Cefeo (costellazione)

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Cefeo
Mappa della costellazione
Mappa della costellazione
Nome latino Cepheus
Genitivo Cephei
Abbreviazione Cep
Coordinate
Ascensione retta 22 h
Declinazione 70°
Area totale 588 gradi quadrati
Dati osservativi
Visibilità da Terra
Latitudine min -10°
Latitudine max +90°
Transito al meridiano 15 ottobre, alle 21:00
Stella principale
Nome Alderamin (α Cep)
Magnitudine app. 2,44
Altre stelle
Magn. app. < 3 1
Magn. app. < 6 95
Sciami meteorici

Nessuno

Costellazioni confinanti
Da est, in senso orario:

Cèfeo (o Cefèo; in latino Cepheus) è una costellazione settentrionale raffigurante Cèfeo, leggendario re dell'Etiopia, marito di Cassiopea e padre di Andromeda. È una delle 88 costellazioni moderne, ed era anche una delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La costellazione di Cefeo illustrata da Johannes Hevelius.

La costellazione di Cefeo può essere individuata con facilità, dall'emisfero boreale, partendo dalla "W" della vicina Cassiopea: individuate le stelle α e β Cas (le prime due dell'asterismo), basta prolungare la linea congiungente le due stelle per circa 5 volte dalla parte di β, fino a trovare una stella bianca di seconda magnitudine, la α Cephei; il resto della costellazione si estende in particolare verso nordest, dove si trovano alcune stelle di terza e quarta magnitudine che disegnano una figura simile a una gigantesca "matita" col vertice verso NNE.

Cefeo è una costellazione di dimensioni medio-grandi, attraversata dalla Via Lattea nelle sue regioni meridionali e ricca di campi stellari; è, dopo la costellazione dell'Orsa Minore, la più settentrionale della volta celeste, in quanto la sua punta più a nord dista 85' d'arco dal Polo Nord celeste (J2000). Tra circa 200 anni, la Precessione degli equinozi farà sì che questo ricada entro i confini di Cefeo.

Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello estivo e autunnale, dall'emisfero nord, anche se, essendo una costellazione circumpolare fino a tutta la fascia temperata, è possibile osservarla in tutte le notti dell'anno. Dall'emisfero australe osservarla è invece difficoltoso e si mostra solo nelle regioni tropicali; a sud del Tropico del Capricorno non è mai osservabile.

Stelle principali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stelle principali della costellazione di Cefeo.
  • α Cephei (Alderamin) è una stella bianca di magnitudine 2,45; è caratterizzata da un'elevata velocità di rotazione. Dista solo 49 anni luce.
  • γ Cephei (Alrai) è una stella arancione di magnitudine 3,21 e distante 45 anni luce; è anche una stella doppia, dove la componente A possiede un pianeta.
  • β Cephei (Alfirk) è una stella azzurra di magnitudine 3,23 e distante 595 anni luce; è il prototipo di una particolare classe di variabili, note come variabili Beta Cephei, stelle pulsanti in via di fuoriuscita dalla sequenza principale.
  • η Cephei (Al Agemim) è una stella arancione di magnitudine 3,41, distante 47 anni luce.

La stella μ Cephei (Erakis), di quarta magnitudine, è nota anche come La Stella Granata per il suo colore rosso scuro ed è una delle stelle più grandi conosciute, la più grande in assoluto tra quelle visibili ad occhio nudo, la qual cosa è comunque possibile con difficoltà.

Stelle doppie[modifica | modifica sorgente]

Cefeo contiene alcune stelle doppie risolvibili con facilità anche con piccoli strumenti.

  • δ Cephei è una coppia formata da una stella di quarta e una di sesta magnitudine; in realtà la primaria è anche una delle stelle variabili più famose. La loro separazione è di 41" ed è sufficiente anche un potente binocolo per scinderle.
  • HD 211300 è una stella arancione di sesta magnitudine che a 29" di separazione ha una compagna biancastra sempre di sesta.
  • HD 208095 è una variabile Cefeide di quinta magnitudine, che con un piccolo telescopio rivela una compagna di sesta; le due componenti sono entrambe bianco-azzurre.
Principali stelle doppie[1][2]
Nome
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Magnitudine
Separazione
(in secondi d'arco)
Colore
AR
Dec
A B
β Cephei 21h 28m 40s +70° 33′ 39″ 3,2 7,8 13,0 b + azz
HD 208095 21h 52m 01s +55° 47′ 48″ 5,7 6,7 18,3 azz + b
ξ Cephei 22h 03m 45s +64° 37′ 38″ 4,6 6,5 8,1 b + g
HD 210884 22h 10m 39s +70° 07′ 57″ 5,5 8,7 14,6 g + g
HD 211300 22h 12m 53s +73° 18′ 26″ 6,1 6,3 28,7 ar + b
δ Cephei A-B 22h 29m 10s +58° 24′ 55″ 4,0: 6,3 41 g + b
ο Cephei 23h 18m 38s +68° 06′ 41″ 4,8 7,1 3,1 ar + g

Stelle variabili[modifica | modifica sorgente]

Cefeo contiene un gran numero di stelle variabili brillanti, di cui alcune sono pure fra le più conosciute e studiate del cielo; in particolare, tre di esse sono dei prototipi di altrettante classi di variabili.

