Scorpione (costellazione)

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Scorpione
Mappa della costellazione
Mappa della costellazione
Nome latino Scorpio
Genitivo Scorpii
Abbreviazione Sco
Coordinate
Ascensione retta 17 h
Declinazione -40°
Area totale 497 gradi quadrati
Dati osservativi
Visibilità da Terra
Latitudine min -90°
Latitudine max +40°
Transito al meridiano 20 luglio alle 21:00
Stella principale
Nome Antares (α Sco)
Magnitudine app. 0.96
Altre stelle
Magn. app. < 3 9
Magn. app. < 6 103
Sciami meteorici
Costellazioni confinanti
Da est, in senso orario:

Lo Scorpione (in latino Scorpius, abbreviato in Sco) è una costellazione dello zodiaco; si trova tra la Bilancia ad ovest e il Sagittario ad est. L'eclittica transita solo nella parte superiore della costellazione, entrando nell'Ofiuco prima di arrivare al Sagittario. Essendo una delle più brillanti costellazioni del cielo, si individua con estrema facilità ed è uno dei principali riferimenti nel cielo stellato.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Scorpione
M7, un ammasso aperto molto brillante visibile nella parte meridionale dello Scorpione.

Lo Scorpione non è una costellazione particolarmente estesa, ma contiene una disposizione di stelle luminose che ben ricordano la figura di uno scorpione; si trova vicino al centro della Via Lattea, il quale ricade tra le costellazione dell'Ofiuco e del Sagittario. La sua stella più appariscente è la rossa Antares, il cuore dello scorpione; lo Scorpione è inoltre la costellazione che possiede il più alto numero di stelle di magnitudine più brillante di 3,0.

La costellazione si snoda poi verso sudest rispetto ad Antares, dapprima con una concatenazione di stelle di seconda e terza grandezza e poi con un gruppo più raccolto nella parte più meridionale, in sovrapposizione con uno dei tratti più brillanti della Via Lattea. Lo sfondo dell'intera costellazione ad occhio nudo appare molto ricca di stelle, grazie alla presenza di alcune associazioni di stelle giovani relativamente vicine a noi.

Lo Scorpione è una costellazione dell'emisfero australe; dalle regioni europee è osservabile per intero solo dalle coste mediterranee, ossia a partire dal 45º parallelo nord. Nell'emisfero australe invece è ben visibile per gran parte dell'anno; i mesi migliori per la sua osservazione comunque sono quelli che corrispondono all'estate boreale, da maggio ad agosto. Nell'emisfero nord è una delle più tipiche figure dei cieli estivi: il suo tramontare subito dopo il tramonto del Sole indica che l'estate volge al termine.

Le stelle occidentali della costellazione formano un asterismo noto presso i popoli polinesiani come Grande Uncino.

Stelle principali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stelle principali della costellazione dello Scorpione.
  • Antares (α Sco) è la stella principale: è una stella supergigante rossa, di magnitudine apparente media (è variabile) di 1,06; si trova nella parte settentrionale della costellazione, ed è parte di un'associazione stellare nota come Associazione di Antares.
  • Shaula (λ Sco) è una stella azzurra di magnitudine 1,62; è la più luminosa del gruppo di stelle che forma la coda dello scorpione, nonché una delle stelle più brillanti conosciute in termini assoluti. Si trova in corrispondenza di un tratto molto intenso di Via Lattea.
  • Sargas (θ Sco) è una stella gialla di magnitudine 1,86, una delle più meridionali della costellazione.
  • Dschubba (δ Sco) è una delle stelle azzurre della testa, parte dell'asterismo del Grande Uncino; ha magnitudine 2,29.
  • Wei (ε Sco) è una delle stelle brillanti della costellazione più vicina a noi; arancione, ha magnitudine 2,29 e possiede un elevato moto proprio.
  • Girtab (κ Sco) è una stella azzurra, di magnitudine 2,39, parte della coda dello scorpione.
  • Graffias1 Sco, nota talvolta come Acrab) è una delle stelle azzurre della testa; ha magnitudine 2,56.

Nella costellazione manca la stella γ Scorpii, che ora ricade nella vicina Bilancia (è la stella σ Librae).

Stelle doppie[modifica | modifica sorgente]

La coppia di ω Scorpii come appare vista al binocolo.

Lo Scorpione abbonda di stelle doppie facilmente risolvibili con piccoli strumenti.

