Ofiuco (costellazione)
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Ofiuco |
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| Nome latino Genitivo |
Ophiuchus |
| Abbreviazione | Oph |
| • Coordinate | |
| Ascensione retta Declinazione |
17 h 0° |
| Area totale | 948 gradi quadrati |
| • Dati osservativi | |
| Visibilità da Terra - Latitudine minima - Latitudine massima - Passa al meridiano |
-80° +60° 25 luglio, alle 21:00 |
| Stella principale - Magnitudine app. |
Ras Alhague (α Oph) 2.1 |
| Altre stelle - Magnitudine < 3 - Magnitudine < 6 |
5 86 |
| • Sciami meteorici | |
| • Costellazioni confinanti | |
| Da est, in senso orario: |
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Ofiuco (in latino Ophiuchus, colui che porta il serpente, serpentario o Οφιούχος in greco) è una delle 88 moderne costellazioni, ed è anche una delle 48 costellazioni originarie menzionate da Tolomeo. Delle 13 costellazioni dello zodiaco moderno (quelle che si trovano sull'eclittica), Ofiuco è l'unica che non ha dato il nome ad un segno astrologico.
Ofiuco è raffigurato come un uomo che porta un serpente. Il suo corpo divide il serpente in due parti, la Testa del Serpente e la Coda del Serpente, che sono comunque considerate una sola costellazione.
Indice |
[modifica] Caratteristiche
La costellazione si estende a cavallo dell'equatore celeste, in un'area posta a nord-ovest del suo centro; questa posizione fa sì che sia visibile completamente da quasi tutte le aree della Terra, ad eccezione di quelle polari. Le stelle più luminose di Ofiuco sono α Ophiuchi, chiamata Rasalhague, alla testa della figura, e η Ophiuchi, visibile nella parte meridionale.
Le stelle di fondo sono in genere relativamente poche, soprattutto a causa del forte oscuramento della Via Lattea in queste regione: nella parte nord della costellazione, la Fenditura del Cigno si allarga, oscurando pure i bordi occidentali della scia galattica, mentre a sud è presente un notevole numero di nebulose oscure minori, che si sovrappongono al chiarore di fondo creando dei punti bui dalle varie forme. Il periodo adatto all'osservazione di Ofiuco va da maggio ad ottobre; nell'emisfero nord è una tipica figura del cielo estivo.
[modifica] Stelle principali
| Per approfondire, vedi la voce Stelle principali della costellazione dell'Ofiuco. |
- α Ophiuchi, nota come Ras Alhague, è una stella bianca di magnitudine 2,08; la sua distanza è stimata sui 47 anni luce, ed è quindi una delle stelle brillanti più vicine a noi.
- η Ophiuchi, nota come Sabik, è una stella bianca di magnitudine 2,43, posta ad una distanza di 84 anni luce.
- ζ Ophiuchi, nota come Han, è una stella blu di magnitudine 2,54; si tratta di una stella di grandi dimensioni e con una magnitudine assoluta di -3,20, distante 458 anni luce.
- δ Ophiuchi (Yed Prior)è una gigante rossa di magnitudine 2,73, distante 170 anni luce.
- β Ophiuchi, nota come Cebalrai, è una stella arancione di magnitudine 2,76, distante 82 anni luce.
RS Ophiuchi, una stella troppo debole per interessare gli astrofili, fa parte di una strana classe di stelle chiamate novae ricorrenti, la cui luminosità aumenta anche di centinaia di volte, ad intervalli irregolari di qualche giorno.
La Stella di Barnard è una piccola stella rossa invisibile ad occhio nudo, famosa per essere la stella col più grande moto proprio conosciuta; è in effetti una delle stelle più vicine alla Terra (escluso il Sole), in particolare la quarta.
[modifica] Oggetti del profondo cielo
| Per approfondire, vedi la voce Oggetti non stellari nella costellazione di Ofiuco. |
L'Ofiuco è una grande costellazione, la cui parte meridionale ricade sulla Via Lattea, in direzione del centro galattico. Ciò fa sì che siano presenti, e in notevole numero, oggetti celesti come ammassi aperti e, soprattutto, ammassi globulari.
Tra gli ammassi aperti vanno citati IC 4665 e NGC 6633, posti entrambi a nord, vicino al confine con Ercole e l'Aquila; il primo è anche il più appariscente, visibile come una macchia chiara anche ad occhio nudo.
Fra gli ammassi globulari, il più notevole è senza dubbio M62, posto a sud, sul confine con lo Scorpione. Risalendo verso nord, si individua, 10 gradi ad est di Antares, M19. A sud-ovest di η Ophiuchi è visibile M9 e nei pressi di ζ Ophiuchi M107. I restanti sono posti nella parte boreale della costellazione, in un'area priva di stelle luminose, e sono M10, M12 e M14.
Una particolarità la offre la Nebulosa Pipa, una nebulosa oscura, ben visibile in direzione del centro galattico, vicino al confine con il Sagittario.
Infine va menzionata la strana galassia doppia NGC 6240.
[modifica] Altri oggetti
Dai telescopi dell'Eso in Cile sono stati scoperti nella costellazione due "oggetti planetari", una coppia di pianeti senza stella battezzati OPH 1622. Si trovano a 400 anni luce circa di distanza dalla Terra, hanno massa pari a circa 7 e 14 volte quella di Giove e sono distanti fra loro 6 volte la distanza che separa il Sole da Plutone. La cosa più interessante è che questa scoperta mette in discussione le precedenti teorie sulla formazione dei pianeti, che prevedono che essi si possano formare soltanto in presenza di una stella. Tale teoria prevede che i pianeti vaganti siano soltanto quelli sfuggiti alla gravità della propria stella, ma la scoperta di una coppia di questi mette in discussione alcuni aspetti delle dinamiche contemplate in questa teoria.
