Compasso (costellazione)

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Compasso
Mappa della costellazione
Mappa della costellazione
Vedi l'immagine della costellazione
Immagine del Compasso
Immagine del Compasso
Nome latino Circinus
Genitivo Circini
Abbreviazione Cir
Coordinate
Ascensione retta 15 h
Declinazione -60°
Area totale 93 gradi quadrati
Dati osservativi
Visibilità da Terra
Latitudine min -90°
Latitudine max +19°
Transito al meridiano giugno
Stella principale
Nome α Circini
Magnitudine app. 3,2
Altre stelle
Magn. app. < 3 Nessuna
Magn. app. < 6 21
Sciami meteorici

Nessuno

Costellazioni confinanti
Da est, in senso orario:

Il Compasso (in latino Circinus, abbreviato in Cir) è una delle 88 costellazioni moderne. Si tratta di una piccola costellazione dell'emisfero meridionale, posta ad una declinazione compresa tra -55° e -70°.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Pagina dell'Uranometria di Johann Bayer; all'epoca la costellazione del Compasso non era ancora stata creata.

Il Compasso si trova stretto fra le due brillanti stelle che rappresentano il piede del Centauro, Alfa Centauri e Hadar, e la piccola ma appariscente costellazione del Triangolo Australe; giace su un tratto piuttosto brillante della Via Lattea del sud, ma non contiene né stelle luminose, né oggetti notevoli: la sua stella principale, la α Circini, è di magnitudine 3,2 e viene ulteriormente oscurata dalla vicina presenza di Alfa Centauri, poco più a nord. Nonostante ciò, proprio la vicinanza di stelle luminose ne consente una facile individuazione nella volta stellata.

La declinazione di questa costellazione è fortemente australe: ciò comporta che da quasi tutte le aree della Terra a nord della fascia tropicale non sia mai osservabile; d'altra parte, nella fascia temperata australe si presenta circumpolare ed è osservabile in particolare nelle notti dell'autunno (marzo-giugno), quando si presenta alta sull'orizzonte. In antichità quest'area di cielo, assieme ad Alfa Centauri, era visibile anche dalle latitudini mediterranee, fino a quando la precessione degli equinozi non ha portato queste stelle a declinazioni troppo meridionali.

Stelle principali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stelle principali della costellazione del Compasso.

Stelle doppie[modifica | modifica sorgente]

Le esigue dimensioni della costellazione non consentono di avere molte possibilità di contenere stelle doppie di rilievo.

  • L'unica doppia alla portata di piccoli strumenti amatoriali è la α Circini, che è composta da una stella bianca di magnitudine 3,2 accompagnata da una stellina arancione di ottava con separazione di circa 16".
Principali stelle doppie[1][2]
Nome
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Magnitudine
Separazione
(in secondi d'arco)
Colore
AR
Dec
A B
α Circini 14h 42m 31s -64° 58′ 29″ 3,2 8,6 15,6 b + ar
γ Circini 15h 23m 23s -59° 19′ 15″ 5,1 5,5 0,9 azz + b

Stelle variabili[modifica | modifica sorgente]

Fra le stelle variabili, abbastanza numerose nonostante la ridotta estensione della costellazione, spiccano per luminosità le Cefeidi classiche.

Fra queste la più brillante è la AX Circini, che oscilla fra la quinta e la sesta magnitudine in un periodo di poco più di 5 giorni; anche AV Circini è una Cefeide, ma meno luminosa, essendo di ottava grandezza in fase di massima.

θ Circini è invece una variabile irregolare, con oscillazioni di alcuni decimi di magnitudine appena apprezzabili anche ad occhio nudo.

Principali stelle variabili[3][1][2]
Nome
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Magnitudine
Periodo
(giorni)
Tipo
AR
Dec
Max. Min.
AV Circini 14h 50m 30s -67° 29′ 52″ 8,0 8,6 3,0651 Cefeide
AX Circini 14h 52m 35s -63° 48′ 35″ 5,65 6,09 5,2733 Cefeide
BP Circini 14h 46m 42s -61° 27′ 43″ 7,54 7,87 2,3984 Pulsante
BS Circini 14h 23m 32s -66° 38′ 42″ 6,7 7,8 2,205 Pulsante
θ Circini 14h 56m 44s -62° 46′ 52″ 5,02 5,44 - Irregolare

Oggetti del profondo cielo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Oggetti non stellari nella costellazione del Compasso.

Nonostante la presenza della Via Lattea, date le dimensioni ridotte della costellazione, gli oggetti non stellari di facile osservazione non abbondano.

L'unico di una certa rilevanza per strumenti amatoriali è l'ammasso aperto NGC 5823, sul confine con il Lupo, parzialmente risolvibile con un binocolo o con piccoli strumenti anche a causa della sua scarsa concentrazione. Fra gli oggetti nebulosi, spicca la Nube del Compasso, una grande nube molecolare oscura in cui sono attivi dei fenomeni di formazione stellare di stelle di piccola e media massa.

Principali oggetti non stellari[4][5][2]
Nome
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Tipo Magnitudine
Dimensioni apparenti
(in primi d'arco)
Nome proprio
AR
Dec
Pismis 20 15h 15m 24s -59° 04′ : Ammasso aperto 7,8 4,5
NGC 5823 15h 05m 42s -55° 36′ : Ammasso aperto 7,9 10

Sistemi planetari[modifica | modifica sorgente]

Nal Compasso è noto un sistema planetario, scoperto nel 2009 attorno alla nana gialla HD 129445.

Sistemi planetari[1]
Nome del sistema
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Magnitudine
Tipo di stella
Numero di pianeti
confermati
AR
Dec
HD 129445 14h 46m 03s -68° 45′ 46″ 8,81 Nana gialla 1 (b)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Result for various objects, SIMBAD. URL consultato il 4 giugno 2009.
  2. ^ a b c Alan Hirshfeld, Roger W. Sinnott, Sky Catalogue 2000.0: Volume 2: Double Stars, Variable Stars and NonstellarObjects, Cambridge University Press, aprile 1985, ISBN 0-521-27721-3.
  3. ^ The International Variable Stars Index - AAVSO in Results for various stars. URL consultato il 20 giugno 2009.
  4. ^ The NGC/IC Project Public Database in Results for various objects. URL consultato il 20 giugno 2009.
  5. ^ NASA/IPAC Extragalactic Database in Results for various stars. URL consultato il 20 ottobre 2006.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Michael E. Bakich, The Cambridge Guide to the Constellations, Cambridge University Press, 1995, ISBN 0-521-44921-9.
  • (EN) Milton D. Heifetz; Wil Tirion, A Walk through the Heavens: A Guide to Stars and Constellations and their Legends, Cambridge University Press, 2004, ISBN 0-521-54415-7.
  • AA.VV., Astronomia - Dalla Terra ai confini dell'Universo, Fabbri Editori, 1991.

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