Macchina Pneumatica

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Macchina Pneumatica
Mappa della costellazione
Mappa della costellazione
Vedi l'immagine della costellazione
Immagine della Macchina Pneumatica
Immagine della Macchina Pneumatica
Nome latino Antlia
Genitivo Antliae
Abbreviazione Ant
Coordinate
Ascensione retta 10 h
Declinazione -90°
Area totale 239 gradi quadrati
Dati osservativi
Visibilità da Terra
Latitudine min -90°
Latitudine max +45°
Transito al meridiano 5 aprile, alle 21
Stella principale
Nome α Antliae
Magnitudine app. 4,25
Altre stelle
Magn. app. < 3 Nessuna
Magn. app. < 6 22
Costellazioni confinanti
Da est, in senso orario:

La Macchina Pneumatica (in latino Antlia, abbreviato in Ant) è una delle 88 costellazioni moderne. Si tratta di una costellazione minore dell'emisfero meridionale che fu definita nel XVIII secolo.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La Macchina Pneumatica illustrata da Johann Bode.

La Macchina Pneumatica è una costellazione molto piccola e oscura, una delle più dimenticate; non contiene stelle brillanti: la più luminosa, o la meno debole, è α Antliae, una stella di magnitudine apparente 4,25 e tipo spettrale K4 III. La sua individuazione è fortemente penalizzata anche a causa del suo relativo isolamento da stelle appariscenti; la si può reperire a nord delle Vele e a sudest della Bussola, anch'essa scarsamente luminosa ma più appariscente e più facile da individuare. La parte più sudoccidentale giace sul bordo più esterno della Via Lattea, ma non vi sono campi stellari di rilievo.

Il periodo più propizio per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra febbraio e giugno; dall'emisfero boreale il suo riconoscimento è in genere molto difficile anche a causa della scarsa altezza sull'orizzonte che questa costellazione può raggiungere; dall'emisfero australe è visibile per più tempo, ma le difficoltà di individuazione permangono.

Stelle principali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stelle principali della costellazione della Macchina Pneumatica.

Stelle doppie[modifica | modifica sorgente]

La coppia di stelle più vistosa della costellazione è quella formata da ζ1 e ζ2 Antliae, una coppia di stelle di sesta magnitudine risolvibili anche con un binocolo.

  • La ζ1 Antliae è a sua volta una doppia con componenti biancastre di sesta e settima grandezza, separate da 8 primi d'arco.
Principali stelle doppie[1][2]
Nome
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Magnitudine
Separazione
(in secondi d'arco)
Colore
AR
Dec
A B
ζ1 Antliae 09h 30m 46s -31° 53′ 21″ 6,35 7,21 8,0 b + b
η Antliae 09h 58m 52s -35° 53′ 27″ 5,25 12,0 31 g + g
δ Antliae 10h 29m 35s -30° 36′ 25″ 5,6 9,5 10,9 azz + b

Stelle variabili[modifica | modifica sorgente]

Le stelle variabili più luminose della costellazione sono di quinta magnitudine in fase di massima; tuttavia il loro numero è esiguo.

La più brillante è la U Antliae, una variabile irregolare che in fase di massima è al limite della visibilità ad occhio nudo.

Principali stelle variabili[3][1][2]
Nome
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Magnitudine
Periodo
(giorni)
Tipo
AR
Dec
Max. Min.
S Antliae 09h 32m 19s -28° 37′ 40″ 6,40 6,92 0,6483 Eclisse
U Antliae 10h 35m 13s -39° 33′ 45″ 5,7 6,8 - Irregolare

Oggetti del profondo cielo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Oggetti non stellari nella costellazione della Macchina Pneumatica.

Nonostante la vicinanza con la scia della Via Lattea, nella costellazione non sono presenti oggetti interni alla nostra Galassia; sono però visibili alcune galassie brillanti.

NGC 2997 in particolare è una galassia spirale di tipo Sc, inclinata di 45° rispetto alla linea di vista e visibile anche con un telescopio di media potenza.

PGC 29194 è una galassia nana sferoidale appartenente al Gruppo Locale e pertanto molto vicina; ciononostante, la sua magnitudine apparente è pari ad appena 14,8.

Principali oggetti non stellari[4][5][2]
Nome
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Tipo Magnitudine
Dimensioni apparenti
(in primi d'arco)
Nome proprio
AR
Dec
NGC 2997 09h 45m 39s -31° 11′ 25″ Galassia 9,6 8,9 x 6,8
NGC 3223 10h 21m 36s -34° 16′ 03″ Galassia 11,2 4,1 x 2,5

Sistemi planetari[modifica | modifica sorgente]

HD 93083 è una stella arancione di sequenza principale con un sistema planetario confermato; in esso è noto un pianeta che possiede una massa minima di sicuro inferiore a quella di Giove, in orbita a una distanza di soli 0,477 UA dalla sua stella madre.

Sistemi planetari[1]
Nome del sistema
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Magnitudine
Tipo di stella
Numero di pianeti
confermati
AR
Dec
HD 93083 10h 44m 21s -33° 34′ 37″ 8,33 Nana arancione 1 (b)

Storia[modifica | modifica sorgente]

La costellazione della Macchina Pneumatica, unitamente ad altre dodici costellazioni del cielo meridionale, fu istituita dall'astronomo francese Nicolas Louis de Lacaille per riempire alcune regioni quasi vuote di stelle che non erano incluse in alcuna costellazione dell'epoca. Il suo nome completo, in latino, era in origine Antlia Pneumatica.

Alle stelle di questa costellazione non sono state assegnate lettere di Bayer secondo l'usuale scala di luminosità, probabilmente per mancanza di interesse.

Alla Macchina Pneumatica non è associato nessun mito classico, perché Lacaille interruppe la tradizione di dare nomi mitologici alle costellazioni, preferendo invece nomi di strumenti usati nelle scienze e nelle tecnologie.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Result for various objects, SIMBAD. URL consultato il 4 giugno 2009.
  2. ^ a b c Alan Hirshfeld, Roger W. Sinnott, Sky Catalogue 2000.0: Volume 2: Double Stars, Variable Stars and NonstellarObjects, Cambridge University Press, aprile 1985, ISBN 0-521-27721-3.
  3. ^ The International Variable Stars Index - AAVSO in Results for various stars. URL consultato il 20 giugno 2009.
  4. ^ The NGC/IC Project Public Database in Results for various objects. URL consultato il 20 giugno 2009.
  5. ^ NASA/IPAC Extragalactic Database in Results for various stars. URL consultato il 20 ottobre 2006.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Michael E. Bakich, The Cambridge Guide to the Constellations, Cambridge University Press, 1995, ISBN 0-521-44921-9.
  • (EN) Milton D. Heifetz; Wil Tirion, A Walk through the Heavens: A Guide to Stars and Constellations and their Legends, Cambridge University Press, 2004, ISBN 0-521-54415-7.
  • AA.VV., Astronomia - Dalla Terra ai confini dell'Universo, Fabbri Editori, 1991.

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