato un libro intero in difesa delle scelte traduttive della TNM dove vengono confrontate direttamente alcuni punti controversi delle versioni bibliche e fornisce al “lettore” gli strumenti di base per valutare se, al di la della Teologia, la Traduzione del Nuovo Mondo è accurata dal punto di vista filologico e linguistico.[7]

I punti controversi riflettono sostanzialmente la diversa concezione di Gesù come Figlio di Dio, secondo il dogma della Trinità (la maggioranza delle chiese), o come l'unigenito Figlio di Dio creato dal Padre, presentato anche come l'arcangelo Michele (Testimoni di Geova). A titolo esplicativo vengono elencati alcuni versetti tra i più controversi:

  • Matteo 26,26: TNM traduce: "Questo significa il mio corpo" (Inglese: "This means my body") insieme alla versione 'A New Translation of the Bible' (1934) di James Moffatt e a la versione The Christian’s Bible — New Testament (1928) di George N. Lefevre.
    • Quasi tutte le altre versioni traducono: "Questo è il mio corpo".
  • Giovanni 1,1: TNM traduce "La parola era un dio" (con minuscola; inglese: The Word was a god). 'The Four Gospels', A New Translation (1947) C.C. Torrey traduce "was god"[8]. 'The Authentic New Testament (1958) di Hugh J. Schonfield traduce invece "So the Word was divine". Traduzione simile in The New Testament in an Improved Version (Londra 1808).
    • Tutte le altre bibbie traducono "La Parola era Dio" (con maiuscola).
  • Giovanni 8,58: TNM traduce: "Prima che Abramo venisse all'esistenza, io ero" (inglese: Before Abraham came into existence, I have been). Stessa traduzione in The Bible—An American Translation (1935) e A New Translation of the Bible (1934).
    • Le altre bibbie traducono "Prima che Abramo fosse, io sono".
  • Giovanni 14,14: TNM traduce "Se voi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò."
    • Le altre bibbie traducono inseriscono il "mi" tra voi e chiederete. Il "mi" è presente in tutti i manoscritti più antichi ἐάν τι αἰτήσητέ με ἐν τῷ ὀνόματί μου ἐγὼ ποιήσω., e manca in alcuni, però più recenti. Gli unici tre codici sono: il Codice Alessandrino (del V secolo), il Codice Beza (V secolo), o la Vetus latina (II secolo) non lo contengono. Ecco perché ad esempio la King James Version, una delle bibbie più diffuse nel mondo inglese, traduce omettendo il "mi".

Da notare che la pubblicazione "The Kingdom Interlinear Translation of the Greek Scriptures" (ripubblicazione del testo di Westcott e Hort) , sempre dei testimoni, riporta nel testo greco il mi ed anche (ovviamente) nella traduzione interlineare (dunque sotto il testo greco), salvo poi evitarlo nel testo ufficiale a destra del testo greco.

  • Tito 2,13: TNM traduce: "del grande Dio e del Salvatore nostro, Cristo Gesù" (inglese: of the great God and of the Savior of us, Christ Jesus) insieme alla versione di Mons. Pierazzuoli (1934).
    • Le altre bibbie traducono "del nostro grande Dio e Salvatore Gesù Cristo".
  • Colossesi 1,16-17: TNM traduce: "per mezzo di lui tutte le [altre] cose furono create nei cieli e sulla terra" .(Inglese: "By means of him all [other] things were created in the heavens and upon the earth"). Anche La Bibbia in Lingua Moderna, nella prima edizione ha il termine "altre" nel versetto 17. (Inglese: "By means of him all [other] things were created in the heavens and upon the earth"). Alcune versioni inglesi ad esempio la "New Living Translation" riporta l'espressione "everything else" nel verso 17 che rende molto simile, ma pur sempre diverso, alla TNM.
    • Le altre bibbie non riportano la parola "altre".
  • In molti passi del Nuovo Testamento, in particolare nelle citazioni e nelle parafrasi del Vecchio Testamento TNM sostituisce la parola greca kyrios (Signore) con il nome divino Geova. La prassi di inserire in quei passi del nuovo testamento, il nome di Dio, reso in italiano Geova, ed in ebraico יהוה è comune anche ad una ventina di traduzioni del nuovo testamento in ebraico dal greco come ad esempio 'Scritture Greche Cristiane', in ebraico stampato da United Bible Societies Gerusalemme nel 1979.

[modifica] Chiarezza

La TNM è una traduzione tendenzialmente letterale. Per questo motivo, si trovano in essa non poche espressioni idiomatiche, che lasciano al lettore un certo livello di esegesi e lo rendono partecipe nel processo traduttivo, più di quanto non lo faccia una versione meno letterale. [9] Capire il significato di alcuni versetti può richiedere più applicazione e meditazione nella traduzione del TNM appunto perché idiomatica e letterale rispetto ad altro tipo di traduzione. Ciò si verifica in particolar modo leggendo alcune pagine dell'Antico Testamento. Nelle traduzioni meno letterali il significato del testo è quello scelto dal traduttore, frutto della sua interpretazione che potrebbe essere errata. La TNM invece, anche se a volte risulta meno comprensibile, vuole evitare tale inconveniente.