La δ Cephei (Al Radif) è famosa per essere il prototipo di un'importantissima classe di variabili note come variabili cefeidi; queste stelle possiedono una relazione tra la variazione di luminosità, la magnitudine assoluta e il tempo di pulsazione, il che le rende perfette rivelatrici della distanza di galassie lontane in cui queste stelle possono essere osservate.

Un'altra stella prototipo è la β Cephei, una variabile pulsante che subisce delle contrazioni; si tratterebbe di stelle mature che stanno lasciando la fase di sequenza principale per addentrarsi nella fase di gigante. Le sue oscillazioni sono comprese entro un decimo di magnitudine.

VV Cephei è un'altra stella particolare, utilizzata come prototipo di una classe di variabili a eclisse dal periodo molto lungo, dell'ordine di decine di anni; le sue variazioni sarebbero percepibili anche ad occhio nudo, se non fosse per il lungo periodo che la caratterizza.

Una stella di più facile osservazione è la variabile semiregolare μ Cephei, nota anche come Stella Granata di Herschel a causa del suo colore rosso cupo; le sue oscillazioni durano due anni, in cui varia fra la terza e la quinta magnitudine.

Fra le Mireidi la più notevole è la T Cephei, che quando è al massimo della luminosità è visibile anche ad occhio nudo; in poco meno di un anno scende fino all'undicesima grandezza, per poi risalire.

Principali stelle variabili[3][1][2]
Nome
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Magnitudine
Periodo
(giorni)
Tipo
AR
Dec
Max. Min.
S Cephei 21h 35m 13s +78° 37′ 28″ 7,4 12,9 486,84 Mireide
T Cephei 21h 09m 32s +68° 29′ 27″ 5,2 11,3 338,14 Mireide
U Cephei 01h 02m 18s +81° 52′ 32″ 6,75 9,24 2,4930 Eclisse
W Cephei 22h 36m 28s +58° 25′ 34″ 7,02 9,2 - Semiregolare pulsante
RX Cephei 00h 50m 05s +81° 58′ 02″ 7,2 8,2 55: Semiregolare pulsante
VV Cephei 21h 56m 39s +63° 37′ 32″ 4,80 5,36 7430 Eclisse
VW Cephei 20h 37m 22s +75° 36′ 01″ 7,23 7,68 0,2783 Eclisse
AH Cephei 22h 47m 53s +65° 03′ 44″ 6,78 7,07 1,7748 Eclisse
AR Cephei 22h 51m 34s +85° 02′ 47″ 7,0 7,9 - Semiregolare pulsante
DM Cephei 22h 08m 16s +72° 46′ 07″ 7,14 8,4 - Pulsante
EM Cephei 21h 53m 48s +62° 36′ 52″ 7,02 7,17 8,8062 Eclisse
GK Cephei 21h 30m 59s +70° 49′ 24″ 6,89 7,37 0,9362 Eclisse
MO Cephei 22h 03m 53s +63° 07′ 12″ 5,13 5,33 - Irregolare
NY Cephei 22h 58m 40s +63° 94′ 38″ 7,40 7,55 15,276 Eclisse
β Cephei 21h 28m 40s +70° 33′ 39″ 3,16 3,27 0,1905 Pulsante (prototipo β Cephei)
δ Cephei 22h 29m 10s +58° 24′ 55″ 3,48 4,37 5,3663 Pulsante prototipo Cefeidi classiche)
μ Cephei 21h 43m 31s +58° 46′ 48″ 3,43 5,1 730: Semiregolare

Oggetti del profondo cielo[modifica | modifica sorgente]

IC 1396, un vasto complesso nebuloso.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Oggetti non stellari nella costellazione di Cefeo.

La costellazione di Cefeo giace sulla Via Lattea boreale, a nord del Cigno; la sua parte meridionale possiede dunque un gran numero di oggetti appartenenti alla Via Lattea; nonostante ciò, nessuno di essi è riportato nel Catalogo di Messier.

Tra gli ammassi aperti, in generale relativamente poco appariscenti, va citato innanzitutto IC 1396, un gruppo di stelle circondato da una vasta nebulosa diffusa, visibile 1 grado a sud della famosa stella μ Cephei, la Stella granata di Herschel. Un altro ammasso aperto notevole, anche se poco popolato, è NGC 7160, visibile alcuni gradi a nord del precedente; è formato da giovani stelle blu ed è legato all'associazione Cepheus OB2. Al di fuori della scia della Via Lattea, a breve distanza dalla Stella Polare, si osserva NGC 188, un ammasso aperto poco noto ma piuttosto appariscente e risolvibile con un telescopio amatoriale di almeno 200mm di apertura; la sua caratteristica principale è di essere uno dei più antichi ammassi aperti conosciuti, con un'età di 5 miliardi di anni. Sull'estremità sudorientale infine è presente NGC 6939, uno dei più brillanti della costellazione e risolvibile anche con piccoli strumenti.

