Reticolo (costellazione)

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Reticolo
Mappa della costellazione
Mappa della costellazione
Nome latino Reticulum
Genitivo Reticuli
Abbreviazione Ret
Coordinate
Ascensione retta 4 h
Declinazione -60°
Area totale 114 gradi quadrati
Dati osservativi
Visibilità da Terra
Latitudine min -90°
Latitudine max +23°
Transito al meridiano 30 dicembre, ore 21
Stella principale
Nome α Reticuli
Magnitudine app. 3,4
Altre stelle
Magn. app. < 3 Nessuna
Magn. app. < 6 16
Costellazioni confinanti
Da est, in senso orario:

Il Reticolo (in latino Reticulum, abbreviato in Ret) è una delle 88 costellazioni moderne. Si tratta di una costellazione minore dell'emisfero sud, posta ad una declinazione di circa -60°; venne introdotta da Lacaille per ricordare l'omonimo strumento di misurazione di posizioni ed angoli tra le stelle.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

NGC 1559, una galassia spirale ricca di stelle giovani.

Il Reticolo è una piccola costellazione del profondo cielo australe; contiene alcune stelle di terza e quarta magnitudine piuttosto vicine fra loro che ne facilitano l'individuazione, la quale è comunque facilitata dal fatto che essa viene a trovarsi a metà strada sulla linea congiungente le due brillanti stelle Canopo e Achernar, rispettivamente nelle costellazioni della Carena e di Eridano. In un cielo non molto limpido può essere presa come riferimento per reperire la Grande Nube di Magellano, posta pochi gradi a sudest.

Il periodo più propizio per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra novembre e aprile, ossia in coincidenza della stagione estiva australe; dall'emisfero nord si presenta invisibile per quasi tutte le sue regioni ad eccezione di quelle poste a latitudini tropicali, mentre dall'emisfero australe si presenta circumpolare a partire dalle regioni poste a latitudini temperate.

Stelle principali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stelle principali della costellazione del Reticolo.

Stelle doppie[modifica | modifica sorgente]

Alcune stelle doppie della costellazione sono risolvibili anche con piccoli strumenti.

  • ζ Reticuli, distante circa quaranta anni luce, è una stella doppia, formata da due stelle gialle, simili in massa al Sole, di magnitudine apparente 5,2 e 5,5 e ben risolvibili anche con un binocolo.
  • HD 29399, posta sul bordo più orientale della costellazione, è una doppia formata da una stella arancione di quinta magnitudine e da una gialla di nona, separabili con un piccolo telescopio.
Principali stelle doppie[1][2]
Nome
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Magnitudine
Separazione
(in secondi d'arco)
Colore
AR
Dec
A B
ζ Reticuli 03h 18m 00s -62° 32′ : 5,24 5,54 310 g + g
HD 23697 03h 44m 34s -54° 16′ 26″ 6,30 9,3 5,0 ar + g
θ Reticuli 04h 17m 40s -63° 15′ 20″ 6,0 7,8 3,9 b + b
HD 29399 04h 33m 34s -62° 49′ 25″ 5,79 9,4 31,9 ar + g

Stelle variabili[modifica | modifica sorgente]

Fra le stelle variabili, la più importante in termini di luminosità ed escursioni di luminosità è la R Reticuli, una Mireide che oscilla fra la sesta e la quattordicesima magnitudine.

Principali stelle variabili[3][1][2]
Nome
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Magnitudine
Periodo
(giorni)
Tipo
AR
Dec
Max. Min.
R Reticuli 04h 33m 33s -63° 01′ 45″ 6,5 14,2 278,46 Mireide
γ Reticuli 04h 00m 54s -62° 09′ 34″ 4,42 4,64 25: Semiregolare

Oggetti non stellari[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Oggetti non stellari nella costellazione del Reticolo.

Il Reticolo contiene alcune galassie brillanti, prima fra tutte NGC 1313, una grande galassia spirale visiile anche con un piccolo telescopio fra i cui bracci sono state scoperte decine di grandi regioni di formazione stellare. Le altre galassie sono visibili soprattutto sul lato nordorientale, al confine con il Dorado, come NGC 1559.

Principali oggetti non stellari[4][5][2]
Nome
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Tipo Magnitudine
Dimensioni apparenti
(in primi d'arco)
Nome proprio
AR
Dec
NGC 1313 03h 18m 16s -66° 29′ 55″ Galassia 9,2 9,1 x 6,9
NGC 1543 04h 12m 43s -57° 44′ 17″ Galassia 10,3 4,9 x 2,8
NGC 1559 04h 17m 37s -62° 47′ 04″ Galassia 10,7 3,5 x 2,0
NGC 1574 04h 21m 59s -56° 58′ 29″ Galassia 10,7 3,4 x 3,1

Sistemi planetari[modifica | modifica sorgente]

Fra i sistemi planetari noti in questa costellazione, il più noto è quello di ε Reticuli, scoperto nel 2000, che contiene un gigante gassoso con una massa minima pari a circa 1,5 masse gioviane.

Sistemi planetari[1]
Nome del sistema
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Magnitudine
Tipo di stella
Numero di pianeti
confermati
AR
Dec
HD 23127 03h 39m 24s -60° 04′ 40″ 8,56 Nana gialla 1 (b)
HD 23079 03h 39m 43s -52° 54′ 57″ 7,10 Nana gialla 1 (b)
ε Reticuli 04h 16m 29s -59° 18′ 06″ 4,44 Subgigante arancione 1 (b)
HD 27894 04h 20m 47s -59° 24′ 39″ 9,42 Nana arancione 1 (b)

Nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Gli appassionati di ufologia indicano spesso il sistema di ζ Reticuli come la patria di un'ipotetica categoria di alieni, i cosiddetti grigi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Result for various objects, SIMBAD. URL consultato il 4 giugno 2009.
  2. ^ a b c Alan Hirshfeld, Roger W. Sinnott, Sky Catalogue 2000.0: Volume 2: Double Stars, Variable Stars and NonstellarObjects, Cambridge University Press, aprile 1985. ISBN 0-521-27721-3.
  3. ^ The International Variable Stars Index - AAVSO in Results for various stars. URL consultato il 20 giugno 2009.
  4. ^ The NGC/IC Project Public Database in Results for various objects. URL consultato il 20 giugno 2009.
  5. ^ NASA/IPAC Extragalactic Database in Results for various stars. URL consultato il 20 ottobre 2006.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Michael E. Bakich, The Cambridge Guide to the Constellations, Cambridge University Press, 1995. ISBN 0-521-44921-9.
  • (EN) Milton D. Heifetz; Wil Tirion, A Walk through the Heavens: A Guide to Stars and Constellations and their Legends, Cambridge University Press, 2004. ISBN 0-521-54415-7.
  • AA.VV., Astronomia - Dalla Terra ai confini dell'Universo, Fabbri Editori, 1991.

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