Tra le coppie non legate fisicamente, due sono osservabili anche ad occhio nudo. La più brillante è quella formata dalle stelle μ1 e μ2 Sco: si tratta di due stelle azzurre di terza magnitudine situate lungo la concatenazione che da Antares si dirige verso sud; al binocolo appaiono nettamente divise e di magnitudine molto simile. La seconda, nel gruppo della testa, è la coppia formata dalle stelle ω1 e ω2 Sco: la prima è azzurra e la seconda appare giallo-arancione, mostrando così anche un forte contrasto di colori; entrambe sono di quarta magnitudine.

Le doppie fisiche più semplici si trovano soprattutto nella parte settentrionale della costellazione.

  • ξ Scorpii è una coppia formata da una stella di quarta e una di settima grandezza, separabili con un piccolo telescopio; le componenti sono una bianca e una gialla. La primaria è anche una binaria spettroscopica.
  • β Scorpii (Graffias) è come la precedente una coppia in cui la componente primaria è pure una binaria spettroscopica; le componenti osservabili sono di seconda e quarta magnitudine e sono entrambe azzurre.
  • ν Scorpii è un'interessante stella multipla: con un binocolo sono individuabili due stelle azzurre di quarta e sesta magnitudine separate da circa 41'; un potente telescopio è tuttavia in grado di risolvere entrambe le componenti in coppie di stelle molto strette. Tutte le componenti sono azzurre.
  • Antares è una doppia molto difficile da risolvere, a causa della brillantezza della stella primaria; essa possiede una compagna di colore azzurro di quinta grandezza ad appena 2,9".
Principali stelle doppie[1][2]
Nome
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Magnitudine
Separazione
(in secondi d'arco)
Colore
AR
Dec
A B
2 Scorpii 15h 53m 37s -25° 19′ 38″ 4,7 7,2 2,3 azz + azz
ξ Scorpii AB-C 16h 14m 22s -11° 22′ 23″ 4,16 7,30 7,6 b + g
β Scorpii AB-C 16h 05m 26s -19° 48′ 20″ 2,62 4,92 13,6 azz + azz
ν Scorpii AB-CD 16h 12m 00s -19° 27′ 39″ 4,01 6,30 41,1 azz + azz
ν Scorpii AB 16h 12m 00s -19° 27′ 39″ 4,6 5,8 1,0 azz + azz
ν Scorpii CD 16h 12m 00s -19° 27′ 39″ 6,9 7,9 2,3 azz + azz
HD 146836 16h 19m 33s -30° 54′ 24″ 5,53 7,3 23,2 b + g
ο Scorpii 16h 20m 38s -24° 10′ 10″ 2,89 8,26 20,0 azz + b
Antares 16h 29m 24s -26° 25′ 55″ 0,96 5,2 2,9 r + azz

Stelle variabili[modifica | modifica sorgente]

Grazie alla presenza della Via Lattea e dei suoi ricchi campi stellari, sono state scoperte centinaia di stelle variabili all'interno della costellazione. Alcune di queste sono anche alla portata di piccoli strumenti e le loro oscillazioni possono essere apprezzate con facilità.

La più brillante di queste è anche la più luminosa della costellazione, Antares: si tratta infatti di una variabile irregolare pulsante che oscilla fra le magnitudine 0,88 e 1,16; un buon metodo per individuare ad occhio nudo le sue fasi consiste nel compararne la luminosità con la stella Spica, nella costellazione della Vergine: quando Antares è al massimo appare leggermente più luminosa di Spica, mentre quando è al minimo quest'ultima è più brillante.

Fra le Mireidi la più appariscente è la RR Scorpii, che quando è al massimo è visibile anche ad occhio nudo; quando è al minimo scende fino alla dodicesima magnitudine; una variazione simile avviene nella RS Scorpii, la quale ha però un periodo leggermente più lungo.

Fra le variabili a eclisse spicca μ1 Scorpii: questa stella azzurra possiede una compagna talmente vicina ad essa che le loro superfici sono a contatto, deformandone l'aspetto; la variazione, dell'ordine di pochi decimi di magnitudine, è facilmente apprezzabile grazie alla vicinanza della stella μ2 Scorpii, poco meno luminosa e con cui fa coppia apparente.