Tra le nebulose planetarie, la più notevole è NGC 40, 5 gradi a SSE della stella γ Cephei; la sua stella centrale, insolitamente luminosa, sta spazzando via i gas della nebulosa che ha creato col suo forte vento stellare.

In Cefeo si trova una delle nubi molecolari giganti del nostro Braccio di Orione, il Complesso nebuloso molecolare di Cefeo; si tratta di una vasta regione di formazione stellare e di associazioni OB, in cui si trova anche la nube IC 1396. Oltre a questo, nella parte più orientale della costellazione, è da notare Sh2-155, un vasto complesso di nebulose ad emissione intervallato da nebulose oscure.

Le galassie in Cefeo non sono facilmente osservabili, poiché la gran parte di esse sono completamente oscurate dalle nubi oscure del complesso; fra quelle visibili, la più cospicua è NGC 6946, una grande galassia spirale visibile a sud, sul confine con il Cigno; entro i suoi bracci sono state osservate nell'ultimo secolo ben 8 supernovae, l'ultima delle quali nel 2004.

Principali oggetti non stellari[4][5][2]
Nome
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Tipo Magnitudine
Dimensioni apparenti
(in primi d'arco)
Nome proprio
AR
Dec
NGC 40 00h 13m 01s +72° 31′ 19″ Nebulosa planetaria 12,3 0,6 x 0,6
NGC 188 00h 47m : +85° 14′ : Ammasso aperto 8,1 13
NGC 2300 07h 32m : +85° 43′ : Galassia 11,0 2,8 x 2,0
NGC 6939 20h 31m 30s +60° 40′ : Ammasso aperto 7,8 7
NGC 6946 20h 34m 48s +60° 09′ : Galassia 8,9 11 x 10
NGC 7023 21h 00m 30s +68° 10′ : Nebulosa diffusa + ammasso 7,7 10 x 8
IC 1396 21h 39m : +57° 30′ : Nebulosa diffusa + ammasso - 50
NGC 7160 21h 53m 36s +62° 36′ : Ammasso aperto 6,1 7
NGC 7235 22h 12m 24s +57° 16′ : Ammasso aperto 7,7 4
NGC 7380 22h 47m 18s +58° 08′ : Ammasso aperto 7,2 12
Sh2-155 22h 52m : +62° 29′ : Nebulosa diffusa 10 50 x 30 Nebulosa Grotta

Sistemi extrasolari[modifica | modifica sorgente]

La stella di Cefeo nota per avere un sistema planetario è Alrai, la γ Cephei; attorno ad essa orbita un pianeta la cui massa è almeno 1,6 volte maggiore di quella di Giove. La sua presenza è stata sospettata fin dal 1988, sebbene sia stato confermato solo nel 2002.

Sistemi planetari[1]
Nome del sistema
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Magnitudine
Tipo di stella
Numero di pianeti
confermati
AR
Dec
γ Cephei 23h 39m 21s +77° 37′ 55″ 3,21 Subgigante arancione 1 (b)


Mitologia[modifica | modifica sorgente]

La costellazione di Cefeo, rappresentata da Johannes Hevelius.

Cefeo era il re d'Etiopia, una terra che all'epoca antica indicava il territorio compreso tra la Palestina ed il Mar Rosso; era il marito della vanitosa regina Cassiopea e il padre di Andromeda; i due personaggi figurano in cielo a formare le uniche due costellazioni celesti dedicate a un marito e a una moglie.

Secondo la mitologia, egli non ebbe figli maschi, e dopo la sua morte il titolo di re passò al nipote Perse, figlio di Andromeda e di Perseo, che la salvò dalle grinfie di un mostro marino (ricordato dalla costellazione della Balena) al quale era stata sacrificata come pegno per placare l'ira delle Nereidi, offese dalla vanità di Cassiopea.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Result for various objects, SIMBAD. URL consultato il 4 giugno 2009.
  2. ^ a b c Alan Hirshfeld, Roger W. Sinnott, Sky Catalogue 2000.0: Volume 2: Double Stars, Variable Stars and NonstellarObjects, Cambridge University Press, aprile 1985, ISBN 0-521-27721-3.
  3. ^ The International Variable Stars Index - AAVSO in Results for various stars. URL consultato il 20 giugno 2009.
  4. ^ The NGC/IC Project Public Database in Results for various objects. URL consultato il 20 giugno 2009.
  5. ^ NASA/IPAC Extragalactic Database in Results for various stars. URL consultato il 20 ottobre 2006.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Michael E. Bakich, The Cambridge Guide to the Constellations, Cambridge University Press, 1995, ISBN 0-521-44921-9.
  • (EN) Milton D. Heifetz; Wil Tirion, A Walk through the Heavens: A Guide to Stars and Constellations and their Legends, Cambridge University Press, 2004, ISBN 0-521-54415-7.
  • AA.VV., Astronomia - Dalla Terra ai confini dell'Universo, Fabbri Editori, 1991.

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