[modifica] Mitologia
Ofiuco rappresenta un uomo con un enorme serpente avvolto attorno alla vita. Egli tiene la testa del serpente nella mano sinistra e la coda nella mano destra. Il serpente è rappresentato dalla costellazione del Serpente.
I Greci lo identificarono con Asclepio, il dio della medicina. Asclepio era figlio di Apollo e di Coronis (sebbene qualcuno sostenga che sua madre fosse Arsinoe). La leggenda narra che Coronis tradì Apollo con un mortale, Ischys, mentre era incinta di un figlio di Apollo. Un corvo portò al dio la brutta notizia ma invece della ricompensa che si aspettava, che fino a quel momento era stato bianco candido, fu maledetto dal dio che lo fece diventare nero.
In un impeto di gelosia Apollo colpì Coronis con una freccia. Piuttosto che vedere il suo bambino morire con lei, il dio strappò il feto dal grembo della madre mentre le fiamme della pira funeraria l'avvolgevano, e lo affidò a Chirone, il centauro saggio (rappresentato nel cielo dalla costellazione del Centauro).
Chirone allevò Asclepio come un figlio e gli insegnò le arti della guarigione e della caccia. Asclepio divenne talmente abile nella medicina che non solo riuscì a salvare vite umane, ma anche a resuscitare i morti. Una volta, a Creta, Glauco, il giovane figlio del re Minosse, mentre stava giocando cadde dentro un barattolo di miele e vi annegò. Asclepio era intento a osservare il corpo di Glauco, quando un serpente si avvicinò. Lui prontamente l'uccise con il suo bastone; allora si fece avanti un altro serpente con in bocca un'erba che depose sul corpo di quello morto, che magicamente ritornò in vita. Asclepio prese la stessa erba e la pose sul corpo di Glauco, e l'effetto magico si ripeté. (Robert Graves sostiene si trattasse di vischio che per gli antichi aveva forti proprietà rigenerative.) A causa di quest'incidente, dice Igino, Ofiuco è rappresentato in cielo con in mano un serpente, che è divenuto il simbolo del recupero della salute per la caratteristica che i serpenti hanno di cambiare pelle ogni anno, come se ogni volta rinascessero.
Altri, però, dicono che Asclepio ricevette dalla dea Atena il sangue di Medusa la Gorgone. Il sangue che sgorgava dalle vene del suo fianco sinistro era velenoso, ma quello del fianco destro aveva il potere di fare risorgere i morti.
Uno degli uomini che si suppone Asclepio abbia resuscitati fu Ippolito, figlio di Teseo, che morì precipitando dal suo carro (qualcuno lo identifica con la costellazione dell'Auriga). Mentre prendeva le erbe guaritrici, Asclepio toccò per tre volte il torace del ragazzo, pronunciando parole propiziatrici ed Ippolito sollevò la testa.
Ade, dio del Mondo dell'Oltretomba, si rese presto conto che il flusso di anime morte nel suo regno si sarebbe drasticamente ridotto se questa tecnica fosse diventata di conoscenza comune. Protestò presso Zeus, il dio suo fratello, e quello colpì Asclepio con la folgore. Apollo si sentì oltraggiato per il trattamento severo riservato a suo figlio e si vendicò uccidendo i tre Ciclopi che forgiavano le folgori di Zeus. Per placare Apollo, Zeus rese Asclepio immortale (date le circostanze non era certo possibile riportarlo in vita) e lo pose fra le stelle come costellazione di Ofiuco.
La stella più brillante di Ofiuco è Alfa di Ofiuco di II grandezza e si chiama Rasalhague che in arabo vuol dire «la testa di colui che raccoglie il serpente». Beta di Ofiuco è Cebalrai, dall'arabo «il cane del pastore»; in questa zona di cielo gli Arabi vedevano un pastore (la stella Alfa di Ofiuco) con il suo cane e delle pecore.
Delta ed Epsilon di Ofiuco si chiamano Yed Prior e Yed Posterior, due nomi composti, formati dall'arabo al-yad, che significa «la mano», uniti alle parole latine Prior e Posterior, aggiunte per dare il significato di parte «anteriore» e «posteriore» della mano.
[modifica] Storia
Questa costellazione, conosciuta fin dall'antichità, è una delle 48 costellazioni descritte da Tolomeo. È anche conosciuta come Serpentario (in latino Serpentarius).
Uno degli eventi storici più importanti per Ofiuco fu l'esplosione di supernova che apparve il 10 ottobre 1604 vicino a θ Ophiuchi. Fu osservata da Johannes Kepler, ed ebbe quindi il nome di Stella di Keplero. Kepler pubblicò i suoi risultati in un libro chiamato De stella nova in pede Serpentarii. Galileo usò questa breve apparizione come prova contro il dogma aristotelico dell'immutabilità dei cieli.
Questa supernova comparve appena 32 anni dopo che un'altra era esplosa in Cassiopea, osservata da Tycho Brahe. L'ultima prima di allora era stata osservata nel 1054, e dopo Keplero nessun'altra fu osservata fino al 1987 (vedi Supernova 1987a).
[modifica] Bibliografia
- (EN) Michael E. Bakich. The Cambridge Guide to the Constellations. Cambridge University Press, 1995. ISBN 0521449219
- (EN) Milton D. Heifetz; Wil Tirion. A Walk through the Heavens: A Guide to Stars and Constellations and their Legends. Cambridge University Press, 2004. ISBN 0521544157
[modifica] Altri progetti
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