Cane Minore
| Cane Minore | |
|---|---|
Mappa della costellazione
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| Nome latino | Canis Minor |
| Genitivo | Canis Minoris |
| Abbreviazione | CMi |
| Coordinate | |
| Ascensione retta | 8 h |
| Declinazione | 5° |
| Area totale | 182 gradi quadrati |
| Dati osservativi | |
| Visibilità da Terra | |
| Latitudine min | -75° |
| Latitudine max | +85° |
| Transito al meridiano | Marzo |
| Stella principale | |
| Nome | Procione (α Canis Minoris) |
| Magnitudine app. | 0.38 |
| Altre stelle | |
| Magn. app. < 3 | 2 |
| Magn. app. < 6 | 25 |
| Sciami meteorici | |
| Costellazioni confinanti | |
| Da est, in senso orario: | |
Il Cane Minore (in latino Canis Minor) è una delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo, ed è anche una delle 88 costellazioni moderne. Rappresenta uno dei cani che seguono Orione, il cacciatore.
Indice |
[modifica] Caratteristiche
Il Cane Minore è una piccola costellazione dell'emisfero boreale che consiste principalmente di due stelle, Procione (α Canis Minoris) e Gomeisa (β Canis Minoris). Procione è una delle stelle più vicine al sistema solare e con la sua magnitudine apparente pari a 0,38, è l'ottava stella più luminosa del cielo notturno e costituisce il vertice nordorientale dell'asterismo del Triangolo Invernale; ciò rende la costellazione, nonostante le sue piccole dimensioni, immediatamente individuabile anche dalle aree urbane più popolate. Procione significa letteralmente "prima del cane" in Greco, perché nell'emisfero boreale sorge prima della Stella del Cane, Sirio (che fa parte del Cane Maggiore).
Il periodo più propizio per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra dicembre e maggio; la sua posizione praticamente equatoriale fa sì che essa sia osservabile senza particolari preferenze da tutte le aree popolate della Terra. La stella Procione in particolare resta invisibile solo in quella ristretta fascia racchiusa entro 6° dal polo sud, mentre per presentarsi circumpolare nell'emisfero nord occorre trovarsi a latitudini totalmente polari.
[modifica] Stelle principali
| Per approfondire, vedi Stelle principali della costellazione del Cane Minore. |
- Procione (α Canis Minoris) è una stella bianco-azzurra di sequenza principale di magnitudine 0,38; trovandosi alla distanza di soli 11 anni luce, è la tredicesima stella più vicina al Sole.
- Gomeisa (β Canis Minoris) è una nana bianco-azzurra di magnitudine 2,89, distante 170 anni luce.
- γ Canis Minoris è una gigante arancione di magnitudine 4,33, distante 398 anni luce.
[modifica] Stelle doppie
Procione è una stella multipla, accompagnata da una nana bianca di decima magnitudine, visibile a soli 5" di separazione; è presente una terza stella di undicesima magnitudine, in realtà molto più lontana e dunque allineata solo per un effetto prospettico, posta a circa 2 primi d'arco e osservabile anche con un piccolo strumento.
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| Nome |
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Magnitudine |
(in secondi d'arco) |
Colore | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
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A | B | |||
| Procione AB | 07h 39m 19s | +05° 13′ 39″ | 0,38 | 10,8 | 5,1 | g + b |
| Procione AC | 07h 39m 19s | +05° 13′ 39″ | 0,38 | 11,17 | 122 | g + b |
| HD 61563 | 07h 40m 07s | +05° 13′ 52″ | 6,65 | 6,9 | 1,1 | b + b |
[modifica] Stelle variabili
Nonostante le sue ridotte dimensioni, il Cane Minore contiene diverse stelle variabili di magnitudine massima più brillante della 8,0.
Fra le numerose Mireidi la più luminosa è la S Canis Minoris, che in fase di massima raggiunge la magnitudine 6,6; in circa 11 mesi completa un ciclo di variazione.
BC Canis Minoris è una variabile semiregolare con delle pulsazioni che la fanno oscillare di alcuni decimi di grandezza attorno alla sesta magnitudine; Gomeisa è invece una variabile Gamma Cassiopeiae, le cui variazioni non sono percepibili senza l'ausilio di strumento specifici.