Principali stelle variabili[3][1][2]
Nome
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Magnitudine
Periodo
(giorni)
Tipo
AR
Dec
Max. Min.
RR Scorpii 16h 56m 38s -30° 34′ 48″ 5,0 12,4 281,45 Mireide
RS Scorpii 16h 55m 38s -45° 06′ 11″ 6,2 13 319,91 Mireide
RT Scorpii 17h 03m 33s -36° 55′ 14″ 7,0 16,0 449,04 Mireide
RV Scorpii 16h 58m 20s -33° 36′ 34″ 6,66 7,50 6,0613 Cefeide
V453 Scorpii 17h 56m 16s -32° 28′ 30″ 6,36 6,73 12,006 Eclisse a contatto
V636 Scorpii 17h 22m 46s -45° 36′ 51″ 7,18 7,98 6,7966 Cefeide
V856 Scorpii 16h 08m 34s -39° 06′ 18″ 6,60 6,67 - δ Scuti (Stella Ae/Be di Herbig)
V861 Scorpii 16h 56m 36s -40° 49′ 24″ 6,07 6,40 7,8483 Eclisse
V923 Scorpii 17h 03m 51s -38° 09′ 09″ 5,86 6,24 34,827 Eclisse
Antares 16h 29m 24s -26° 25′ 55″ 0,88 1,16 - Irregolare pulsante
ζ1 Scorpii 16h 54m 00s -42° 21′ 43″ 4,66 4,86 - Irregolare
μ1 Scorpii 16h 51m 52s -38° 02′ 51″ 2,94 3,22 - Eclisse a contatto

Oggetti del profondo cielo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Oggetti non stellari nella costellazione dello Scorpione.
M6, uno degli ammassi aperti più brillanti della costellazione.

Grazie alla sua posizione sovrapposta alla Via Lattea, il cui centro ricade poco distante, questa costellazione comprende molti oggetti del profondo cielo galattici, concentrati in particolare nella parte sudorientale.

Tra gli ammassi aperti, uno dei più luminosi è M7; ben visibile anche ad occhio nudo, è formato da un gran numero di stelle a partire dalla sesta magnitudine, molto concentrato. Un binocolo lo risolve completamente in stelle. Un altro ammasso ben noto, a breve distanza, è l'Ammasso Farfalla, (M6), più piccolo del precedente, ma visibile anch'esso ad occhio nudo e risolvibile con facilità. Di grande importanza poi NGC 6231, posto nella parte più meridionale della costellazione, che risulta collegato anche ad altri ammassi aperti vicini, tutti visibili ad occhio nudo come un'unica macchia chiara allungata da nord-est a sud; si tratta in realtà di una vasta e brillante associazione OB, nota come Scorpius OB1, posta nel cuore del Braccio del Sagittario, il braccio di spirale galattico subito più interno al nostro. Un altro ammasso aperto di facile risoluzione, NGC 6124, si trova poco ad ovest di questo sistema, vicino al confine con il Regolo. Circa 2,5 gradi a est della coppia di μ Scorpii si trova NGC 6281, piuttosto appariscente e ben risolvibile anche con piccoli strumenti.

Tra gli ammassi globulari, spicca M4, visibile anche con un piccolo binocolo 1,5 gradi ad ovest di Antares: si tratta di uno dei globulari nemo concentrati, ma anche uno dei più luminosi del cielo. M80 è un altro ammasso globulare, meno esteso in dimensioni apparenti, ma più concentrato, visibile pochi gradi più a nord. Fra gli altri ammassi globulari è famoso NGC 6441, situato talmente vicino alla stella G Scorpii da risultarne oscurato, nonostante sia un oggetto relativamente appariscente.

Tra le nebulose planetarie, la più brillante è la Nebulosa Farfalla (NGC 6302) una nebulosa bipolare dalla forma molto complessa.

Un grande complesso di nebulose diffuse circonda il gruppo di stelle della testa, da Graffias fino ad Antares; questo sistema, noto come IC 4606, si estende anche al di fuori dello Scorpione, andandosi a congiungere con un altro sistema di nebulose oscure ben visibili come macchie d'ombra sul chiarore della Via Lattea nella costellazione dell'Ofiuco.

Principali oggetti non stellari[4][5][2]
Nome
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Tipo Magnitudine
Dimensioni apparenti
(in primi d'arco)
Nome proprio
AR
Dec
M80 16h 17m : -22° 58′ : Ammasso globulare 7,3 10
M4 16h 24m : -23° 32′ : Ammasso globulare 5,6 36
IC 4606 16h 29m : -26° : Nebulosa diffusa 10: 60 Nube di Antares
NGC 6124 16h 25m : -40° 39′ : Ammasso aperto 5,8 40
NGC 6192 16h 40m : -43° 22′ : Ammasso aperto 8,5 9
NGC 6231 16h 54m : -41° 49′ : Ammasso aperto 2,6 15 Ammasso Falsa Cometa
NGC 6281 17h 05m : -37° 59′ : Ammasso aperto 5,4 8
NGC 6302 16h 13m 44s -37° 06′ 16″ Nebulosa planetaria 7,1 3 Nebulosa Farfalla
NGC 6322 17h 18m : -42° 56′ : Ammasso aperto 6,0 10
NGC 6374 17h 32m : -32° 35′ : Ammasso aperto 5,5 20
NGC 6388 17h 16m : -44° 44′ : Ammasso globulare 6,7 6
M6 17h 40m : -32° 13′ : Ammasso aperto 4,2 25 Ammasso Farfalla
NGC 6416 17h 44m : -32° 22′ : Ammasso aperto 5,7 14
NGC 6441 17h 50m : -37° 03′ : Ammasso globulare 7,2 10
M7 17h 53m : -34° 493′ : Ammasso aperto 3,3 80 Ammasso di Tolomeo

