Orologio (costellazione)

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Orologio
Mappa della costellazione
Mappa della costellazione
Vedi l'immagine della costellazione
Immagine dell'Orologio
Immagine dell'Orologio
Nome latino Horologium
Genitivo Horologii
Abbreviazione Hor
Coordinate
Ascensione retta 3 h
Declinazione -55°
Area totale 249 gradi quadrati
Dati osservativi
Visibilità da Terra
Latitudine min -90°
Latitudine max +23°
Transito al meridiano 25 dicembre, ore 21
Stella principale
Nome α Horologii
Magnitudine app. 3,9
Altre stelle
Magn. app. < 3 Nessuna
Magn. app. < 6 18
Costellazioni confinanti
Da est, in senso orario:

L'Orologio (in latino Horologium, abbreviato in Hor) è una delle 88 costellazioni moderne; si tratta di una costellazione minore dell'emisfero meridionale, posta ad una declinazione di circa -55°. Venne originariamente chiamata Horologium Oscillitorium (l'Orologio Oscillante) da Nicolas Louis de Lacaille, in onore dell'inventore dell'orologio a pendolo, Christian Huygens, ma il nome venne in seguito modificato.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

NGC 1512, una delle galassie più brillanti della costellazione.

L'Orologio è una piccola e oscura costellazione del profondo emisfero celeste australe; non contiene alcuna stella luminosa, ad eccezione della α Horologii, situata nella parte più settentrionale della costellazione, che però è di magnitudine 3,85, dunque visibile solo sotto un cielo non inquinato. L'individuazione dell'Orologio può essere facilitata grazie alla presenza della brillante Achernar, una delle stelle più brillanti della volta celeste, che rappresenta la foce di Eridano; l'Orologio si trova pochi gradi ad est di questa stella ed occupa la regione oscura posta fra questa e il gruppetto di stelle di terza grandezza che rappresentano la costellazione del Reticolo.

Il periodo più propizio per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra ottobre e febbraio; la sua declinazione australe fa sì che sia invisibile da una gran parte dell'emisfero nord, mentre alle latitudini mediterranee si presenta visibile solo per metà. La parte più meridionale si osserva invece solo in prossimità del Tropico del Cancro, mentre dall'emisfero sud è in massima parte circumpolare.

Stelle principali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stelle principali della costellazione dell'Orologio.

Stelle doppie[modifica | modifica wikitesto]

La costellazione ospita alcune stelle doppie e multiple facili da risolvere.

  • HD 18265 fa parte di un sistema ottico a tre stelle; si tratta di una stella arancione di magnitudine 6,2, separata da una compagna giallastra di settima grandezza da 1,5 primi d'arco, dunque risolvibile anche con un binocolo. La componente secondaria è però a sua volta una doppia, essendo formata da due astri di simile magnitudine separati da circa 8".
  • HD 24706 è una stella arancione di magnitudine 5,9, dunque al limite della visibilità ad occhio nudo, che presenta una compagna di ottava risolvibile con un potente binocolo.
  • HD 27588 e HD 27589 formano una coppia simile alla precedente, sia come magnitudine delle componenti che come separazione; si trova sul confine col Reticolo.
Principali stelle doppie[1][2]
Nome
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Magnitudine
Separazione
(in secondi d'arco)
Colore
AR
Dec
A B
HD 18265-SAO 232934/5 02h 54m 06s -50° 52′ 17″ 6,22 7,60 90,0 ar + g
SAO 232934/5 02h 54m 06s -50° 52′ 17″ 7,82 8,00 8,0 g + ar
HD 24706 03h 53m 33s -46° 53′ 37″ 5,93 8,44 75,0 ar + g
HD 27588/601 04h 19m 17s -44° 16′ 05″ 5,33 8,58 72,0 ar + g

Stelle variabili[modifica | modifica wikitesto]

Le stelle variabili della costellazione sono in numero esiguo, ma alcune di esse sono piuttosto appariscenti.