Prendendo a pretesto lo stile per lo più letterale diversi critici sostengono che i traduttori non sono stati in grado di rendere bene il testo originale, e che contiene espressioni del tutto incomprensibili in lingua italiana. Qui di seguito alcuni esempi di versi spesso criticati:

  • Giobbe 4,21: "Non è stata strappata dentro di loro la loro corda di tenda?". La versione cattolica della CEI rende lo stesso passo "La funicella della tenda, non viene forse strappata?".
    • Nel testo ebraico, come si può notare nel The Interlinear Bible. Green. Hebrew - Greek -English nella versione interlineare viene reso il passo: "IN THEIR PULLED IS ? THEM CORD UP NOT". Nella versione in inglese viene reso :"their cord pulled in them". Anche altre versioni rendono come la TNM, ad esempio la American Standard Version, la New American Standard Bible o la Complete Jewish Bible (1988) traduce "Their cord within them is pulled up".
  • Giobbe 7,15: "Così che la mia anima sceglie la soffocazione, la morte anziché le mie ossa.". La versione cattolica della Cei rende lo stesso passo "Preferirei essere soffocato, la morte piuttosto che questi miei dolori".
    • La Sacra Bibbia di Giovanni Diodati (che per quanto importante nel panorama cristiano, è stata però scritta oltre quattrocento anni or sono, con il linguaggio del 1607) rende il passo in una forma simile alla TNM: "Tanche io nell'animo sceglierei di essere strangolato, e innanzi vorrei la morte che le mie ossa".
  • Giobbe 29,6: "Quando lavavo i miei passi nel burro." La versione cattolica della CEI rende lo stesso passo: "Quando mi lavavo i piedi nel latte ..".
    • La Bibbia Concordata, frutto di un lavoro ecumenico tra ebrei, cattolici, ortodossi e protestanti traduce in modo molto simile alla TNM infatti rende il versetto: "Quando i miei passi erano lavati con la panna.."
  • Giobbe 31,27: "E la mia mano baciava la mia bocca" . La versione cattolica della CEI rende lo stesso passo "con la mano alla bocca ho mandato un bacio".
    • La versione cattolica curata dal Rev. P. Bonaventura Mariani dell'Universita Pontificie di Propaganda Fidae, 1964 nella nota sostiene la correttezza del testo della TNM infatti scrive ": Lett. La mia mano ha baciato la mia bocca"
  • Ecclesiaste 6,9: "È meglio il vedere degli occhi che l'andare in giro dell'anima.". La versione cattolica della CEI rende il passo "Meglio vedere con gli occhi che vagare con il desiderio".
    • Anche qui altre traduzioni traducono come la TNM , l'Antico Testamento Interlineare Letterale (1995) di A.Vianello traduce "Meglio la vista degli occhi del vagare dell'anima", oppure la La Sacra Bibbia di Giovanni Diodati traduce in modo simile alla TNM "Meglio è il veder con gli occhi, che andar vagando qua e la con l'anima"; oppure

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Da Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture,revisione 1987-Appendice 1A a pag 1563
  2. ^ (Perspicacia nello studio delle Scritture, vol. I, p. 1028)
  3. ^ http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,922767-2,00.html
  4. ^ "Crisi di coscienza. Fedeltà a Dio o alla propria religione? Parole franche di un testimone di Geova", EDB, 2005
  5. ^ [www.academy.ac.il/data/persons_data/35/PubBZK.pdf Elenco in pdf delle pubblicazioni di Kedar]
  6. ^ http://mysite.wanadoo-members.co.uk/newworldtranslation/kedar.htm
  7. ^ Il ruolo della teologia e del pregiudizio nella traduzione della Bibbia. Analisi di una traduzione letterale: la Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture pubblicato da Azzurra 7 Vedi anche http://www.tdgonline.net/indice/libri/furuli-1.htm
  8. ^ www.philosophy-religion.org/faith/pdfs/Buzzard_John-1.pdf
  9. ^ Il ruolo della Teologia e del pregiudizio nella traduzione della Bibbia a cura di Rolf Furuli.

[modifica] Bibliografia

  • Felice Buon Spirito, La Traduzione del Nuovo Mondo Manipolata o tradotta fedelmente? Una risposta ai critici. , Gardigiano di Scorzè, Azzurra 7, 2005 .
  • Paolo Sconocchini, La Bibbia dei Testimoni di Geova , Leumann, Elle Di Ci, 1992 . ISBN 88-01-10458-8
  • Valerio Polidori, I testimoni di Geova e la falsificazione della Bibbia, EDB, 2007.
  • Jason BeDuhn, Verità nella Traduzione: Accuratezza e Pregiudizio nelle Traduzioni del Nuovo Testamento , Gardigiano di Scorzè, Azzurra 7, 2007.

[modifica] Collegamenti esterni

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