Sistemi planetari[modifica | modifica sorgente]

Lo Scorpione contiene alcune stelle con un sistema planetario conosciuto molto remote, alcune situate proprio nel bulge galattico; fra queste vi sono OGLE-2005-BLG-071L e OGLE-2005-BLG-390L, probabilmente delle nane rosse, la prima con un gigante gassoso e la seconda con una super Terra. PSR B1620-26 è invece una pulsar situata all'interno dell'ammasso globulare M4, che possiede un pianeta, soprannominato "Matusalemme", con una massa doppia rispetto a quella di Giove. Gliese 667 C invece si trova relativamente vicina alla Terra, e possiede due pianeti confermati e un terzo in attesa di conferma. Uno di questi pianeti, Gliese 667 Cc, si trova nella zona abitabile della stella, una nana rossa che fa parte di un sistema multiplo.

Sistemi planetari[1]
Nome del sistema
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Magnitudine
Tipo di stella
Numero di pianeti
confermati
AR
Dec
WASP-17 15h 59m 51s -28° 03′ 42″ 11,59 Nana bianco-gialla 1 (b)
HD 145377 16h 11m 37s -27° 04′ 41″ 8,12 Nana gialla 1 (b)
HIP 79431 16h 12m 42s -18° 52′ 38″ 11,34 Nana rossa 1 (b)
PSR B1620-26 16h 23m 38s -26° 31′ 54″ 21,30 Pulsar 1 (c)
HD 147513 16h 24m 01s -39° 11′ 35″ 5,37 Nana gialla 1 (b)
HD 153950 17h 04m 31s -43° 18′ 35″ 7,39 Nana gialla 1 (b)
MOA-2008-BLG-310L 17h 05m 15s -34° 46′ 41″ - Nana arancione 1 (b)
Gliese 667C 17h 18m 59s -34° 59′ 48″ 10,22 Nana rossa 2 (b, c)
HD 159868 17h 39m 00s -43° 08′ 44″ 7,27 Nana gialla 1 (b)
OGLE-2005-BLG-071L 17h 50m 09s -34° 40′ 23″ 19,5 Nana rossa 1 (b)
OGLE-2005-BLG-390L 17h 54m 19s -30° 22′ 38″ 15,7 Nana rossa 1 (b)
OGLE-2007-BLG-368L 17h 56m 26s -32° 14′ 15″ - Nana arancione 1 (b)

Storia e mitologia[modifica | modifica sorgente]

Lo Scorpione in Uranographia di Johann Bode. Il piede di Ofiuco si sovrappone a parte del suo corpo, al centro del quale c'è la stella rossa Antares. In questa carta Bode la chiama anche Calbalacrab, che in arabo vuol dire «il cuore dello scorpione».

«C'è un certo punto in cui lo scorpione con la sua coda e le chele ricurve si allunga su due segni dello zodiaco», disse Ovidio nelle Metamorphoses.

Originariamente, la parte di cielo che ci è nota come Bilancia era infatti occupata dalle chele dello Scorpione. I Greci chiamavano questa zona Chelai[6] (in latino Chelae), che significa appunto «chele», una identificazione che perdura nei nomi delle singole stelle della Bilancia. Oggi, a separazione avvenuta, la Bilancia è una costellazione appena più grande dello Scorpione, ma molto meno visibile.

Ad esempio le consideravano come un'unica costellazione Igino nel Poeticon astronomicon[7] o antichi greci come Eratostene di Cirene ne I Catasterismi.[8] L'influenza di tale non separazione dei due segni zodiacali si trova riflessa in alcune raffigurazioni basate sulle opere astronomiche degli autori greci antichi.[8]

Gemino, scrittore che fiorì verso l'80 a.C., fu il primo[9] che distinse il settimo segno zodiacale, utilizzando il termine Zugos, tradotto poi da Cicerone come Jugum[10]. Il termine Libra fu formalmente adottato dai Romani nel Calendario giuliano.[11]

Nella mitologia questo è lo scorpione che punse a morte Orione il cacciatore, per quanto ci siano resoconti diversi a riguardo delle circostanze in cui ciò avvenne. Eratostene ne offre due versioni. Nella sua descrizione dello Scorpione dice che Orione cercò di violentare Artemide, la dea della caccia, e che lei mandò lo scorpione a colpirlo, una versione che è sostenuta da Arato di Soli. Ma quando parla di Orione, Eratostene dice che la Terra mandò lo scorpione a pungere Orione dopo che lui si era vantato di potere uccidere qualsiasi animale selvaggio. Anche Igino riporta entrambe le storie. Arato dice che la morte di Orione avvenne sull'isola di Chio, ma Eratostene e Igino la fanno accadere a Creta.