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| Nome |
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Magnitudine |
(giorni) |
Tipo | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
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Max. | Min. | |||
| R Canis Minoris | 07h 08m 43s | +10° 01′ 26″ | 7,25 | 11,6 | 337,78 | Mireide |
| S Canis Minoris | 07h 32m 43s | +08° 19′ 05″ | 6,6 | 13,2 | 332,94 | Mireide |
| V Canis Minoris | 07h 06m 59s | +08° 52′ 38″ | 7,4 | 15,1 | 366,10 | Mireide |
| BC Canis Minoris | 07h 52m 07s | +03° 16′ 38″ | 6,14 | 6,42 | 35: | Semiregolare pulsante |
| Gomeisa | 07h 27m 09s | +08° 17′ 22″ | 2,84 | 2,92 | - | γ Cas |
[modifica] Oggetti del profondo cielo
| Per approfondire, vedi Oggetti non stellari nella costellazione del Cane Minore. |
Essendo una costellazione molto piccola, il Cane Minore non contiene alcun oggetto più brillante della magnitudine 10. Principale oggetto è infatti NGC 2485, galassia spirale di magnitudine 12,4.
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| Nome |
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Tipo | Magnitudine |
(in primi d'arco) |
Nome proprio | |
|---|---|---|---|---|---|---|
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| NGC 2485 | 07h 56m 49s | +07° 28′ 39″ | Galassia | 12,4 | 1,6 x 1,6 | |
[modifica] Mitologia
Questa costellazione una volta era formata solo dalla sua stella più brillante, Procione, che in greco significa «prima del cane» per il fatto che sorge prima dell'altro cane celeste, il Cane Maggiore. È una costellazione piccola dal contenuto poco interessante, a parte Procione, una stella bianca, 11,3 anni luce distante, l'ottava stella del cielo in quanto a luminosità.
Il Cane Minore è solitamente identificato con uno dei cani di Orione. Ma secondo un'antica leggenda originaria dell'Attica (la regione intorno ad Atene), raccontata dal mitografo Igino, la costellazione rappresenta Mera, il cane di Icario, l'uomo cui il dio Dioniso insegnò per primo a fare il vino. Quando Icaro lo fece assaggiare ad alcuni pastori, essi si ubriacarono quasi immediatamente. Credendo che Icaro li avesse avvelenati, lo uccisero. Il cane Mera corse ululando dalla figlia di Icario, Erigone, la prese le vesti tra i denti e la tirò fino al luogo dove giaceva il padre morto. Sia Erigone che il cane si suicidarono accanto al corpo di Icaro. Zeus pose le loro immagini fra le stelle a memoria dell'evento sfortunato. Per riparare al loro tragico errore, le genti di Atene istituirono una celebrazione annuale in onore di Icario e di Erigone. In questa storia, Icario si identifica con la costellazione di Boote, Erigone con quella della Vergine e Mera è il Cane Minore.
Secondo Igino, gli assassini di Icario fuggirono nell'isola di Cea, al largo dell'Attica, ma furono perseguitati a causa della loro cattiva azione. L'isola fu afflitta dalla carestia e dalle malattie, attribuite nella leggenda all'effetto essiccante della Stella del Cane (qui Procione sembra sia confusa con la stella del Cane Maggiore, Sirio). Il re dell'isola, Aristeo, figlio del dio Apollo, chiese consiglio al padre che gli disse di chiedere aiuto a Zeus. Zeus gli mandò i venti Etesii, che soffiano ogni anno per quaranta giorni dal momento in cui sorge la Stella del Cane, per raffreddare la Grecia e le isole che la circondano durante la calura estiva. In seguito, i sacerdoti di Cea istituirono la pratica di sacrifici annuali agli dèi prima del sorgere della Stella del Cane.
Procione è particolarmente interessante per gli astronomi perché si accompagna a una stella piccola, calda, una nana bianca che le orbita intorno ogni quarant'anni. Casualmente anche l'altra stella del Cane, Sirio, ha come compagna una di queste stelle nane bianche, piccole e molto dense.
[modifica] Note
- ^ a b Result for various objects. SIMBAD. URL consultato in data 4 giugno 2009.
- ^ a b c Alan Hirshfeld, Roger W. Sinnott, Sky Catalogue 2000.0: Volume 2: Double Stars, Variable Stars and NonstellarObjects, Cambridge University Press, aprile 1985. ISBN 0-521-27721-3
- ^ The International Variable Stars Index - AAVSO in Results for various stars. URL consultato in data 20 giugno 2009.
- ^ The NGC/IC Project Public Database in Results for various objects. URL consultato in data 20 giugno 2009.
- ^ NASA/IPAC Extragalactic Database in Results for various stars. URL consultato in data 20 ottobre 2006.
[modifica] Bibliografia
- (EN) Michael E. Bakich, The Cambridge Guide to the Constellations, Cambridge University Press, 1995. ISBN 0-521-44921-9
- (EN) Milton D. Heifetz; Wil Tirion, A Walk through the Heavens: A Guide to Stars and Constellations and their Legends, Cambridge University Press, 2004. ISBN 0-521-54415-7
- AA.VV., Astronomia - Dalla Terra ai confini dell'Universo, Fabbri Editori, 1991.
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