Mosca (costellazione)

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Mosca
Mappa della costellazione
Mappa della costellazione
Vedi l'immagine della costellazione
Immagine della Mosca
Immagine della Mosca
Nome latino Musca
Genitivo Muscae
Abbreviazione Mus
Coordinate
Ascensione retta 12 h
Declinazione -70°
Area totale 138 gradi quadrati
Dati osservativi
Visibilità da Terra
Latitudine min -90°
Latitudine max +10°
Transito al meridiano 10 maggio, ore 21
Stella principale
Nome Myia (α Mus)
Magnitudine app. 2,69
Altre stelle
Magn. app. < 3 1
Magn. app. < 6 31
Costellazioni confinanti
Da est, in senso orario:

La Mosca (in latino Musca, abbreviata in Mus) è una delle 88 costellazioni moderne. Si tratta di una costellazione minore dell'emisfero meridionale, situata a circa 70° di declinazione sud. È perciò invisibile alle latitudini mediterranee.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La Mosca si può individuare con estrema facilità, subito a sud della Croce del Sud, dove sono visibili un gruppo di stelle di terza e quarta magnitudine, sul bordo meridionale della brillante Via Lattea australe; parte dei suoi campi stellari si presentano fortemente oscurati da nebulose oscure, mentre la parte settentrionale è oscurata dalla sezione più meridionale della Nebulosa Sacco di Carbone. La costellazione una volta era nota come Musca Australis, in contrapposizione ad una Musca Borealis, situata a nord-est dell'Ariete. Oggi si tende a chiamarla semplicemente Musca, o, talvolta, Musca indica, uno dei vari nomi assunti in passato. È stata anche nota col nome di Apis, l'Ape.

Il periodo più propizio per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra febbraio e luglio; la sua declinazione fortemente australe ne impedisce l'osservazione alle latitudini boreali a nord del Tropico del Cancro; dalle regioni australi, al contrario, è facilmente osservabile anche per gran parte dell'anno, e alle latitudini temperate si presenta circumpolare. È una tipica figura minore dell'autunno australe.

Stelle principali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stelle principali della costellazione della Mosca.
  • La stella più brillante della costellazione, Alfa, chiamata anche Myia, è una variabile dal colore azzurro distante 350 anni luce dalla Terra. La sua magnitudine apparente varia di pochi centesimi intorno al valore 2,7 in circa 2 ore.
  • Beta, invece, è una stella doppia, formata da due astri di magnitudine 3,7 e 4, con un periodo orbitale di 383 anni. Attualmente la separazione è pari al secondo d'arco, quindi con un telescopio la stella è facilmente risolvibile. Viene chiamata anche Diptera.

Entro i confini della Mosca si trova la Nova Muscae 1991, una sorgente transiente di raggi X. Nova Muscae 1991 è una stella binaria, e si pensa che una delle sue due componenti sia un buco nero. Questa deduzione si basa sulla rivelazione di radiazione derivata dall'annichilimento di positroni, che è stata rivelata durante l'esplosione del 1991.

Stelle doppie[modifica | modifica sorgente]

La costellazione della Mosca contiene alcune stelle doppie ottiche piuttosto ampie.

  • HD 103079 è la coppia più ampia; è composta da una stella azzurra visibile anche ad occhio nudo, più una compagna di settima magnitudine visibile con un binocolo, con una separazione di circa 1,5 primi d'arco.
  • η Muscae è una stella azzurra visibile ad occhio nudo, con una compagna anche in questo caso di settima grandezza, ma con una separazione di poco inferiore al primo d'arco.
Principali stelle doppie[1][2]
Nome
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Magnitudine
Separazione
(in secondi d'arco)
Colore
AR
Dec
A B
HD 103079 11h 51m 51s -65° 12′ 21″ 4,91 7,41 86 azz + g
HD 105151 12h 06m 23s -65° 42′ 34″ 6,78 7,97 8,8 g + g
β Muscae 12h 46m 17s -68° 06′ 29″ 3,51 4,00 1,3 azz + azz
θ Muscae 13h 08m 07s -65° 18′ 22″ 5,50 7,54 5,3 azz + azz
η Muscae 13h 15m 15s -67° 53′ 40″ 4,76 7,29 54 azz + g

Stelle variabili[modifica | modifica sorgente]

Le stelle variabili presenti nella Mosca sono per lo più poco luminose, sebbene ve ne siano alcune di facile osservazione.