La R Horologii è la più brillante; si tratta di una Mireide che in lase di massima raggiunge la magnitudine 4,7, diventando così una delle variabili del suo tipo più luminose del cielo. In fase di minimo è invece di quattordicesima grandezza.

La TW Horologii è invece una stella al carbonio variabile semiregolare attorno alla quinta e sesta magnitudine.

Principali stelle variabili[3][1][2]
Nome
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Magnitudine
Periodo
(giorni)
Tipo
AR
Dec
Max. Min.
R Horologii 02h 53m 53s -49° 53′ 23″ 4,7 14,3 407,6 Mireide
T Horologii 03h 00m 52s -50° 38′ 32″ 7,2 13,7 217,6 Mireide
U Horologii 03h 52m 47s -45° 49′ 48″ 7,8 15,1 348,4 Mireide
TV Horologii 02h 30m 16s -57° 48′ 34″ 6,74 6,89 30: Semiregolare
TW Horologii 03h 12m 33s -57° 19′ 18″ 5,72 5,95 158: Semiregolare (Stella al carbonio)

Oggetti del profondo cielo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Oggetti non stellari nella costellazione dell'Orologio.

Nonostante le piccole dimensioni, l'orologio contiene alcune galassie brillanti, soprattutto nella parte più settentrionale.

NGC 1433 è la più appariscente; si tratta di una galassia spirale barrata ben visiile anche con un piccolo telescopio. Simile, ma coi bracci più raccolti, è la NGC 1457, mentre NGC 1512 è una galassia spirale con un vistoso anello di stelle giovani e gas posto nel bordo più esterno.

Nella parte meridionale è invece presente un ammasso globulare molto concentrato, catalogato come NGC 1261.

Principali oggetti non stellari[4][5][2]
Nome
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Tipo Magnitudine
Dimensioni apparenti
(in primi d'arco)
Nome proprio
AR
Dec
NGC 1261 03h 12m 15s -55° 13′ : Ammasso globulare 8,3 6,9
NGC 1433 03h 42m 01s -47° 13′ 20″ Galassia 10,1 6,5 x 5,9
NGC 1457 03h 44m 32s -44° 38′ 44″ Galassia 10,7 8,1 x 1,8
NGC 1512 04h 03m 54s -43° 20′ 57″ Galassia 10,6 8,9 x 5,6
NGC 1527 04h 08m 24s -47° 53′ 50″ Galassia 11,0 3,7 x 1,4

Sistemi planetari[modifica | modifica wikitesto]

La stella ι Horologii possiede un sistema planetario formato da un solo pianeta noto, la cui massa potrebbe essere svariate volte superiore a quella di Giove.

Sistemi planetari[1]
Nome del sistema
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Magnitudine
Tipo di stella
Numero di pianeti
confermati
AR
Dec
ι Horologii 02h 42m 33s -50° 48′ 03″ 5,40 Subgigante gialla 1 (b)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Result for various objects, SIMBAD. URL consultato il 4 giugno 2009.
  2. ^ a b c Alan Hirshfeld, Roger W. Sinnott, Sky Catalogue 2000.0: Volume 2: Double Stars, Variable Stars and NonstellarObjects, Cambridge University Press, aprile 1985, ISBN 0-521-27721-3.
  3. ^ The International Variable Stars Index - AAVSO in Results for various stars. URL consultato il 20 giugno 2009.
  4. ^ The NGC/IC Project Public Database in Results for various objects. URL consultato il 20 giugno 2009.
  5. ^ NASA/IPAC Extragalactic Database in Results for various stars. URL consultato il 20 ottobre 2006.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Michael E. Bakich, The Cambridge Guide to the Constellations, Cambridge University Press, 1995, ISBN 0-521-44921-9.
  • (EN) Milton D. Heifetz; Wil Tirion, A Walk through the Heavens: A Guide to Stars and Constellations and their Legends, Cambridge University Press, 2004, ISBN 0-521-54415-7.
  • AA.VV., Astronomia - Dalla Terra ai confini dell'Universo, Fabbri Editori, 1991.

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