San Marco d'Alunzio

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San Marco d'Alunzio
comune
San Marco d'Alunzio – Stemma San Marco d'Alunzio – Bandiera
San Marco d'Alunzio – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Messina-Stemma.png Messina
Sindaco Amedeo Basilio Arcodia (lista civica) dal 30/05/2011 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 38°4′0″N 14°42′0″E / 38.06667°N 14.7°E / 38.06667; 14.7 (San Marco d'Alunzio)Coordinate: 38°4′0″N 14°42′0″E / 38.06667°N 14.7°E / 38.06667; 14.7 (San Marco d'Alunzio)
Altitudine 548 m s.l.m.
Superficie 26 km²
Abitanti 2 093[1] (31-12-2010)
Densità 80,5 ab./km²
Comuni confinanti Alcara li Fusi, Capri Leone, Frazzanò, Longi, Militello Rosmarino, Torrenova
Altre informazioni
Cod. postale 98070
Prefisso 0941
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 083079
Cod. catastale H982
Targa ME
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti aluntini o sanmarcoti
Patrono San Marco e san Nicola
Giorno festivo 31 luglio
Localizzazione
San Marco d'Alunzio è posizionata in Italia
San Marco d'Alunzio
Posizione del comune di San Marco d'Alunzio all'interno della provincia di Messina
Posizione del comune di San Marco d'Alunzio all'interno della provincia di Messina
Sito istituzionale


San Marco d'Alunzio (Sammarcu in siciliano) è un comune italiano di 2.093 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.

Indice

Geografia [modifica]

S. Marco dista 87 km da Messina ovest e 135 da Palermo est. È situato sulla sommità del Monte Castro a 540 metri s.l.m., ai lati delle vallate dei torrenti Rosmarino e Platanà, con alle spalle la catena montuosa dei Nebrodi.

L'abitato di San Marco d'Alunzio visto da Militello Rosmarino.
San Marco d'Alunzio arroccato su una collina dei monti Nebrodi
Parete rocciosa scolpita in via Aluntina

Storia [modifica]

La sua fondazione risale al IV secolo a.C. e durante il periodo di dominazione greca fu un centro fiorente denominato Alontion e batté moneta propria.

Durante le guerre puniche fu conquistata dai romani, che la proclamarono municipium autonomo, ribattezzandola Aluntium e, in questo periodo, la cittadina conobbe uno sviluppo artistico ed economico di cui esiste ancora testimonianza nei monumenti archeologici e in una vasta letteratura epigrafica. Sarà citata anche da Plinio e dallo stesso Cicerone nel famoso processo contro Verre che si impadronì dei tesori di numerose città siciliane.

Con la caduta dell'Impero Romano, Aluntium fu conquistata prima dai Bizantini che la chiamarono Demenna e poi dagli Arabi che circondarono l'abitato di mura e ne fecero il centro amministrativo politico di una vasta zona della Sicilia denominata Val Demone.

I Normanni, sconfitti gli arabi, ne fecero il loro centro di governo e lo chiamarono San Marco, in onore dell'evangelista e in ricordo della prima città conquistata in Calabria. Dall'XI secolo fu dominio di Roberto il Guiscardo degli Altavilla, che la scelse come punto di partenza e come presidio militare per la conquista della Sicilia. In questo periodo fu edificato il monastero delle monache benedettine, sito presso la chiesa del SS. Salvatore.

Successivamente appartenne a diverse famiglie nobiliari fino a quando il 2 settembre 1398 il re Martino I di Sicilia concesse la signoria di San Marco ad Abbo Filingeri e la sua famiglia governò la città sino alla fine del feudalesimo in Sicilia. Sotto il controllo della famiglia Filingeri, San Marco divenne un centro economicamente e culturalmente ben sviluppato e fu arricchito di molte chiese. Durante il loro governo nacquero personalità illustri come Scipione Rebiba, divenuto cardinale, nato nel quartiere di San Basilio il 3 febbraio 1504 e Girolamo Lanza, eremita e fondatore dei romiti del Monte Pellegrino a cui appartenne il giovane Benedetto Manasseri da San Fratello.

Il 30 luglio 1862 il Consiglio Comunale di San Marco deliberò, per ricordare le antiche origini del centro, di aggiungere al nome San Marco l'appellativo d'Alunzio: San Marco d'Alunzio.

Monumenti [modifica]

Dell'antica città greca rimangono, nella parte bassa dell'abitato, alcune strutture del Tempio di Ercole. Di impianto bizantino sono la chiesa di San Teodoro, a croce greca, con all'interno decorazioni a stucchi del XVIII secolo, e l'Annunziata, di impianto paleo-cristiano.

Dell'originaria struttura normanna della chiesa del Santissimo Salvatore, del XII secolo, sono rimaste all'interno le colonne, con capitelli in pietra decorati con motivi bizantini a palma. È a croce greca e decorata con disegni geometrici.

Sono pure interessanti la Chiesa Madre, dedicata a San Nicola di Bari, e la Chiesa Maria SS. Aracoeli, edificate in pietra e marmo locale, e numerose chiese con preziosi dipinti, stucchi, affreschi e tele, opera di maestranze locali: chiesa di Sant'Antonio, chiesa di Sant'Agostino, chiesa di San Basilio, chiesa di Santa Maria dei Poveri, chiesa del Casile, chiesa di Gesù e Maria, chiesa di tutti i Santi, chiesa dei Quaranta martiri, chiesa di San Giuseppe, chiesa di San Giovanni, convento dei Padri Cappuccini, convento delle Benedettine.

Di particolare interesse i ruderi del castello normanno e i reperti archeologici di vari periodi (greco, romano, bizantino, arabo, normanno, aragonese), conservati al Museo Comunale San Teodoro e al Museo Parrocchiale San Giuseppe.

Tradizioni [modifica]

  • Terza domenica di gennaio: festa di Sant'Antonio abate e benedizione degli animali;
  • Ultimo venerdì di marzo: festa del Crocifisso di Aracoeli e processione con gli incappucciati Babbaluti;
  • 31 luglio: festa dei Santi Patroni Marco e Nicola;
  • 2 agosto: festa di San Basilio e processione avanti e indietro con torce di basilico;
  • 15 agosto: palio dell'Assunta con sfilata di costumi medioevali;
  • Periodo natalizio: tradizionale novena natalizia con canti dialettali e giro per le case di Gesù Bambino visitusu.

Riconoscimenti [modifica]

Il comune fa parte del club dell'ANCI I borghi più belli d'Italia ossia un'associazione di piccoli centri italiani che si distinguono per il loro notevole interesse artistico, culturale e storico, per l'armonia del tessuto urbano, la vivibilità, i servizi ai cittadini e per altre caratteristiche.[2]

Amministrazione [modifica]

Gemellaggi [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[3]

Film ambientati a San Marco d'Alunzio [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]


Bibliografia [modifica]

  • C. Filingeri, Ipotesi sul sito e sul territorio di Demenna, Palermo 1978;
  • D. Ryolo, San Marco d'Alunzio. Cenni storici e monumenti, Sant'Agata Militello 1980;
  • E. Kislinger, Monumenti e testimonianze greco-bizantine di San Marco d'Alunzio, Sant'Agata Militello 1995;
  • S. Miracola, San Marco d'Alunzio. Pagine d'Archivio, San Marco d'Alunzio 2001.

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2011.
  2. ^ Sito dell'Associazione Borghi più belli d'Italia
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
Prospetto principale della Chiesa Madre
Chiesa Maria SS. di Aracoeli
Portale della Chiesa benedettina del SS.mo Salvatore
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