Fra le Cefeidi, le prime che furono scoperte nella costellazione, vi sono due stelle R Muscae e S Muscae, che oscillano fra la quinta e la sesta magnitudine, con un periodo compreso fra i 7 e i 9 giorni; entrambe quando sono al massimo della luminosità sono al limite della visibilità ad occhio nudo.

Una variabile semiregolare di facile osservazione è la ε Muscae, le cui variazioni, piuttosto ridotte, possono essere percepite nell'arco di poco più di un mese paragogandone la luminosità con quella di altre stelle vicine.

Principali stelle variabili[3][1][2]
Nome
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Magnitudine
Periodo
(giorni)
Tipo
AR
Dec
Max. Min.
R Muscae 12h 42m 05s -69° 24′ 27″ 5,93 6,73 7,5102 Cefeide
S Muscae 12h 12m 47s -70° 09′ 06″ 5,89 6,49 9,6601 Cefeide
BO Muscae 12h 34m 55s -67° 45′ 25″ 5,30 6,56 - Semiregolare
ε Muscae 12h 17m 35s -67° 57′ 39″ 3,99 4,31 40: Semiregolare
μ Muscae 11h 48m 14s -66° 48′ 54″ 4,6 4,8 - Irregolare

Oggetti del cielo profondo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Oggetti non stellari nella costellazione della Mosca.

La Mosca è situata sul bordo meridionale della Via Lattea australe, il che potrebbe far pensare alla presenza di una discreta quantità di oggetti non stellari, se non fosse che questo tratto (che per altro è lo stesso dove si trovano le costellazioni della Carena e della Croce del Sud) si presenta fortemente oscurato da polveri interstellari, appartenenti a un complesso molecolare in cui ha luogo la formazione stellare, specialmente in direzione sud. Alcuni oggetti brillanti sono individuabili nella parte più meridionale della costellazione, lontano dalle polveri galattiche più dense, ed in particolare si tratta di due ammassi globulari: NGC 4833, il più luminoso, vicino alla stella δ Muscae e NGC 4372, subito a nord di γ Muscae.

Principali oggetti non stellari[4][5][2]
Nome
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Tipo Magnitudine
Dimensioni apparenti
(in primi d'arco)
Nome proprio
AR
Dec
NGC 4372 12h 25m 45s -72° 39′ 33″ Ammasso globulare 7,2 18,6
NGC 4463 12h 29m 55s -64° 47′ 23″ Ammasso aperto 7,2 5
NGC 4815 12h 57m 58s -64° 57′ 42″ Ammasso aperto 8,6 3
NGC 4833 12h 59m 35s -70° 52′ 28″ Ammasso globulare 8,4 13,5
NGC 5189 13h 33m 33s -65° 58′ 27″ Nebulosa planetaria 10,3 2,3 x 2,3

Sistemi planetari[modifica | modifica sorgente]

HD 111232 è una stella simile al Sole che possiede un sistema planetario in cui è noto un solo pianeta confermato: si tratta di un gigante gassoso con una massa minima superiore alle 6,8 masse gioviane, posto su un'orbita a una distanza media di poco inferiore alle 2 UA.

Sistemi planetari[1]
Nome del sistema
Coordinate equatoriali all'epoca J2000.0
Magnitudine
Tipo di stella
Numero di pianeti
confermati
AR
Dec
HD 111232 12h 48m 52s -68° 25′ 31″ 7,61 Nana gialla 1 (b)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Result for various objects, SIMBAD. URL consultato il 4 giugno 2009.
  2. ^ a b c Alan Hirshfeld, Roger W. Sinnott, Sky Catalogue 2000.0: Volume 2: Double Stars, Variable Stars and NonstellarObjects, Cambridge University Press, aprile 1985, ISBN 0-521-27721-3.
  3. ^ The International Variable Stars Index - AAVSO in Results for various stars. URL consultato il 20 giugno 2009.
  4. ^ The NGC/IC Project Public Database in Results for various objects. URL consultato il 20 giugno 2009.
  5. ^ NASA/IPAC Extragalactic Database in Results for various stars. URL consultato il 20 ottobre 2006.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Michael E. Bakich, The Cambridge Guide to the Constellations, Cambridge University Press, 1995, ISBN 0-521-44921-9.
  • (EN) Milton D. Heifetz; Wil Tirion, A Walk through the Heavens: A Guide to Stars and Constellations and their Legends, Cambridge University Press, 2004, ISBN 0-521-54415-7.
  • AA.VV., Astronomia - Dalla Terra ai confini dell'Universo, Fabbri Editori, 1991.

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