In entrambi i casi, la morale è che Orione fu punito per la sua tracotanza. Sembra che questo sia uno dei miti greci più antichi e che la sua origine potrebbe derivare semplicemente dalla sua posizione nel cielo, dato che le due costellazioni sono sistemate una di fronte all'altra in modo che Orione tramonta mentre il suo conquistatore, lo scorpione, sorge. Ma in realtà la costellazione è molto più vecchia dei Greci stessi, poiché i Sumeri la conoscevano come GIR-TAB, lo Scorpione, più di 5000 anni fa.

Lo Scorpione effettivamente assomiglia a uno scorpione vero e proprio, soprattutto nel particolare della disposizione ricurva delle stelle che formano la coda, con il pungiglione sollevato pronto a colpire. Le vecchie carte celesti mostrano un piede di Ofiuco che goffamente si sovrappone al corpo dell'animale. Per inciso, il nome moderno usato dagli astronomi per questa costellazione è Scorpius, mentre gli astrologi usano quello antico di Scorpio.

La stella più brillante dello Scorpione è la stella brillante Antares, un nome che viene dal greco e significa «come Marte» (spesso tradotto «rivale di Marte») grazie al suo deciso colore rosso-arancione, simile a quello del pianeta Marte. Antares è una straordinaria stella supergigante, parecchie centinaia di volte più grande del Sole. Beta dello Scorpione si chiama Graffias, «chele» in latino. Questa stella è a volte chiamata Acrab, che in arabo vuol dire «scorpione». Delta dello Scorpione si chiama Dschubba, un nome strano, deformazione della parola araba che significa «fronte», con riferimento alla sua posizione nel centro della testa dello scorpione. Sulla punta della coda c'è Lambda dello Scorpione, di nome Shaula che in arabo significa «il pungiglione».

Astrologia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scorpione (astrologia).

A causa del fenomeno della precessione degli equinozi, non esiste più alcuna corrispondenza sulla volta celeste fra la costellazione astronomica dello Scorpione ed il relativo segno zodiacale,[12][13] sebbene, secondo gli astrologi, le caratteristiche ascritte in astrologia al segno zodiacale corrispondente sarebbero in realtà relative al simbolismo della figura che le stelle nella volta celeste ritraggono, e non come erroneamente si pensa alla loro intrinseca posizione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Result for various objects, SIMBAD. URL consultato il 4 giugno 2009.
  2. ^ a b c Alan Hirshfeld, Roger W. Sinnott, Sky Catalogue 2000.0: Volume 2: Double Stars, Variable Stars and NonstellarObjects, Cambridge University Press, aprile 1985, ISBN 0-521-27721-3.
  3. ^ The International Variable Stars Index - AAVSO in Results for various stars. URL consultato il 20 giugno 2009.
  4. ^ The NGC/IC Project Public Database in Results for various objects. URL consultato il 20 giugno 2009.
  5. ^ NASA/IPAC Extragalactic Database in Results for various stars. URL consultato il 20 ottobre 2006.
  6. ^ Arato di Soli, Phaenomena 89
  7. ^ Dimidia pars Scorpionis (Astronomia II, 26)
  8. ^ a b astronomia Gli Arazzi dei Mesi Trivulzio
  9. ^ A dictionary of greek and roman antiquities (1890)
  10. ^ De divinatione II, 98
  11. ^ A dictionary of greek and roman antiquities (1890)
  12. ^ La precessione. URL consultato il 30 aprile 2008.
  13. ^ Corso di astronomia teorica - La precessione. URL consultato il 2 maggio 2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Michael E. Bakich, The Cambridge Guide to the Constellations, Cambridge University Press, 1995, ISBN 0-521-44921-9.
  • (EN) Milton D. Heifetz; Wil Tirion, A Walk through the Heavens: A Guide to Stars and Constellations and their Legends, Cambridge University Press, 2004, ISBN 0-521-54415-7.
  • AA.VV., Astronomia - Dalla Terra ai confini dell'Universo, Fabbri Editori, 1991.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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